Come creare videocorsi nel 2022 | L’ausilio di Ulama

creare videocorsi 2022 ulama

Ragazzi, le cose stanno cambiando, specialmente nel mondo del digital marketing.

Tutto quello che prima funzionava alla grande, ora non è che non funziona più, è più complesso.

E cosa vuol dire che è più complesso?

Vuol dire che non è così immediato come un tempo quando potevi scrivere dei body copy per le ads con delle promesse veramente fuorvianti e i costi per lead erano veramente imbarazzanti…

Ad oggi non c’è più quel lusso.

Ma cosa è successo da quel momento tale per cui ora sembra così difficile promuoversi online?

E’ presto detto:

  • la consapevolezza delle persone è completamente mutata;
  • il pubblico è molto più scettico e stanco delle solite formuline “scopri come bla bla bla”;
  • gli algoritmi si sono evoluti innescando maggiore instabilità nel processo di risultato stesso;
  • più advertiser hanno iniziato a spendere e ad entrare in questo mondo innalzando di molto la competizione stessa.

E quindi?

Beh ad oggi fare business online è più articolato – ma non impossibile.

E Ulama come può aiutarmi nella creazione del mio videocorso?


Forse non ne hai mai sentito parlare ma già l’anno scorso avevo mostrato una mia pre-visione in materia.

E tra l’altro ne ho parlato di nuovo anche in uno degli ultimi video che ho postato sul mio canale YouTube che ti allego per comodità qui sotto:


Ma
Ulama cosa fa nel dettaglio?

Ulama è la prima piattaforma di e-learning che rende l’esperienza di studio e apprendimento dei contenuti realizzati dai creators unica nel suo genere senza far uscire l’utente dalla dimensione stessa.

In che senso?

Quante volte capita di registrare un videocorso su una delle piattaforme più sentite lì fuori e poi per il supporto clienti si rimanda l’utente in un gruppo facebook al di fuori?

In questo caso l’utente ha da un lato la possibilità di vedere il video corso ma poi esce per fare una domanda con l’obiettivo di dissipare ogni dubbio e deve ovviamente entrare su facebook uscendo dalla piattaforma di studio.

Il che non è poi un gran problema ma per la mente umana è un dispendio di energia e sapendo che il nostro encefalo “preferisce” risparmiare energie e risorse anziché bruciarle in continuazione… complicare il processo non aiuta di sicuro al raggiungimento del risultato stesso.

Quindi Mik stai dicendo che avere un gruppo di supporto dentro alla piattaforma di studio stessa permette di avere un’esperienza di apprendimento unica nel suo genere?

Pensaci un attimo.

Per quanto conosci e ti piacciono le piattaforme di caricamento video in cui carichi i contenuti che permettono alle persone che li visioneranno di poter raggiungere quello per cui si sono iscritti, semmai dovessero avere qualche dubbio, se nel percorso di studio è previsto un gruppo di supporto, le persone cosa fanno?

Scrivono lì uscendo dal video corso.

E di per sé non c’è nulla di male.

Anche se… c’è un grande MA.

Qual è questo MA?

Facebook nasce come piattaforma di intrattenimento in cui gli utenti condividono le loro informazioni, ci sono sponsorizzate… quanto può essere il rischio di andare a commentare sul gruppo ed essere però poi distratti da altre pubblicità che ci sono online?

Il rischio è molto alto nel digital marketing.

E di per sé non c’è nemmeno niente di male.

Ma a lungo andare, quello che potrebbe succedere è che entrando su facebook con l’obiettivo di chiedere un aiuto sul programma formativo comprato, distrarsi per altre cose è dietro l’angolo.

E nella distrazione si potrebbero trovare altre dinamiche che influenzano la persona ad avere dei dubbi su qualche difficoltà che sta avendo.

Il risultato? Entrano pensieri nella capocchia della persona che la mettono nella condizione di dubitare di quello che ha comprato con il pericolo di abbandono del corso acquistato, meno testimonianze, meno risultati, meno condivisioni con altri utenti e questo porta a depotenziare il grande lavoro di vendita fatto precedentemente.

Ma secondo te Mik, ha senso creare video corsi nel 2022?


Dipende.

Non c’è una risposta univoca a questa domanda.

Dipende dal contesto in cui ci si trova, da quello che viene richiesto nella nicchia e da quello che è l’andamento del mercato in quel momento.

Va da sé che non si può creare un video corso su ogni singola cosa che pensi o che ti viene in mente.

Bisogna prima rendersi conto di quello che è l’andamento della nicchia, se ci sono altri percorsi creati a riguardo e il motivo per cui il tuo pubblico lo dovrebbe prendere.

Per chiarire questo aspetto ti condivido qui di seguito un video che ho realizzato la scorsa settimana in merito la condivisione di questo aspetto che ad oggi è piuttosto importante:


Ma a prescindere dalla creazione del videocorso, il focus non è tanto “se e come realizzarlo” ma DOVE lo carico.

In quale piattaforma lo inserisco.

Pensaci un attimo.

Immagina una situazione in cui hai a che fare con una piattaforma dove:

  • la community è gestita all’interno senza dover uscire o utilizzare qualche altro social network;
  • l’assistenza ed il supporto avvengono in chat dentro la piattaforma stessa senza dover nemmeno mandare una email;
  • la possibilità di poter interagire con i vari studenti avviene sempre dentro la piattaforma.

Sembrano “banalità” quelle appena condivise, ma Ulama è nata proprio per i motivi sopra condivisi.

E puoi vedere il perché nella pagina che ti si apre cliccando sul pulsante qui sotto.

Vendere corsi online nel 2022 | Perché usare ULAMA


Oltre a quanto ti ho condiviso c’è una cosa importante che farà la storia nel mondo della formazione.

Chiaramente c’è “contesto e contesto” in cui fare quanto sto per dire.

Ma ormai è risaputo che questi benedetti Non Fungible Token stanno prendendo molta attenzione a riguardo, e dietro a questi “gettoni” (per così chiamarli) si celano delle utilità veramente molto interessanti a seconda di come vengono condivise.

Ecco perché dentro Ulama abbiamo pensato di inserire la possibilità di accedere alla formazione se solamente si ha nel proprio wallet l’nft agganciato al sistema stesso.

Ancora è presto (ma non troppo) per mettere gli utenti in questa condizione, ma siccome i tempi sono evoluti, tutto è molto diverso, innovativo e completamente rapido, bisogna stare al passo.

Voglio stare al passo con i tempi.

InfomarketingX vuole essere precursore a riguardo.

E siccome lì fuori se ne sentono dire di ogni in merito questi NFT, voglio dimostrare che questi “gingilli” (chiamati anche comunemente “immaginette” o JPEG) possono avere un grande potere se inseriti nel giusto meccanismo.

Chiaramente non è che tutti adesso possono fare la loro collezione di NFT e agganciarla ai propri corsi, perché fare così non porta valore alla community.

Lo dico a fronte dell’esperienza avuta con la Birdez Gang in cui le cose hanno avuto modo di prendere valore solamente dopo dietro un lavoro realmente certosino in materia.

Altrimenti che motivo ha una persona di non cedere il token che ha comprato ad un prezzo più o meno alto?

Se non ne capisce l’utilità, i benefici e tutto il resto, le persone non si avvicineranno mai a questo mondo.

Anche perché ad oggi l’aria sta soffiando verso una direzione ben precisa – anche se in molti (se non tutti) non hanno ben capito come funziona ecc, ecco perché ci tengo a ribadire che non è un qualcosa di replicabile dappertutto.

Ma al momento – per poter poi essere pronti quando ci saranno le novità, voglio dare la possibilità di accedere a chi è lungimirante ad una piattaforma e-learning che permette di poter vedere i video corsi o accedere a delle consulenze mediante gli NFT.

C’è davvero un gran lavoro a riguardo, ed ULAMA diventerà la piattaforma maggiormente utilizzata per questo contesto.

Anche perché a breve ci sarà una grande novità con l’X-PLANET e se non vuoi perderti tutti gli aggiornamenti che stiamo costruendo dentro InfomarketingX, seguire il profilo Twitter dedicato è la cosa migliore che puoi fare adesso.

Grandi novità sono in arrivo! 

Ad ogni modo, nel frattempo, se hai interesse nel realizzare uno o più video corsi in diverse nicchie e vuoi avere tra le mani la piattaforma di studio più efficace, innovativa e di tendenza del momento, il mio invito spassionato è quello di vedere come funziona Ulama, come usarla e se può fare per te a seconda di quello che vuoi costruire.

Clicca qui >> per vedere se Ulama rientra in quello che è il tuo contesto.

Io ovviamente continuerò a portare avanti novità, aria fresca e utilità che diversamente non potrebbero essere accessibili se rimanessi con le mani in mano.

E’ un mondo molto interessante quello che sta emergendo attraverso gli NFT ed io Mik Cosentino sto costruendo tutto l’arsenale necessario per poter essere pronti nel dominare il mercato con tutte le varie novità del momento.

Restare indietro e rimanerne fuori non è tra le opzioni.

Quindi rimani in campana e non perderti queste opportunità perché a breve tutto sarà COMPLETAMENTE diverso.

E’ solamente questione di tempo.

E ripeto: non lo dico perché ad oggi fare marketing è complesso. Lo ribadisco per come stanno andando le cose.

Siccome da quando ho messo piede in questo mondo ho compreso tantissime cose, abilità ecc… so quello che dico e riesco ad individuare dove sta andando il mercato.

Questa è la strada, non fartela scappare.

Al tuo successo,

Mik 


P.S. Quindi Mik in sostanza mi stai dicendo che se ho interesse a creare un video corso online, è meglio se mi affido ad Ulama anziché alle solite ormai blasonate piattaforme di e-learning?

Risposta: assolutamente sì!

E non lo dico perché sono di parte, lo dico per un’evidenza dei fatti.

Lo dico per come e dove stanno andando gli interessi del pubblico.

Tutto sta soffiando verso quella direzione e ti posso assicurare che non è affatto una “bolla speculativa”.

Ne ho parlato pure in un importante articolo scritto di mio pungo e pubblicato sul Sole 24 Ore.

Domanda: invece per quanto riguarda Ulama, ha senso prenderne parte adesso anche se non sono ancora cosa realizzare online ecc?

Risposta: dipende!

Di sicuro una cosa che puoi fare ADESSO e che tra l’altro non ti costerebbe nemmeno nulla, è cliccare qui >> e vedere con i tuoi occhi tutti i dettagli della piattaforma.

Se poi ti incuriosisce e vuoi approfondire il discorso, i miei tutor sono disponibili a valutarne la fattibilità nel tuo contesto.

Non ti venderanno NULLA se si rendono conto che non fa per te.

Su questa cosa hai la mia parola.

Anche perché, parliamoci chiaro… non è che dopo 7 anni di lavoro incessante nel mondo del digital marketing abbia bisogno di vendere a tutti i costi.

Ci siamo capiti vero?

Il futuro del Marketing Online nel 2022 | l’opinione di Mik Cosentino

marketing online 2022

Forse in parecchi si stanno aspettando una mia “previsione” in merito al mondo del marketing online e di quella che sarà la sua evoluzione da questo 2022 in poi.

In tutto ciò una cosa è certa: non ci sarà una fine del marketing online e della vendita in generale di informazioni sul web.

Seppur ad oggi sembra essere tutto molto “scontato e prevedibile” ciò che ho riscontrato fare una grande differenza è nel “come” le varie informazioni vengono veicolate.

La faccio ancora più semplice.

Da diversi mesi a questa parte, parlare di NFT sembra essere una cosa “quasi normale”.

Perché dico “quasi”?

Perché ancora questi NFT non sono un qualcosa ben radicato nella mente delle persone.

Ancora c’è chi continua a nutrire dello scetticismo a riguardo, pensando che sia solamente una bolla e che presto o tardi tutto imploderà.

Potrebbe succedere.

Come potrebbe anche non succedere.

Chi lo sa?

Mik Cosentino (forse) eheheh

Ad ogni modo se ad oggi non hai chiaro cosa sono questi NFT, ho scritto diversi articoli che puoi andare a visionare cliccando qui >>

Sono piuttosto cicciosi quindi prenditi del tempo per analizzarli a dovere 😉

Tornando sul discorso centrale di questo articolo…

Il Marketing Online è morto? No, si sta solamente evolvendo


Da che mondo è mondo, le persone continueranno a comprare prodotti, servizi ed informazioni a prescindere da quello che succederà sul pianeta.

L’acquisto e la vendita di informazioni resta e rimane un meccanismo presente dentro le nostre vite e nella vita delle persone.

Ci sono così tante nicchie di mercato che pensare che un giorno si fermerà tutto… vuol dire che a quel punto forse non ci sarà più alcuna possibilità di vita su questa terra.

Ma siccome siamo molto distanti (quantomeno me lo auguro) da questo scenario… ciò che ad oggi potrebbe far percepire morto il marketing online risiede nel fatto che le informazioni sono diverse, sono maturate, o meglio si stanno evolvendo sotto un’altra dimensione.

Il marketing non è cambiato, i principi di funzionamento rimangono sempre quelli, ciò che sta cambiando e che continuerà ad evolversi risiede proprio nel cosa viene comunicato e come viene veicolato da ogni realtà che utilizza in modo massiccio gli strumenti digitali per promuoversi.

Una cosa di cui mi sono reso conto negli ultimi periodi riguarda il livello di consapevolezza delle persone.

Oltre al fatto che la “novità” vende sempre (più o meno) ciò che molti continuano a non capire è proprio il concetto di “sofisticatezza”.

Il mercato (e quindi gli utenti che ne fanno parte) hanno aumentato il loro livello di conoscenza delle informazioni e dei vari meccanismi di marketing.

Se diversi anni fa fare pubblicità online non era per tutti… oggi è molto più semplice aprire un business manager ed iniziare a pagare facebook per delle inserzioni che rimandano su una pagina cattura contatti.

E’ molto più semplice non perché le piattaforme utilizzate sono più semplici ma perché questi argomenti condivisi sono di usuale utilizzo.

Infatti i termini che ho appena utilizzato, sicuramente per te che stai leggendo questo articolo non saranno sicuramente nuovi.

Saranno situazioni che hai già sentito proprio per il fatto che la tua consapevolezza è decisamente più alta rispetto al passato.

Ed è proprio in questo contesto che si sente dire una cosa piuttosto “insolita”: 

Mik la mia optin page non converte più!! Le persone non si iscrivono!! Non comprano più online!!


Eppure fino a qualche tempo fa sembrava tutto così semplice e quasi scontato… mentre adesso… adesso non è affatto così.

Se prima potevi mettere in piedi una pagina cattura contatti anche poco curata dove la comunicazione non era nemmeno tanto “in copy”, ad oggi bisogna evitare di fare dei cloni di altri cloni presenti online.

Quando parlo di sofisticatezza intendo quello che ho appena condiviso.

Gli stessi “modelli pronti all’uso” che potevano essere condivisi diverso tempo fa online per rendere più veloce, semplice ed efficace la realizzazione di un funnel di marketing… ad oggi non è detto che siano ancora efficaci.

Sicuramente funzionano MA bisogna metterci del proprio. Bisgona renderli “personali” con un proprio “guizzo” comunicativo.

Cosa che non sempre le persone che si muovono online hanno, perché si avvicinano con l’idea di fare soldi facili senza troppa fatica.

Peccato che il business online non sia così come appena descritto, è molto diverso in realtà.

Se vogliamo dirla in maniera diversa e ancora più netta, è come se per certi versi il livello di difficoltà fosse aumentato.

E quando le cose diventano difficili da raggiungere cosa succede?

Le persone tendono a dire che l’uva è acerba (proprio come farebbe la volpe).

Aspetta. Non sto dicendo che tu abbia questo pensiero, ma le persone tendono a generalizzare dei concetti quando fanno fatica ad ottenere quello che desiderano, e nel momento in cui non riescono a raggiungere dei risultati sperati si arriva subito a conclusioni affrettate.

Del resto è lo stesso meccanismo di coloro che essendo rimasti scottati con gli NFT dicono che sono una bolla ed è meglio starci alla larga.

Vale lo stesso identico meccanismo pure in altri contesti.

Quindi cosa fare per superare questa fase di stallo?

Bisogna ritornare ai fondamentali.

Quanto è impattante il tuo marketing online? Questa è la domanda da porsi in questo momento storico


In realtà la domanda appena condivisa andrebbe considerata SEMPRE, a prescindere dal momento attuale in cui il pubblico è molto più attento rispetto al passato.

Ma quando il gioco si fa duro, bisogna ricordarsi ogni singolo passaggio.

Specialmente il motivo che le persone devono avere per entrare in contatto con te.

Che motivo hanno di seguire quanto condividi?

E’ qualcosa di realmente accattivante, allettante e interessante?

Oppure si tratta di una cosa già sentita e risentita?

E’ normale che i costi pubblicitari ad oggi siano più alti e che la competizione abbia un livello maggiore. Come è anche normale che ad oggi riesce a vincere la concorrenza chi è in grado di sovra spendere il proprio nemico.

Del resto questo concetto non l’ho inventato io e si è sentito dire in passato.

Concetto che vale molto di più oggi stesso.

Se non sei un neofita e già da tempo hai mosso i tuoi passi online e ti sei creato una solida presenza, le persone ti riconoscono per quello che fai ecc… quindi se hai seminato bene, oggi dovresti essere nella condizione di reggere bene il colpo.

Ma se è la prima volta che ti muovi online e hai timore di non riuscire ad emergere o a fare una brutta fine… devi partire sempre dal perché.

  • Perché vuoi proporti online?
  • Perché una persona ti dovrebbe seguire?
  • Perché qualcuno dovrebbe dare seguito a quello che dici?
  • Perché proprio te e non un’altra persona?

Capisco che le domande appena condivise possono sembrare anche banali… ma in realtà è proprio dalle domande banali che nascono interessanti situazioni che fanno riflettere su cosa focalizzare la propria attenzione.

Non dobbiamo mai e poi mai farci fregare dai nostri dubbi e percezioni in merito al marketing online.

Quello c’era, c’è e ci sarà.

L’unica cosa che cambia è la difficoltà di sapersi muovere con successo in questo 2022.

Non è così scontato come sembra.

Ecco perché riprendere in mano concetti della persuasione scritta oltre che di come si veicola una comunicazione nei social network ad oggi, è la cosa più importante in assoluto.

Senza di quella a poco ci fai.

Pertanto quando senti persone che gridano:

  • oggi fare marketing online è impossibile!!
  • le persone non comprano più!!
  • i meccanismi di digital marketing sono inutili nel 2022!!

E tutte queste diavolerie simili… ricorda chi dice cosa e perché parla così.

Vai sempre oltre quello che viene condiviso.

Vai oltre…

Mik ma non mi hai detto qual è il futuro del marketing online nel 2022!!


Il futuro è quello che ci creiamo con le azioni che facciamo.

Non bisogna essere scontati e prevedibili.

Si deve dare un forte motivo alle persone di seguire quello che tu hai da condividere, perché non basta più dire che c’è un corso gratis.

Sono da giustificare tutta una serie di dinamiche che permettono alle persone di prendere sul serio quello che dici.

Poi di sicuro il mondo degli NFT porterà una svolta molto importante ma… non potranno essere applicati ed utilizzati in tutti i vari contesti.

Quello che però deve rimanerti come concetto è che ad oggi bisogna essere in grado di comunicare in maniera più d’impatto senza essere volgari o ridondanti.

Non è facile ma nella pagina che ti si apre cliccando qui >> puoi avere un assaggio.

Al tuo successo,

Mik 

P.S. La cosa interessante di tutto questo è che a breve ci sarà un’importante novità in casa InfomarketingX.

Noi a differenza di tutti coloro che sono all’interno della nicchia della formazione online, anziché uscire ogni mese con dei prodotti nuovi ecc (ci sta, non sto dicendo che sia sbagliato) a breve ne verremo fuori con qualcosa che lascerà TUTTI quanti letteralmente a bocca aperta.

E’ solamente questione di tempo, poi una volta usciti… ci seguiranno a ruota così com’è sempre successo.

Lo ripeto: è solamente questione di tempo 😉

Poi più avanti (a breve) condividerò qualche dettaglio più intimo.

Perciò stai in campana, mi raccomando!

Birdez Kingdom | Importante novità dal pianeta NFT di Mik Cosentino

Birdez Kingdom

Ok che l’ho scritto io questo articolo ma ritengo che non ci sia titolo più azzeccato per rimarcare un concetto che ho condiviso in una speciale AMA (Ask Me Anything) tenuta dentro al Discord Channel della Birdez Gang.

Se alcuni termini appena usati non ti sono chiari o ti stai chiedendo come puoi riuscire ad abbattere le distanze con questa terminologia così apparentemente “complessa”, allora ti invito a visionare uno degli ultimi articoli che ho realizzato perché parlano del Glossario degli NFT.

Ho pensato che fosse utile creare un contenuto in cui sono inserite all’interno le parole chiave più utilizzate dentro questo mondo affinché chiunque si avvicini al contesto NFT e dintorni, possa avere un’idea ben precisa a riguardo senza doversi muovere a tentoni.

Quello che invece voglio fare adesso è toccare un tema che ho condiviso in uno degli ultimi miei video sul canale YouTube che ti metto per comodità qui di seguito:


All’interno del video ho parlato di un’importante novità che a breve (fine Aprile 2022) mostreremo e chi ne prenderà parte SUBITO gioverà di importanti benefici (non sono per niente scontati).

Per farti capire quello che intendo dire ti basta cliccare su questo link >> https://birdezkingdom.com/ 

Permettimi di spiegarti di cosa si tratta e come mai ne sto parlando anche in Italiano.

Birdez Kingdom: il regno della Birdez Gang


Non è difficile da capire, la parola stessa lo evoca:
Birdez Kingdom.

Non penso sia necessario dare ulteriori spiegazioni sulla lingua italiana in merito questo aspetto.

Ma perché è così importante questo “regno” della Birdez Gang? E come mai sto cercando di sensibilizzare le persone su questa importante novità che vedrà luce a fine Aprile 2022?

La cosa è molto semplice, ed un indizio l’ho rivelato nel titolo di questo articolo.

Per i “profani” del mondo NFT potrebbe sembrare tutto molto “scontato” e “banale”, del resto quando alcuni concetti sono nuovi, tutto può essere importante e tutto può essere banale.

In realtà non è esattamente così, specialmente per una peculiarità in particolare che è molto simile al mondo dell’InfomarketingX.

Mi spiego meglio.

Se c’è una cosa che ho sempre condiviso all’interno dei miei programmi formativi come Marketer, è stato un principio di Steve Jobs a cui mi sono ispirato.

Ovvero: il mio software gira all’interno del mio hardware.

Questo vuol dire che tutto quello che produco deve essere mio. Non voglio avere a che fare con situazioni esterne a cui chiedere il permesso o meno di apportare modifiche o come far adattare delle funzionalità altrui a quelli che sono i miei progetti.

Idem nel mondo del marketing online.

Se ho l’idea di proporre un servizio o un prodotto ad una fetta di persone, preferisco avere TOTALE controllo di quello che erogo, analizzando i KPI, capendo dove possono esserci alcune falle del meccanismo di marketing per farlo poi funzionare al meglio e raggiungere più persone possibili.

Stesso concetto nel mondo NFT.

Tuttavia quando ti avvicini per la prima volta ad un mondo nuovo che non conosci benissimo, inizi a farti delle domande per capire come funzionano le cose, come si devono sistemare al meglio per raggiungere i propri obiettivi… ed è proprio lì che emergono le prime “difficoltà” o i primi limiti.

La mia idea è quella di produrre “cose mie” su cui posso avere il “totale controllo”, cosicché se un domani volessi apportare delle modifiche non devo stare a chiedere il permesso a nessuno.

Per chi mi conosce sa che questo è uno dei miei principi che mi ha portato alla creazione di una piattaforma di E-learning Online (si chiama Ulama) dove tutto è stato creato e realizzato sulla base delle mie indicazioni (e dei feedback degli utenti che ho raccolto nel tempo).

Quindi la stessa cosa volevo farla nel mondo NFT, creando qualcosa che fosse sotto il mio controllo senza dover rendere conto a qualcuno se volessi inserire delle funzionalità o meno.

Qui sono nati i primi “bug” che mi hanno fatto compiere un passo molto importante.

Anziché utilizzare i progetti altrui per quello che volevo fare e che non sapevo come costruire, ho deciso di creare un mio metaverso, un’area costruita “home made” da un artista pop italiano.

E’ stato così che è nato il Birdez Kingdom!


A fronte di un’avversità che mi ha creato (inizialmente) qualche grattacapo, riflettendo attentamente su quanto volessi realizzare, in quel frangente ci ho visto l’opportunità di creare uno spazio virtuale online tutto NOSTRO, creato a nostra immagine e somiglianza, con le nostre regole dove non dobbiamo rendere conto a nessuno.

Ovviamente non è stato per niente facile entrare in contatto con persone capaci ed in grado di costruire quello che avevo in mente, ma si sa, nel momento in cui vedi qualcosa, poi non sei molto distante dall’ottenerla.

Sembra una frase fatta ma se ci pensi, quando ottieni bei risultati accade sempre così.

Adoro avere totale libertà di controllo su quello che costruisco e per quanto inizialmente non avessi preso in considerazione questa strada perché non sapevo da quale parte farmi…

…nel momento in cui sentii che dentro di me quello non era il percorso giusto da percorrere – seppur la mia mente vedeva solamente quella come soluzione – ho scelto di creare io una strada perché sapevo che sarebbe stata la cosa migliore da fare per portare un valore aggiunto INCREDIBILE agli Hodler della Birdez Gang.

Nel momento in cui annunciai questa cosa il floor price dei Genesis Birdez è salito quasi fino a 2ETH!!

Ed è pazzesco quello che è successo perché coloro che decisero di prendere una coppia (o più) di Genesis Birdez alla modica cifra di 0.07 ETH a fine dicembre 2021, ad oggi se volessero “guadagnare” su quanto acquistato, potrebbero rivendere i token presi a quasi 2 ETH.

Fatti i tuoi conti e renditi conto di quali cifre stiamo parlando (considera che per quello che stiamo costruendo il valore crescerà molto di più nel tempo – ehehe).

Non so se hai inteso cosa vuol dire quello che ho appena condiviso… (mi auguro di sì!)

Ok ok, mi calmo dai.

Perdonami se sono “gasato” mentre scrivo questo articolo ma non riesco a credere ancora a tutto quello che è stato creato e del valore aggiunto che stiamo apportando alla community!

Infatti coloro che ci stanno conoscendo e vedono tutto il lavoro che stiamo mettendo in campo ogni singolo giorno, si stanno rendendo conto della grande differenza tra questo progetto di NFT e tutti gli altri.

Se altrove (sempre in questo mondo dei Non Fungible Token) sembra di avere a che fare con il business model del Franchising, in cui entri e devi sottostare alle regole che dettano altri (vedi ad esempio la faccenda delle “Land”)… qui invece stiamo creando il primo progetto ITALIANO di NFT in cui puoi imparare, puoi giocare (ed anche “guadagnare), dove CHIUNQUE è il benvenuto (mentre nel frattempo detieni un pezzetto di una vera e propria opera d’arte).

Lo ripeto: le “terre” del Birdez Kingdom sono disegnate a mano da un’artista pop di arte contemporanea.

Non so se rendo l’idea.

Qui scatta la grande NOVITA’ che sta facendo salire il fermento di chi ha già capito l’ENORME potenzialità del progetto Birdez Gang.

Una RECENTISSIMA novità è stata quella di utilizzare la bravura di una professionista di arte pop che sta realizzando la grafica, lo stile e le caratteristiche UNICHE delle LAND della Birdez Gang!!

Ecco perché non puoi perderti la possibilità di fare tue le “aree” del metaverso del Birdez Kingdom!!

Entra subito nel nostro Discord Channel e scopri come puoi assicurarti l’accesso prioritario ad una delle 6333 land disponibili.

Ok ok, vedo di calmarmi un attimo perché sono abbastanza fomentato (ehehe).

Rivelati i dettagli del Birdez Kingdom


Rifaccio di nuovo una premessa per chi magari è la prima volta che sente parlare di questi concetti e non ha ben inteso il senso del discorso.

Il mondo online si sta evolvendo ed ogni giorno emergono nuove opportunità per poter portare un grande valore aggiunto a chiunque decide di volerne fare parte.

Nel momento in cui si pensa di essere “più intelligenti” delle novità che emergono ed avere la “presunzione” di credere che determinate cose non facciano per noi senza averle approfondite a dovere, è peccare di “ignoranza”.

Con questo articolo non sto obbligando nessuno ad entrare nel mondo degli NFT e tantomeno a voler vedere il metaverso che stiamo costruendo per la Birdez Gang.

Quello che sto cercando di fare con questi contenuti è sensibilizzare l’interesse delle persone verso dei temi che nel tempo potranno prendere sempre più piede ed un giorno raggiungere anche delle utilità veramente interessanti per chi ha avuto la lungimiranza di entrarci.

Attenzione: non è una promessa di facili guadagni, sia chiaro.

E’ solamente mettere al corrente di quello che un domani potrebbe diventare un “asset” finanziario/speculativo dal grande valore economico.

Del resto ogni volta che mi sono mosso online l’ho fatto per generare importanti utilità a chi ne ha scelto di prendere parte riuscendo poi a cambiare la vita delle persone.

Ovviamente non è qualcosa che accade al 100% delle persone che ne prendono parte perché poi la grande differenza la fa la persona stessa.

Se rimane “passiva” e guarda senza fare e senza comprendere come muoversi con successo seguendo delle indicazioni ben precise… poi è “scontato” che i risultati non arriveranno mai.

Tuttavia… se ci si avvicina con curiosità e sano “interesse” verso ciò che sto portando avanti con tenacia a determinazione… ci si potrà rendere conto che ad oggi c’è la REALE possibilità di salire a bordo di un progetto di cui se ne sentirà parlare a lungo.

Questa è la mia GRANDE visione in merito e puoi anche non essere d’accordo con quello che condivido; ci sta.

Ma personalmente non voglio avere il “rimpianto” di non aver avvisato per tempo la mia community di fan e clienti affezionati riguardo quanto sto costruendo.

Io la mia parte la sto facendo… ora spetta a te decidere cosa fare o meno.

Anche perché, parliamoci chiaro… sul lungo periodo, se le cose vanno come immagino… le persone che possono accantonare piccole/grandi fortune sono coloro che decidono di prendere parte a quanto sto realizzando.

Sicuramente ora immagini che non sia così, perché credi che il grande guadagno ce l’abbia solamente io ma… se vedessi gli sforzi quotidiani, il networking di persone che sto costruendo, le spese che sto affrontando… beh sinceramente parlando… avrei potuto continuare a trovare progetti di NFT, fare “flipping” o meno a seconda del contesto e avrei avuto sicuramente MOOOOLTI meno grattacapi.

E allora perché ho scelto di creare tutto questo ecosistema della Birdez Gang?

Perché voglio dar vita al PRIMO Metaverso disegnato a mano per costruire, imparare e giocare dove tutti sono i benvenuti (mentre nel frattempo si detiene un pezzo di vera arte).

Quindi Mik qual è la grande Utilità nel detenere una o più di una delle land del Birdez Kingdom?

land birdez kingdom


Se c’è una cosa che ho visto accadere in altri progetti di NFT è che tutto sembra essere molto “standardizzato” dove l’esperienza utente non viene abbastanza valorizzata, e non si considera fino in fondo la logica di lungo periodo nel creare veri asset dei quali poter essere fieri di detenere.

Questo per certi versi è un po’ il principio delle opere d’arte.

Non so se sei un appassionato di arte, musica o cultura ma sicuramente se sei un collezionista, di certo ti piace l’idea di avere il possesso esclusivo di un qualcosa che ha un grande valore simbolico per te e per quello in cui credi.

Ciò che sto portando avanti con la Birdez Gang, ed ultimamente con il Birdez Kingdom, per certi versi è un qualcosa di simile, in cui coloro che sono dentro, comprendono il valore di quello a cui stanno aderendo e sono gelosi di cederlo ad altri che potrebbero desiderare entrare in un qualcosa la cui barriera d’ingresso potrebbe essere piuttosto onerosa.

Del resto è quello che è successo con i Genesis Birdez.

A dicembre 2021 sono stati mintati a 0.07 ETH e ad oggi uno stesso Genesis ha raggiunto il valore di 1.8 ETH (circa).

Questo cosa vuol dire? Che sono stato io a decidere a quale prezzo mettere questi “uccelletti”?

No.

E’ la community che decide il prezzo (floor price) a seconda di quanto si sente parte integrante di un qualcosa che secondo il valore percepito può crescere nel tempo.

Specialmente per le utilità che vengono inserite all’interno detenendo i vari Non Fungibile Token.

“Ok Mik inizia ad essermi chiaro il meccanismo dietro questo mondo, ma cosa c’entra questo discorso con il fatto del Birdez Kingdom?”

Eh… c’entra che a fine Aprile 2022 sarà possibile prendere una o più di una “land” (standard – large o x-large) ad un minting price di 0.088 ETH.

E sapendo delle utilità che ancora non ho rivelato, sapendo il potere che avranno queste “land” nel metaverso della Birdez Gang, sapendo che a breve ci si potrà entrare per “vivere l’esperienza”… non serve un genio per capire che il loro valore (con annessi Genesis Birdez e Baby Birdez) potrebbe fare letteralmente Sky Rockets.

Nel senso che potrebbe schizzare verso il cielo.

Questo è un modo di dire molto usuale in questa nicchia.

Posso capire la tua faccia, del resto so mi segui perché provieni dal mondo InfomarketingX, questo mio gergo e modo di parlare ti pare piuttosto insolito, ma lo sto utilizzando proprio perché rappresenta il come si parla dentro questo sistema.

E sto cercando di farlo il più possibile per agevolarti il tuo futuro ingresso all’interno di questo mondo.

Un mondo in cui non sempre si ha realmente a cuore il contribuire alla creazione di qualcosa che effettivamente trova valore nel tempo.

Anzi…

Ecco perché se è la prima volta che senti parlare di NFT, vuoi capirci qualcosa e vedere che aria tira, ti invito a fare un giro in quello che sto costruendo da ormai diversi mesi a questa parte, così, solamente “osservando” inizi a prendere dimestichezza e soprattutto fai le tue adeguate valutazioni .

Perché è importante non perdere l’occasione di Mintare una land del Birdez Kingdom?


Ora come ora solamente i Genesis Birdez hanno un vantaggio importante, perché essendo stati i primi che hanno dato fiducia a questo progetto in essere, a loro sarà concessa la possibilità di mintare in anteprima una o più land (fino ad un massimo di 3 per wallet) e non appena sarà terminata la fase di “public sale” potranno ulteriormente mintare GRATIS una land per genesis che hanno in “portafoglio”.

Capisci cosa voglio dire quando ribadisco l’importanza di creare una Community di utenti affezionati e che preferiscono holdare anziché fare i flipper di ciò che viene creato all’interno dell’ecosistema?

Il motivo è che “restare” dentro ad un progetto è meglio piuttosto che cedere ad altri il posto acquisito.

E cosa si guadagna nell’hodlare?

Presto lo vedrai!

Ma andando in chiusura di questo articolo sul Birdez Kingdom… perché è importante poter avere una (o più di una) delle terre del regno dei Birdez?

Il mio sogno (che si sta concretizzando) è quello di creare un nostro metaverso in cui poter vivere un’esperienza veramente UNICA conoscendo nuove persone, imparando cose nuove, creando anche piccole economie all’interno dell’ecosistema stesso in cui ogni persona potrà essere la benvenuta all’interno.

Ovviamente ci saranno dei “modi” per poter far accedere persone all’interno del nostro metaverso ma questi sono dettagli che verranno presto rivelati.

Per tornare in tema del Birdez Kingdom abbiamo pensato di creare un’isola che vista dall’alto ha praticamente la forma di una grande aquila formata da 6333 pezzettini di terre che potranno essere “mintate” dai suoi detentori.

Perché 6333 pezzi di terre?

Il numero è presto detto:

  • 1333 sono riservate ai Genesis Birdez, quindi chi non ha avuto modo di prendere un Genesis e vorrebbe possedere un pezzo del metaverso della Birdez Gang, al momento sa che già 1333 pezzi sono “out” (quindi da non considerare)
  • 5000 invece equivalgono alla supply dei Baby Birdez che al momento sono introno alle 2400 unità

Quindi coloro che non detengono né un Genesis Birdez e nemmeno un Baby Birdez non hanno la possibilità di “assicurarsi” un pezzetto di questa terra, a meno che non vincono qualche “accesso” durante i contest che stiamo lanciando comunicandoli sul nostro Discord Channel nella sezione annunci.

Se non ci sei e vuoi saperne di più su come poterti accaparrare un pezzo del Birdez Kingdom…

Al momento stiamo portando avanti diverse collaborazioni con altri progetti molto interessanti, quindi i riflettori si stanno accendendo sempre di più su quanto stiamo realizzando, quindi convieni con me che l’interesse verso questo progetto crescerà sempre di più e siccome i pezzi sono “limitati”, questo non farà altro che aumentarne il desiderio, incrementandone il valore e rafforzando le unicità connesse.

Ecco rivelate le caratteristiche delle land del Birdez Kingdom


Come stavo dicendo poco fa, ci sono 6333 terre disponibili da poter mintare.

E ricordo una peculiarità davvero UNICA nel suo genere, ovvero che ogni terra è stata disegnata a mano da un’artista pop di arte contemporanea.

NESSUN, e ribadisco NESSUN progetto di NFT (al momento) può vantare la bellezza di una cosa del genere. Ecco perché ho ribadito che preferisco creare le cose “in casa” e decidere io stesso come farle funzionare e gestire al meglio.

Certo potevo evitare benissimo di fare questa cosa associandomi ad altri progetti di “land” già presenti sul mercato ma siccome non mi piace essere “alle dipendenze” altrui… ecco perché ho scelto di fare tutto “dentro casa”.

Appurato questo aspetto, entriamo nelle caratteristiche delle land:

  • rappresentano il “portale” di accesso al nostro metaverso in cui poter costruire letteralmente anche la propria “casa” e creare un vero e proprio ecosistema in cui scambiarsi materie prime e molto altro che verrà svelato a tempo debito (già solamente per questo non sto nella pelle)
  • si ha la possibilità di connettersi e giocare con altre persone a dei giochi che verranno mostrati appena sarà pronto tutto quanto (già nel trailer del sito ufficiale si riesce a vedere cosa stiamo preparando)
  • ci saranno 3800 land di grandezza “standard”, 1900 di grandezza “large” e le restanti 633 di grandezza X-large”.

Queste tre tipologie di terre saranno assegnate “random” dal sistema e avranno tutte e quante (nella fase di minting) lo stesso minting price pari a 0.088 ETH.

Un prezzo veramente “simbolico” per il valore che prenderanno nel tempo. Io ti sto avvisando e se paragono quello che è successo con i Genesis… non oso immaginare cosa accadrà tra pochi mesi…

Inoltre ricordo che per chi sceglierà di tenersele (senza venderle subito dopo per guadagnarci qualcosa – ci sono utenti che fanno anche così e ci sta) potrà:

  • esplorare la propria terra;
  • costruirci la propria abitazione;
  • estrarre risorse (avranno un’utilità veramente interessante che poi sveleremo);
  • poter vendere, “tradare”, trarre profitto dalle risorse stesse e condividerle con altri utenti presenti nell’ecosistema stesso;
  • partecipare a seminari ed eventi unici che verranno realizzati ad hoc, invitare amici e vivere esperienze realmente uniche;
  • pianificare i propri movimenti, trovare land strategiche grazie alle quali incrementare il proprio potere, aumentare le proprietà ed espandere i propri confini facendo partnership all’interno del regno stesso.

Tutto ciò è realizzato tenendo conto dei principi della “gamification” e delle utilità connesse all’ecosistema stesso in cui si può giocare, imparare, divertirsi e fare molto molto altro.

Questo è solamente l’inizio della Birdez Gang, ecco perché poterne fare parte ORA che tutto deve essere ancora costruito rappresenta una grande opportunità per conoscere persone nuove, fare nuove esperienze e perché no detenere un pezzo d’arte che potrà prendere valore nel tempo.

Chiaramente, una volta dentro al meccanismo, nessuno obbliga a restarci per sempre.

Si può decidere se restare o vendere i token comprati ma… pensa ad una cosa…

Se tutto questo è solamente l’inizio… cosa ci sarà tra un po’?

Chi hodlerà lo scoprirà!

LFG!!!

Mik Cosentino

P.S. Per chi è la prima volta che legge questi contenuti incentrati al mondo NFT e non ha ben inteso alcuni termini utilizzati, può approfondire il tutto in un articolo che ho realizzato contenente il glossario delle parole più utilizzate per i Non Fungible Token.

Lo trovi qui >>

Sto cercando di condividere questi contenuti anche in lingua italiana perché dentro il nostro discord channel ufficiale si parla solamente in inglese, pertanto se al momento non lo conosci bene e vuoi capirci meglio, questi contenuti sicuramente possono aiutarti.

Ma fossi in te entrerei più vicino a questo mondo proprio per riuscire ad imparare non soltanto la lingua inglese ma per non farsi scappare delle occasioni solamente perché non si conosce la lingua stessa.

Cogli l’occasione di approfondire le tue conoscenze consapevole del fatto che quando condivido qualcosa è perché c’è la possibilità di poter usufruire di tante utilità che presto saranno veramente concrete.

Io non oso immaginare cosa succederà quando arriverà il momento di entrare dentro al nostro metaverso… sarà qualcosa di pazzesco!

Poi se dovessi avere qualche domanda, potrai condividerla dentro al nostro Discord Channel e ricevere supporto istantaneo!

L’NFT questo sconosciuto | Scopriamo la loro identità con Mik Cosentino

scopriamo gli nft con mik cosentino

L’obiettivo di questo articolo è quello di fare chiarezza sul mondo NFT e come mai a breve diventerà uso quotidiano il suo parlarne.

Prima di entrare nel vivo di questo articolo ci tengo a mettere i puntini sulle i riguardo a qualche eventuale atteggiamento da parte di tutti coloro che mi conoscono.

Stiamo vivendo un forte cambiamento epocale, prima con la pandemia, ora con conflitti politici di media/forte entità ma in tutto ciò il denaro continua a fare il suo gioco.

Passa da una mano all’altra anche a seconda di quelli che sono i trend del momento.

L’NFT sembra essere uno di quei trend anche se (come ho ribadito diverse volte nei vari video sul mio canale YouTube) in realtà per come si stanno evolvendo le cose, è fatto per rimanere.

Poi il tempo ci darà ragione o meno, ma ad ogni modo questo è quello che ritengo personalmente anche sulla base di quanto ho avuto modo di toccare con mano con gli ultimi avvenimenti.

Per chi fosse la prima volta che atterra sul mio sito ed è rimasto interessato a temi di marketing online, vendita telefonica e business online… effettivamente questo è quello che faccio da sempre e che ho pure utilizzato e sto continuando ad utilizzare anche all’interno del mondo NFT.

Del resto l’Infomarketing permette appunto di veicolare nel modo corretto la percezione di un prodotto o servizio di fronte al giusto pubblico.

E se da fuori potrebbe sembrare che il mio focus attuale sia UNICAMENTE sugli NFT… in realtà l’InfomarketingX e questo nuovo mondo, sono due facce della stessa medaglia.

Permettimi di spiegarti quello che intendo dire a riguardo.

L’NFT sarà uno strumento sempre più presente nelle nostre vite, sostiene Mik Cosentino

Capisco che il titolo appena condiviso sembra da “intervista” ma per certi versi è come se mi stessi intervistando per permettere una visione globale a tutti coloro che si stanno sentendo un po’ confusi con sto gridare in piazza a squarciagola: NFT, NFT, NFT!!!!

Inutile ribadirlo ma viviamo in un’epoca che sta sfiorando il 4.0 dove ogni interconnessione è così rapida e istantanea che ormai ogni cosa viaggia alla velocità della luce.

E pure il denaro segue lo stesso ritmo dei nuovi trend.

Per quanto si possa essere più o meno d’accordo con quanto ho condiviso, c’è da dire che è un palese dato di fatto.

I soldi girano sempre. Hanno girato e sempre lo faranno.

Sta a noi scegliere quale strumento può essere più o meno efficace (a seconda del contesto) utilizzare per seguire quel flusso.

E’ risaputo che da quando ho fatto il mio ingresso in scena nel panorama del marketing moderno sono sempre stato riconosciuto come il “marketer ribelle” e che monetizza velocemente idee o esigenze richieste sul mercato.

Ribadisco: richieste dal mercato.

Sarà che il mondo del nuoto mi ha installato nei miei geni il fatto di andare veloci e di battere il tempo… ma anche nel mondo del business o comunque del lavoro in generale ho trasportato lo stesso identico principio.

Il fatto è che adesso le cose stanno cambiando repentinamente.

E’ sotto gli occhi di tutti ma è anche vero che non tutti sono disposti e disponibili a vedere cosa sta succedendo.

Gli NFT sono il presente, ecco perché Mik Cosentino ne parla

Non sono l’unico a dirlo (oltreoceano) ma qui in Italia si sono l’unico che sta facendo le cose seriamente con gli NFT e lo dimostrano le recenti realtà che ho concretizzato appena la fine del 2021 con il progetto Birdez Gang e recentemente con Vision Distribution portando nelle sale dei Cinema italiani il primo film con annessa collezione di NFT: Occhiali Neri by Dario Argento.

Ti condivido qui sotto il video in cui ne ho parlato.

Non è che voglio tirarmela ma adoro parlare con i fatti. Chiunque può parlare con le parole, ma in pochi possono confutare realtà concrete ed efficaci che contribuiscono a favorire ai suoi utilizzatori dei veri e propri benefici.

Perché il reale valore degli NFT è proprio questo, nelle utilità a cui sono collegati.

Ovviamente c’è anche un discorso “speculativo” dietro ma in realtà per chi ne sta sentendo parlare solamente adesso e vede persone che ne parlano sempre di più e si sentono un pelino indietro con i tempi… in realtà non è mai troppo tardi per entrare in un mondo che sarà sempre più di attualità e di parlare quotidiano nel tempo.

Tuttavia bisogna essere anche veloci e scaltri nel cogliere delle occasioni quando i frutti devono maturarsi ed ancora non c’è molta conoscenza in materia.

E’ risaputo che l’intelligenza finanziaria dell’italiano medio non spicca chissà quanto, ed i soldi ancora oggi rimangono un tabù.

Sebbene ne si dovrebbe parlare sulla loro corretta gestione fin dalle scuole anziché rimanere un argomento con un certo alone di mistero, ad oggi è più facile criticare anziché mettersi a tavolino ed argomentare di temi che possono essere concretamente interessanti (oltre che profittevoli).

Tutti noi sappiamo che senza il denaro come strumento di “scambio” si vive una vita di privazioni. Ed il fatto che io Mik Cosentino stia condividendo questi concetti non deve farti arricciare il naso credendo che io stia condividendo questi temi solamente perché sono finanziariamente libero.

No, condivido questi temi perché voglio sensibilizzare un pubblico di persone attento e con le “antenne dritte” riguardo a ciò che sta accadendo lì fuori da diversi mesi a questa parte e poter fare le sue adeguate valutazioni senza doversi trovare un giorno a dire: “se l’avessi saputo…

E’ triste quando succede, specialmente se succede perché non si aveva inteso il reale valore di una utilità ma c’è da dire pure che avrei potuto tranquillamente evitare di prendermi del tempo per argomentare di questi temi.

Sai perché?

eresia nft

Questo è quello che succede quando condividi dei concetti nuovi di fronte ad un pubblico che ancora non riesce a digerirne la sua presenza.

Del resto è normale, è accaduto a tutti i grandi luminari della storia ricevere pietre che dilapidavano nuovi concetti e teorie che poi sono diventate una verità accolta da tutti.

Con gli NFT vale la stessa identica regola.

E il fatto che io Mik Cosentino ne stia parlando oltre i soliti temi per cui una persona era solito sentirmi condividere in merito al discorso marketing online, vendita telefonica e business… sembra essere una vera e propria eresia.

Tuttavia se pure RTL 102.5 ha parlato di NFT con me, forse è il caso di fermarsi un attimo e ascoltare

Ehi, non ti voglio obbligare a farti una cultura sul mondo NFT e costringerti a saperne di più in materia, ma ho tutto il sacrosanto dovere e diritto di sensibilizzare le persone che mi seguono o che mi seguiranno su qualcosa che diventerà sempre più di uso comune.

Quello che sto facendo è “tradurre” e rendere “accessibili” tutta una serie di informazioni e novità che diversamente non sono così immediate da comprendere ai non addetti ai lavori.

Anche perché in questo contesto le informazioni sono tutte quante in lingua inglese e spesso sono anche frammentate.

Pertanto siccome per chi mi conosce da tempo sa che ho cercato di mettere SEMPRE al primo posto l’interesse dei miei fan, ecco che da oggi in poi parlerò sempre più in maniera approfondita di questo tema perché sono dell’avviso che sarà solamente questione di tempo e poi da qui a poco, l’argomento NFT sarà di uso comune con importanti vantaggi anche nel mondo “tradizionale”.

Come dicevo nel titoletto di poco fa, anche RTL 102.5 ne ha parlato e ti condivido qui sotto l’intervista andata in onda con me le scorse settimane.

In quel caso si è parlato di Occhiali Neri NFT ma ad ogni modo all’interno del video stesso condivido:

  • cosa sono gli NFT e perché ad oggi saranno sempre più presenti nelle nostre vite
  • come la loro presenza verrà utilizzata per creare maggiori utilità esclusive a cui prendere parte se ne si diventa detentori
  • quali sono alcuni criteri da considerare nell’evitare di capitolare in progetti che sono realmente dei “fantasmi” e non portano a niente
  • e alcuni consigli su come iniziare a muovere i primi passi dentro questo mondo

Nel mio blog avevo già condiviso qualche considerazione su cosa sono questi benedetti NFT e trovi l’articolo correlato cliccando qui >>

Capisco che di primo acchito non sembra così semplice come sembra entrare all’interno di questo nuovo mondo, ma l’andamento dei mercati si sta spostando tanto verso questo contesto e far finta di niente, voltarsi dall’altra parte pensando che sarà solamente una bolla e basta… a mio avviso rappresenta un “parlare senza conoscere abbastanza”.

E ciò non vuol dire che tutte le conoscenze e competenze che ho divulgato fino ad ora riguardo al marketing online, vendita telefonica e business online siano decedute per sempre.

Ci sono e ci saranno sempre – anche perché senza di quelle non si ha modo di far percepire il giusto valore in ogni cosa che verrà creata.

In questo caso gli NFT saranno visti come un pass esclusivo per accedere a delle utilità uniche nel loro genere a seconda del progetto a cui sono associati (questa è la grande svolta).

Gli NFT non sono delle semplici immaginette

Il punto è questo.

Ad oggi quando si parla di sti NFT si pensa subito che abbiamo a che fare con delle immaginette che una cerchia di persone è disposta e disponibile a spendere cifre da capogiro per prenderne parte.

E’ ovvio che se il “vociferare” quotidiano ha queste tendenze, la folla segue le opinioni più gettonate facendo di tutta un’erba un fascio. Detto in altre parole: generalizza.

Ma in realtà i progetti di NFT che prendono quota raggiungendo valori interessanti accade solamente per due principi:

  • un concetto di esclusività e proprietà di un qualcosa che pochi possono possedere e che può crescere di valore nel tempo (ovviamente può anche diminuire)
  • l’accesso a delle utilità (di importante valore percepito) associate al progetto stesso

Anche io qui ho “sintetizzato” diversi concetti ma l’ho fatto perché in realtà è questo il REALE valore dei Non Fungible Token se vogliamo chiamarli nel loro gergo tecnico.

Wikipedia ne parla in maniera più approfondita e “tecnica” dando anche una “cronistoria” della loro nascita. Pertanto se sei interessato a farti una cultura in merito, eccoti servito >> clicca qui.

Non ti spaventare se di quello che leggerai non ti sarà chiaro qualcosa, anche io ho avuto la stessa identica sensazione quando ho fiutato che in questo ecosistema ci sono molte ma molte meno frizioni d’acquisto.

Facevo realmente fatica a capire come una cerchia ristretta di persone potesse comprare molto facilmente a cifre anche importanti delle semplici “immaginette”, quando in realtà non sono semplici immaginette.

Questo l’ho dimostrato poco fa.

Come stavo dicendo, nel momento in cui mi sono reso conto che all’interno di questo ecosistema ci sono molte meno frizioni d’acquisto, per noi che ci occupiamo di marketing online, vendita ecc, sappiamo che ad oggi non è così spontaneo mettere una persona nella condizione di spendere i suoi soldi per un servizio o competenza che le può permettere di migliorare la sua condizione.

Pertanto ho scelto di approfondire il discorso per capire se ci poteva essere un qualche collegamento tra i “due mondi”, e siccome mi piace fare azione, sbagliare e capirci di più… ho iniziato a “sporcarmi” le mani.

Non sto a dirti (adesso) eventuali errori da evitare o trappole da cui stare alla larga, ma a fronte di quello che ho scoperto e applicato, mi sono reso conto che gli NFT sono uno strumento molto potente per creare valore, unicità e forte senso di appartenenza.

Altrochè semplici immaginette!!

Non dico che ad oggi si debba sposare appieno questo pensiero ma tutto ciò che ruota intorno questo mondo si basa su:

  • forte senso di appartenenza ai progetti che vengono creati oppure ai nomi noti di chi realizza gli NFT (peccato che non sempre le immaginette che si comprano mantengono il loro valore nel tempo – questo dipende da alcuni fattori che ti condividerò a tempo debito)
  • conoscere nuove persone con cui creare collaborazioni, innescare sinergie e apprendere anche per le esperienze altrui
  • diversificare le proprie entrate con nuovi ed innovativi asset finanziari che se utilizzati nel modo corretto possono essere molto interessanti (ovviamente non è un consiglio speculativo, ma solamente personale)
  • rendere questo mondo un posto migliore

Mi soffermo sull’ultimo punto. 

Per chi mi conosce dagli inizi della mia carriera nel mondo online, sono sempre stato guidato da nobili principi che ho trasferito sempre e da sempre a chiunque si è avvicinato a me.

Ed ora sto cercando di trasferire la stessa cosa, sto facendo la stessa cosa.

Ho realmente a cuore il successo e la crescita economica delle persone con cui entro in contatto portando prosperità e ricchezza.

ATTENZIONE: non sto costringendo di entrare all’interno di questo mondo, sto semplicemente mettendo a disposizione una conoscenza che in Italia ancora non c’è, perché sono stato l’unico a creare diversi progetti di NFT rendendomi conto delle criticità, di alcuni difficoltà ma anche di quanto valore aggiunto si può apportare mediante questo strumento.

Se non credessi così tanto in questo mondo così veloce e dinamico, non mi sarei esposto sul mondo NFT, e da questo momento in poi lo farò sempre di più, condividendo anche quali sono gli strumenti minimi necessari per poter operare in questo ecosistema.

Ovviamente non sei obbligato ad entrarci a tutti i costi.

Ma ho il dovere di metterti al corrente di quello che sta succedendo e di dove il mercato si sta spostando.

Lo ripeto: il modo di fare business online non è morto, sta solamente attraversando una forte transizione.

La transizione è l’utilizzo degli NFT come utilità

E così come nel mondo NFT ci sono progetti “fantasma” che non durano nemmeno il tempo di nascere… anche qui ciò che durerà nel tempo saranno quelle situazioni in cui si creano dei benefici DUREVOLI nel tempo.

Ciò che ad oggi consente di prosperare nel tempo è proprio dare VALORE aggiunto che innesca potenti e profonde trasformazioni a chi ne prenderà accesso.

Ciò che ti mette in connessione e collegamento con realtà che potrebbero essere troppo distanti. Ma grazie alle giuste sinergie, queste distanze si riescono ad accorciare tantissimo.

E’ questo il concetto che desidero far passare, perché è così!

Nel momento in cui le persone prendono parte agli NFT agganciati ai vari progetti SERI che ci sono in questo mondo, è come se prendessero un ticket univoco che può crescere di valore nel tempo e dare accesso a delle utilità UNICHE nel suo genere potendo vivere delle esperienze innovative che diversamente uno potrebbe restarne fuori.

Ovvio che come in tutte le cose, non è che tutti vogliono farne parte.

Quindi se tutto quello che ti ho condiviso fino ad ora è qualcosa che non rientra nelle tue corde, non ti piace, ne vuoi stare alla larga e ti sembra fuori luogo… sappi che io ti ho comunque messo al corrente delle novità.

Poi non dire che non ti avevo avvisato. Ci tengo a rimarcare questo concetto onde evitare che poi uno venga a dire: “eh ma potevi dirmelo!!

Te lo sto dicendo! Poi se non vuoi sentire… questo è un altro paio di maniche.

So che parlare di questi temi può sembrare qualcosa di strano. Comprendo anche il fatto di non essere sceso nemmeno nei linguaggi tecnici, ma ci tenevo a farti capire in modo SEMPLICE, cosa sono questi NFT e come devi vederli dalla giusta prospettiva.

Poi nei prossimi eventuali contenuti che pubblicherò andrò a condividere una sorta di carta d’identità dell’NFT così uno riesce a capire ancora meglio di cosa stiamo parlando.

Ad ogni modo, il livello di conoscenza delle informazioni si sta alzando e la barriera di comprensione pure, e capisco che di fronte questi temi ci si possa sentire spaesati, confusi, perplessi ed un po’ frastornati.

Ma a rendere semplice tutto quanto ci penso io.

Tuttavia ci tengo a precisare che questa non è una COSTRIZIONE.

Non sto dicendo che si deve entrare a tutti i costi in questo mondo degli NFT.

Sto solamente sensibilizzando il pubblico di fronte ad un contesto che diventerà sempre più presente, sempre più “il pane quotidiano”.

E se da un lato le cose andranno comunque bene per chi affina le competenze che da anni a questa parte ho condiviso, dall’altro lato stanno emergendo nuove evoluzioni che restarne fuori non ha il minimo senso.

Sicuramente sarà necessario apprendere anche l’inglese per comprendere meglio certi concetti ma… in fondo ad oggi se vogliamo avere un reale valore percepito sul mercato dobbiamo essere al passo con i tempi.

Non si può restare indietro. Chi resta indietro deve essere consapevole di quello che sta perdendo e se non ha modo di seguire queste evoluzioni, io farò in modo di creare quel giusto ponte.

Ovviamente sei liberissimo di attraversarlo o di restare a guardare. Però di una cosa devi essere certo: io Mik Cosentino sto mettendo in “sicurezza” il processo evolutivo.

Le ferite, gli errori, le cose su cui stare alla larga, le sto attraversando a mie spese, potendo così fare quello per cui ogni persona che mi ha conosciuto mi ha confermato: essere un innovatore che ispira le persone a pensare in grande e realizzare la vita che desidera con gli strumenti presenti oggi giorno e le loro evoluzioni.

Al momento non ho una “chiamata all’azione” specifica da farti compiere in questo articolo, se non quello di rileggerlo, approfondire in autonomia i contenuti condivisi all’interno e di restare in “campana” per le prossime uscite che rivelerò perché voglio sensibilizzare il pubblico su questo mondo così da poter creare una vera “autonomia”, senza percepire il minimo tentennamento di fronte questi temi così nuovi, così veloci.

Ovviamente chi vuole starmi vicino, qui sarà sempre il benvenuto!

Ma ci tengo a ripetere che NON condividerò dei progetti di NFT sui quali investire e fare soldi. Non sono un financial advisor e non mi interessa farlo.

Il mio obiettivo è SENSIBILIZZARE la conoscenza delle persone così da poter avere una cultura “gratuita” su un mondo che sarà sempre più presente nelle nostre vite.

E tanto per fare un esempio, ecco qui una prova che mi ha condiviso uno studente nell’Heroes Mastermind proprio oggi:

nft mcdonalds
Questa foto è estrapolata dalla chat su Slack del mio Heroes Mastermind

Questo cosa significa? Che quando anche aziende come McDonald’s ne fanno utilizzo e lo sfruttano nel loro marketing… non serve che aggiunga altri dettagli no?

Detto ciò noi ci rileggiamo nei prossimi articoli in cui scenderemo più nel dettaglio del gergo tecnico usato in merito al mondo NFT e per mettere ciascuno di voi nella condizione di scegliere in modo consapevole senza il minimo dubbio.

Purtroppo ancora oggi ci sono persone che fanno delle azioni senza rendersi conto di cosa stanno facendo esattamente, pertanto il mio obiettivo primario sarà fondamentalmente questo.

Fare chiarezza e porre chiunque nel giusto setting mentale.

Ci rileggiamo presto con contenuti ancora più dettagliati.

E se ci sono termini che non sono chiari, a breve condividerò anche un glossario così nessuno può dire che non vi abbia messo nella condizione di capire come leggere nel modo corretto questa novità che sarà sempre più presente nelle nostre vite.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

 

PS. Sono di parte è vero ma in questo contenuto ho cercato di iniziare a sensibilizzare le persone verso questo mondo degli NFT, un mondo così vasto e ricco d’insidie che se non si fa attenzione, il rischio d’incappare in qualche fregatura è dietro l’angolo.

Del resto da che mondo è mondo, ci sono sempre (e sempre esisteranno) persone poco raccomandabili.

Perciò è mio dovere morale cercare di sensibilizzare riguardo un tema di cui se ne sentirà parlare presto ovunque, è solamente questione di tempo.

Come in tutte le cose che possono prendere potenziale, chi prima arriva meglio alloggia – se sa come muoversi.

Il mondo del marketing online, della vendita ecc, non sono finiti, ci saranno sempre! Ma gli NFT porteranno grandi nuove UTILITA’ per chi li saprà usare nel modo corretto.

E quello che sto facendo è proprio quello di far capire come questo mondo “parallelo” ha delle potenzialità non indifferenti e che restarne fuori, oggi come oggi, sarebbe da stolti.

Poi ognuno fa quello che meglio crede, sia chiaro!

L’obiettivo di questo articolo è quello d’incominciare ad entrare più nel merito di questo mondo, dando riprova che io Mik Cosentino posso parlarne perché sono stato il primo Italiano a realizzare dei progetti internazionali che prenderanno sempre più piede.

Siccome c’è abbastanza disinformazione a riguardo, voglio fare chiarezza e nei prossimi contenuti andremo più a fondo sul gergo tecnico e molto altro.

Rimani sintonizzato!

Come gli NFT rivoluzioneranno il Business Online | Intervista RTL 102.5

intervista rtl 102.5 mik cosentino nft

Chiunque si ostini a credere che gli NFT non cambieranno le regole del gioco… rischia di trovarsi ad avere la stessa identica percezione di coloro che credevano che i social network avrebbero chiuso i battenti.

Già…

Ovviamente io Mik Cosentino non mi reputo un chiaroveggente che sa prevedere con largo anticipo gli andamenti del mercato, ma una cosa è certa: gli NFT rivoluzioneranno il mondo del business online (e non solo).

Prima di entrare nel vivo di questo articolo, permettimi di spendere due parole sulla mia persona.

Sono dentro al mondo del digital marketing dal lontano 2015 e in questi anni ho visto sulla mia pelle e sotto i miei occhi come sono cambiati ed evoluti i social network: strumenti che lentamente ma inesorabilmente hanno preso letteralmente (quasi) il controllo della nostra vita.

So che quanto sto condividendo pare essere un’affermazione piuttosto forte ma è un dato di fatto.

Ormai non si riesce a fare a meno di vedere cosa posta la gente su Facebook, Instagram, TikTok o seguire notizie su Twitter o YouTube.

Per quanto il loro utilizzo può essere differente a seconda di chi lo usa, chiunque sa cosa sono gli strumenti appena condivisi.

Cosa un pelino diversa per quanto riguarda gli NFT, comunemente visti come “immaginette”.

Anche su questo aspetto tra un attimo ci tengo a fare chiarezza.

Stavo dicendo che mi occupo di business online dal lontano 2015 e ad oggi ho dato vita ad una mia realtà online che si chiama InfomarketingX, un’azienda letteralmente digitale che si occupa di condividere ad ogni singolo studente come digitalizzare una propria passione, competenza o ramo d’azienda grazie all’infomarketing.

Di questo aspetto ne ho parlato in diversi articoli che puoi visionare cliccando qui >>

Cosa sono questi NFT? Lo rivela Mik Cosentino


Tornando al nocciolo del discorso, ultimamente si sta sentendo parlare assai di NFT – e le persone, anche quelle un po’ scettiche (proprio com’è accaduto nel lontano 2007/2008 – sono un po’ restie. C’è chi si guarda con circospezione per capire quali sono i rischi ed i benefici, chi invece ci è entrato a capofitto senza però capirne i meccanismi, e chi invece ne sta alla larga perché ha fatto le scelte sbagliate.

Come in tutte le cose nuove, bisogna conoscerle prima di muovere un solo passo. Ecco perché con questi articoli ed interviste che sto tenendo da diversi mesi a questa parte, il mio obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico su questi temi, perché è necessaria chiarezza.

Rispondendo molto semplicemente alla domanda cosa sono gli NFT – tradotto in gergo tecnico – vuol dire “Non Fungible Token” ovvero dei token non fungibili. E detta così vuol dire tutto e vuol dire niente.

Ma il concetto è questo: l’NFT altro non è che un “gettone” (passami il termine – lo dico per semplificare) non sostituibile con nessun altro. Si tratta quindi di un qualcosa che non può essere copiato perché è UNIVOCO.

Se le cryptomonete sono delle monete digitali e basta, gli NFT invece acquisiscono un valore importante a seconda delle utilità che gli vengono assegnate.

Ecco perché non tutti i progetti di NFT che vengono lanciati lì fuori sul mercato, non sempre sono realmente efficaci, proprio perché se le utilità che gli vengono assegnate non percepiscono valore in chi le acquista… va da sé che nessuno vuole spendere i suoi soldi per qualcosa di inutile che mai utilizzerà.

Mi pare lineare come pensiero.

Allo stesso modo funziona con gli NFT.

“L’immaginetta” che si vede, rappresenta solamente una punta dell’iceberg, perché dietro c’è davvero molto di più.

Infatti ho voluto approfondire questo tema all’interno di una piacevole intervista che ho tenuto a RTL 102.5 in cui ho parlato proprio di questo argomento.

Ecco qui il riepilogo dell’intervista:


Quello che la maggior parte delle persone non arriva a capire subito, riguarda proprio il fatto che gli NFT prendono valore a seconda delle utilità che gli vengono assegnate dai creatori del progetto stesso.

Più si crea un’esclusività che è REALMENTE percepita dagli stessi utilizzatori, meno saranno disposti e disponibili a cedere la proprietà di quell’NFT.

Inoltre se l’accesso agli stessi NFT viene limitato come numero di quantità e di prezzo accessibile… va da sé che incrementano il valore percepito al punto tale da spingere nuovi interessati a metterci mano.

Quindi l’immagine in sé e per sé non è che abbia un valore particolare, se non che nelle utilità che permette di ottenere – cosa che diversamente non sarebbe accessibile.

Pertanto si può dire che l’NFT è uno strumento che può realmente rivoluzionare il mondo del business online e non solo.

Tuttavia c’è un ERRORE banalissimo che viene commesso (ed è pure idiota) nel mondo NFT


“Tiè mi sono salvato l’immaginetta, ora anche io posso avere tutti i vari privilegi e venderla a cifre astronomiche!! Diventerò riccooo!!”

Tra le tante dicerie che frullano online, quella più insolita è proprio questa, anche perché non ha le ben che minima possibilità di reggersi in piedi.

Ogni NFT è unico ed è associato ad un specifico possessore che ha un wallet ben visibile nel circuito blockchain.

A voglia tu a fare gli screenshot…

Puoi fare qualsiasi screenshot che vuoi ma il meccanismo non funziona così. Il semplice screenshot non può essere agganciato ad un wallet e di conseguenza non ne viene attestata nemmeno la proprietà…

Quindi l’NFT dovrebbe esser visto come un biglietto UNIVOCO che ti da accesso a tutte delle funzionalità che diversamente non sono accessibili.

Ovviamente non è che avere l’NFT ti consente di avere gratis tutto il resto; si tratta di un “pass” che ti garantisce l’esclusività, poi tutto quello che ruoterà intorno all’ecosistema creato, sarà a pagamento, ma puoi spendere i tuoi soldi solamente grazie a quel singolo token.

Per fare un esempio molto “banale” ma concreto, è simile al concetto dei vari circoli.

Senza la “fee” di ingresso non puoi farne parte.

E qui con gli NFT è identico.

Una volta che hai il tuo “token univoco” poi hai l’accesso a tutte le varie utilità messe a disposizione nel progetto stesso.

Se ci pensi non cambia molto, il concetto resta sempre lo stesso, cambia solamente la modalità, con l’aggiunta che il “pass” di accesso in questo caso può aumentare di valore nel tempo, e volendo potresti venderne la proprietà per un controvalore economico, così da ricavarne un guadagno economico.

Ma diciamo che personalmente non ho questo tipo di approccio meramente “speculativo”.

Ovviamente come in tutte le cose, c’è chi effettivamente lo approccia solamente per guadagnarci senza REALMENTE interessarsi nel lungo termine ai vari progetti.

Anche io stesso in passato ho “giocato” in questo modo ma poi mi sono reso conto che la vera utilità degli NFT è nel lungo termine, creando un valore percepito nel tempo non indifferente che permette a chi ci opera di realizzare e far parte di qualcosa che ti fa sentire all’interno di un circolo esclusivo.

So che ho ribadito più volte lo stesso concetto anche se espresso in modo diverso, ma ci tenevo a farlo proprio perché c’è molta disinformazione a riguardo. Ma nel momento in cui si potrà realmente accedere a quanto promesso dai vari creatori degli NFT, sarà tutto molto più semplice da comprendere.

Io stesso ho creato un mio personale progetto chiamato Birdez Gang.

Quali sono i settori di applicazione degli NFT in italia?

nft mik cosentino


In italia al momento siamo indietro da questo punto di vista (ovviamente).

Del resto è risaputo che tutto quello che qui rappresenta una novità, all’estero ormai è già ben consolidato. Non in tutti i settori ma per quanto riguarda la nicchia NFT, all’estero sono ben noti.

Chiaramente non è che se fai dei sondaggi con la gente che incontri per strada e gli chiedi se conoscono gli NFT ti dicono che sanno cosa sono.

Questo no, ma il pubblico che è interessato a questo mondo, è piuttosto reattivo e molti di loro hanno pure diversi capitali da investire a riguardo.

Anche perché questo meccanismo degli NFT funziona attraverso gli Ethereum, quindi se quando costavano poco (come i bitcoin all’inizio) uno si è fatto il proprio gruzzoletto, adesso li può investire in questo modo per ricavarne altri (come dicevo sopra con un approccio speculativo) oppure può prendere parte a progetti che nel tempo diventeranno sempre più importanti.

Ma anche qui, bisogna saper individuare i giusti progetti che cresceranno nel tempo. Perché come in tutte le cose, può capitare che in diversi creano dei progetti, li lanciano e poi arrivederci e grazie.

Quindi ti ritrovi ad aver speso soldi senza ottenere nulla in cambio.

Ahimè c’è da fare molta attenzione a riguardo, ecco perché è IMPORTANTISSIMO seguire ed investire UNICAMENTE su quei progetti in cui i creatori sono parte attiva, ci mettono la faccia e continuano a farlo senza problemi nel tempo portando sempre più valore aggiunto.

E’ molto importante questo aspetto, ecco perché io Mik Cosentino mi sto sbattendo molto da questo punto di vista, perché ci saranno grandi novità da questo punto di vista, peccato che le persone si fermano al breve termine, aspettando quando purtroppo o è troppo tardi oppure ormai non si può fare più nulla perché le barriere d’ingresso sono così alte che l’occasione è riservata a pochi.

Tornando al discorso dei settori di applicazione degli NFT, ad esempio quello che sto facendo con la Birdez Gang è quello di realizzare dei videogiochi che sono accessibili UNICAMENTE a chi ha preso accesso ai nostri NFT.

Se sei possessore di un NFT della Birdez Gang o Baby Birdez a seconda del contesto, allora potrai avere accesso a determinati videogiochi online, altrimenti ne rimani fuori purtroppo.

Capisci quando dico che gli NFT rivoluzioneranno il modo di fare Business Online?

Questo intendo quando ribadisco questo concetto.

Per chi è abbastanza lungimirante e ci scova opportunità… beh questo è il momento di agire prima che le barriere d’accesso possano essere sempre più alte.

Come ribadivo più sopra, quello che conta concretamente è il senso di esclusività, non tanto la speculazione.

Ma ora scopriamo gli NFT di Mik Cosentino!!


Così come ho sempre fatto nel mondo del
digital marketing, anche qui nel contesto NFT mi sono mosso un annetto fa in cui ho iniziato a capirci qualcosa di più perché mi pareva fosse un terreno da perlustrare.

Siccome quando si è agli inizi di un qualcosa di nuovo, spesso ci si fa prendere dalla novità e si possono commettere dei passi falsi (che io ho fatto), ad oggi invito sempre le persone ad informarsi, interessarsi e farsi una cultura anche da diverse fonti volendo, proprio per non fare come le pecore.

Pure io mi sono “innamorato” di immagini che mi sembravano belle (per i miei gusti) senza considerare le varie utilità e la roadmap del progetto stesso, ritrovandomi poi con un pungo di mosche in mano.

Oppure all’estremo opposto, proprio perché ho sorvolato alcuni aspetti, ho perso occasioni interessanti che si sono sviluppate nel tempo.

Il mondo degli NFT ha delle sue “logiche” di funzionamento, chi prima coglie queste logiche, prima può diventare possessore di un qualcosa che in questo mondo “virtuale” può trarre sempre maggior valore.

Io Mik Cosentino non mi reputo un financial advisor che ha come obiettivo quello di condividere consigli finanziari e speculativi, lungi da me tutto questo!

Ad oggi invece quello che faccio è sensibilizzare il pubblico verso concetti che ai più sono poco compresi e vedo di fare sempre più chiarezza.

In merito al mio portafoglio di NFT, devo dire che ce l’ho piuttosto ricco di “immaginette” ma è frutto anche di errori e sbagli che ho commesso nel muovere i primi passi al suo interno.

Ecco perché a fronte dei miei errori cerco di sensibilizzare il pubblico a non fare altrettanto, in tal modo i miei sacrifici non saranno vani!

Tuttavia, a parte questa spiegazione è probabile che una domanda ti stia frullando in testa…

Chi crea fattivamente gli NFT? Hanno a che fare solamente con il mondo degli artisti?


Questa è una domanda piuttosto frequente perché rappresenta il vociferare comune presente oggi all’interno di questo mondo.

Siccome gli NFT sono delle “immaginette” (lo dico così per utilizzare un modo dire popolare), si crede “erroneamente” che il loro successo dipenda da chi le crea o che comunque abbia senso entrare in questa nicchia solamente se si ha a che fare con il mondo dell’arte, quando nella realtà dei fatti è molto diverso.

Come ho condiviso pocanzi, il successo o meno di un NFT dipende da quello che viene costruito intorno come utilità.

Lo stile dell’immagine, i colori usati e tutto il resto, hanno sì un’incidenza sul successo o meno dell’NFT stesso ma è poco influente.

Quello che “pesa” particolarmente è invece l’utilità che viene generata al suo interno come vantaggio e funzionalità nel suo impiego.

L’immaginetta in sé e per sé non ha minimo valore a meno che non venga contestualizzata a ciò che permette di accedere.

Poi va da sé che se lo stile utilizzato è figo, una persona avrà anche piacere di indossare la maglietta o il merchandising associato (ma quella è una diretta conseguenza).

Pertanto per realizzare un NFT non serve un’artista vero e proprio o una persona che conosce l’arte.

Ciò che conta REALMENTE è invece il cosa c’è dietro il suo acquisto. Se una persona non trova una fondamentale e pratica utilità nell’acquisto, non ne percepisce un controvalore EVIDENTE e non ha la percezione di sentirsi “figo” nell’avere il possesso di un “token” univoco di sua proprietà che gli consentirà di accedere a tutta una serie di funzionalità… va da sé che il valore stesso di quell’NFT non decollerà mai.

Questo è un palese dato di fatto e rappresenta ciò che le persone lì fuori non concepiscono mai abbastanza.

Come si crea un NFT e quali sono i passi da fare? L’opinione di Mik Cosentino


Parto dal presupposto che chiunque online può trovare informazioni più o meno valide a riguardo, perché in questo periodo storico è il “trend” del momento, ma sono anche dell’avviso che la cosa più funzionale possibile è pure quella di ascoltare chi ovviamente ha avuto modo di applicare concretamente sul campo la creazione di un NFT.

Ed io Mik Cosentino ho dato vita alla Birdez Gang, una banda di uccellacci arrabbiati che ha come obiettivo quello di volare in alto nel metaverso (ovviamente è un’idea simbolica, nata proprio per creare un forte senso di appartenenza al progetto – tuttavia il nostro team insieme alla community di hodlers che si è creata, stiamo apportando un certo impatto a riguardo).

Come potrai renderti conto da questo articolo, la percezione che le persone condividono nel progetto è qualcosa che innesca e crea il grande valore aggiunto a riguardo.

Senza di quello, nessun progetto di NFT riesce a salire costantemente nel tempo.

E poi questo è anche alla luce del sole, infatti se si va direttamente su OpenSea e si cerca la collezione ufficiale Birdez Gang, si può vedere l’andamento del valore del progetto stesso.

Un andamento lineare senza troppi picchi in un verso e nell’altro che testimoniano quanto sano sia il progetto.

Se fino ad oggi non avevi ancora avuto modo di scoprire il mio progetto e vuoi vederci più chiaro…

C’è da dire che questo progetto non è qualcosa di italiano ma è su scala internazionale, ed è un progetto PFP (profile pictures – specificato in modo tecnico).

Ad ogni modo la cosa realmente importante di un progetto NFT è quello di far capire il PERCHE’ una persona dovrebbe acquistare o meno quello che offri, con quale SCOPO lo fai.

Ovvero: per quale motivo le persone dovrebbero acquistare il tuo NFT e non quello di altri?

Questa è la “domanda delle domande” a cui devi cercare di dare risposta se hai intenzione di creare un tuo NFT (stessa logica da usare quando hai intenzione di acquistarne uno).

Altrimenti sarà veramente difficile realizzare qualcosa che andrà “to the moon” così come si dice in questa nicchia.

Pertanto come puoi renderti conto, non è tanto lo stile dell’immagine che fa avere successo o meno, ma tutto il meccanismo che gli ruota intorno.

Chiarito questo aspetto, scendiamo più a fondo, perché c’è molto altro di cui discutere.

Specialmente una cosa in particolare.

Gli NFT sono una BOLLA? Il parere di Mik Cosentino


Dal mio personale punto di vista, anche per quello che ho avuto modo di visionare al suo interno, possono essere una bolla, questo è probabile, ma ritengo che possano avere lo stesso andamento che è successo ad internet nel 2007/2008

Si parlava di bolla e poi? Poi internet è diventato di uso quotidiano al punto tale che senza di lui, oggi, non riusciamo a farne a meno.

E con gli NFT non dico che non riusciremo a farne a meno, ma che potranno apportare dei benefici di esclusività e di accesso privilegiato a coloro che ne detengono.

Ovviamente – lo ripeto perché male non fa – non tutti i progetti di NFT toccheranno la luna, perché tutto dipende da come verranno gestiti dai loro creatori.

Se chi crea e lancia un NFT lo fa solamente a scopo di lucro senza una visione d’insieme ben definita… a poco ci fai purtroppo.

Perciò non mi sento di dire che sarà rosa e fiori, ma per chi sa dove guardare e a cosa puntare attenzione – seguendo le orme di chi ci è già passato e conosce le regole di questi “token” – avrà sempre una marcia in più, questo è fuori discussione.

Come anche non posso nascondere il fatto che ci saranno momenti di UP e momenti di DOWN, questo fa parte del meccanismo e del gioco stesso.

Tuttavia se il solo fatto che dei momenti “altalenanti” possono in qualche modo metterti in “allarme” o non farti dormire sonni tranquilli… allora posso già dirti che questo mondo degli NFT non è una situazione sempre in crescita perenne.

Nel lungo termine, se vengono fatte le cose per bene, diversi progetti potranno crescere sempre ma se andiamo ad osservare qualche frame giornaliero o di periodo, sarà normale captare attimi di “down”.

In fondo nessun essere umano è sempre felice. Ha anche dei momenti no. Fa parte della vita, e pure gli andamenti di questi contesti seguono comunque dei principi simili.

Non voglio banalizzare, lo dico per essere REALISTI senza che qualcuno possa avere delle “false speranze” e continuare a vedere gli NFT nel modo erroneo.

Quindi a tal proposito sono certo che nei prossimi anni i progetti di NFT che hanno una roadmap ben definita, i cui creatori sono sul pezzo, si mostrano, mantengono le promesse e condividono sempre nuove utilità… beh quei progetti di NFT (a parte momenti di down che fanno parte del gioco) non vedranno mai tramonto.

Per tutti gli altri… Non serve che aggiunga altro!

Svelati i 3 ERRORI che vengono fatti nel mondo degli NFT


Come dicevo prima, io stesso ho commesso degli errori all’interno di questo mondo e purtroppo vedo anche adesso altri scivoloni che purtroppo le persone commettono per TOTALE inesperienza e per una percezione “distorta” della realtà.

Ma andiamo per gradi.

Uno dei primi errori che viene commesso quando ci si approccia al mondo NFT è quello della FOMO, fear of missing out, ovvero il fatto di rimanere fuori.

Un meccanismo di funzionamento nell’acquisto degli NFT è proprio quello della scarsità di “pezzi” acquistabili (quindi di una quantità molto inferiore rispetto alla totalità delle persone che potrebbero farne parte).

Chiaramente non tutte le persone che si mettono “in lista” poi comprano realmente gli NFT che sono disponibili. C’è chi scruta, osserva ma non agisce, e ci sta, fa parte del gioco.

E all’estremo opposto c’è invece chi è realmente interessato ad accaparrarsi uno o più “immaginette” sia per non perdersi delle funzionalità speciali dei token condivisi o sia per guadagnarci qualcosina nella loro rivendita successiva.

Infatti ci sono molti che comprano e rivendono subito dopo ad un prezzo anche di poco superiore a quello che hanno speso, anche solamente per guadagnare qualche spicciolo.

Del resto il mondo è vario, ognuno ha la sua modalità di pensiero ed è giusto così.

Allo stesso tempo però c’è da dire un’altra cosa, che ci sono persone che vorrebbero comprare a tutti i costi un NFT solamente per averlo senza mai rivenderlo e quindi seppur non si hanno sufficienti risorse economiche, si tende a comprare ad una somma che poi non si è disposti a perdere.

Mi spiego meglio.

Come dicevo più sopra, gli NFT possono essere comprati e venduti senza limiti di transazioni.

Ciò che determina il successo o il fallimento di un acquisto di NFT a prescindere da chi lo realizza, dipende anche dalla psicologia di acquisto dell’utente stesso.

Perché se l’interesse di quell’NFT dovesse diminuire per qualche motivo e chi l’ha appena comprato ha speso molto e non è disposto a perdere soldi, anzi pensava che ne avrebbe guadagnato molti di più… cosa succede?

Che si fanno errori, quindi mai investire più di quello che si è disposti a perdere, altrimenti poi è normale che si innesca una percezione sbagliata di questo mondo (che poi è lo stesso identico discorso che vale pure per altri contesti finanziari – ma in questo caso è più accentuato per i motivi che ho già descritto).

Ripeto: in ogni settore ci saranno sempre delle correzioni, dei momenti in cui si sale o si scende, e se si investe più di quello che ci si può permettere, poi si corre il rischio di uscire troppo presto dai giochi per evitare di perdere gli ultimi soldi magari che uno ha utilizzato.

Ecco perché bisogna sempre fare attenzione a come ci si approccia e alla psicologia di acquisto utilizzata.

Il secondo errore che spesso viene commesso nel mondo NFT è non sapere cosa si sta facendo. Sembra un controsenso ma eppure questo accade perché non si ha un’adeguata percezione del rischio o quantomeno di provare per poi vedere cosa succede.

Del resto nessuna persona lucida di mente si metterebbe alla guida di un aereo se non sa quali leve utilizzare, e come si devono compiere le giuste manovre di decollo e atterraggio.

In realtà la stessa lucidità mentale andrebbe utilizzata anche quando si fanno investimenti o comunque quando ci si approccia a cose nuove, peccato però che questo non succede – ed è così che si commettono gli errori più banali.

Prima d’investire anche un solo euro, uno deve conoscere cosa fa, per non rischiare di andare alla cieca così tanto per fare.

E’ fondamentale rendersi conto di ogni singolo meccanismo, perché se utilizzo i miei soldi in “immaginette” senza capirne la loro utilità ed il loro funzionamento, poi è normale che se non ottengo quello che spero (seppur non ci avevo capito una mazza) tendo a diffondere una condivisione sbagliata della situazione.

E’ molto importante sapere cosa si fa per allocare i propri soldi nel giusto contesto. Ecco l’ulteriore motivo di questi miei contenuti che hanno il compito di sensibilizzare questa materia.

C’è da dire che sul nostro Discord Channel della Birdez Gang sono stati realizzati dei tutorial apposta in merito anche ad un primo approccio a questo mondo, pertanto visionali così ti fai un’idea precisa se sei un pelino “disorientato”.

L’unica cosa è che sono in lingua inglese, pertanto se non la conosci… questo può essere un buon momento per impararla!

Considera che i materiali sono tutti gratis, ci sono tanti utenti pronti a rispondere a qualsiasi domanda e la community che stiamo creando è piuttosto reattiva, pertanto sfruttala perché anche questo è uno dei grandi valori aggiunti nel mondo NFT che non viene mai ben compreso a dovere.

Evita di pensare solamente al guadagno ma ragiona “long term”, nel senso che è più efficace ragionare in un’ottica di lungo periodo anziché di breve, perché in questo mondo, quando c’è una community ben solida con i creatori del progetto che hanno le idee chiare, condividono nuove utilità e incrementano il valore percepito del progetto… beh va da sé che quelli sono i progetti che durano nel tempo.

E’ un dato di fatto e ti invito a ricordarlo a caratteri CUBITALI.

Con questo mondo degli NFT il business online troverà delle possibilità di sviluppo UNICHE perché grazie al loro possesso, in alcuni contesti possono essere inserite delle condizioni in cui si può avere la possibilità di accedere ad eventi esclusivi, entrare in contatto con persone che diversamente non potrei conoscere, e tutta una serie di cose simili che devo prendere in considerazione.

Pure queste dinamiche hanno un valore intrinseco che deve essere sempre riconosciuto e che spesso vale di gran lunga molto di più dei soldi che poterei guadagnare se vendessi l’NFT in sé e per sé.

E’ questa la grande svolta che in pochi purtroppo comprendono.

C’è da considerare che l’essere umano è spinto a cambiare soldi per avere altro in cambio che in qualche modo possa essere dello stesso controvalore, pertanto se nella mia testa capisco che investire una somma in un NFT per tutte le utilità che mi concede valgono di gran lunga molto di più del prezzo richiesto oggi e che se continuo a mantenermi la proprietà di quell’oggetto senza doverlo rivendere alla prima occasione utile mi permette d’incrementare pure il capitale investito… posso assicurarti che il valore crescerà nel tempo, l’attaccamento al progetto pure ed i vantaggi di esserci saranno di gran lunga superiori anziché starne fuori.

Queste sono le dinamiche da tenere in considerazione all’interno di progetti simili, quindi la prossima volta che hai intenzione d’investire in NFT ricordati quanto hai scoperto fino a questo punto cosicchè saprai come prendere le adeguate decisioni senza andare così a sentimento o d’impulso.

Evita questo atteggiamento perché non porta mai a niente di che rilevante in questi contesti.

Per altri contenuti simili, seguimi pure sul mio blog dove parlo non solo di NFT ma anche di ciò che mi ha permesso di realizzare tutto quello che ho fatto fino ad oggi: infomarketingX.

Senza quel tipo di conoscenze, non sei in grado di condividere sul mercato delle novità, non sai come gestirle e come farle funzionare al meglio.

Ovviamente parlerò anche di DIGITAL MARKETING perché pure nei progetti di NFT bisogna essere capaci di attirare l’attenzione del pubblico.

E saperlo fare con la giusta etica… ad oggi ripaga più di qualsiasi altra cosa.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Questo per dire che cosa? Gli NFT potranno dare accesso esclusivo a realtà che potranno incrementare il loro valore percepito e se conoscono anche come veicolare nel modo corretto tutta la comunicazione che ci ruota intorno… beh poco ci vuole a comprendere che ho in mano delle abilità che incrementeranno sempre il loro valore nel tempo.

Non si tratta di cancellare e dimenticare quello che è stato fatto fino ad oggi, si tratta di dare spazio a ciò che porta risultati. E qui sei di fronte una valida finestra d’opportunità, non lasciarla chiudere.

Il Content Marketing è INUTILE se non sai VENDERE. Te lo dice Mik Cosentino

content marketing mik cosentino

Se è la prima volta che capiti sul mio sito e ti stai chiedendo se ha realmente senso ascoltare quanto ha da condividere questo Mik Cosentino, allora ti invito a dare un’occhiata qui >>

In tal modo ti rendi conto chi sono, cosa faccio e quelli che sono i Mik Cosentino Corsi.

Del resto quando si vuole creare un contenuto di marketing, la prima cosa da fare è “chiarire” la propria posizione, specialmente nei confronti di un pubblico che magari non ci conosce e non ha la ben che minima idea di chi siamo e cosa facciamo.

Proprio quello che ho fatto un attimo fa.

E sulla falsa riga dell’attuale condivisione, il tema di cui voglio parlare con te oggi ha a che vedere con un argomento che a volte viene sotto considerato ma che la maggior parte delle persone che giustamente si trovano a voler condividere il loro sapere nel mondo del digital marketing pensano sia “cosa buona e giusta”.

Il content marketing è INUTILE se non sai vendere. Te lo dice Mik Cosentino in un video estratto dal mio canale You Tube che ti invito a visionare per farti capire nel dettaglio il significato di quest’argomentazione piuttosto controversa.


Quello che ho condiviso nel video è stato estrapolare un aneddoto che mi è REALMENTE successo quando ero agli albori della mia carriera come digital marketer ed
InfomarketingX era ancora nei miei lontani pensieri.

Il punto è questo: se abitui troppo bene un pubblico di persone a ricevere contenuti gratuiti su contenuti gratuiti senza alcun orientamento alla vendita… poi succede che il giorno in cui “giustamente” proponi qualcosa che possa portare ULTERIORE valore percepito al tuo pubblico (anche già pagante) dietro compenso economico, poi ti ritrovi i forconi puntati sulle chiappette.

Posso assicurarti che ci rimani piuttosto male dopo oltre un anno di supporto (non dovuto) erogato proprio per prendere a cuore il successo di ogni singolo partecipante ad un programma di formazione che ora è molto diverso rispetto all’epoca.

La cosa sconcertante è che avevo a che fare con un pubblico che già stava ricevendo MOOOLTO di più rispetto quello che invece aveva pagato e la stragrande maggioranza di questi aveva pure ottenuto risultati ripagando ben oltre l’investimento profuso per entrare in quel programma formativo.

Ho voluto precisare questa cosa perché già dall’inizio della mia carriera in questo mondo ho dato sempre dei contenuti che in qualche modo portassero nuovi risultati a chi intraprendeva il viaggio – premura che ad oggi sembra completamente persa da coloro che propongono situazioni potenzialmente simili a quello che faccio io da anni a questa parte.

Vabbè, a parte questo, nell’aneddoto che ti ho condiviso, per certi versi ero entrato nel “loop” del fai contenuto che un giorno le persone te ne saranno riconoscenti.

Ah sì ho visto!

Ma ci sta, alla fine ognuno di noi reagisce in modo differente a seconda del contesto e se io Mik Cosentino dovessi trovare un ERRORE che ho commesso all’epoca è stato proprio questo: dare di più di quello che una persona si aspettava di ricevere con la “pretesa matematica” che – in quel caso – avrebbero accolto positivamente una mia offerta futura.

Purtroppo non è stato così (e lo avrei accolto se non li avessi considerati minimamente) ma forse come dice un detto “più tratti male una persona e più ti considera”.

Sia chiaro: quanto ho appena condiviso è solamente una citazione del mondo “popolare”.

Ma forse in quel caso Mik non hai saputo vendere bene...

Probabile.

C’è da dire che quello appena condiviso mi pare un pensiero piuttosto azzardato ma è plausibile sulla base di quanto ho esordito in questo contenuto – che ovviamente è GRATUITO – ma tra un po’ ci metterò un link per farti scoprire come riuscire a vendere sabbia pure ai beduini.

In fondo se sai fare questo (vendere della merce a chi in realtà ne ha già in abbondanza) non hai bisogno di crearti un eccessivo contenuto intorno i tuoi materiali di marketing – ma questo lo andremo ad analizzare a tempo debito.

Quindi la vera domanda che ci dovremmo porre è: cosa vuol dire fare content marketing in questo mondo digital?

La cosa sembra molto semplice, per alcuni addirittura banale, ma durante questi tempi così veloci, nel 2022 le cose non saranno più quelle di sempre.

E non lo dico per fare una profezia autoavverante, lo dichiaro per tutta una serie di eventi che stanno succedendo nel mondo online, un mondo che sta evolvendo alla velocità della luce, in cui nascono opportunità dietro ogni dove e allo stesso tempo implodono in loro stesse se non vengono gestite in misura corretta.

C’è chi spinto da qualche moda del momento o visionando qualche trend di mercato (senza capirne il reale funzionamento) segue ed emula persone incontrate per caso immaginando che tutto andrà bene ma… potrà mai andare bene seguire uno sconosciuto?

Cioè capiamoci: seguiresti mai una persona incontrata per caso se:

  • non ti ispira fiducia
  • non ti rassicura
  • non si palesa esperto in quello che dichiara
  • non ha casi studio da mostrare per essere un minimo coerente
  • non ha a cuore il reale successo delle persone

Te lo richiedo: seguiresti mai una persona che farebbe le cose solamente tanto per guadagnare online senza avere a cuore i benefici del proprio cliente ideale?

Considera una cosa: quanto sto condividendo ha una reale attinenza con il content marketing, perché per quanto sia vero dire che la creazione di contenuto segue la nicchia in cui ci si trova, il cliente a cui ci si rivolge e i problemi che si vogliono risolvere…

… in tutto questo se non hai a cuore le recensioni delle persone che parlano di te, dei tuoi servizi, corsi o quello che sia… beh puoi anche allontanarti da quello che faccio perché abbiamo dei principi e valori morali completamente distinti.

Per me in InfomarketingX (ed in ogni progetto che seguo) è FONDAMENTALE avere a cuore l’interesse e la cura di chi decide di investire su di me e su quello che ho creato e sto creando.

Mi sentirei veramente a disagio nel sapere di vendere informazioni (e di conseguenza trasformazioni) che però non sono in grado di fare nulla nella vita di chi le applica.

Ecco perché fare un video al giorno come strategia di digital marketing non sempre ha senso

strategia digitale


Il punto è questo: se tutto quello che ho da condividere non è minimamente finalizzato alla vendita di un prodotto o servizio e i contenuti gratuiti che realizzo non sono strutturati tali per cui vanno a smontare delle false credenze, ne creano di nuove potenzianti e stimolano la percezione umana a dire “
cavoli forse dovrei saperne di più e quindi dovrei valutare l’idea d’investire o comunque di spendere”, allora tutto quello che sto creando come content marketing è realmente debole.

Non è facile accettare e fare proprio questo cambio di paradigma ma in realtà è la base da cui dobbiamo partire per renderci conto che “occupare” il proprio tempo a fare delle azioni che non sono orientate al giusto risultato è un rischio che in teoria NESSUNO dovrebbe prendersi.

Dentro a questo mondo del digital marketing si ha la credenza che sia per forza di cose necessario creare dei contenuti gratuiti o comunque “farsi sentire il più possibile” dalla propria community o social network che siano, che in qualche modo le persone si interesseranno e vorranno avere maggiori informazioni su quanto stiamo portando avanti.

Ma dire “quanto sia preziosa la nostra sabbia rispetto quella dei Beduini non la rende di certo speciale ed unica”.

Serve fare un’altra cosa che rivelo passo passo nella pagina che ti si apre cliccando il pulsante qui sotto.

Piccolo spoiler: ti renderai conto del motivo di questo paragone nel momento in cui leggerai la pagina linkata poco fa.

Ovviamente quello che sto dicendo potrebbe far intendere che si deve focalizzare la propria attenzione UNICAMENTE sulla vendita e quindi lasciar perdere la parte di contenuto ma… poi anche qui il pubblico di riferimento potrebbe restare un po’ diffidente e dire che “si pensa solamente ai soldi” se si punta tutta l’attenzione sul “vendere, vendere e ancora vendere” senza considerare l’aiutare coloro che non riescono a capire come muoversi a riguardo in un contesto che non conoscono.

Ed ecco che sorge il dilemma del content marketing: quando creare contenuto gratis e quando vendere?


Chi lo sa? A questa domanda sembra non esserci un’adeguata risposta quando invece il nocciolo della questione è da ricercarsi a capo della strategia di
marketing stessa.

Fare un video al giorno per coprire dello spazio disponibile come visibilità online (essa sia derivante dai social network piuttosto che da un canale YouTube o podcast) poco cambia.

Perché fino a quando non si ha la ben che minima idea di cosa dire, come dirlo e con quale obiettivo per farsi conoscere e offrire una soluzione specifica ad un pubblico di persone che potrebbe avere bisogno di quello che sappiamo, il content marketing non potrebbe mai e poi mai trovare un’adeguata applicazione.

Ma nel momento in cui seguirai la lista che ti sto per condividere sarai in grado di capire quando fare content e quando è il caso di vendere, ma anche qui va capito COME fare contenuto e come fare vendita dall’altro, perché se poi rischio di dare più attenzione ad un contesto piuttosto che un altro posso vanificare tutto quanto.

Se invece seguirai quanto sto per dirti sarai capace d’innescare il giusto equilibrio all’interno del tuo ecosistema di marketing.

  • Non iniziare a creare contenuti gratuiti se quello che vuoi condividere non ha visto ancora il becco di un quattrino (il tuo prodotto o servizio offerto deve essere già stato venduto a qualcuno prima di proporre la minima offerta sul mercato altrimenti rischi di dare vita a qualcosa che nessuno vuole)

  • Focalizza SEMPRE l’obiettivo della tua comunicazione e perché mai una persona dovrebbe ascoltarti. Rispondi alla domanda: perché dovrei continuare ad approfondire l’argomento?

  • Cosa c’è di realmente speciale in quello che vuoi condividere? Risolvi un problema specifico in un specifico modo oppure hai qualche dubbio a riguardo?

  • Quanta esperienza hai dalla tua parte tale per cui un pubblico sarebbe ben contento di seguirti?

  • Hai mai venduto qualsiasi cosa (oltre quello che vuoi condividere gratuitamente come informazioni)?

  • Saresti in grado di “vendere” le informazioni che daresti gratuitamente? Nel senso: in una scala da 1 a 10 quanto riusciresti a convincere una persona a seguire quello che hai da condividere anziché fare dell’altro?

  • Non cadere nella trappola del dare molto contenuto che però non è strutturato per stimolare l’acquisto del pubblico – rischieresti di perdere solamente tempo e vivere dentro una “subdola” illusione

  • Hai definito in modo preciso ed univoco il pubblico a cui condividi la tua comunicazione?

  • Sei al corrente dei vari concorrenti presenti nella tua nicchia? Non fare finta di essere l’UNICO a proporre qualcosa di “innovativo” se non monitori il mercato. Fai attenzione alla trappola dell’ego, è MICIDIALE.

  • Da quanto tempo sono presenti e cosa offrono? Osserva bene.

  • Hai individuato il “percorso mentale” che il tuo cliente dovrebbe fare per rendersi conto che ha bisogno di quello che offri o comunque di un prodotto o servizio specifico per superare i suoi ostacoli e raggiungere più facilmente quello che ad oggi non ha piuttosto che prostrarsi dinanzi ai tuoi concorrenti?

Ora… prenditi del tempo per meditare e riflettere su quanto ti ho condiviso perché si tratta di un qualcosa che potrebbe darti MOOOLTO fastidio – e se succede BENE così perché vorrà dire che ho toccato delle note dolenti.

Del resto la mia fama mi precede, quindi chi mi conosce sa che a volte dico cose che possono far male, ma quando succede è per far SPALANCARE gli occhi onde evitare di commettere ERRORI inutili.

Perciò tornando al discorso della lista di concetti e domande condivisa, è stata messa a disposizione per farti riflettere su cosa vuol dire un concetto soltanto: l’importanza di trovare un giusto equilibrio tra content marketing e vendita.

Infatti la strategia di marketing può realmente aiutarti


A prescindere da quello che è il servizio o prodotto condiviso, in ogni meccanismo di marketing e non che si rispetti, ci sono tutta una serie di step da tenere in considerazione onde evitare di muoversi alla cieca piuttosto che ad esempio (questa è quella più sentita) cominciare ad aprire un gruppo facebook o telegram e dare contenuto piuttosto che fare video su video sperando che possa accadere qualcosa.

La realtà dei fatti è che la vendita non accade dalla sera alla mattina.

La vendita non avviene così tanto perché è fisiologica.

La vendita deve essere “indotta” in qualche modo e fare un video al giorno piuttosto che creare contenuto gratuito in un gruppo, non fa di questa costanza un elemento vincente.

Tutto dipende da come nasce, da qual’è il messaggio di marketing, da qual’è il pubblico coinvolto e perché una persona dovrebbe continuare a decidere di “barattare” il suo tempo per delle informazioni di valore o di dare dei “soldi” per raggiungere più velocemente un risultato.

Se in questo contesto non tengo conto di aver già venduto quello di cui voglio parlare online e mi sforzo a creare tutta una serie di hype, di interesse, di intrattenimento su un qualcosa che poi magari il pubblico non è nemmeno invogliato a comprare… beh rischio di fare seriamente un buco nell’acqua.

Ecco perché all’interno di InfomarketingX ribadisco spesso questo concetto, perché di base è quasi sempre poco considerato.

  • prima devo sapere in che mercato voglio operare
  • poi posso analizzare la situazione per rendermi conto di quale possa essere la miglior soluzione da prendere in considerazione
  • l’impacchettamento di un’informazione, prodotto o servizio, spesso viene completamente sbagliato perché si crede che in ogni contesto in cui ci si trova (natura del business) valgano le stesse identiche regole – in linea di principio è anche corretto ma poi devono essere adottate delle “correzioni” per far funzionare il tutto al meglio.

Ed è proprio in questo frangente che si precipita nel “generalizzare” pensando che:

  • creare una pagina social
  • farci dei contenuti sopra
  • aprire un canale youtube
  • registrare dei video
  • aprire un blog
  • scrivere degli articoli
  • aprire una mailing list
  • fare delle email
  • aprire una community
  • realizzare dei post

Sia la strada giusta per farsi vivo e cominciare poi ad attirare attenzione in quello che è il proprio contesto personale e a cascata fare vendite a manetta come se non ci fosse un domani.

Non sempre è giusto procedere in tal senso SPECIALMENTE se ogni azione non è orientata alla vendita.

Non ha MINIMAMENTE senso essere presenti online se non si ha un pizzico di attitudine alla negoziazione.

Non sono i like o le visualizzazioni che ti fanno guadagnare sul web.

Come non sono nemmeno i commenti e le condivisioni a farti arrivare soldi sul tuo conto corrente.

C’è bisogno di molto di più ad oggi.

E non si tratta nemmeno di fare “branding” o qualche “sponsorizzata per copertura” tanto per attirare l’attenzione.

No.

C’è prima da capire la giusta impalcatura di marketing da realizzare che possa sorreggere tutto il meccanismo di vendita che porta una persona a voler REALMENTE comprare un prodotto o servizio, per poi passare alla fase in cui si creano una serie di contenuti con l’obiettivo d’innescare interesse ed attenzione intorno, mirati a convincere che quello che abbiamo da offrire è realmente la cosa migliore per quella persona.

Il content marketing e la vendita devono andare di pari passo.

Uno non esclude l’altro.

Se poi vengono fusi nel giusto mix tale per cui nel momento in cui una persona visiona del materiale gratuito e ne rimane sempre più interessata al punto da voler accedere ai contenuti a pagamento… ecco che si è innescato il giusto compromesso.

Chiaramente tutto questo non lo si può fare dalla sera alla mattina, non lo si può improvvisare, così come non si può improvvisare la vendita.

Ecco perché prima è bene partire da lei, così la conosci, ci prendi confidenza e alla fine ti rendi conto che non è nemmeno così pessima come qualcuno ti ha raccontato in qualche momento della tua vita.

Non serve essere insistenti.

Non serve avere la parlantina.

Non serve nemmeno indossare giacca e cravatta.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Lo riconosco, questo articolo è stato piuttosto argomentato ma in tutto questo non ci dobbiamo dimenticare UNA cosa, forse quella più importante su TUTTE, che se io non ho inteso che dentro ad una specifica nicchia è REALMENTE richiesto quello che voglio condividere e proporre… a poco serve parlare di content marketing e vendita.

Queste due facce della stessa medaglia trovano applicazione nel momento in cui portano avanti la conoscenza e l’approfondimento di temi che sono richiesti dentro la nicchia specifica.

Ma anche di questo contesto ne parleremo a tempo debito.

Per il momento impara a vendere perché se lo saprai fare, poi estrapolare dei contenuti gratuiti mirati ad intrattenere, invogliare e convincere si riesce a realizzare senza troppa difficoltà.

Ma provare a creare contenuti senza saper vendere… ti dico già che è una battaglia persa ancor prima di iniziare.

Poi c’è anche chi lo fa – seppur (sotto sotto) tenta comunque di proporre qualcosa in modo “timido”.

Pure qui si potrebbe aprire un capitolo infinito…

PPS. Chiaramente quando parlo di vendita non mi riferisco ad un venditore di pentole o ad una persona insistente.

Mi riferisco a dei criteri che potrai approfondire tu stesso cliccando qui >>

PPPS. Se ti stai chiedendo come puoi trovare un adeguato compromesso tra il fatto di creare contenuto, come e quando veicolarlo senza risultare dei venditori di pentole ma peggio ancora dei buon SAMARITANI che tutto offrono innescando poi nel pubblico pure un senso di “pretesa” a prescindere… continua a seguirmi perché nelle prossime uscite settimanali avrai ulteriore chiarezza su questi aspetti apparentemente scontati ma poco compresi.

L’Ecommerce è Davvero Così Importante Nel 2021? Scopriamo Alcune Strategie Vincenti

infomarketing ecommerce

A seguito della pandemia le persone hanno aumentato la consapevolezza in merito al discorso smart working e di quanto i social network stessi rappresentano un potente veicolo di informazioni e denaro per chi sa come pilotarli nel modo giusto.

E l’ecommerce ad oggi rappresenta un potente strumento che veicola dei prodotti o servizi verso il giusto pubblico ben predisposto all’acquisto.

L’unica cosa è che se non si ha un’adeguata strategia e se non si è costruito un servizio intorno ad un’esigenza ben specifica… il rischio di mettere in piedi qualcosa che non funzionerà mai (o crediamo che funzioni solamente nella nostra testa), è dietro l’angolo.

Infatti quando si parla di ecommerce di base le persone pensano subito agli strumenti necessari per la sua realizzazione o ai prodotti da vendere ma non pensano come vendere grazie all’ecommerce.

Perché un conto è fare un ecommerce (anche solamente a livello tecnico) ed un conto è farlo funzionare davvero con acquisti ricorrenti ogni singolo mese e non soltanto in alcuni periodi dell’anno.

Certo è altrettanto vero che alcuni prodotti o servizi sono stagionali, ma con internet non ha senso limitare l’attenzione e la strategia solamente a questo aspetto.

E’ bene pensare più in grande.

Quindi si può vendere con un ecommerce?

Certo che sì.

Io stesso ne ho creati ben due a tal riguardo con la veicolazione di due differenti tipologie di prodotti.

Considera che è stato realizzato tutto in private label (poi magari approfondiremo in futuro questo argomento) ma sì, certo che si può vendere con un ecommerce.

Nel mio caso abbiamo GLX Nutrition > https://glxnutrition.com/ 

E SleepSlept > https://sleepslept.com/ 

Si tratta di due realtà completamente differenti ma strettamente correlate.

Visionale e poi mi saprai dire.

Ma tieni conto che se non si ha la ben che minima idea di come muoversi… stai pur certo che nulla avviene per magia.

Ad ogni modo, se già analizzi e osservi quello che ho fatto nel mio caso specifico all’interno di due nicchie di nicchia (perdona il gioco di parole) ti rendi conto anche l’impostazione dell’ecommerce per la vendita di un prodotto di categoria o anche il fatto del merchandising di InfomarketingX che trovi qui >> https://store.infomarketingx.com/ 

Questo a cosa ti deve far riflettere?

Al fatto che dietro casi di successo c’è stata un’attenta analisi di successo. Nulla è lasciato al caso e c’è sempre un protocollo da seguire per massimizzare quelli che sono i propri sforzi.

Non si deve andare alla cieca o direttamente su Shopify nella creazione di un ecommerce

come fare un ecommerce online

Del resto quando ci si avvicina ad una nicchia che non si conosce, la prima cosa che viene spontaneo fare è andare su Google o YouTube e cercare maggiori informazioni in merito al tema di interesse.

E sicuramente si possono trovare tante strade a riguardo.

Alcune più tracciate, altre meno tracciate ma in linea di massima puoi trovare veramente tanta roba.

Ecco perché è sempre bene partire dai fondamentali così come mostravo già un anno fa nel video che ti condivido qui sotto.

Possono esserci veramente tanti modi per informarsi su di un tema di tuo interesse, e oltretutto puoi trovare anche diversi esperti o professionisti che ne parlano a riguardo.

E siccome una cosa che succede quando si ascoltano più fonti è quella di fare confusione… la cosa che ti consiglio in maniera del tuo spassionata è che se hai come focus quello di capire come funziona il business online e più nel dettaglio l’infomarketing, allora ti invito a seguire i miei contenuti, ciò che condivido qui sul blog o sul mio canale YouTube perché c’è veramente tanto ma tanto materiale che puoi consumare.

Ed il materiale che ho realizzato non è mai materiale fine a se stesso. Si tratta di materiale che è consultabile per farsi una chiara idea di come muoversi in merito svariati temi di interesse per poi decidere di monetizzare il tutto al meglio.

Anche con l’ecommerce volendo.

Ovviamente puoi imparare a memoria ogni mio materiale condiviso su tutte le varie piattaforme social ma alla fine della fiera arriva un momento in cui o decidi di fare azione, oppure resti lì come sei.

Questa è una tua scelta.

Ma a parte questo ci tengo a fare una precisazione prima che venga frainteso.

Io non mi occupo unicamente di ecommerce e non rivelo come crearsi un business UNICAMENTE con un ecommerce.

Semmai posso dirti come crearsi un asset con gli ecommerce aprendone uno o più di uno in determinate nicchie di mercato purché risultate profittevoli dopo aver fatto qualche test.

Questo posso dirtelo perché è nella mia competenza digitalizzare un ramo d’azienda o mettere online delle proprie competenze e monetizzarle – lo rivelo perché l’ho fatto dagli albori e continuo a farlo.

Pertanto insegno e condivido ciò che prima testo sulla mia pelle così evito a tutti gli X-MEN che decidono di affidarsi ad InfomarketingX di procedere per tentativi ed errori quando vogliono creare qualcosa di loro o fare soldi online.

E nel momento in cui a seguito di una ricerca di mercato ci si rende conto che guadagnare con un ecommerce all’interno di una nicchia potrebbe essere cosa buona e giusta (dopo vari test ecc)… allora sono il primo a dirti: vai e crealo!

Ma a poco ci fai se non conosci delle strategie di marketing che possano in qualche modo farti guadagnare grazie ad un ecommerce.

Perché ti dico questo?

Perché se pensi veramente che mettendo online un ecommerce le vendite inizieranno ad arrivare senza che tu debba fare nulla… beh mi dispiace deludere le tue aspettative ma non guadagnerai nulla.

Può esserci anche un forte traffico organico e le persone potrebbero anche atterrare in totale autonomia sul tuo ecommerce, ma questa non è una dinamica che si ottiene dalla sera alla mattina.

E non è nemmeno detto che sia costante e continuativa nei mesi.

Ci vuole tanto tempo, dedizione e duro lavoro (strategico soprattutto) per raggiungere concreti risultati piuttosto che affidarsi al caso, e di solito lì fuori ti dicono di mettere in piedi due o tre robette ed ecco che il gioco è fatto.

Ahimè non è così immediato come sembra.

Infatti ne ho parlato pure in un’intervista che trovi cliccando qui >>

Tornando a noi…

Ma fare business online è come vendere aria fritta?

come vendere aria fritta

Questa è la domanda delle domande e per certi versi non ha molto a che vedere con il discorso di come creare un ecommerce o come vendere con un ecommerce.

Tuttavia in certi contesti si potrebbe parlare di aria fritta.

Nel senso che le persone che non conoscono benissimo i dietro le quinte di questo mondo del business online, quando sentono parlare di digital marketing, ecommerce, vendita ecc… specialmente di consulenze online o video corsi… pensano che sia aria fritta.

E allora io Mik Cosentino dico: perché non far capire come vendere aria fritta?

Detta così sembra essere una cosa veramente ironica ma sotto sotto c’è un grande fondamento che risponde ad una domanda piuttosto evidente del pubblico.

E nel momento in cui rispondo ad una domanda del pubblico che si sta facendo spesso e volentieri, vuol dire che sto facendo marketing.

E nel momento in cui faccio marketing (in modo etico e leale) sto già entrando nei meccanismi di come dare al pubblico quello che vuole e che soprattutto è UTILE alla sua crescita economica e di sapere.

Perché nel momento in cui capisco questo e mi rendo conto che potrei influenzare la decisione di acquisto o meno di una nicchia di persone riguardo a quello di cui mi occupo e di cui potrebbero interessarsi individui in target… non sto più vendendo aria fritta.

Ecco perché (seppur ci abbia “scherzato sopra”) ha più attinenza di quello che sembra.

Al tuo successo

Mik Cosentino

PS. Sì è vero, l’introduzione di questo articolo aveva a che fare con l’importanza di avere un ecommerce nel 2021 e delle strategie vincenti per farlo funzionare.

Il punto è che prima di avere un ecommerce bisogna conoscere il marketing per validare l’idea di business.

Sarebbe opportuno fare delle prevendite, vedere il volume generato e poi iniziare a mettere a regime la macchina.

Procedere in questo modo piuttosto che aspettare che qualcuno compri in totale autonomia su di un portale dopo averci speso pure del tempo nella sua realizzazione fa tutta la differenza di questo mondo, perché aiuta ad avere il giusto mindset in merito la creazione di un business online serio e stabile.

Altrimenti il rischio di procedere per tentativi ed errori senza nemmeno rendersi conto di cosa si sta facendo è dietro l’angolo.

Anche perché il mondo degli ecommerce è piuttosto vasto e non ha senso provare, vedere come va e poi forse in caso rimettere mano a tutto.

Prima si parte dai fondamentali, poi si fa il resto.

Comunque se vuoi farti un’idea su come vendere aria fritta… beh clicca qui >>

e divertiti! 😎🔥

Come fare soldi partendo da zero – le istruzioni di Mik Cosentino

come fare soldi partendo da zero

La maggior parte delle persone che si rendono conto di poter fare soldi online iniziano a cercare in modo spasmodico su Google quale può essere il modo più efficace per ottenere questo risultato.

E cercando potresti trovare come cose del tipo:

  • Guadagnare online con un blog.

  • Apri un canale YouTube.

  • Affiliate Marketing.

  • Amazon FBA.

  • Dropshipping.

  • Trading Online.

  • Vendi infoprodotti online.

  • Crea Temi o Plugin.

Ed altre cose affini.

Il punto è che tutte le cose condivise sono giuste per guadagnare online partendo da zero ma… se volessimo capire come farlo seriamente, qual è la strada da seguire?

In questo video ti condivido un importante pensiero:

Purtroppo la maggior parte delle persone non comprende realmente cosa significa guadagnare online

Di base una persona quando inizia a pensare a come fare soldi, lo fa dalla prospettiva sbagliata.

Lo fa pensando alla mancanza di soldi e non a quello che potrebbe realmente dare alle persone.

Il fare soldi non significa trovare qualche strano meccanismo di guadagno senza dover fare tanta fatica e ottenendo grandi somme di denaro.

Non è così che funziona ed io mi discosto completamente da questo principio.

Infatti per quanto mi riguarda ci tengo a condividere un messaggio rivolto a delle persone che sono disposte a lavorare sodo per diventare padroni della loro vita diventando finanziariamente libere facendo quello che più amano in assoluto.

Ecco perché la prima cosa da tenere in considerazione su tutte le altre è proprio quella di scoprire cosa vogliono le persone.

Perché il fatto di guadagnare online seriamente preclude tutta una serie di considerazioni che condivido tra un attimo, ovvero:

  • Individuare una nicchia di mercato che ha un problema

  • Scoprire se c’è qualcuno che ha trovato una soluzione in merito

  • Analizzare com’è stata impacchettata questa soluzione

  • Vedere quali sono le recensioni e se le persone sono realmente soddisfatte di quello che ricevono come offerta

  • Considerare se c’è un qualche punto debole in quello che viene proposto

  • Valutare un nuovo modo alternativo ed efficace che rende maggiormente piacevole l’ottenimento di un risultato senza dover attraversare le tenebre del fallimento o la frustrazione dell’insuccesso

Perché è questo il nocciolo della questione.

Fare soldi equivale a tenere conto di quanto ho appena condiviso.

E l’elenco che ho appena scritto è la matrice di funzionamento da prendere in considerazione in qualsiasi contesto esso sia.

Conoscere le esigenze ed i bisogni delle persone è il fulcro del guadagnare online seriamente

E’ sbagliatissimo pensare a quale dev’essere il prodotto più richiesto o maggiormente venduto all’interno di una nicchia per poter fare soldi a palate.

Perché io stesso Mik Cosentino quando mi sono avvicinato a questo mondo dell’online marketing ho avuto lo stesso identico pensiero.

Il mio chiodo fisso era come avrei potuto guadagnare soldi vendendo prodotti o servizi online già richiesti dalle persone.

Quindi ero alla ricerca di una miglioria o qualcosa che rendesse più efficace l’acquisto di un prodotto o servizio ma… nel momento in cui avevo questo modello di pensiero, sentivo un forte attaccamento ai soldi che sì, mi ha portato a guadagnare le prime somme di denaro online ma dentro di me sentivo qualcosa che non andava, quella classica sensazione di sporco che sicuramente hai sentito parlare.

Quante volte capita di sentir le persone associare il denaro a qualcosa di sporco, qualcosa da cui è bene stare alla larga o comunque che è meglio fare attenzione?

Sicuramente molte.

E allo stesso tempo dentro di te prende piede qualcosa che ti allontana da quello che invece vorresti realmente: aiutare te stesso e le persone intorno.

Infatti nel preciso momento in cui ho capito questo, nel momento in cui mi sono reso conto che il segreto era nelle persone, nel capire:

  • Cosa cercano

  • Cosa desiderano

  • Cosa vogliono

  • I motivi di un loro eventuale acquisto

Ecco che tutto cambia completamente.

Infatti sono gli stessi identici principi che mi hanno spinto a creare InfomarketingX una realtà che insegna come guadagnare online (e non solo) seriamente tenendo conto:

  • Del mercato

  • Della persona che propone un servizio o prodotto

  • Della concorrenza

Per fare soldi bisogna possedere delle competenze o abilità (ma non sono quelle che pensi o che ti fanno credere)

Permettimi di essere brutalmente onesto con te. Anche perché la sincerità paga sempre.

Quando si parla di guadagnare online si deve essere consapevoli che è importante (come in qualsiasi altro contesto) possedere delle abilità e competenze che non devono essere per forza di cose circoscritte a conoscenze di marketing, promozione e vendita.

No, quelle si possono affinare anche in un secondo momento.

Quello che è bene tenere in considerazione riguarda invece le conoscenze e abilità di quello che vorrai proporre sul mercato di cui ha bisogno una nicchia di persone potenzialmente interessata a quello che fai.

Non ti puoi proporre online se tu in primis non hai le adeguate conoscenze e competenze in materia.

Ecco perché ho creato un webinar totalmente gratuito in cui vado a toccare queste sfumature e quali sono le azioni da fare in sequenza per evitare di cadere nella trappola del “guadagno soldi facili senza fare nulla”.

Lungi da me questo messaggio perché non fa parte della mia etica e visione futura.

Pertanto se vuoi scoprire il nostro approccio etico e innovativo…

Si tratta di un contenuto altamente formativo che ti aiuta a fare chiarezza in un mondo in cui chiunque dice tutto il contrario di tutto.

Segui chi ha fatto della formazione la sua ragione di vita aiutando così tante persone da perdere ormai il conto.

Quindi potrai vedere tu stesso persone simili a te che si sono realizzate grazie a quello che condivido in InfomarketingX.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. In tutto quello che ho condiviso all’interno di questo articolo c’è una cosa che mi sento di condividerti. Tra le varie nicchie più profittevoli e facilmente scalabili , quella più semplice da monetizzare è quella delle informazioni.

Ma anche qui bisogna saper condividere cose che sono potenzialmente richieste dalle persone, altrimenti non è che tutti danno i soldi al primo che capita sotto mano.

Ci sono tutta una serie di cose da tenere in considerazione prima di muovere anche un solo passo.

Ecco perché non faccio mai promesse fuorvianti ma condivido ciò che da sempre funziona per me nel mio caso specifico ed anche nella vita delle persone intorno a me che applicano con successo le mie conoscenze.

PPS. Inoltre un’ultima cosa che mi sento di condividerti è l’avere a cuore il successo delle persone e non sempre e solamente i soldi. Quelli sono una diretta conseguenza di quello che sei in grado di trasferire negli altri.

Inizia a pensare a quali sono le competenze che devi conoscere per generare i primi soldini, sposta il focus sulle persone, comprendi quelli che sono i loro bisogni, problemi e crea una soluzione unica capace di aiutarli a cambiare la loro vita.

Svelati i 5 step su Come Creare i Migliori Business Online nel 2021

come creare i migliori business online nel 2021

All’interno di questo articolo andremo a vedere insieme quali sono i 5 step per creare i migliori business online nel 2021.

Avvertenza prima di proseguire nella lettura:

non rivelerò dove puntare la tua attenzione all’interno di nicchie che potrebbero sembrare le più remunerative di sempre in questo 2021 a seguito della pandemia.

No, se ti aspetti di ricevere questo tipo di contenuto, mi dispiace disilluderti ma non avverrà.

Quindi se già non ti piace quello che ho appena dichiarato, sei liberissimo di visionare altri contenuti condivisi da altri formatori perché qui da parte mia non riceverai questo tipo di risposta.

Invece per quanto riguarda l’argomento centrale di questo articolo, andrò a condividere quelli che sono i 5 step su come creare i migliori business online.

Del resto un business è definibile tale quando c’è un’adeguata correlazione tra domanda e offerta con persone che sono interessate a ricevere maggiori informazioni in merito quella che è l’esigenza che viene “solleticata” dal tuo marketing.

Infatti quello che andremo a vedere insieme tra un attimo è questo:

Come fare business online e le regole da seguire di Mik Cosentino

Non lo dico per vantarmi ma a mio avviso nel momento in cui sei alla ricerca di informazioni che possano in qualche modo aiutarti a capire come poter realizzare un business online sfruttando delle nuove opportunità presenti nel 2021, è bene che la tua attenzione venga riposta a chi ha fatto del business online la sua ragione di vita.

È dal lontano 2012 che muovo le acque online salpando verso nuove mete, mostrando come evitare di commettere i classici errori quando si vuole creare qualcosa online ma non si ha la ben che minima idea di come fare, quali nicchie seguire e i passi da compiere.

Ecco perché in questo articolo voglio condividere qualcosa di realmente concreto estrapolato da 3 giorni dal vivo tenuti durante un evento live tenuto da sottoscritto chiamato La Resistencia.

Puoi vederne uno spezzone direttamente dal video qui sotto:

Come ti stavo dicendo, c’è un protocollo da seguire quando si vuole creare un business online e non si tratta di:

  • Scovare la nicchia maggiormente profittevole
  • Individuare quelle che sembrano essere delle tendenze di mercato
  • Visionare se altri si sono già tuffati in quel settore per sondare cosa puoi fare anche tu
  • E tutte diavolerie simili

Perché semmai avevi pensato tu stesso di procedere in questo modo e se credevi che pure io ti avrei dato queste indicazioni… beh quello non è creare un business online ma acchiappare l’onda dell’opportunità, riuscire a cavalcarla in qualche modo e sperare che tutto possa andare bene evitando di farsi travolgere da qualche perdita inaspettata.

Ho sempre evitato questa tipologia di “fare business” perché a mio avviso non è fare business ma essere dei “cacciatori di opportunità”, salire su un carro che non si sa dove possa portare, avere l’atteggiamento da bandito che cerca di “lucrare” il più possibile dal momento, per poi scendere nuovamente a terra in attesa del prossimo carro.

Se io Mik Cosentino avessi avuto questo approccio in questi anni, molto probabilmente oggi non avrei creato una realtà solita con oltre centinaia di testimonianze che tra l’altro puoi ascoltare nella pagina che ti si apre cliccando il pulsante qui sotto.

Ecco perché oggi con te voglio condividerti dei principi intramontabili che devi fare tuoi se hai intenzione di fare business online seriamente.

Step 1 – Come fare business – Definisci la tua promessa unica di valore

business online promessa unica di valore

Già da questo primo punto ci si può facilmente rendere conto se quello che si ha intenzione di proporre a fronte di un’idea o intuizione può realmente trovare mercato.

Infatti la prima cosa che si deve considerare quando si vuole creare un business online è proprio la propria promessa unica di valore che potrebbe rispondere a questa domanda: perché una persona dovrebbe ascoltarmi e darmi il suo tempo per interessarsi a quello che dico?

C’è una piccola sfumatura che lì fuori le persone dimenticano di prendere seriamente in considerazione: il fatto che una transazione economica avvenga subito con uno scambio monetario e non di attenzioni e tempo.

Del resto pensaci un attimo. Quante volte ti è capitato di pensarci sopra un po’ prima di fare un acquisto?

Specialmente se già in passato ti sei avvicinato a qualcuno in quella nicchia per poi essere rimasto “deluso” da quanto comprato?

Di sicuro non ti fidi subito del primo che capita ma se nel suo modo di comunicare c’è presente una proposta unica di vendita che tiene conto proprio di queste piccole sfumature… ecco che l’utente finale aguzza le sue antenne e inizia a ruotare intorno a quello che è quel tipo di messaggio, perché giustamente ha attirato la sua attenzione.

Ecco quindi rivelato un primo step da cui è bene partire onde evitare di mettere insieme una mega impalcatura di marketing che nessuno ti si fila proprio perché è toppato il primo importante step.

Poi a seguire:

Step 2 – Come fare business – Definire dove e come farti notare dal cliente dei tuoi sogni

fare business opportunità

Qui subentra un primo grande paradigma che fa cambiare notevolmente le carte in tavola.

Non è un caso se ho voluto rimarcare il fatto di attirare il cliente dei tuoi sogni, perché questo si aggancia perfettamente al punto precedente.

Nel momento in cui noi abbiamo definito la nostra proposta unica di vendita, il passaggio successivo è quello di definire con chi vogliamo entrare in contatto piuttosto che dal dire “vabbè dai, facciamo che vado bene per tutti purché mi diano i soldi”.

Ovviamente qui non si può fare di un’erba un fascio, bisogna sempre ponderare tutto quanto a seconda di quella che è la nicchia ecc, anche perché tutte queste informazioni che sto condividendo ora sono ideali per chi:

  • È un dipendente e vuole crearsi una presenza online piuttosto seguita e monetizzabile
  • Un professionista che vuole aumentare i suoi prezzi e margini di profitto senza dover continuare a scambiare tempo per denaro
  • Un imprenditore che vuole rivedere i processi di acquisizione dei suoi clienti e soprattutto dell’immagine trasferita della sua realtà al di fuori sul mercato per sovra spendere la concorrenza e diventare l’unico punto di riferimento nel settore

 

Di base sono queste le tre persone con cui lavoro ogni singolo giorno, e i contenuti che troverai da me sono circoscritti riguardo questi temi, pertanto se non ti ci ritrovi, credi che non possano fare per te o altro… puoi semplicemente chiudere questa pagina e lasciare spazio a chi li sta trovando realmente utili e funzionali.

Come ti stavo dicendo, per fare business nel 2021 è importante definire con chi vuoi lavorare o vendere i tuoi prodotti proprio come ho fatto io un attimo fa, e poi devi anche renderti conto come puoi farti notare affinché quel tipo di pubblico sia in qualche modo messo nella condizione di riconoscere che tu sei la giusta persona per lui.

Qui si apre un mondo a riguardo e siccome in merito ci sono diverse strategie che puoi prendere in considerazione, onde evitare di rendere tutto più complesso di quello che invece non è, ti invito a dare un’occhiata cliccando sul pulsante qui sotto perché avrai modo di capire più nel dettaglio tutto quello che è un meccanismo che puoi utilizzare anche tu per farti notare da un pubblico che può entrare in contatto con quello che fai.

Tieni conto che è difficile che una persona compri subito quello che è il tuo prodotto o servizio ma potrebbe accadere se ovviamente tutto quello che divulghi a livello comunicativo ha un’attinenza specifica a quello che hai definito nella tua proposta unica di vendita.

Al che qui ci colleghiamo al terzo step.

Step 3 – Come fare business – Definire come far entrare il cliente dei tuoi sogni nel tuo mondo

Anche questo sembra un passaggio piuttosto scontato per quanto riguarda il come creare i migliori business nel 2021, ma ad oggi non si può trascurare una sfumatura molto importante come quella appena condivisa.

Oggigiorno non si può pensare che le persone comprino dei prodotti o servizi così senza che osservino ogni procedura per arrivare a comprare da te.

Se tu hai un’azienda o sei un professionista che vuole avere nuovi clienti o digitalizzare un suo ramo d’azienda, è bene tenere conto anche di come far entrare il cliente dei tuoi sogni nel tuo mondo.

È bene farlo perché se tu sai abbastanza bene cosa si può aspettare una persona da quello che è il tuo servizio e tu sai come rendere unica l’esperienza di acquisto dei tuoi prodotti o servizi realizzando un clima confortevole e funzionale alla vendita… di sicuro la percezione nei tuoi confronti inizia a crescere giorno dopo giorno e questo ti da anche la possibilità di differenziarti rispetto i concorrenti.

Perché poi non è che possiamo fare finta di essere gli unici presenti in un settore.

Oltre a noi ci sono altri professionisti che vogliono ottenere proprio quello che vogliamo anche noi, ma se ci dimentichiamo di questo… beh rischiamo di scendere in arena senza le adeguate precauzioni, pertanto ora che stai apprendendo queste informazioni, fai una ricerca sulla base di chi vuoi diventare per i tuoi clienti e soprattutto di cosa loro hanno bisogno ma che ancora nessuno lì fuori sta condividendo.

Così ti fai spazio verso questa direzione e ci aggiungi anche la presenza della concorrenza, come si muove e cosa potresti fare tu per definire come far entrare il cliente dei tuoi sogni nel tuo mondo.

Da questo articolo ne hai una riprova e quello che ti invito a fare è di analizzare com’è cambiata la tua percezione da quando sei rimasto incuriosito da me ed ora che magari vuoi avere maggiori informazioni.

Ti dico questo perché si tratta della stessa identica cosa che dovrai fare tu nel tuo caso specifico oppure qualora tu voglia creare qualcosa di completamente nuovo se hai scovato qualche intuizione.

Una volta fatto questo passiamo al…

Step 4 – Come fare business - Definire come vendere il tuo prodotto o servizio al cliente dei tuoi sogni

Altro passaggio cruciale nella logica del come creare un business online è proprio quello di definire come vendere ciò che abbiamo intenzione di proporre.

Qui è bene tenere in considerazione anche a seconda della tipologia di prodotto o servizio offerto quale può essere la giusta modalità di acquisto per la persona.

Pertanto la cosa più funzionale che si può fare è quella di mettersi nei panni dell’utente e pensare a rivivere tutta l’esperienza di acquisto affinché tu stesso ti rendi conto di quali possono essere i giusti passaggi per rendere piacevole, efficace e funzionale una trattativa di vendita.

Non importa se hai intenzione di vendere un prodotto a basso costo piuttosto che un altro ad alto costo.

Il meccanismo di pensiero è analogo e va fatto a prescindere onde evitare di farsi prendere dalla presunzione di sapere tutto e quindi perdersi per strada degli step molto importanti.

A questo punto, dopo che ti ho lasciato con questa “riflessione” passiamo allo step successivo:

Step 5 – Come fare Business – Adesso bisogna Partire!

Nel momento in cui ti sei fatto un’idea di:

 

  • La tua Proposta Unica di Valore
  • Dove e come farti trovare dal cliente dei tuoi sogni
  • Come far entrare il cliente dei tuoi sogni nel tuo mondo
  • Come vendere il tuo prodotto o servizio

 

Il passaggio successivo è quello di passare all’azione seguendo un protocollo già testato e funzionante senza lasciare nulla al caso ma dando un’occhiata a quello che puoi trovare

Inizia il tuo percorso all’interno del mondo dell’Infomarketing e tienimi aggiornato sugli sviluppi

Al tuo successo,

Mik Cosentino


PS. Prima di iniziare questo viaggio, assicurati di aver fatto tuoi dei concetti molto importanti, ovvero.

Come definire la tua proposta unica di valore?

Tieni conto che il prodotto o servizio che crei è quel veicolo che porta le persone da una situazione di partenza ad una situazione che desiderano evitando di passare dal dolore.

Per analizzare correttamente questa dinamica è bene che tieni conto anche delle cose l’utente ha fatto ma che non l’hanno portato dove voleva. Se ha dei nemici, delle frustrazioni, oppure vede come nemici coloro che gli hanno già venduto qualcosa ma senza esito.

Pertanto è bene che tu sia in grado di individuare queste informazioni perché sono un pilastro importante nella creazione di tutto quello che è il marketing per dare vita ad un business online.

PPS. In tutto questo non dimenticarti che:

  • Nel momento in cui ti sei fatto un’idea della situazione in essere presente nella nicchia devi poi tenere conto dell’impacchettamento delle informazioni o servizi da erogare
  • E a seguire della loro consegna (questa fase sarà tanto efficace quanto più impattante è il marketing costruito sopra)

L’ideale è avere persone che sposano la tua causa e sono contente di farne parte – conta poco che mi faccio conoscere se poi non attiro le persone verso di me – la fama senza la fortuna equivale a frustrazione.

Ecco perché è bene partire da un importante ma efficace contenuto gratuito che puoi trovare spiegato passo passo nella pagina che ti si apre cliccando sul pulsante qui sotto.

Visiona il tutto e poi fammi sapere cosa ne pensi 😉

La X-Mansion di Mik Cosentino Rappresenta il Futuro Della Formazione Online Marketing Europea

Xmansion di Mik Cosentino

Ok ok, detta così sembra risuonare come qualcosa di veramente mastodontico ma nella realtà dei fatti è la verità.

Infatti i nostri studenti stanno avendo il piacere di accedere alla nuova versione “2.0” della X-Mansion nonché la piattaforma proprietaria in cui sono allocati tutti i nostri programmi formativi targati InfomarketingX.

In tempi non sospetti avevo già dichiarato un’importante novità in merito condividendo uno spolier davvero interessante a riguardo, tema che ho trattato in un video caricato sul mio canale YouTube esattamente il giorno 28 Aprile 2021

Ecco una preziosa anteprima della nostra X-Mansion

Ma ad oggi, 9 Giugno 2021 è ora disponibile la versione 2.0 della X-Mansion e la diretta che ho avuto modo di fare nel gruppo riservato dei miei studenti… si è scatenata una gioia infinita.

diretta x-mansion

Ed ecco i primi commenti a caldo dei miei studenti!

Per quale motivo si è scatenata una gioia infinita?

Per la user experience che si genera all’interno di questa nuova piattaforma, che non è un banale contenitore della nostra esperienza e dei nostri programmi formativi.

No, ad oggi è veramente molto di più.

Al suo interno ci sono tutta una serie di novità che la rendono unica nel suo genere e noi possiamo dichiarare molto semplicemente che siamo i primi ad aver pensato una cosa del genere che segnerà ancora una volta la storia nel mondo della formazione marketing Europea.

Un video corso potrebbe diventare una commodity ma con la X-Mansion questo non accadrà nella formazione online

Vedi, di base una persona quando è interessata ad un programma formativo, lo compra, lo inizia a visionare e poi se dovesse avere bisogno di qualcosa “arrivederci e grazie”.

Nel senso che potrebbe continuare a visionarlo, oppure potrebbe trovarlo banale, scontato e per niente coinvolgente ma a prescindere da questo la maggior parte dei formatori non ha sempre a cuore un reale interesse verso il cliente fornendo un supporto costante in ogni momento della sua crescita all’interno del corso stesso.

Invece grazie alla nuova X-Mansion quello che accade al suo interno è una cosa illuminante, nel senso che l’utente non solo avverte un’esperienza di approfondimento unica nel suo genere, ma viene guidato e spronato all’azione attraverso delle funzioni studiate a tavolino che portano gli studenti a non fermarsi mai di fronte i vari ostacoli, ma anzi motiva a trovare la soluzione e l’energia di andare oltre la difficoltà apparente.

Anche perché è risaputo che in qualsiasi settore di appartenenza ci potrebbero essere delle sfide, delle difficoltà, insomma delle situazioni ardue da superare… ma nel momento in cui ti trovi all’interno di una piattaforma che:

  • Ti chiede il tuo obiettivo economico

  • Entro quando vuoi raggiungerlo

  • Ti avvisa con delle notifiche se sei in linea con i risultati dichiarati oppure no (qui abbiamo inserito un meccanismo davvero UNICO nel suo genere)

  • Ti da la possibilità di utilizzare degli xcoin (non è ancora una moneta digitale) ma sono dei punti che rappresentano l’ammontare investito in InfomarketingX, ammontare che può essere convertito per avere degli sconti nell’acquisto dei nostri vari prodotti o servizi (ci piace premiare chi ci da fiducia, e questo è un principio molto potente che fa sentire un senso di appartenenza molto efficace rispetto i soliti corsi)

  • Ti mette in contatto con il tuo commerciale di riferimento per qualsiasi problema stai riscontrando

  • Ed anche con il tuo coach (se ce l’hai a seconda del percorso a cui sei iscritto) con il quale puoi fissare un’eventuale call strategica per superare momenti di stallo o avversità

Ecco che la X-Mansion diventa il riferimento per la formazione marketing online

Se c’è una cosa che ho appreso durante la mia permanenza all’interno dell’infomarketing, è che alle persone piace:

  • Essere ispirate
  • Guidate con l’esempio
  • Sorprese con l’innovazione
  • Accompagnate al successo
  • Sentirsi parte di un qualcosa per cui vanno orgogliose

E attraverso questa nuova X-Mansion di Mik Cosentino si rende veramente piacevole l’apprendimento di competenze riguardo il business online senza rischiare di perdersi nei meandri di una disciplina veramente complessa ma che noi abbiamo reso alla portata di tutti, di chiunque voglia applicarsi con successo e determinazione.

Ma non solo!

Perché la conseguenza positiva di tutto questo è che ogni studente di InfomarketingX si sente parte del brand, lo indossa, lo vive ogni giorno e lo condivide con chiunque sa che può trarne vantaggio!

E’ questa la grande trasformazione che facciamo vivere ai nostri X-Men.

Non è solamente una questione di risultati economici, è proprio una profonda evoluzione in cui ci si sente parte integrante ogni giorno sempre di più.

Ovviamente a questa speciale esperienza di formazione marketing online, non tutti possono accedervi

Chiaramente i miei studenti hanno la precedenza, infatti questo speciale aggiornamento della piattaforma 2.0 che tra l’altro nessuno mi ha obbligato a fare, l’ho pensato proprio per rendere sempre migliore, gradevole ed efficace l’esperienza di apprendimento. Ed è gratuito.

Non c’è alcun sovrapprezzo in merito, a dimostrazione del fatto che per noi in InfomarketingX i clienti vengono prima di tutto.

E quando dico questo lo dico perché lo facciamo.

Di sicuro avrei potuto benissimo evitare d’investire tempo, risorse ed energie per realizzare qualcosa di veramente unico nel suo genere ma sono certo che da qui ai prossimi anni ci regalerà bellissime soddisfazioni.

E come stavo dicendo, questa X-Mansion è accessibile solamente ai nostri clienti paganti che hanno superato un questionario ed una telefonata con il nostro reparto commerciale.

Infatti quello che stiamo implementando è una situazione in cui non ci piace dare accesso a chiunque alle informazioni riservate dentro i nostri percorsi formativi.

Vogliamo essere assolutamente certi che le persone interessate al mondo di InfomarketingX abbiano i gusti prerequisiti in merito, ed è anche per questo motivo che i prezzi di accesso sono aumentati, proprio per fare un’importante scrematura.

Nei fatti tutto deve passare attraverso una selezione umana filtrata da venditori, questionari ecc con annessa zoom call in cui si fa vivere l’esperienza di accesso all’interno della nostra casa chiamata X-Mansion.

Questo vuol dire che c’è controllo di chi entra, con annesso monitoraggio di ogni singola azione affinché non si lasci il minimo spazio “all’interpretazione”.

Infatti è stato potenziato ogni singolo reparto, a partire da quello commerciale per finire a quello dei coach che hanno il ruolo di accompagnare al successo ogni singolo X-Men attraverso le coaching call presenti nei nostri programmi formativi.

L’assistenza maniacale viene prima di tutto nella formazione online targata InfomarketingX.

E non importa se altre persone ci copieranno perché nel video che ho condiviso all’inizio di questo articolo c’è la data di quando è stato pubblicato, pertanto si sa chi è stato il pioniere a riguardo.

Quindi tirando le righe di quanto condiviso, ciò che ci rende unici è il valore umano, l’assistenza alle persone, perché quella è una cosa che non puoi trovare facilmente lì fuori. O ce l’hai o non ce l’hai.

La X-Mansion di Mik Cosentino sfrutta il principio della Gamification

sezione trofei xmansion

Permettimi di parlartene più nel dettaglio e come mai abbiamo pensato di inserirlo all’interno del nostro percorso formativo.

Vedi, il punto è questo.

Secondo degli studi scientifici si è dimostrato che nel momento in cui una persona riceve una gratificazione istantanea a fronte di un risultato ottenuto, è più propensa a continuare e affrontare con ulteriore resilienza eventuali ostacoli che si potrebbero presentare dinanzi.

Ecco che a fronte di questo abbiamo pensato di utilizzare lo stesso principio all’interno della X-Mansion.

Non è un caso se (come ti stavo condividendo all’inizio dell’articolo) nel momento in cui entri nell’area riservata ti viene chiesto il tuo obiettivo economico, perché la piattaforma stessa monitora i tuoi avanzamenti.

E nel momento in cui ottieni i primi risultati che potrai caricare in un’apposita sezione dedicata, si vede l’avvicinamento ad uno dei 3 trofei che sono inseriti nella X-Mansion, a dimostrazione dell’appartenenza al marchio e al sentirti parte integrante di un progetto che riesce a cambiare la vita alle persone che si applicano con successo.

Quindi abbiamo pensato di strutturare la cosa in questa maniera proprio per dare un ulteriore boost nell’apprendimento del marketing online targato Mik Cosentino e rendere entusiasmante la crescita all’interno del percorso.

Ma è anche vero il contrario, nel senso che se per qualche motivo la persona che ha preso accesso ai nostri programmi formativi non accede all’interno della X-Mansion riceverà un alert di avviso che lo riporta in carreggiata così da massimizzare i propri sforzi e non farsi depistare.

Sinceramente potrei andare avanti ancora per molto nel condividere ulteriori dettagli ma rendono molto di più se vengono vissuti sulla propria pelle.

Tuttavia prima di chiudere questo articolo ci tengo a precisare che nella nostra piattaforma proprietaria sono disponibili anche queste ulteriori funzioni:

  • La possibilità di prendere appunti sotto ad ogni video, così da segnarsi qualsiasi intuizione, spunto o altro inerente quel video (fare questo permette di non perdersi nulla ma di rendere molto piacevole l’apprendimento, cosa che quando si tratta di temi come la formazione marketing online si innesca una forte resistenza a riguardo)

  • L’inserimento dei punti salienti delle coaching call con annesso minutaggio così si ha la possibilità di leggere le domande poste durante le sessioni “domande e risposte”, e poter ascoltare il minuto preciso della risposta senza doversi rivedere tutto il video guadagnando tempo prezioso

  • Il fatto di poter ripartire dall’ultimo video visionato dopo aver fatto il login, così da non impazzire nel trovare dove si era rimasti (c’è un pulsantino apposta che permette questa pratica funzione)

  • I segnalibri, ovvero la possibilità di mettere un “post-it” su un minutaggio preciso del video così da segnarsi dei punti chiave cruciali da rivedere in qualsiasi momento

Più altre pratiche funzioni che troverai all’interno della X-Mansion, a dimostrazione del fatto che per noi l’esperienza utente viene prima di ogni altra cosa.

Tieni conto che pure i vari trainer in InfomarketingX hanno la possibilità di visionare l’andamento dei propri studenti, quali sono le lacune e i punti che dovrebbero migliorare per raggiungere i risultati potendo intervenire in modo mirato piuttosto che andare a “tentativi”. In tal modo le chiacchere stanno a zero e si seguono dei protocolli ben precisi.

Ovviamente un business online senza KPI non è un business

xmansion kpi

Questa è la vera svolta perché all’interno della X-Mansion c’è una sezione interamente dedicata ai propri KPI, ovvero i Key Performance Indicator, nonché gli indicatori chiave di performance che tengono conto dell’andamento del proprio business o comunque di ciò che si sta costruendo grazie ad InfomarketingX.

Pertanto sempre per rendere unica, piacevole e indimenticabile l’esperienza all’interno della X-Mansion abbiamo inserito una sezione apposita in cui mettendo i numeri chiave del tuo business (e dentro il percorso ti mostriamo quali sono), un foglio di calcolo già strutturato dentro l’area riservata tiene monitorato il tuo andamento e ti fa vedere a colpo d’occhio cosa sta funzionando nel tuo business e cosa no, facilitando così la risoluzione di eventuali problemi e l’intervento attivo da parte dei coach nei confronti degli studenti.

Ora che sto scrivendo questo articolo devo dire che sono veramente orgoglioso di aver inserito questa funzionalità nell’area riservata, cosa che prima facevamo fare manualmente ai nostri studenti, quindi davamo un foglio di calcolo da compilare ed era più “macchinosa” la procedura.

Mentre adesso è veramente pratica, efficiente e funzionale.

Poter avere sotto controllo i KPI ti permette di vedere l’andamento negli anni, quali sono i pattern ricorrenti e come intervenire a riguardo senza sbagliare nulla e senza lasciare le cose a metà.

Ma soprattutto riesci ad avere una prevedibilità dell’andamento del tuo business e sai quando è il caso di intervenire oppure no, anticipando dei trend e risolvendoli nel migliore dei modi!

Quindi chi oggigiorno sul mercato insegna come gestire un business senza i numeri… è un perfetto idiota. Mi dispiace dirlo ma è così.

Anche perché non ha senso avere dei collezionisti di corsi online

Una realtà veramente sana è composta da studenti e persone che hanno il desiderio di fare azione applicando quanto stanno imparando dalle informazioni condivise, non tanto di fare la collezione di corsi che non applicheranno mai.

Infatti i nostri studenti rientrano tra coloro che apprendono l’essenziale, lo applicano e poi con la totale libertà decisionale approfondiscono competenze che li portano al livello successivo.

Questo è quello che facciamo all’interno di InfomarketingX e le recensioni che puoi trovare nella pagina che ti si apre cliccando qui > ne è la prova tangibile.

Pertanto quello che deve rimanerti alla fine di questo prezioso contenuto è questo:

la x-mansion di mik cosentino rappresenta il futuro della formazione online marketing europea e potrai rendertene conto tu stesso nel momento preciso in cui farai il salto all’interno del nostro mondo, ammesso e concesso che tu possa farne parte.

Un primo step da cui partire è questo:

Anche perché ciò che ho introdotto come “acquisizione clienti” è stato proprio il fatto di non far comprare più in totale autonomia ma si deve passare per una ferrea selezione che poterà a capire se tu sei la persona che può lavorare con noi e noi siamo in grado di aiutare te.

Non ci piace fare false promesse (anche perché l’etica e i principi vengono prima di tutto), quindi quello che puoi fare adesso è cliccare qui > accedere al video, seguire le istruzioni e attendere una risposta da parte nostra.

Diversamente puoi continuare a seguirci in questi contenuti targati InfomarketingX

Al tuo successo,

Mik Cosentino

P.S. Tra le varie cose stavo dimenticando due elementi molto importanti

  • I punti esperienza. Qui è dove, per ogni azione chiave verrai premiato in punti esperienza che ti faranno avanzare nel percorso. Quali azioni? Il login, l’inserimento dei KPI con regolarità, l’inserimento dei BOOM, la compilazione dei vari esercizi dei programmi, le risposte corrette ai quiz lungo il percorso e molto altro. Insomma cose che contano…
  • Indice di gradimento del cliente costante. Ogni volta che terminerai un video, una lezione, una q&a live, una coaching o un replay, in automatico la X-MANSION di chiederà di valutare quella sezione da 1 a 5 stelle ed inserire il tuo commento in merito.
    Questo ci permetterà di capire cosa migliorare di volta in volta e come aiutare sempre di più i nostri studenti.
  • Le FAQ dinamiche. Sono ormai 3 anni che abbiamo creato infomarketingX e di domande da parte degli studenti ne abbiamo ricevuto decine di migliaia. La X-MANSION raggruppa le domande più frequenti e più comuni e digitando nella lente d’ingrandimento la tua domanda troverai immediatamente la risposta già data numerose volte.
  • I tuoi traguardi. Come X-MAN sai che ci sono dei traguardi da raggiungere che ti permetteranno di essere premiato per il tuo lavoro in maniera meritocratica.
    Qui è dove potrai guardare i trofei conquistati, quelli da conquistare e quanto ti manca (live) per raggiungerli. E indovina? Una volta raggiunti, in automatico la mansion ti premierà chiedendoti alcune cose interessanti e spedendoti a casa il trofeo.

Insomma…potrei stare altre 5 ore a scrivere gli altri elementi che abbiamo messo ma rischierei di diventare prolisso inutilmente.

Ti dico solo che abbiamo lavorato a questa nuova X-mansion ininterrottamente per 8 mesi e finalmente è pronta e disponibile GRATIS per tutti i nostri studenti.

Infine ti ricordo che puoi usare i tuoi X-COIN per acquistare uno qualsiasi dei programmi formativi presenti nell’area (eccetto le coaching private e il Mastermind) ma ci sono delle condizioni speciali per accederne.

Infatti ti basterà contattare il tuo commerciale di riferimento (che vedrai dentro la mansion) e ti aiuterà in tutto.

Però se ancora non sei un nostro studente a tutto questo non puoi accedere… pertanto come ti stavo dicendo poca fa l’unico modo per avvicinarti è cliccando sul pulsante qui sotto e seguire le istruzioni a video: