Come guadagnare soldi grazie al copywriting

guadagnare grazie al copywriting

Una guida vera e propria al copywriting

In pochi lo sanno ma Mik Cosentino nasce come copywriter nel momento in cui si appassiona al mondo dell’online marketing.

Il che non vuol dire che già nel suo DNA era installato il codice segreto del copywriting ma una delle sue prime skills che ha approfondito, applicato e testato in diverse nicchie è stata proprio quella della scrittura online.

Ma prima di entrare nel vivo di questo articolo che è una vera e propria guida al copywriting, ecco un breve assaggio di quelli che sono i contenuti riservati al suo interno.

  • L’importanza del copywriting e perché oggi giorno è bene saper scrivere per vendere (è molto più semplice di quello che ti dicono lì fuori)
  • Quali sono i principi nascosti del copywriting e come farli tuoi anche se pensi di non essere portato per la scrittura online (tranquillo non sono regole già trite e ritrite)
  • Perché il copywriting è la prima abilità che devi approfondire nel momento in cui ti avvicini al mondo del business online (nessuno lo dice ed è invece una grande verità)

Quindi a prescindere che tu:

  • Sia una persona che ha già creato un business online, che ha sentito parlare di copy persuasivo o che sta già ottenendo risultati con il digital marketing, questo contenuto fa per te
  • Non abbia la ben che minima idea di cosa monetizzare online, di come automatizzare una tua attività offline e non sai da dove partire, questo contenuto fa per te
  • Abbia già sentito parlare di me e vorresti vedere più da vicino come sono riuscito a creare passo passo quello che vedi oggi (ovvero InfomarketingX) questo contenuto fa per te

Pertanto…

Il Copywriting è la prima abilità che devi approfondire

copywriting

Non appena decidi di avvicinarti al mondo del digital marketing o del business in generale… saper comunicare il giusto messaggio al giusto pubblico è ciò di cui hai realmente bisogno.

Del resto è proprio il copywriting a decretare il successo o meno delle campagne di marketing. Idem anche nel momento in cui vedi attività offline prendere sempre più piede in diverse nicchie o settori.

Perché succede questo?

Non è mai una questione di “estro”, di “genio” o di “fortuna”.

Nel momento in cui vedi una comunicazione che ti attira, che sembra parlare di te o di quello che stai vivendo in quel momento preciso è perché colui che ha realizzato quel testo (che sia scritto o video) ha descritto perfettamente due cose:

  • La situazione attuale (del target)
  • E la sua situazione desiderata

Inerendoci nel mezzo quelle che sono tutta una serie di vicissitudini, problemi o ambizioni che vorrebbe superare il cliente tipo o raggiungere ma che ad oggi ancora non è riuscito a concretizzare.

E se tu in quel momento che leggi quel contenuto ti ci ritrovi o ti sei ritrovato, vuol dire che stai assaporando il potere intrinseco del copy persuasivo.

Del resto…

Il copywriting fa proprio questo: conferma i tuoi dubbi

Pertanto quello che devi cercare di fare sempre è avere chiarezza su questo.

Non serve partire da dei modelli pronti all’uso o da dei template “riempi gli spazi bianchi”, perché per quanto possano essere pratici, non sempre sono efficaci.

Perché dico questo?

Quando viene realizzato un “template”, quindi un “modello di testo” in cui al suo interno ci sono delle parti mancanti che devono essere “coperte” con i problemi del tuo pubblico, le sue false credenze o ambizioni… va da sé che comunque quel testo segue una matrice di persuasione.

Prova a farci caso anche nelle email che mando ogni giorno.

Per leggerle una ad una clicca qui >> e inizia a visionare il mio modo di comunicare con degli occhi diversi.

Cerca di individuare quelle parti di testo che potrebbero essere lasciate “invariate” e quelle invece che devono per forza essere cambiate se vuoi utilizzarle in altri contesti oltre il marketing.

Mi raccomando, evita di fare il “copia ed incolla” altrimenti lo vengo a sapere 😁

So che potrebbe sembrare un esercizio idiota quello di visionare le mie email e “analizzarle” ma si tratta della stessa identica cosa che ho fatto io quando mi sono avvicinato al mondo del business.

Del resto quando sei attirato da qualcosa ma non sai come si fa e vorresti però replicare lo stesso modello anche nel tuo caso specifico… cosa fai?

Emuli. Cioè imiti quello che fanno gli altri.

“Ah quindi Mik mi stai dicendo che il copy persuasivo è imitazione degli altri?”

No. Lungi da me innescare “scimmiottamenti” vari di persone che fanno copia e incolla di testi pubblicitari senza adattarli al proprio caso specifico e fraintendono in toto tutto quello che è il marketing online.

Purtroppo oggi giorno è veramente facile commettere questi “errori”, per questo motivo ho voluto scrivere un articolo che fosse una vera e propria guida sul copywriting e che facesse chiarezza una volta per tutte in merito ad una competenza che può fare la reale differenza se approcciata ed applicata nel modo corretto.

Sinceramente avrei potuto iniziare questo articolo sul copy anche in questo modo:

  • Condividendoti dei modelli super persuasivi che convincono anche il peggiore degli scettici senza che tu debba muovere un solo dito
  • Dicendoti fai questo, quello e quell’altro, mettici una headline, poi una promessa coraggiosa, poi problema-soluzione e scrivi testando quanto andrai a costruire, senza capire cosa sta funzionando e perché
  • Mostrandoti dei miei contenuti che funzionano e metterti nella condizione di replicarli autonomamente nel tuo caso specifico senza capire esattamente perché sono stati costruiti in quel modo

Il punto è proprio questo. Non è per niente funzionale un approccio del genere.

Infatti quello che voglio fare con te in questo articolo è mostrarti il dietro le quinte della persuasione scritta e come sia facile, veloce e replicabile riuscire a costruire testi di marketing che funzionano anche se parti da zero e non credi di essere portato per la scrittura.

La verità è questa: il copywriting NON è scrivere

scrivere per vendere

Ma come Mik!? Che diavoleria è mai questa!

Da che mondo è mondo chiunque lì fuori dice che copy = scrittura persuasiva

Ed ora tu dici che non è così?

Ora… permettimi di essere completamente chiaro e sincero con te.

Non sto dicendo che il copywriting non sia scrittura. Quello che voglio dire è che chi inizia a comprendere quanto sia importante scrivere in chiave copy, si focalizza subito sulla scrittura, sul trovare le giuste parole o la combinazione di parole che nel momento in cui vengono messe in una certa sequenza permettono di:

  • Attirare il giusto pubblico
  • Avvicinarlo più facilmente al proprio mondo
  • Fargli capire che noi abbiamo qualcosa per lui e che la nostra soluzione ai suoi problemi non presenta le debolezze presenti in quelle dei concorrenti
  • Motivarlo a comprare più volte consecutive
  • Trasformarlo in un vero e proprio fan che attira altri clienti senza chiederti nulla in cambio

Questo è l’obiettivo massimo del COPYWRITING, non è il solo scrivere per vendere.

Quello è uno dei primi risultati (vendere) che permette di raggiungere il copy persuasivo, ma il vero obiettivo per chi vende online o sta realizzando un progetto di business dovrebbe avere come focus primario quello di creare una comunicazione altamente persuasiva che porta anche uno sconosciuto a “battersi” per te, portandoti nuovi clienti senza ricevere un particolare tornaconto in cambio, se non la gioia di farlo.

Se entri in questo “mood” ecco che le cose cambiano completamente.

Inizi a vedere le cose da un’altra prospettiva. Ci hai mai fatto caso?

  • Hai mai pensato al percorso persuasivo che una persona dovrebbe fare con te rispetto a qualche altro concorrente?
  • Hai pensato a quali sono i motivi che dovrebbero spingere uno sconosciuto a seguirti ora pur se non ti conosce e pur se in quella nicchia ormai se ne dicono di ogni?
  • Cosa dovresti dire SUBITO ad una persona affinché possa concederti la sua attenzione?
  • E cosa dovresti promettergli subito dopo per fargli dimenticare tutto il resto e focalizzare l’attenzione solo su di te e non su altri concorrenti?
  • Di quali prove ha bisogno il tuo pubblico per rendersi conto che seguire te è meglio rispetto a seguire qualcun altro?
  • Perché dovrebbe agire oggi stesso e non domani? (e per agire intendo sia a lasciare il proprio contatto email per entrare all’interno di un tuo funnel o sia di comprare)

Pazzesco!

Chi altro ha mai condiviso delle domande simili in tema copywriting così come sta facendo Mik Cosentino?

Troppo spesso vedo e leggo contenuti online che parlano di “persuasione scritta” o scrittura online, o copy persuasivo o come diventare dei copywriter professionisti in 30 giorni o meno senza tenere conto della base.

La base è questa: conosci il tuo mercato.

Un abile copywriter è colui che conosce il terreno di gioco.

Sa perfettamente:

  • Che aria tira nel suo settore
  • Cosa pensano le persone a riguardo (dubbi, incertezze, intuizioni, aspettative, desideri)
  • Quali sono le delusioni del suo cliente (se c’è stato qualche concorrente che gli ha venduto qualcosa ma non ha funzionato nel suo caso specifico e perché)
  • Perché ancora ad oggi non è riuscito a realizzare i suoi obiettivi e le azioni che ha fatto o non ha fatto per coronarlo
  • Cosa pensano le persone più vicine a lui del suo problema o dei suoi desideri
  • Quali sono gli ostacoli interni o esterni che lo stanno bloccando (io non credo di essere portato… anche perché le persone intorno a me continuano a dirmi che…)

Ti è mai risultato familiare tutto questo nel mondo del copywriting?

Hai mai preso in considerazione questo approccio in questo modo?

Che ne pensi a riguardo?

Ecco cosa fare per innescare il copywriting anche se sai già come si fa oppure vorresti sapere come farlo senza troppa fatica

Già da quanto condiviso poco fa ti ho appena mostrato un esempio pratico di “headline” per farti capire quello che ti sto per dire toccando delle tue corde emotive e non riguardo ciò che sai o che non sai della scrittura persuasiva.

E a questo punto stai assimilando anche il fatto che nel copy è importante sapere cosa vuoi comunicare, a chi e perché.

Nel momento in cui hai chiaro questo, le parole che andrai ad utilizzare per influenzare il pubblico saranno quelle giuste per avvicinarlo a te anche se credi che non sia realmente possibile – proprio come ho fatto un attimo fa quando ho scritto la parola “headline” e hai riletto il titoletto qui sopra.

Anche qui: lì fuori ci sono professionisti che fanno dei “trattati” su quali sono le headline più efficaci e performanti che influenzano il pubblico, che attirano l’attenzione, che fanno cliccare il pubblico sul testo condiviso per avere maggiori informazioni… senza però dichiarare come arrivare a scrivere in quel modo.

Tutti sono capaci ad utilizzare dei modelli di testi che hanno dimostrato funzionare in passato ed in altre nicchie, ma in pochi mettono il proprio pubblico e i propri studenti nella condizione di comprendere esattamente i meccanismi che ci sono dietro la creazione di testi pubblicitari che funzionano riuscendo a scrivere un copy persuasivo.

Questo è quello che faccio all’interno dei miei programmai formativi: metto le persone di fronte informazioni che funzionano, le faccio applicare e adattare al loro contesto per poi renderli “autonomi” scalando sempre di più il proprio business.

E non lo dico così tanto per dire…

Perché poi il copywriting è anche questo: un moltiplicatore di profitti

copy persuasivo

Ma perché è da considerarsi come un moltiplicatore di profitti?

Perché nel momento in cui hai individuato:

  • La tua nicchia
  • I tuoi concorrenti
  • I loro punti forti/deboli
  • La tua unicità (o anche come fare più facilmente una cosa che in quel contesto viene condivisa in modo complesso)
  • La tua promessa (con eventuale annessa garanzia)
  • Il tuo pubblico di riferimento (cosa desidera, da cosa scappa, cosa non vorrebbe vivere sulla sua pelle)
  • Il veicolo da condividere come soluzione (il tuo prodotto o servizio)
  • Eventuali casi studio da utilizzare come riprova sociale (in alternativa c’è un modo differente per essere credibili anche senza testimonianze – ma te lo rivelo più avanti)

 

Ecco che hai tutti gli elementi sufficienti ed essenziali per costruire il tuo copy persuasivo.

Anche perché il copywriting altro non è che una trattativa di vendita “su carta”, dove tu scrivi delle parole che influenzano le decisioni del pubblico al punto tale da fargli capire che tu sei la giusta persona da seguire per poter risolvere la propria situazione.

Questo dev’essere il primo click mentale che deve avvenire nella mente del pubblico, perché la grande battaglia avviene proprio all’interno della mente.

Infatti più tu hai vissuto in prima persona le stesse “vicissitudini” del tuo pubblico, e più facilmente sarai capace di trovare il giusto modo per influenzarlo a seguirti, a voler ricevere maggiori informazioni, a fidarsi di te, a darti il suo tempo e poi i suoi soldi.

Prima di pensare di guadagnare con il copywriting devi pensare a cosa puoi dire e dare alle persone per ricevere la loro attenzione

Purtroppo molti esperti lì fuori che si “vendono” come copywriter partono dalla promessa di farti guadagnare soldi o dal rendere più persuasivi i tuoi testi pubblicitari o tutta la tua intera comunicazione, basandosi su modelli preimpostati creati su nicchie differenti i cui modelli di pensiero non ci azzeccano niente con il tuo.

ATTENZIONE: non sto dicendo che ogni nicchia è differente e quindi non è possibile applicare il copywriting dappertutto.

Anche perché se fosse vero questo allora vorrebbe dire che sarebbe impossibile vendere.

Ma da che mondo è mondo, la vendita si può applicare in ogni contesto.

La differenza è COME viene applicata.

E nel copywriting vale la stessa identica cosa.

Quindi affinché tu possa riuscire a guadagnare attraverso ciò di cui ti occupi o che vorresti occuparti analizzando il mercato, ti chiedo:

  • C’è già qualcuno che sta vendendo con successo?
  • Se si, cosa sta vendendo?
  • Come lo sta facendo?
  • Quali parole sta utilizzando?
  • Come le sta utilizzando?
  • Quale “schema” di vendita e di comunicazione utilizza?
  • Quali sono le leve psicologiche ed emotive che tocca maggiormente?
  • Ne usa sempre e solamente una o è più di una?
  • Ha realizzato un funnel online?
  • Se si, com’è strutturato?
  • Cosa dice al suo pubblico per ricevere in cambio i suoi dati?
  • Quali promesse sta facendo?
  • Per quale motivo?
  • Cosa pensa il pubblico o la nicchia in quel settore?
  • E’ stanca di qualcosa?
  • Esiste una singola attitudine, cosa, competenza, conoscenza che non è ancora presa sufficientemente in considerazione per vedere i primi risultati?
  • Se si di cosa si tratta?
  • Quante informazioni hai del tuo pubblico di riferimento?
  • Sai cosa odia più di tutto?
  • E cosa ama?
  • Cosa pensano i suoi affetti personali di lui?
  • E lui cosa pensa di sé stesso?
  • Cosa pensa del tuo prodotto o di un servizio simile al tuo?
  • L’ha già comprato?
  • Se si come si è trovato?
  • Quali sono le criticità che ci ha trovato?
  • Cosa vorrebbe trovare che ancora non ha individuato ma che se lo trovasse farebbe una grande differenza nella sua vita privata e lavorativa?

Ok…

Ora respira e prendi fiato.

Le domande appena condivise servono per gettare le basi del tuo copywriting

Prima che tu possa dirmi “Eh Mik ma è davvero tanta roba… sono tante domande a cui io non so nemmeno rispondere! Preferivo se mi condividevi qualche esempio da prendere spunto e via!”

Lo so.

Lì fuori la maggior parte delle persone fa così ma in realtà l’obiettivo di questo mio contenuto era proprio quello di realizzare una vera e propria guida al copywriting che possa permettere chiunque (ovviamente appassionato di marketing o che ha intenzione di realizzare qualcosa anche online) di scoprire come poter guadagnare grazie al copywriting.

Tuttavia il contenuto appena condiviso potrebbe sembrare di non confermare la promessa condivisa.

Invece ha un effetto speciale.

Seguimi.

Nel momento in cui ti focalizzi unicamente sulle domande che ti ho condiviso è come se iniziassi a fare luce riguardo la tua nicchia ed il tuo settore, facendo sempre più chiarezza su:

  • Chi sei tu e chi puoi diventare per il tuo pubblico
  • Chi sono i tuoi concorrenti e come puoi sfruttarli a tuo vantaggio nel tuo marketing
  • Qual è la situazione attuale all’interno della tua nicchia e come trovare le giuste parole che influenzano il pubblico a voler ricevere maggiori informazioni, raggiungendo o comunque avvicinandosi alla situazione desiderata (pur se attualmente non sei molto conosciuto)

Fai così: stampati questo contenuto e rispondi su un foglio a tutte le domande che ti ho appena condiviso.

Sul serio, non importa che tu stia già andando forte nel tuo mercato o devi ancora creare qualcosa da zero perché le informazioni che ti sto condividendo le ho estrapolate dalla mia corteccia celebrale, e si tratta delle stesse identiche informazioni che io stesso vado a recuperare nel momento in cui devo analizzare la comunicazione dei miei studenti o se ho la necessità di creare qualcosa di mio (fare qualche test di mercato ecc).

Sembra stupido ma in realtà un vero e abile copywriter non parte subito a scrivere, prima analizza il mercato in cui vuole operare.

Altrimenti mi dici cosa scrive se non ha le ben che minima idea di:

  • Chi è il suo cliente tipo
  • Cosa deve vendere e perché
  • Qual è la situazione attuale del suo pubblico
  • Qual è la nuova opportunità da proporre
  • Per quale motivo
  • Ecc…?

Nel momento in cui ti diventa realmente chiaro quanto ti ho appena condiviso sulla base delle domande che ti ho fatto… ecco che allora possiamo parlare di struttura da seguire per scrivere realmente in chiave copy.

Ma non preoccuparti se non ti ho evidenziato domande specifiche inerenti al tuo target. Il suo identikit sarai in grado di estrapolarlo grazie alle risposte che darai a quanto stai vedendo qui.

Applicati e rimarrai piacevolmente colpito dalla praticità di questo contenuto.

Ora arriva il bello: come scrivere in copywriting senza perdere tempo e guadagnando soldi?

Anche perché alla fine della fiera è questo il nocciolo del discorso.

Abbiamo capito che oggi giorno per riuscire ad attirare l’interesse del pubblico è importante saper dire la cosa giusta, al momento giusto e al giusto pubblico affinché sia disposto a volersi interessare a noi o a quello che abbiamo da offrire.

Va da sé che a questo punto del discorso potrebbe esserci un problema, ovvero quello di non saper esattamente dove utilizzare il copy o quantomeno quello che hai scoperto fino adesso.

E soprattutto… come mettere insieme i pezzi del puzzle che abbiamo costruito fino a questo punto.

Per questo motivo non si può essere degli abili copywriter se non abbiamo idea di come poter influenzare la decisione di acquisto del pubblico senza avere una logica da “marketer”, altrimenti scriveremmo dei messaggi persuasivi e…poi? Che ce ne facciamo?

Quindi la cosa migliore che puoi fare adesso per te che stai prendendo dimestichezza con questo mondo del business online e del poter guadagnare soldi grazie anche al copywriting…

Ti invito già da subito a considerare com’è stato comunicato in ogni pezzo del mio meccanismo di marketing senza lasciare nulla al caso, perché sarà la stessa cosa che dovrai fare anche tu nella tua comunicazione persuasiva o in quella che gestirai nei tuoi clienti.

Il punto è questo: una persona che non ti conosce non decide su due piedi di fare un matrimonio con te.

Non siamo al programma televisivo “matrimonio a prima vista”.

Siamo nella “realtà”, ed oggi come oggi il pubblico è piuttosto diffidente, quindi devo considerare questo aspetto anche nel mio marketing e di riflesso anche nel mio copy persuasivo.

Infatti questo è l’errore più frequente commesso da chi si avvicina al mondo del copywriting

Inizi a vedere il copy come se fosse una competenza slegata da tutto il resto.

Un po’ come a dire: ok ho capito che devo avere un’idea del mio pubblico, cosa vive, cosa fa, cosa posso fare io per lui ecc… quindi inizio a scrivere cose del tipo:

 

Rivelato il segreto per riuscire a [ottenere un beneficio] senza passare per [problema/dolore] guadagnando pure tempo prezioso nell’applicazione sul campo

 

O qualcosa del genere.

Quello appena condiviso è un esempio di una potenziale “headline” (quindi titolo che attira l’attenzione del pubblico) verso una situazione a lui familiare.

Pertanto un copy che funziona va a mettere in luce una dinamica più o meno familiare nel pubblico che nel momento in cui legge il contenuto, vuole sapere come va a finire la “promessa” implicita nel testo.

Infatti è molto probabile che il pubblico si chieda “ma sarà vero quello che ho appena letto?”

Quindi qui ci sono due possibilità:

  1. Spinto dalla curiosità potrebbe continuare a leggere
  2. Non interessato da quanto scritto lascia perdere

Tuttavia c’è un modo per influenzare maggiormente il suo desiderio di ricevere più informazioni in merito o quantomeno a decidere di spendere il suo tempo nel continuare la lettura anche se è una persona poco avvezza al leggere.

Infatti…

 

Nelle prossime righe (o nei prossimi minuti) vedremo insieme [contenuto di valore] che ti permetterà di fare maggiore chiarezza su [bullet point riguardo la situazione desiderata o i problemi del tuo pubblico] anche se credi di non essere all’altezza o di averle provate tutte.

 

Cosa sto facendo con il trafiletto appena condiviso?

Sto introducendo il pubblico all’interno di quello che sarà il contenuto che ho preparato per lui e se avrà il “coraggio” o il “tempo” di visionarlo gli permetterà di fare maggiore chiarezza su… cosa?

Su quella che è la sua situazione attuale o desiderata utilizzando dei “bullet point” che fanno capire all’istante il senso di quello che voglio mostrare.

Per bullet point si intendono degli elenchi puntati costruiti con lo stesso principio di una headline in cui faccio capire alla persona cosa c’è per lui se avrà intenzione di seguirmi ulteriormente.

Qui è molto importante puntare i riflettori sui benefici a cui andrà incontro la persona nel visionare il contenuto che c’è per lui rispetto alle noiose e inutili caratteristiche, del tipo: questo contenuto è il migliore di sempre, o troverai delle informazioni di valore…

Cioè di base ci sta dirlo ma una persona ha bisogno di sapere cosa c’è veramente per lui, e di esempi di bullet point (anche nel dettaglio)…

Infatti…

Lo so è fastidioso vedere ogni tanto qualche CTA, ovvero chiamata all’azione ma… nel copywriting serve

Cosa vuol dire?

Vuol dire che ogni tanto devo invogliare il mio pubblico a voler approfondire il discorso “cliccando qui”, e quel “cliccare qui” vuol dire proprio “cta”, nonché chiamata all’azione.

Ovvero io do un comando ben preciso al mio pubblico affinché faccia quell’azione che a me interessa affinché possa compiere un primo passo in avvicinamento al mio mondo.

Poi a fare quelli successivi ci pensano gli altri pezzi di copy, ma ci tenevo a crearti questi “ancoraggi mentali” per mostrarti concretamente una struttura da seguire per avvicinarti al mondo della persuasione scritta anche se hai sempre pensato che non facesse per te o che bisognasse scrivere dei contenuti lunghi come questo.

Anche qui… lungo o corto?

Questo è un altro tema ed un altro dubbio che potrebbe insinuarsi nella mente di chi si sta avvicinando a questo mondo – mentre chi già sta applicando il copywriting potrebbe osservare anche come “insegno” mostrando passo passo durante il percorso come apprendere in maniera “inconscia” dei concetti che lì fuori sono condivisi tutti in modo “schematico”.

Se rileggi questo articolo ti rendi conto che “mentre spiegavo” hai imparato qualcosa senza che ti dicessi apertamente “ecco quello che stai imparando qui”.

Sono dell’avviso che questo mio approccio porterà il mio pubblico ad applicarsi e a vedere già i primi risultati grazie a queste mie indicazioni, perché è come se entrasse nella mia corteccia cerebrale e scoprisse come ragiono quando scrivo in chiave copy.

Prova a rileggere più volte questo prezioso articolo e te ne renderai conto 😉

Pertanto tornando al discorso “lunghezza”… quanto è importante nel copywriting?

scrittura persuasiva

Dipende da quello che è il contenuto che devi realizzare, dal suo obiettivo e dalla consapevolezza che ha il tuo pubblico riguardo ciò di cui ti occupi.

Mi spiego meglio.

L’obiettivo di questo articolo è quello di sensibilizzare il pubblico nell’applicazione di una competenza che se appresa nel modo corretto permette di poter amplificare le vendite.

Del resto nel momento in cui comprendi come rendere persuasivo un messaggio di marketing, va da sé che aumenta la % di persone che ti seguono.

Tuttavia emerge un problema, che è questo: a seconda del punto in cui si trova una persona nell’essere più o meno vicino a te, vanno utilizzate differenti leve psicologiche, differenti leve emotive, differenti livelli di consapevolezza, differenti scarsità e urgenza.

Chiaramente non scendo nel dettaglio di queste sfumature tecniche perché altrimenti anziché una guida sul copywriting questo articolo diventa un corso, a dimostrazione di quanto chi sa quello di cui si occupa, riesce a condividere anche spunti pratici applicabili da subito pure in un materiale di marketing come quello che stai leggendo adesso totalmente GRATUITO.

Quindi quando è bene andare corti o lunghi nel copywriting?

Come dicevo un attimo fa, dipende da quello che è l’obiettivo del tuo messaggio e dal contesto in cui lo condividi.

Se come in questo caso il mio obiettivo è quello di far capire al pubblico come sia possibile guadagnare con il copywriting, è chiaro che devo fornire tutta una serie di informazioni che possano permettere al pubblico che non ne sa ancora abbastanza o ne sta sentendo parlare ora, quello che deve conoscere VERAMENTE sulla scrittura persuasiva e sul scrivere in chiave copy per realizzare le prime vendite.

Non basta utilizzare dei modelli pronti all’uso se poi non ho idea di quelle che sono alcune delle domande chiave che devo farmi per capire passo passo come scrivere per vendere e se soprattutto lo sto facendo correttamente.

La vendita preclude una cosa molto importante: parlare ad un pubblico consapevole facilitando l’acquisto.

Va da sé che se io faccio porta a porta cercando di vendere a sconosciuti un prodotto da 2000€, capisci bene che ci sono tutta una serie di approcci che devo utilizzare (ed evitare) rispetto ad una persona che ha già visto un mio video online, si è fatta un’idea di me, mi ha ascoltato e letto per un totale di quasi 6 ore tra video, email ecc… ed è chiaro che quando gli faccio la proposta di voler ricevere maggiori informazioni e schedulare una consulenza con me o il mio team commando… è ovvio che parlo con una persona già pre-qualificata.

E quindi tutto il copywriting che avrò utilizzato nei video, nei post, nelle email ecc sarà un copy che da diverse angolature ha avvicinato sempre di più il pubblico dalla mia parte andando a condividere concetti che:

  • Accolgono i suoi dubbi
  • Li confermano
  • Gli faccio capire chi sono e cosa ho per lui
  • Come sono diverso rispetto gli altri concorrenti
  • Perché le persone mi seguono (se ho delle testimonianze)
  • E come mai il mio approccio potrebbe essere quello giusto da utilizzare nel suo caso specifico

Fine.

Quindi gli paleso concretamente una chiara visione futura di quello che otterrà con me anche se adesso non lo vede concretamente.

Proprio come accade con ogni persona che entra nei miei percorsi formativi.

Prima crede di non essere capace o in grado di guadagnare grazie all’infomarketing ma poi nel momento in cui inizia a seguirmi e ad applicare le mie indicazioni…

Ma dimmi una cosa adesso.

Però sii completamente onesto e sincero con te stesso ma anche con me, così come ho fatto fino adesso in questo articolo.

A questo punto della lettura hai scoperto un “breve” dietro le quinte del copywriting e di quanto per poterlo applicare è “sufficiente” conoscere la “temperatura di consapevolezza” del target a cui mi rivolgo (per poi iniziare a scrivere utilizzando le stesse parole, sensazioni ed emozioni del pubblico).

Quindi nel momento in cui tengo conto anche del contesto in cui scrivo, e quindi se:

  • Su facebook
  • Su YouTube
  • Sul blog
  • Via email

Mi ricorderò anche di quello che è l’obiettivo che ho con quello che sto scrivendo, che non è solamente vendere ma avvicinare il pubblico a me senza che debba rispondere a troppe domande perché ci ho già pensato con il mio copy persuasivo.

Semplicemente anticipo ogni suo dubbio e gli do una risposta facilitandone la lettura e potenziando l’efficacia dei miei contenuti di marketing.

Quindi se:

  • Sono persone che non mi conoscono ancora, utilizzerò un tipo di copy che li avvicina e incuriosisce a me, confermerò i loro dubbi e gli darò delle motivazioni per visionare il mio portale online o un video gratis
  • Sono persone che già mi conoscono, che hanno visto i miei contenuti ma ancora non hanno comprato, utilizzerò delle testimonianze che fanno capire la potenza di quello che faccio e di come passo passo sia possibile raggiungere nuovi risultati sfruttando anche i benefici correlati della trasformazione e di come le persone intorno a me potranno vedermi quando avrò raggiunto nuove vette che al momento credo inarrivabili (magari faccio leva pure sulla scarsità o su qualche bonus presente nell’offerta – in tal modo influenzo la sua decisione d’acquisto)

 

Vedi, è importante essere consapevoli di questi aspetti, altrimenti il copy che andrò a costruire non sarà affine con quello che voglio trasferire e non influenzerà abbastanza l’acquisto.

Quindi prima devo sapere queste cose e poi penso a dei modelli da utilizzare.

Questo discorso vale sia per chi ha già creato qualcosa e sia per chi deve ancora realizzarlo.

Va bene Mik ma adesso come inizio ad applicarmi con il copywriting?

Allora… solito discorso.

Hai già creato qualcosa?

Bene, prendi le domande che ti ho condiviso in questo articolo, il discorso della consapevolezza, del sapere la situazione del tuo pubblico e a seconda del meccanismo di marketing che hai realizzato, riprendi dei dubbi, delle difficoltà del pubblico, dei desideri… e realizzi dei post, delle email o degli articoli come questo che sensibilizzano il tuo target ad entrare in contatto con te.

E’ molto importante che tu non perdi mai di vista la consapevolezza del tuo pubblico rapportata a dove si trova oggi rispetto a dove vorrebbe trovarsi.

 

Se invece non hai ancora creato nulla e vuoi scoprire come iniziare a guadagnare grazie al copywriting… comincia a rispondere alle domande condivise fino a qui e fai il tuo “protocollo di persuasione” ogni volta che devi comunicare un messaggio; così tieni conto del mercato, del pubblico, di te e della concorrenza.

Quando dico di creare il tuo “protocollo di persuasione” intendo rispondere alle domande di questo articolo e farti un’idea istantanea di cosa comunicare al tuo mercato.

Perché è così che si crea un copy persuasivo.

Sembra scontato ma non è facile mettere insieme tutti questi elementi in un pezzo di copy. Sia che sia corto e sia che sia lungo.

Per questo inizia a rispondere alle domande condivise, così ti rendi conto della situazione del tuo mercato e pensi a quello che può essere un modo di iniziare un testo di marketing seguendo gli esempi che ti ho mostrato.

Partire da dei modelli preimpostati non è mai la giusta soluzione SE non si ha un’adeguata conoscenza del proprio mercato, altrimenti il rischio è quello di applicare dei contenuti andando letteralmente alla cieca.

Poi ovviamente devi avere anche delle conoscenze di marketing perché il copywriting, quello dello scrivere per vendere è realizzato per attirare il pubblico, convertirlo in cliente e farlo comprare di nuovo facendogli raggiungere nel frattempo dei risultati tangibili.

Pertanto va da sé che non si può comunicare nello stesso modo in ogni step del funnel.

Ed è altrettanto importante conoscere il marketing per applicare correttamente il copywriting, altrimenti corro il rischio di creare dei contenuti persuasivi ma dissociati da un’adeguata strategia.

Pure quella è importante (se non fondamentale).

Infatti c’è un momento in cui si deve andare più “crudi” (quando si scrive) ed un momento più “morbidi” rimarcando sempre la propria unicità, quindi quell’elemento che ci rende unici e diversi agli occhi del nostro pubblico.

Questo serve per “influenzare” le decisioni d’acquisto del pubblico.

Il copy si crea così. Non sono parole magiche, ipnotiche o chissà che.

Tutto parte da qui.

Ma se non si conoscono gli step di un funnel, com’è fatto, quando e come dovrebbe essere usato ecc… non sarò mai in grado di utilizzare e realizzare un copywriting che funziona e che vende davvero.

Sembrano concetti scontati ma è così che funziona.

Un copywriter è prima di tutto un abile osservatore del mercato.

Un po’ come se fosse un investigatore.

Si fa una panoramica dei dati che recupera, crea l’identikit del target, sa qual è il nemico, e una volta chiarito l’obiettivo inizia a scrivere tenendo conto del flusso di un funnel.

Mica siamo qui a dire “quanto siamo belli, quanto siamo brutti!”

Se non tengo conto anche del marketing (non solo di quello che andrò a comunicare)… potrò scrivere qualsiasi cosa ma sarà disfunzionale all’obiettivo, perché potrò anche essere bravo a persuadere ma se quello che “persuado” è un pubblico che poi non acquista le offerte successive o attiro un pubblico ma ne escludo erroneamente un altro… diventa un problema.

Come anche il fatto di non aver considerato il giusto funnel (quindi imbuto di marketing) da utilizzare al proprio caso specifico.

Pertanto prima di salutarci o di commettere errori, ecco quello che devi ricordare sempre quando scrivi in chiave copy:

 

  • Anticipa le obiezioni del pubblico
  • Conferma i suoi dubbi
  • Motivalo a fare azione nella direzione giusta (quella che fa comodo a te ma che è funzionale anche per lui)
  • Dichiara per chi sei e per chi no
  • Evidenzia la tua unicità rispetto la concorrenza

 

Come riesci a farlo?

Prendi spunto, applicati e poi prevedrò dei contenuti mirati che vanno ad approfondire questo discorso.

Per il momento ci tenevo a gettare le giuste fondamenta sul campo copywriting.

Anche perché sono certo che attraverso quello che ti ho condiviso qui e osservando come scrivo nel mio caso specifico… sarai già in grado di fare azione senza dover investire un solo euro ma unicamente il tuo tempo e le tue energie.

Chiaramente ci vorrà del tempo ma… sei disposto a metterti in gioco?

Anche perché come vedi non devi scrivere, devi analizzare, recuperi le informazioni del pubblico e le assembli.

Il grosso del lavoro è questo – a differenza di quello che si crede quando si pensa allo scrivere in chiave copy.

Poi se vuoi una corsia preferenziale che ti facilita l’apprendimento e l’applicazione sul campo… clicca qui >> e prendi una corsia preferenziale.

Tu intanto inizia, poi noi ci aggiorniamo 😉

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Tutto parte da quello che puoi dire e dare al pubblico SUBITO in cambio di un suo contatto email o della sua attenzione.

Quindi ti chiedo: qual è quella cosa che vorrebbe conoscere il tuo pubblico a tutti i costi e che se ci mettesse mano ora, potrebbe già vedere dei miglioramenti all’istante?

Segnati da qualche parte questa domanda perché ti serve per capire come innescare il giusto meccanismo di marketing online.

Eh lo so… scrivere “di getto” senza la giusta esperienza o senza avere uno schema da seguire è realmente difficile ma ci tenevo però a farti chiarezza sulla CONSAPEVOLEZZA che devi avere tu prima di scrivere qualsiasi testo in chiave copy.

Quindi prima di applicarti seguendo un pratico schema che trovi qui sotto, rispondi alle domande che hai visionato fino a qui perché innescano una chiarezza disarmante.

Ascolta zio Mik, da bravo.

Ora, riguardo ad una struttura che puoi tenere conto nella realizzazione dei tuoi contenuti di marketing (non complessi come quello appena visto) è questa:

  • Headline che evoca un problema e dichiara una promessa
  • Introduzione che smonta delle false credenze (anche io pensavo che…. E invece…) – qui si può raccontare una propria storia per agganciare il pubblico (almeno iniziano a capire chi sei se ancora non sei conosciuto nel tuo settore)
  • Qualche caso studio che vada a sostenere il tuo messaggio di marketing e installa nuove credenze potenzianti (se ancora non li hai puoi partire dalle più forti false credenze che avevi anche tu e come le hai smontate per arrivare dove sei oggi – un minimo beneficio il pubblico deve vederlo, quindi se non hai niente di che concreto da condividere, è bene che analizzi meglio cosa dire e perché prima di darti la zappa sui piedi)
  • Una prima chiamata all’azione per dire alle persone cosa fare per approfondire il discorso (qui si innesca il funnel di marketing)
  • Altra esternazione di dubbi o false credenze del pubblico (anticipo eventuali domande o perplessità del mio pubblico)
  • Visione futura di quello che riuscirà a raggiungere il pubblico se mi segue
  • Altra chiamata all’azione

Questo schema qui condiviso è molto semplice e si tratta di un modello immediato da replicare e che non ha particolari contro indicazioni.

Lo so si potrebbero inserire altri elementi come l’urgenza, la scarsità, dei bonus, la garanzia ecc… ma è controproducente per certi versi.

Prima di condividere un contenuto di copy avanzato è bene partire dalle basi.

Chi ha necessità di mettere mano ad un archivio di copywriting avanzato dev’essere all’interno dei miei percorsi formativi.

Ma è probabile che in futuro potrò condividerne qualche spezzone.

Il mio obiettivo per te oggi era condividerti una pratica guida sul copywriting gettando le giuste fondamenta sia se parti da zero e sia che tu sia già pratico, perché a volte si potrebbe aver appreso informazioni “fuorvianti” ed è bene rimettersi in carreggiata.

Io qui ti ho solamente dato un assaggio della mia conoscenza – che sembra un eufemismo visti i concetti condivisi fino a qui.

Ad ogni modo è sempre meglio partire dal semplice, farlo funzionare per poi rendere complesso il copy così come potrebbe emergere da questo contenuto.

Anche perché l’obiettivo che ho qui è ben preciso: sensibilizzare il pubblico sulla scrittura persuasiva e che per guadagnare grazie al copywriting bisogna essere degli abili “osservatori”.

Solamente così si diventa capaci di trovare le giuste parole da mostrare di fronte al giusto pubblico senza dover ricercare chissà qualche modello pronto all’uso, parola ipnotica ecc… che non permette di mostrare quello che ho fatto in questo articolo.

La base prima di tutto.

Non ha senso “emulare” senza capirne i meccanismi.

Infatti sono certo che quando visionerai questo contenuto >> avrai ancora più chiarezza.

PPS. Ma se io Mik parto da zero e non so dove muovermi per poter guadagnare con il copywriting come faccio?

Fai comunque l’esercizio che ti ho condiviso nell’analizzare il mercato, perché gli abili copywriter sono coloro che individuano delle opportunità osservando il mercato per poi offrire le giuste soluzioni.

Quindi tu muoviti in tal senso per poi dare un’occhiata al

Ti sarà veramente semplice e immediato renderti conto di come poter applicare il copywriting anche in situazioni che conosci attraverso amici, colleghi ecc che hanno una loro attività che puoi fargli funzionare e performare meglio.

Tu analizzi il mercato, scopri passo passo come funziona il marketing ed ecco che l’unione di queste due conoscenze ti permetterà di guadagnare attraverso la scrittura persuasiva – anche se ora ti rendi conto che non è propriamente scrittura ma estrapolazione delle giuste informazioni.

Ora ti rendi conto dell’efficacia di questo contenuto e del suo potere segreto?

Quando lo “metabolizzerai” sarà “illuminante”.

Parola di Infomarketer.

3 Cose da sapere PRIMA di lanciare un BUSINESS ONLINE

business online

3 Cose da sapere PRIMA di lanciare un BUSINESS ONLINE

Devi sapere che quando si vuole lanciare un business online sul mercato ci sono 3 step da conoscere se non si vuole rischiare di gettare all’aria soldi, tempo e risorse.

Pertanto in questo video vedremo:

  • l’importanza di dare troppo peso a quello che piace a noi e non al mercato (è l’errore comune che viene commesso da chi si spinge nel business online)

  • credere che “come lo faccio io non lo fa nessun altro” (ma nel mondo del business le regole del gioco sono completamente diverse)

  • la trappola del credersi “imprenditori di sé stessi” e cosa fare per muoversi nel modo giusto senza finire ingabbiati nella propria professione

Oggigiorno non c’è più spazio al “Eh ma io non lo sapevo che ci si doveva muovere in quel modo nel business“…

Se hai bisogno di un’informazione, non basarti solamente sul tuo “amico peppino”.

Ascolta e segui chi già lo sa fare con SUCCESSO e che aiuta ogni giorno sempre nuove persone a replicare la stessa cosa nel proprio caso specifico.

Qui hai un esempio >

 

Al tuo successo,

Mik Cosentino

Eleonora – Da 0 a +5.000€ al mese con InfomarketingX

Interviste Mik Cosentino

Opinione di Mik Cosentino: Ultrapositiva!

Eleonora - Da 0 a +5.000€ al mese con InfomarketingX

La voce più importante da ascoltare in momenti come questi è proprio quella di chi ha avuto modo di trasformare la propria vita seguendo le indicazioni condivise in InfomarketingX.

Così come ha fatto Eleonora Mannella che è passata dal lavoro nel desk di una palestra a consulente di digital marketing da 4000 euro al mese.

Ovviamente tutto questo non accade nel giro di una notte…

Ecco cosa scoprirai all’interno di questa intervista:

  • l’importanza del “buttarsi” anche quando non si hanno tutte le certezze per farlo

  • il tempismo di fare azione nel momento giusto senza aspettare il punto perfetto
  • il grande “perché” motiva le persone ad innescare profondi cambiamenti (+ le piacevoli conseguenze se segui i giusti maestri)

Non si può fare tutto da soli e devo ammettere che ho una bellissima opinione di Mik Cosentino.

Grazie ai suoi percorsi posso dire di aver trovato una persona capace di innescare profonde evoluzioni.

La puoi trovare qui >

Come VENDERE al Telefono e Gestire le OBIEZIONI Più Comuni

come vendere al telefono

Il problema più frequente nei marketer di oggi giorno è racchiuso in questo video intitolato:

"Come VENDERE al Telefono e Gestire le OBIEZIONI Più Comuni"

Possibile che si debba sentire ancora oggi “con gli stessi soldi ci pago un abbonamento in palestra?”

Questo non è propriamente l’equivalente di saper vendere al telefono. Tuttavia nessuno nasce imparato, per questo motivo:

  • esistono dei trigger mentali da sapere e soprattutto come usarli nel modo corretto durante una trattativa di vendita

  • la persona dall’altra parte della cornetta “deve poterti vedere” e farsi un’idea di te anche se non ti ha mai visto (riuscire a trasmettere questo ti permette di essere percepito in modo completamente diverso facilitando enormemente la vendita)

  • se rimani “moscio” per tutta la durata della telefonata, in realtà è l’altra persona che si è presa del tempo per divertirsi e “percularti” (ma tu non te ne rendi conto – forse – e quando lo fai è troppo tardi)

  • vendere è più semplice di quanto sembra se si ha sotto mano uno script altamente persuasivo che anticipa le obiezioni della persona fino all’eludere pure le varie scuse che potrebbero nascere all’ultimo minuto

Come ho detto… quante volte ti sarà capitato di sentir dire al telefono:

“Ci devo pensare”, “forse non fa per me”, “ma sinceramente pensavo costasse di più”, “chi mi dice che funzionerà anche nel mio caso” e tutta una serie di cose simili?

Anche se fino ad oggi hai avuto difficoltà a vendere al telefono oppure non hai idea da dove partire (ma ti piacerebbe farlo per una questione di ego – o per dimostrare a qualcuno che sai quello che fai) allora…

Sarà veramente interessante non commettere i soliti errori tipici anche dei veterani.

Sono certo che mi ringrazierai.

Parola di Mik Cosentino

La Routine di Successo nel Digital Marketing

routine di successo nel digital marketing

Se da questo articolo di aspetti una sequenza di abitudini di successo che ti permetteranno di:

  • Fare chiarezza sulle azioni che fai ogni giorno
  • Comprendere a quali cose iniziare a focalizzare l’attenzione
  • Cosa puoi eliminare che non ti porta al risultato

Allora in questo pratico e veloce contenuto firmato Mik Cosentino troverai pane per i tuoi denti.

Per quale motivo ho deciso di scrivere questo contenuto?

Perché in questo 2021 sapersi organizzare e gestire le risorse personali fa tutta la differenza nel breve e lungo periodo.

A volte sovrastimiamo quello che possiamo fare in qualche giorno e sottostimiamo ciò che potremmo costruire negli anni.

Non ti sto dicendo di prendermi in “esame” e fare un “excursus” della mia carriera che puoi trovare cliccando qui >

Quello che sto cercando di dirti è di prendere in considerazione le singole azioni di successo che dovremmo fare costantemente se vogliamo vivere un 2021 epico > (ne ho parlato nel dettaglio in questo contenuto cliccando qui)

Ma a prescindere dal nostro pensiero, quello che conta più di ogni cosa al mondo è la routine che inneschiamo “every single day”.

E’ meglio un’azione costante e repentina ogni giorno piuttosto che grandi obiettivi nel digital marketing

Perché ti dico questo?

Comprendo che possa sembrare una cosa veramente contro intuitiva ma in realtà prenditi un minuto di riflessione insieme a me.

Quando è stata l’ultima volta che hai raggiunto un risultato da te prefissato nel mondo del digital marketing?

E per risultato non intendo una situazione del tipo:

  • Creare un business online altamente redditizio come puoi vedere nel dettaglio cliccando qui >
  • Chiudere il trimestre con un +38% di fatturato rispetto l’anno precedente
  • Aumentare l’organico nel proprio reparto commerciale di 5 persone

Intendo invece situazioni del tipo:

  • Scrivere un articolo a settimana come questo
  • Creare 3 video a settimana e metterli nel proprio canale YouTube
  • Fare chiamate di vendita ogni giorno e poter convertire almeno al 30%

Questo intendo.

Hai degli obiettivi settimanali ben precisi nella tua mente?

Perché se non hai chiaro questo, il successo nel digital marketing sarà un miraggio per tanti.

E per avere successo non è necessario essere in nicchie “altamente profittevoli”, piuttosto fare ogni singolo giorno tutto il necessario costi quel che costi.

Non ti credere che io Mik Cosentino non abbia giornate no.

Non ti credere che tutti i giorni abbia “la motivazione a manetta”.

E non ti credere sia tutto rosa e fiori.

Capita di svegliarsi con la luna storta e non avere voglia di fare una cippa fritta per fa funzionare il proprio business online.

Succede, ma permettimi di farti una confidenza…

Sai qual è la fregatura nel digital marketing?

errori nel digital marketing

Che se hai come focus l’obiettivo a lunga scadenza da qui a qualche anno, dentro di te accade questo:

“Vabbè dai, anche se oggi non faccio un video, non telefono o sto senza far niente… lo farò domani!”

No cazzo!

Devi farlo OGGI stesso, cascasse il mondo!

Nel digital marketing la disciplina è il tuo più grande alleato!

E se non sai tenere a bada questa vocina interiore che ti invita a rimandare quello che potresti fare oggi anche se non ne hai voglia… è lì che inizia ad installarsi una nociva abitudine.

I fallimenti cominciano proprio così nel digital marketing.

Anche se in realtà questo discorso vale pure nella vita quotidiana di tutti i giorni.

Ricordi cosa ti dissi all’inizio di questo articolo?

Grazie a questo contenuto ti mostrerò come:

  • Fare chiarezza sulle azioni che fai ogni giorno
  • Comprendere a quali cose iniziare a focalizzare l’attenzione
  • Cosa puoi eliminare che non ti porta al risultato

Al che uno si aspetterebbe (giustamente) qualche chicca pratica per poter combattere la frenesia nel digital marketing, perché in questo mondo siamo sottoposti ogni giorno a:

  • Notifiche
  • Cose da studiare
  • Cose da fare
  • E sempre poco tempo per noi stessi

Per questo motivo se non fai chiarezza su quello che devi fare ogni settimana per avvicinarti a quello che è il tuo grande obiettivo, anche le migliori intenzioni diventano inutili.

Puoi essere pure un maestro di “focalizzazione”, ma se poi non riesci ad eliminare tutto ciò che ti distrare dal compiere ogni singola azione… come puoi raggiungere il successo nel digital marketing?

Serve una profonda analisi di sé stessi.

E a volte non si ha mai abbastanza coraggio di ammettere a sé stessi che stiamo facendo le cose giuste che ci portano nella direzione sbagliata, quando invece piuttosto che apprendere nuove conoscenze per fare spazio a nuove competenze… sarebbe prima necessario creare un nuovo sé.

Una nuova versione di noi in grado di:

  • Saper dire di NO quando è il momento di farlo
  • Aumentare il proprio livello di disciplina anche laddove siamo costantemente bombardati da notifiche
  • Fare chiarezza sul progetto o competenza che si vuole portare online individuando una sequenza di azioni giornaliere da applicare costi quel che costi
  • Ammettere i propri limiti nel digital marketing e trovare un mentore da seguire per dare spazio a nuovi successi
  • Creare un ambiente potenziante in cui le influenze esterne non riescono ad entrarci o ad influenzarci facendoci cambiare idea

Lo capisco che sembra ASSURDO tutto questo ma i casi studio che trovi cliccando qui > hanno questi standard.

Perché vedi… non importa quali informazioni tu abbia dalla tua parte, del resto se non sei la giusta persona a dominarle… a poco ti servono.

Essere all’interno del digital marketing ed avere successo corrisponde al diventare le giuste persone capaci di gestire una professione che può regalare bellissime soddisfazioni.

Ma la vera domanda è: tu sei veramente disposto a fare il necessario per ottenere quello che meriti?

 

Al tuo successo,

Mik Cosentino

 

PS. La promessa di questo articolo sottintende la rivelazione di una routine di successo nel digital marketing ma il punto è che non c’è routine più potente di chi ogni giorno si sveglia e fa tutto il necessario per gli obiettivi settimanali anche se è circondato da ostacoli insidiosi.

Conta poco definire ogni giorno:

  • Sveglia alle ore 6.45
  • Colazione alle ore 7.00
  • Meditazione alle ore 7.20
  • Visualizzazione futura alle ore 7.40
  • Inizio prima task della giornata alle ore 8.00
  • Prima pausa alle ore 8.45
  • Accensione dei social network ore 9.00
  • Ritorno sulla prima task o seconda task ore 9.30
  • Check dell’andamento ore 10.15

😫😫😫

Ora…

Ha senso pianificarsi una giornata in modo così “Minuzioso”?

Che sensazione percepisci se per qualche motivo dovesse esserci un imprevisto?

Come li gestiresti?

E’ proprio questo il punto.

Piuttosto che sforzarsi a seguire un planning ferreo e arduo, è bene iniziare da poche ma essenziali azioni o obiettivi che devono essere conclusi entro le 12, entro le 18 ed entro le 22.

SEMPLIFICA il tutto con degli obiettivi da raggiungere ogni giorno, e in tal modo non fai azioni perché sei “costretto” ma perché vuoi raggiungere un risultato.

Inconsciamente questo ha un impatto completamente diverso.

Infatti se guarderai il contenuto che ti comparirà cliccando qui > lo vedrai con degli occhi completamente diversi.

Poi magari in uno dei prossimi articoli vedremo come gestire gli imprevisti e come avere sempre una massima attenzione anche laddove la disciplina non rappresenti il tuo forte.

🔥😎

Il Time Management Del Marketer di SUCCESSO (nel 2021) e Come NESSUNO Te l’ha Mai Condiviso

gestione del tempo e time management

In questo articolo voglio condividere l’importanza di saper gestire il proprio tempo con successo senza dover ricorrere a tecniche così astruse che invece di farti guadagnare tempo te lo fanno perdere.

E poi le chiamano “strategie efficaci!”

In fondo quante volte ti è capitato di:

  • Iniziare la giornata con i migliori propositi ma di finirla nel peggiore dei modi

  • Scrivere la “to do list” per poi renderti conto che nemmeno la metà delle task è stata spuntata come “eseguita”

  • Incasellare tutte le procedure quotidiane in “azioni da fare”, “azioni fatte”, “in esecuzione” per poi avvertire un senso di confusione perché non hai idea se stai andando nella direzione giusta oppure no

  • Utilizzare degli strumenti online di gestione del tempo o time management per renderti conto che alla fine anziché avere più ore durante l’arco nella giornata ne hai di meno perché non riesci a prendere familiarità con sti “aggeggi tecnologici”

  • Monitorare le azioni che fai con un timer ma poi non riesci a rimanere focalizzato per via del ticchettio dei secondi, e della pressione psicologica che ti crea lavorare a scadenze orarie

E’ ora di dire basta a queste “diavolerie!”

Tutte queste tecniche della gestione del tempo sono frustranti!

tecniche gestione del tempo

E lo capisco, perché pure io prima di iniziare la mia avventura nel mondo del web non ero un campione di gestione del tempo.

Anzi… tutt’altro!

Pensa che il tempo era un mio acerrimo nemico non solo nell’arco della giornata ma anche in piscina, perché da nuotatore professionista quale ero, gareggiando ad alti livelli dovevo “battere” il tempo.

Quindi o mi allenavo e cercavo di prepararmi “mentalmente” alla prestazione… oppure bastava anche una banalissima distrazione per vanificare mesi e mesi interi di lunga e ardua preparazione.

L’equivalente di quello che succede nella nostra quotidianità.

Siamo spinti dai migliori intenti per gestire il nostro tempo ma poi:

  • Un imprevisto
  • Una telefonata
  • Una notifica (quelle sono le peggiori)
  • Un pensiero
  • Un rumore

Insomma basta un niente che vanifica la produttività implicita nella gestione del tempo.

In fondo…

Ti sai mai fatto questa domanda?

Perché abbiamo bisogno del time management?

Perché dobbiamo stare a misurare il tempo?

Perché dobbiamo avere una tracciabilità di quelle che sono le azioni quotidiane che facciamo?

Perché dobbiamo sapere in quanto tempo ci impieghiamo a fare una determinata azione?

Perché a volte è così difficile essere produttivi?

Ma allora… il problema della gestione del tempo, della produttività, dell’avere successo… non dipendono dalla gestione delle nostre giornate ma dalle distrazioni che abbiamo?

Già.

Il punto è proprio questo.

In fondo se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente sei una persona che:

  • Ha una sua professione nel mondo tradizionale

  • Ha già preso in considerazione il mondo online (magari hai avuto modo di visionare pure questo contenuto >)

  • Ha creato una sua agency che si occupa di pubblicità e conosce cosa significa lottare contro il tempo e del non averne mai abbastanza

  • Si sta affacciando all’infomarketing e volendo fare tutto da solo, hai come la sensazione di non riuscire ad arrivare d’dappertutto

In fondo tutto noi abbiamo:

  • Una famiglia
  • Degli hobby
  • Degli svaghi
  • Degli interessi
  • Degli obiettivi

E quindi mettere al primo posto il lavoro o quelle azioni che porterebbero dritti al risultato non è poi da tutti.

Ma è qui che “casca l’asino” in merito al concetto della “gestione del tempo”.

E’ più una questione di gestione PRIORITA’

gestione priorità time management

Pensaci un attimo.

Lasciamo momentaneamente da parte il concetto del tempo e focalizziamo l’attenzione sulle priorità.

Dimmi… hai un’idea precisa di quelle che rappresentano le tue priorità?

Hai idea di cosa sono e perché si dovrebbero conoscere?

Sicuramente nella tua mente in questo momento starai pensando a cose del tipo:

  • Portare i figli a scuola
  • Fare più soldi
  • Avere più clienti

Che di base sì possono essere considerate delle priorità, ma non hanno la ben che minima attinenza con la gestione del tempo.

Ti spiego perché.

Quando parlo di priorità mi riferisco a delle azioni che se vengono fatte ogni singolo giorno ci avvicinano di un passo in più a quelli che sono i nostri obiettivi.

Quindi tornando al concetto del “marketer”, un esempio di priorità giornaliera può essere la seguente:

  • Realizzare un video per il canale YouTube (se lo faccio e viene poi caricato mi permette di raggiungere nuove persone organicamente che possono essere interessate al mio mondo “infomarketingX”)

  • Controllare il flusso di cassa giornaliero ed intervenire nelle aree di competenza a seconda delle criticità

  • Confrontarmi con i miei mentori e le azioni da fare per aggiungere 30.000 infomarketer entro il 2025

  • Monitorare i KPI del funnel

  • E altre cose di cui parleremo nei prossimi contenuti.

Fine.

Di base queste sono le mie uniche priorità giornaliere che possono occuparmi anche solamente 60 minuti.

Il resto della giornata decido se renderlo “free” oppure dedicarlo a migliorare ciò che ho già creato o a quelli che sono i miei obiettivi.

Quindi sulla base di questo…

Mik come posso iniziare a gestire il mio tempo da SUBITO senza diventare vittima della distrazione o del controllo eccessivo?

Molto semplice.

Devi sapere dove vuoi andare e quelli che sono gli ostacoli da evitare.

Non è un caso se all’interno della week 2 di Infomarketing Lifestyle faccio fare tanti esercizi sulla mentalità e sulla realizzazione degli obiettivi.

Perché fino a che io non ho definito dove voglio andare e non ho idea dell’identità dei miei ostacoli o nemici… sarò sempre in preda a distrazioni e perdite di tempo.

Fanno parte del gioco.

Ma se quello che vuoi raggiungere è qualcosa che ti fa pure paura… amico mio quello che farai di conseguenza sarà:

  • Eliminare amicizie inutili che ti fanno perdere solo tempo
  • Spendere meno ore di fronte la TV
  • Evitare di spettegolare su argomenti dei quali non hai il minimo controllo, iniziando ad occuparti di come puoi migliorare la tua situazione a partire da oggi stesso
  • Mettere il telefono in modalità “non disturbare” cosicché nemmeno un suono emetterà – se non che per chiamate urgenti o sveglie

Ovviamente tutto questo preclude una certa dose di DISCIPLINA personale nel fare il necessario per avvicinarsi a quelli che sono i tuoi obiettivi, ma se inizierai a farlo, di riflesso comincerai a prendere dimestichezza nella gestione del tempo.

Vuoi sapere un segreto?

Ti renderai conto che la gestione del tempo comincerà dal momento in cui elimini tutto il superfluo che non ti avvicina ai tuoi goal.

Ovviamente devi essere disposto ad eliminare quello che non ti serve perché è normale che rimanga un “ancoraggio emotivo” a quelli che sono i tuoi affetti e le tue abitudini quotidiane.

Come ad esempio:

  • Gongolare sui social
  • Rispondere ad ogni messaggio su WhatsApp
  • Vedere in modo compulsivo ogni notifica e rispondere
  • E tutta una conseguente lista di azioni inutili

Fino a che non decidi TU stesso di iniziare ad apportare questi piccoli cambiamenti per investire il tuo tempo in situazioni di qualità… scordati ogni tecnica di Time Management.

  • Perché puoi avere anche il timer più figo al mondo.
  • Puoi avere anche pianificata la tua settimana ogni singolo minuto al giorno
  • Puoi avere le migliori intenzioni

Ma… se non decidi OGGI d’innescare un piccolo e costante cambiamento ogni giorno, partendo dalle tue abitudini fino a raggiungere una pianificazione della tua giornata con le giuste azioni da fare, gestione imprevisti e quindi del tempo…

A poco serve tutto quello che c’è lì fuori come “time management”.

Non sono qui a farti o proporti un corso sulla gestione del tempo.

Già questi concetti condivisi in questo articolo sono più che sufficienti per capire cosa fare e come farlo.

Del resto la radice del successo parte da ciò che vorrai fare oggi, domani e dopo domani ancora.

Solamente che se non si è disposti a fare un grande lavoro interiore così come condivido nella settimana 2 del mio programma Infomarketing Lifestyle e non si è protetti all’interno di un ambiente potenziante (perché anche il fatto di circondarsi dalle giuste persone è la chiave), non si potrà mai essere dei guerrieri nella gestione del tempo.

Pertanto a prescindere da quello che è il tuo livello attuale, inizia da qui >

Poi farò dei contenuti più mirati anche in merito la mia giornata tipo, come la gestisco e come riesco ad essere sempre focalizzato nonostante i mille stimoli quotidiani.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

Il Mindset di Mik Cosentino – Cos’è e Perché Dovresti Applicarlo Oggi Stesso Nel Tuo Caso Specifico

mik cosentino mindset

Sembra una cosa scontata ma in realtà avere il giusto mindset (non solo nel business ma nella vita quotidiana di tutti i giorni) è un’attitudine che fa la totale differenza.

Lì fuori riguardo questo tema ne si dicono di ogni, arrivando a storpiare quello che invece a mio avviso è una competenza che fa la totale differenza.

Perché ritengo che il mindset sia una reale competenza?

Per il semplice motivo che ti permette di reagire nel modo più efficace possibile di fronte ad uno stimolo senza dover distruggere tutto quello che hai costruito di buono intorno a te.

Dai dimmi… quante volte ti è capitato di:

  • Rispondere male ad una persona che non c’entrava nulla riguardo le tue frustrazioni scaricando su di lei tutta la rabbia e il nervoso che magari ti stavi portando dietro da diversi mesi a questa parte?
  • Gettare al vento mesi e mesi di lavoro quando avresti potuto farlo prima se solo non ti fossi incaponito quando i numeri ti stavano già dicendo di cambiare qualcosa nella realizzazione del tuo business online?
  • Perdere opportunità lavorative e di conoscere nuove persone interessanti solamente perché ti sei detto “oggi è una giornata no e lo sarà per il resto della settimana?”
  • Prendere decisioni sbagliate a livello imprenditoriale perché influenzato da strumenti digitali che non funzionano correttamente o da previsioni che non si sono rivelate rosee come speravi?
  • Sentire una notizia negativa provenire dai social media che ti condiziona a tal punto da mutare pure l’inizio positivo di una giornata trasformandola nella peggiore di sempre?

Quante volte ti è capitato di cambiare umore e esserne condizionato per il resto delle ore successive mutando completamente il tuo MINDSET?

mindset ballerino

Probabilmente tante, ed anche a me capitava (a volte capita tutt’ora ma so come reagire subito e riprendere la rotta) specialmente quando gareggiavo nella Nazionale di Nuoto Italiana.

Ricordo ancora oggi i momenti in cui bastava un sol pensiero che s’intrufolava all’interno della mia corteccia celebrale per scaturire il panico più totale.

La sensazione che sentivo era simile a quella di un sasso lanciato al centro di un alveare.

Cosa succede?

Un ronzio assordante di pensieri cominciano a vagare in ogni direzione perché guidati e influenzati da un’entità estranea che ha provocato il caos dentro di noi.

E da quel momento in poi nulla è più al suo posto.

Se avevamo trascorso i giorni precedenti a prepararci al meglio per la competizione, quel singolo pensiero che dice “Sei sicuro di farcela?” mette in dubbio anche le più radicate credenze.

Questo è normale che succeda perché abbiamo una mente così sviluppata da generare pure una sensazione di angoscia, dolore o desolazione anche solamente dall’innesco di un banalissimo pensiero a cui se continuiamo a dare sempre più attenzione rischia di mutare completamente quelle che sono le nostre decisioni, abitudini e percezioni della realtà.

Ma allora com’è possibile utilizzare il MINDSET nel modo giusto affinché smettiamo di prenderci in giro con i “mantra quotidiani?”

Aspetta aspetta!

Prima che tu possa fraintendere quello che sto dicendo, permettimi di fare chiarezza su una cosa.

Se stai leggendo questo articolo è perché molto probabilmente sei una persona che nella vita quotidiana di tutti i giorni ha a che fare con:

  • Scadenze
  • Progetti da consegnare
  • Clienti da gestire
  • Figli da crescere
  • Famiglia da mantenere
  • Relazioni da preservare

E tutta una serie di cose che contraddistinguono le nostre giornate.

Il punto è che a prescindere dalle criticità che tu possa avere oggi, in realtà esiste un’unica cosa che contraddistingue me e te (anche se pensi che in realtà potremmo essere molto diversi).

Vuoi sapere cosa ci rende molto più simili di quanto credi?

La reazione ad uno stimolo.

Come ho condiviso poco fa, tutti noi ogni giorno siamo bombardati da stimoli.

Esistono stimoli più o meno invasivi ma il fatto che noi percepiamo una difficoltà o un ostacolo più o meno grande di noi, dipende UNICAMENTE da come lo vediamo, da come lo sentiamo e da quanto crediamo di essere capaci di affrontarlo e superarlo al meglio.

Ed è qui che entrano in gioco i classici “Mantra Quotidiani” ovvero quelle frasette “energetiche” che possono condizionare la nostra reazione di fronte ad uno stimolo.

Il punto sai qual è?

Che tu puoi recitare il mantra tutte le volte che vuoi ma se dentro di te c’è anche un solo SPIRAGLIO di incertezza in merito quello che dici e pure le tue azioni ti sembrano non essere in linea con quello che invece dovresti fare… fino a quando non arrivi al cuore del problema, tutto quello che viene condiviso in merito il discorso “crescita personale”, è un bagliore accecante che ti paralizza dall’evoluzione.

Ecco perché quello da cui devi partire è il concetto intrinseco di MINDSET

Come si intuisce dalla parola stessa, mindset rappresenta un “settaggio mentale” che nella maggior parte delle volte è semi corretto.

Perché dico “semi corretto”?

Perché si tiene conto unicamente della sfumatura che non fa la totale differenza.

Un conto è ripetersi quotidianamente delle frasi motivazionali, oppure delle frasi che hanno una particolare vibrazione in te e in quello che potresti fare “auto influenzandoti” positivamente (in fondo se mi ripeto che “sono un guerriero” ma poi sto con le spalle chiuse, ricurvo su di me e credo di non riuscire a terminare un importante compito che mi è stato assegnato… è ovvio che potrò ripetermi all’infinito di essere un guerriero ma poi nella realtà dei fatti mi sto solo “pigliando per il sederino”).

E questo non vuol dire avere il giusto “settaggio mentale”. Non vuol dire nemmeno avere un mindset vincente.

Perché ripetere a pappagallo delle frasi che poi non seguono nella pratica quello che ci stiamo dichiarando, è sufficiente un pensiero diametralmente opposto per mandare a monte anche le più sane intenzioni… a poco serve continuare a procedere in questa direzione.

ATTENZIONE!

Con quello che ho appena dichiarato non sto dicendo che sia sbagliato “auto motivarsi” con delle potenti frasi che innescano l’azione.

È corretto farlo.

Ma per quello che è il Mik Cosentino Mindset siamo ben distanti da questa attitudine.

Devi sapere che anche io in passato mi ripetevo le solite frasi, visualizzavo me stesso in una versione diversa da quella attuale e cercavo di sentire con tutti i 5 sensi gli odori, i sapori, insomma la mia vita futura che avrei desiderato vivere.

E c’è stato un periodo che sembrava funzionare ma poi quando guardavo il mio conto in banca e non rappresentava la realtà dei fatti (o la situazione che avrei voluto vivere), è stato in quel momento che ho ricevuto una sberla così forte da restare tramortito per qualche minuto.

Il Mik Cosentino Mindset equivale e fare la cosa giusta OGGI, costi quel che costi

mindset mik cosentino

Non ho idea di quali informazioni ti aspettavi ricevere da parte mia in questo articolo incentrato sul mindset ma alla fine della fiera quello che ho riscontrato portarmi realmente grandi benefici in ogni area della mia vita è stato questo: qual è quell’unica cosa che se facessi OGGI stesso prima di terminare la giornata mi porterebbe uno o due passi più vicino alla mia situazione desiderata?

A fronte di questa domanda aspetti qualche istante in silenzio e osservi le risposte.

Sulla base di quello emerge chiediti: c’è qualcosa che potrebbe fermarmi o frenarmi nel passare all’azione?

Ed ecco che tutto ciò che andrai a condividere qui come risposta (diversa dal fare azione sul campo) equivale a non possedere il giusto mindset.

Mindset = fare quello che c’è da fare a prescindere da quelle che sono le eventuali scuse che ci raccontiamo.

E non esiste alcuno schema mentale potente quanto quello che ti rivelerò tra un attimo, che sia in grado di metterti nella condizione di “azione massiccia” rispetto al “prima devo motivarmi, poi devo aspettare che tutte le condizioni siano a mio favore, oggi non è giornata quindi posso rimandare, non sono dell’umore giusto è inutile che mi metto a lavorare su questo progetto” e tutta una serie di frasi simili che altro non fanno se non che allontanarti da quella che è invece l’unica cosa sensata che dovresti fare oggi.

Agire verso quelli che sono i tuoi obiettivi!

Non importa se:

  • Le persone intorno a te non credono nelle tue capacità
  • Non sei dell’umore giusto per lavorare ad un tuo progetto
  • È una giornata storta e vorresti fare tutt’altro rispetto quello che sono i tuoi doveri
  • Nonostante ti ripeti il mantra quotidiano continui a girare intorno all’obiettivo senza raggiungerlo

Perché pure io ci sono passato e quando ho capito che l’unica cosa sensata che avrei dovuto fare era possedere una mia UNIONE DI CERVELLI… ecco che tutto è cambiato.

Ti sei mai chiesto “Cosa farebbe Mik Cosentino di fronte ad una situazione X?” – Questo vuol dire applicare il giusto MINDSET nel tuo caso specifico

Pensaci.

Hai mai preso in considerazione il fatto di chiederti cosa farebbe “Mik Cosentino” se fosse nella tua stessa identica situazione?

Ti sei chiesto quale sarebbe l’ordine corretto di azioni che metterebbe in campo per affrontare e superare nel minor tempo possibile una situazione che ad oggi ti sta parecchio scomoda?

Sul serio, ci hai mai pensato?

Fallo OGGI stesso.

Perché è stato proprio questo specifico approccio a cambiare drasticamente la mia percezione di “mentalità vincente”.

Una sola ed unica sfumatura che fa tutta la differenza nel tuo mondo personale (sia a livello affettivo, sia personale che lavorativo).

Prova ad applicare OGGI stesso questa modalità per vedere che effetti produce in te.

Quindi nel momento in cui stai riscontrando una difficoltà nel:

  • Chiudere una vendita
  • Gestire una situazione di stress
  • Uscire da un litigio senza che influenzi negativamente le performance nell’ambiente lavorativo
  • Trovare la giusta motivazione ed attitudine nel fare le cose che devi fare per i tuoi obiettivi anche se pensi di non esserne in grado

Chiediti: cosa farebbe Mik Cosentino? Ed ecco che attraverso questa domanda è come se prendessi a prestito il mio mindset applicandolo inconsciamente nel tuo caso specifico.

Comprendo che questa tecnica possa sembrare bizzarra e controversa ma in realtà rappresenta proprio l’unica AZIONE massiccia che ti proietta in avanti verso quello che devi fare OGGI senza girarci troppo intorno con mantra quotidiani e cose del genere.

Il mindset è sapere cosa fare senza doverci pensare a lungo o ricorrere alle frasi potenzianti.

Questo è il Mindset di Mik Cosentino.

Del resto ciò che mi ha contraddistinto da sempre è stato proprio il fatto di entrare nello “stato di flusso” e fare quello che c’è da fare senza troppi giri di parole.

Se poi hai necessità di qualche approfondimento…

Mik Cosentino

PS. L’unione di cervelli non è altro che una sorta di “alleanza mentale” che fai con delle persone viventi o meno che nel corso della loro vita si sono contraddistinte in qualcosa.

E se quando sei in difficoltà chiedi “ma voi cosa fareste al mio posto?” ecco che la tua mente ti mette di fronte a delle realtà che fino a quel momento non avevi minimamente considerato ma che faranno la totale differenza all’interno della tua vita.

Questo perché inizi a vedere la tua situazione da una prospettiva completamente diversa.

Provalo e scopri passo passo il Mindset di Mik Cosentino.

Se poi vuoi avere una corsia preferenziale senza che mi studi per bene, clicca qui.

Avrai pane per i tuoi denti 😎

Le basi per fare Marketing Online in modo facile e veloce

Prima di fare
marketing online
per quello che è il tuo prodotto, servizio o competenza
che vuoi promuovere, è bene partire dalle basi onde evitare qualche svista.

Ti dico questo perché oggi giorno viviamo in un’era in cui è
molto semplice rendere complesso ciò che già è difficile.

E ancora… è molto difficile rendere semplici e applicabili
dei concetti di marketing ormai triti e ritriti.

In fondo se sei qui, molto probabilmente è per diversi motivi:

  • Hai sentito parlare di me online in qualche rivisita, spot radio o su Sky
  • Non ne puoi più di vedere le mie sponsorizzazioni nei vari social ed hai deciso di capire chi sono, cosa faccio e soprattutto COME lo faccio
  • Hai capito che è molto importante saper fare marketing online oggi giorno (restarne fuori equivale favorire inconsciamente la concorrenza)
  • Vuoi approcciarti al mondo del marketing online ma non hai idea di quelli che sono i passi da seguire o delle regole base da conoscere

Per questo motivo a prescindere da quella che è la tua esperienza, conoscenza e competenza nel marketing online, in questo contenuto targato Mik Cosentino andremo a vedere insieme:

  • Cosa significa fare marketing e perché oggi giorno è più veloce ed efficace farlo online (volendo lo si può agganciare anche a quello tradizionale)
  • Le informazioni basilari che devi conoscere per muoverti in modo indipendente senza affidarti al primo “esperto” di turno (capire ogni materia di competenza marketing è fondamentale per evitare di precipitare in qualche trappola – e online ce ne sono diverse)
  • Un semplice e pratico approccio d’assalto che ti permette da subito e in poco tempo di verificare se ciò che hai in mente di proporre (se è la prima volta) sarà comprato o come puoi presentare una nuova offerta e scoprire se verrà acquistata dal tuo pubblico

Comprendo che tutto questo potrebbe sembrare un approccio per certi versi molto semplicistico, ma in realtà è proprio ciò che viene considerato poco, che fa la totale differenza nel mondo del marketing online.

Pertanto se hai inteso le mie intenzioni e vuoi saperne di più riguardo il mondo del marketing online e vuoi scendere più in profondità vedendo un’applicazione sul campo, clicca qui >

Altrimenti continuiamo insieme all’interno di questo pratico ed efficace contenuto 😉

Cosa significa fare marketing e perché oggi giorno è più veloce ed efficace farlo online

online marketing efficace

Quando si parla di marketing, nel mondo tradizionale si
intendono dinamiche come:

  • Volantini
  • Spot pubblicitari in TV
  • Jingle radiofonici
  • Trafiletti su notiziari
  • Cartelloni
  • Riviste

E dinamiche che hanno a che fare con queste situazioni.

Il che è corretto da tenere in considerazione ma poi quello
che realmente conta non sono solamente le azioni che fai, ma i risultati che
portano.

E soprattutto… le azioni “tradizionali” sono misurabili?

Perché una sfumatura che ha una certa rilevanza nel mondo
del marketing è proprio questa: quali sono i numeri che contano?

Nel senso… se sei qui molto probabilmente è perché:

  • Hai un’attività e vuoi avere più clienti
  • Sei interessato al mondo del marketing online e vuoi scoprire come
    funziona
  • Vuoi marginare di più vendendo più prodotti e
    servizi sfruttando gli strumenti presenti oggi giorno
  • Hai curiosità di testare anche i social network
    per vedere come funzionano nel tuo caso specifico

Perciò comprendi bene che a prescindere di quella che è la tua situazione attuale e dove vuoi arrivare, a prescindere dagli strumenti che vuoi utilizzare o la strategia che preferisci implementare, se non guardi i numeri (quelli che realmente contano) a poco serve il marketing online.

A tal proposito vediamo di fare chiarezza a riguardo.

Partiamo dal concetto di marketing che reso in termini molto
semplici e spiccioli significa far vedere il giusto messaggio al giusto
pubblico utilizzando gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi giorno.

Quindi è normale che per quello che è il tuo settore di
riferimento, più persone raggiungi e che sono “potenzialmente interessate” a
quello di cui ti occupi, meglio è.

Fin qui il concetto sembra essere piuttosto lineare.

Allora il problema dove sussiste?

Qui > sul fatto che se io utilizzo strumenti che possono
darmi anche tanta visibilità ma poi le persone potenzialmente interessate non
si interessano e non si avvicinano minimamente a quello che propongo… comprendi
bene che qualsiasi strada percorribile diventa impervia.

Per questo motivo quello che invito a fare sin da subito per chi ha intenzione di affacciarsi con successo al marketing online è partire da qui >

Ok Mik ma come fai a dire che fare marketing online è più veloce ed efficace?

marketing online veloce

Se riavvolgo il nastro della mia carriera come marketer ed imprenditore e osservo i risultati che ho ottenuto nel tempo raggiungendo ogni obiettivo prefissato da quando sono partito ad oggi… devo ammettere che è stato grazie alla praticità, efficacia e velocità del marketing online.

Questo non vuol dire che io diffidi il marketing
tradizionale, questo no anche perché se fosse così allora non sarei comparso
su:

  • Vanity Fair
  • Radio Latte e Miele
  • Sky TG 24
  • Libero
  • E molte altre testate giornalistiche/televisive

Pertanto sono il primo a mettere in sinergia tutte le varie
strategie applicabili oggi giorno nel mondo del marketing.

Allo stesso tempo però, la strada più veloce che permette
di:

  • Validare un’offerta
  • Comprendere la risposta del mercato
  • Utilizzare pochi capitali iniziali (se non
    esigui – un minimo bisogna investire, è chiaro)
  • Ricevere feedback diretti dal pubblico (ed
    eventualmente cambiare offerta)

Lo puoi fare rapidamente solo con il marketing online.

Questa è la strada più veloce. La stessa strada che ho utilizzato (e che utilizzano i miei studenti) quando ci si vuole affacciare al mondo del business >> clicca qui e visiona le loro opinioni

Se avessi fatto il processo inverso, ovvero partire con gli
strumenti tradizionali, probabilmente non sarei stato in grado di:

  • ottenere nello stesso lasso di tempo i risultati raggiunti (anche in termini di marginalità)
  • investire efficacemente nella pubblicità e nel marketing
  • monitorare l’impatto di ogni mia singola azione

Ma per capire più nel dettaglio quest’ultimo concetto, vediamo di procedere oltre.

Le informazioni basilari che devi conoscere per muoverti in modo indipendente con il marketing online senza affidarti al primo “esperto” di turno

esperto di digital marketing

Questo è il punto.

Oggi giorno quante volte ti capita di vedere video in cui di
punto in bianco spuntano fuori:

  • Ragazzetti che ti dicono di aver scoperto la formula perfetta per fare soldi online senza troppa fatica
  • Nuovi “guru” di settore che ritengono di avere solamente loro la verità assoluta (tutti gli altri sono impostori dicono)
  • E sempre altrettanti esperti che cercano di attirarti con nuovi strumenti da utilizzare, promettendo alti rendimenti di risultati in tempi record e con scarsi investimenti di denaro

Ora… per quanto siamo in un mercato libero in cui ognuno può
esprimere liberamente quello che pensa, c’è da fare attenzione in merito a
promesse di persone che sembrano farla “troppo semplice” o che “generalizzano”
concetti di marketing rendendo tutto molto replicabile.

Il che in parte è vero ma bisogna essere realisti.

Bisogna guardare in faccia la realtà, e non tutte le
strategie di marketing (con annessi i vari strumenti disponibili) possono
essere utilizzati in ogni contesto.

Per questo ribadisco il fatto di conoscere le basi del marketing online perché in tal modo sei in grado di proseguire verso la corretta direzione in merito quelli che sono i tuoi obiettivi, esigenze o necessità.

Se poi ti piace l’idea di avere una pratica checklist da utilizzare nel tuo caso specifico, eccoti servito:

  1. Analizza il mercato in cui operi o dove vorresti operare
  2. Identifica quelli che sono i tuoi concorrenti e le loro proposte di vendita
  3. Entra all’interno del loro meccanismo di marketing (iscriviti alle loro mailing list, canali social – e osserva come si muovono)
  4. Trova un punto debole o una falla nella loro comunicazione
  5. Leggi le testimonianze dei clienti e cosa dicono a riguardo

Poi nel momento in cui hai estrapolato questi concetti e messi nero su bianco su un foglio, passa alla fase successiva…

Un semplice e pratico approccio d’assalto che ti permette da subito e in poco tempo di verificare se ciò che hai in mente di proporre (se è la prima volta) sarà comprato, o come puoi presentare una nuova offerta e scoprire se verrà acquistata

strategie digital marketing

Nel momento in cui ti sei fatto un’idea del tuo mercato, di
quello che vuole, di quello che è il tuo pubblico, di quelle che sono le
recensioni a riguardo…

Dopo tutto questo bisogna passare all’azione e raccogliere
risultati.

Per procedere nel modo giusto ci sono diverse strade a seconda di quella che è la tua posizione di partenza, strade che possono essere più o meno complicate, più o meno efficaci.

Ma a mio avviso, tra le vie percorribili, esiste un’unica
strada da perseguire quando si vuole validare una nuova proposta di vendita o è
la prima volta che si varca la soglia del web.

  • Se hai già una lista di contatti, inizia ad avvisarli che a breve ci sarà qualcosa di nuovo ma che prima di rivelarlo hai interesse ad avere un riscontro per capire se ne vale la pena di fare tanti sforzi. In tal modo inneschi un meccanismo di risposta alle tue comunicazioni, così il tuo pubblico si sente parte integrante del progetto che stai per lanciare e tu non vai alla cieca.
  • Se invece è la prima volta che ti muovi online, allora crea una pagina cattura contatti (landing page) come se fosse una lista d’attesa, condividi un valido motivo per farti lasciare i dati (email, numero di telefono) e comincia una relazione con loro

Lo so, sembra contro intuitivo ma oggi giorno il target non
è scemo.

Si rende conto quando ha a che fare unicamente con
professionisti a cui interessa solamente il lato economico e chi invece ha più
a cuore il successo delle persone.

Io Mik Cosentino ho realmente a cuore l’interesse delle persone e lo puoi vedere nelle opinioni dei miei studenti nella pagina che ti si apre (apre in una nuova scheda)”>cliccando qui >

Perciò nel momento in cui inizi ad entrare in contatto con i tuoi nuovi clienti, ecco che stai innescando il tuo funnel di marketing.

Chiaramente non si può scendere nel dettaglio in questo
contenuto, anche perché la sua promessa è “le basi per fare Marketing Online in modo facile e
veloce”.

Tuttavia quello che devi sapere è che non sempre è necessario
per forza partire con:

  • Campagne di marketing online (Facebook Ads o Google Ads)
  • Creare funnel mega complessi con tante automazioni
  • Fare dirette o contenuti gratuiti eccessivi (consumando il proprio tempo senza monetizzare nulla)

E’ sufficiente un approccio molto basic grazie al quale è possibile ottenere ottimi risultati.

Al tuo successo

Mik Cosentino

PS. Comprendo che questo articolo sia terminato in modo “inaspettato”
ma del resto è la promessa del contenuto in questione.

Il concetto che voglio tu comprenda è che per fare marketing online non serve un’eccessiva
teoria o dilungarsi in concetti troppo complessi e difficili da replicare
(anche perché molto spesso si comincia da cose ardue da fare a discapito della
velocità d’esecuzione, cosa che mi ha sempre contraddistinto in questi anni).

Infatti la basi da cui devi partire per fare marketing
online in modo facile e veloce sono queste:

  1. Analizza il mercato in cui operi o che vorresti
    operare
  2. Identifica quelli che sono i tuoi concorrenti e
    le loro proposte di vendita
  3. Entra all’interno del loro meccanismo di
    marketing (iscriviti alle loro mailing list, canali social – e osserva come si
    muovono)
  4. Trova un punto debole o una falla nella loro
    comunicazione
  5. Leggi le testimonianze dei clienti e cosa dicono
    a riguardo

Poi una volta fatto questo inizia a muovere i primi passi seguendo le stesse indicazioni COMPLETE ed ESSENZIALI che trovi cliccando qui >

Ancora una volta Mik Cosentino fa la storia nel DIGITAL MARKETING

Ebbene sì, ad oggi si fa la storia nel digital marketing.

La foto che hai appena visto (se non sei un neofita nel mondo della formazione/marketing) ha un valore inestimabile.

  • Se pensi che sia un banale fotomontaggio
  • Se pensi che sia l’ennesima trovata per innescare il meccanismo “basta che se ne parli”
  • O se pensi che non sia niente di che

C’è un grande ed immenso motivo per cui ho voluto mettere insieme questi “3 mostri sacri” del marketing e vendita.

Proprio per lo stesso motivo per cui SE stai leggendo questo articolo è perché:

  • Sei un imprenditore con un’attività avviata ma che non produce quanto vorresti
  • Hai un negozio online e vuoi avere più vendite, tempo libero e soldi da poter spendere dove meglio credi senza dover fare rinunce su rinunce
  • Ti sei reso conto che ad oggi in questo 2020 non si può fare a meno del digital marketing – la modalità “speriamo che qualcuno compri” è deceduta da un pezzo e rischia di trascinarti nella tomba se non dai un’occhiata qui
  • Sai che le persone non comprano più d’impulso e devono essere stimolate nel modo giusto – il mercato è molto più diffidente di qualche anno fa
  • I social network sono una fonte di traffico molto potente per far funzionare qualsiasi attività imprenditoriale, professionale o qualsiasi essa sia – però non basta più avere un account social aperto, serve ben altro
  • Hai capito che si deve essere sempre al passo con i tempi se non si vuole essere spazzati via da imprevisti che non si potevano considerare – come il covid 19 (tanto per citarne uno a caso)

A tal proposito osserva questa immagine:

digital marketing 3.0

Di cosa ci si rende conto a colpo d’occhio?

Che qualsiasi tipologia di business che non presenti una modalità 3.0 è destinata a morire.

E non penso che servano ulteriori motivazioni a riguardo.

La pandemia che abbiamo vissuto nei mesi scorsi ha innescato un nuovo trend, una nuova tendenza che se non teniamo in considerazione rischia di spazzarci via in un nano secondo.

  • Non è più sufficiente essere presenti online
  • Non è più sufficiente aprire la saracinesca di un negozio su strada
  • Non è più sufficiente trovarsi in una via ben trafficata
  • E non è più sufficiente saper utilizzare qualche strategia di digital marketing per sbarcare il lunario (se si vuole sopravvivere)

No… purtroppo non basta più la “mediocrità”.

Siamo di fronte ad un cambio di tendenza. Come nella storia ci sono stati diversi ed importanti periodi di transizione, ora ne stiamo vivendo uno proprio in questo momento.

E chi si ostina a fare le solite cose sperando di ottenere risultati diversi, avrà un destino segnato.

C’è bisogno di aria nuova.

Ora più che mai.

Per questo motivo ho voluto creare qualcosa di INEDITO, mai visto prima nel mondo del digital marketing – e che NESSUNO ha mai fatto prima di me, Mik Cosentino

Odio essere autoreferenziale perché so che non paga.

Tuttavia questa cosa la devo rimarcare perché mai nessun formatore nel campo del marketing/vendita ha messo insieme dei mostri sacri che sono considerati dei veri e propri punti di riferimento per trovare sempre la giusta direzione laddove ci sia un po’ di foschia nella mente.

Pure io ho studiato e continuo a formarmi da loro.

Pure qualche mio concorrente.

Ma mai nessuno di loro (prima di me) ha pensato di invitarli INSIEME in un unico momento a condividere il succo del loro sapere che se applicato IMMEDIATAMENTE nel proprio business è in grado di far raggiungere risultati in breve tempo.

Riflettici.

Come puoi pensare che un’indicazione ricevuta da chi di strada ne ha fatta a migliaia, non può portarti dei reali benefici in quello che vuoi fare o che già stai facendo?

  • Basta frignare!
  • Basta ripetersi che solamente pochi eletti riescono a raggiungere risultati INVIDIABILI.
  • Basta credere che il successo sia qualcosa di non facilmente replicabile.
  • Basta ascoltare chi dice che il digital marketing non è facilmente utilizzabile nel proprio caso specifico.

Ora è il momento di resistere, perseverare e attaccare con competenze e tenacia questa nuova era se non vogliamo finire nel cimitero del fallimento.

Per questo noi siamo…

digital marketing la resistencia

Sai… Io credo che il successo di un essere umano sia determinato da come reagisce ai problemi che gli si pongono lungo il percorso e da com’è in grado di tramutare gli ostacoli in rampe di lancio per concretizzare quelli che sono i suoi sogni o le sue aspirazioni.

Tutti noi in questo 2020 abbiamo dovuto fare i conti con un nemico comune che ha rotto degli equilibri già di per sé precari.

  • C’è chi si è trovato da un giorno all’altro senza lavoro.
  • Chi ha perso delle persone care.
  • E chi invece si è reso conto che oggi più che mai è bene reagire di fronte delle difficoltà ed abbracciare il digital marketing in un modo che non è stato ancora mostrato piuttosto che subire passivamente la dirompenza degli eventi.

Del resto sono all’interno del mondo del marketing da ormai 5 anni a questa parte e aiuto le persone a trovare quel sogno, quella passione o competenza che non solo gli fa battere forte il cuore ma che mette in una condizione di creare un business on-line capace di far raggiungere quello che si desidera veramente a prescindere dalle difficoltà, a prescindere da quello che pensano le persone intorno, a prescindere da tutto.

Attenzione, non si tratta di una promessa di facili guadagni o che tutto si può realizzare in un baleno.

Questo no, e se pensi che abbia da condividerti qualcosa di simile, lascia perdere questo inedito contenuto.

Ognuno di noi ha del potenziale inespresso che se fosse “stuzzicato” dalle giuste informazioni o nella giusta modalità, riusciremmo a esternare quello che si desidera veramente o a cambiare in un baleno la propria situazione.

In fondo tutto parte da un pensiero che diventa un’azione e che permette di raggiungere un risultato concreto.

Ricordi l’ultima volta che hai preso una decisione e poi hai fatto azione massiccia pur di ottenere quello che volevi?

Ecco… quest’attitudine cerco di trasmetterla da sempre con libri, programmi formativi, video corsi o consulenze dal vivo che sono diventati la mia passione, la mia missione da 5 anni a questa parte.

Nel mio ideale futuro vedo un mondo popolato da esseri umani che non hanno il para occhi di fronte alle avversità e che non si precludono la minima possibilità laddove venga mostrata una via percorribile.

Considera che poco meno di un anno fa avevo in programma di organizzare un evento dal vivo

digital marketing live

La foto qui condivisa risale al lontano settembre 2018 (ultimo anno in cui ho tenuto un evento dal vivo) e dopo circa due anni di totale inattività – in cui volevamo portare le nuove competenze, nuove strategie, tutto quello che avevamo imparato in quei due anni e che ci aveva permesso non solo di creare una community di oltre 1600 infomarketer con risultati tangibili, volevamo incontrarci per vederci, per fare in modo che questa community diventasse sempre più grande, sempre più grande e facesse sempre più rumore per avvicinare nuove persone al grande cambiamento.

Ovviamente dopo aver organizzato tutto abbiamo condiviso questa novità, ed in soli 10 giorni più di 700 persone avevano preso il proprio biglietto per partecipare a questo evento che si sarebbe dovuto tenere il 20 e il 21 giugno 2020 a Lugano.

Ricordo benissimo che dopo la chiusura di quell’annuncio guardai i numeri e mi resi conto che il digital marketing (se utilizzato nel modo giusto e canalizzato nella giusta direzione) permette di raggiungere traguardi che in altri modi sarebbero impensabili.

Così guardando quei numeri pensai:

Perché non facciamo qualcosa di ancora più grande?

E’ stato lì che mi è venuto il lampo di genio ed ho detto: perché non chiamare una persona che può veramente portare ulteriore esperienza e che soprattutto in Italia ed in Europa nessuno ha mai avuto l’opportunità di vedere in casa propria?

Se chiamassi “il Lupo di Wall Street” che a soli 26 anni ha guadagnato 49 milioni di dollari?

😨😨😨😨😨😨

Probabilmente avrai visto il film The Wolf of Wall Street, film in cui Leonardo Di Caprio interpretava Jordan Belfort.

Dopo tutto quello che hai avuto modo di vedere nel film, Jordan Belfort ha riscattato la sua professione e la sua vita ricreando da zero una realtà multimilionaria aiutando aziende del calibro come IBM e simili che grazie a lui hanno migliorato le reti vendita in maniera esponenziale.

Pertanto ho pensato: cavoli abbiamo trovato il perfetto binomio in cui marketing e vendita si incontrano in un unico luogo dando una vera e propria mappa del tesoro per destreggiarsi nelle difficoltà che il mercato ci pone oggi.

Quindi prova ad immaginare anche solo per un istante cosa può succedere all’interno della tua attività imprenditoriale o professionale se avessi la possibilità di poter avere un consiglio diretto da parte del “Lupo di Wall Street”.

Comprendi benissimo che ai miei studenti quando ho dichiarato questa novità, sono letteralmente IMPAZZITI di entusiasmo!

Eppure…

Nonostante questa sconvolgente novità nel mondo del DIGITAL MARKETING sono voluto andare oltre

Come ti dicevo ho voluto mettere insieme marketing e vendita (argomenti che la maggior parte dei formatori lì fuori trattano distintamente – mai errore più grave può commettere un formatore) e l’evento che avevo in programma era stato creato per fare una “rimpatriata” con i miei studenti (ai quali non avevo ancora annunciato di questa novità – quindi puoi comprendere quanto sia attento nei loro confronti) e premiarli per i loro traguardi, perciò comprendi bene che a fronte della mia intuizione, di sicuro poter ascoltare Jordan Belfort di persona non è una cosa che tutti i formatori REGALANO ai loro studenti.

Già solamente questo deve farti capire l’attenzione, la premura e l’interesse che riserviamo in chi ci da fiducia da sempre.

Diamo sempre molto di più di quello che una persona può aspettarsi.

E noi siamo i primi a rimanere sempre aggiornati per trasferire le informazioni di marketing e vendita, utili e necessarie per CONTINUARE a vedere risultati tangibili in breve tempo a prescindere da quello che può succedere sul mercato.

Tuttavia nessuno poteva prevedere quello che sarebbe successo ad inizio 2020…

Quando iniziarono a parlare del Coronavirus, quasi nessuno lo stava prendendo seriamente in considerazione pensando che fosse un problema circoscritto in Cina. Ma poi piano piano questa cosa sia è insidiata nella vita di tutti diventando oggi la causa primaria di tantissime problematiche che hanno anche distrutto e schiacciato aziende che erano in vita da più di 40, 50, 60 anni.

Questa pandemia ha lasciato molte macerie dietro di noi…

Al che per forza di cose abbiamo dovuto spostare questo evento e abbiamo dovuto chiamare i nostri clienti avvisandoli che l’evento in programma per il 20 e 21 Giugno 2020 non si poteva fare.

E’ stato un golpe al cuore dichiarare questa cosa ma siamo stati obbligati a spostare tutto al mese di ottobre e novembre perché tutti quanti stavamo vivendo la stessa identica situazione. Tutti eravamo terrorizzati e le regole che gli stati stavano imponendo erano sempre più restrittive.

Così in un clima di costante e perenne incertezza ho deciso di riunirmi con il mio team valutando al meglio la situazione e quale sarebbe potuta essere una valida alternativa.

Ma nonostante le varie vie percorribili, rimanevano comunque tutta una serie di dinamiche che in qualche maniera avrebbero ostacolato il corretto svolgimento dell’evento in modo fluido, lineare e piacevole.

Considera che siamo passati da 2000 persone in sala a poterne ospitare solamente 200 senza poter interagire con gli speaker, senza poter interagire con me e con tutti gli altri – il tutto rispettando le varie restrizioni obbligatorie.

Impensabile una cosa del genere.

Al che di fronte ad uno scenario simile non mi andava per nessuna ragione al mondo di privare i miei studenti di un qualcosa di cui avrebbero potuto usufruirne appieno.

Insomma davanti a noi avevamo due strade

  1. Rimandare l’evento all’anno prossimo con l’incognita del non saper cosa ci avrebbe riservato il futuro,
  2. oppure prendere il problema e tramutarlo in una straordinaria opportunità.

Noi abbiamo scelto la seconda strada.

Quindi voglio chiederti…

estratto resistencia live

Serio.

evento resistencia live

Ebbene sì, abbiamo creato InfomarketingX La Resistencia LIVE – il primo evento virtuale interattivo di 2 giorni e mezzo dove verranno rivelate le migliori strategie di marketing, di vendita e di Biohacking al mondo si fonderanno insieme per consegnarti la mappa definitiva per affrontare con successo questo cambiamento economico che sta avvenendo su scala mondiale, affinché tu possa prosperare nel lungo periodo senza finire nella morsa dell’imprevedibile.

Partecipando a questo evento live sarai veramente certo di ricevere le migliori competenze al mondo perché MAI e ripeto MAI nessuno prima di me è stato in grado di mettere insieme le migliori figure di spicco nel mondo del marketing e vendita.

Da oggi Mik Cosentino fa la storia nel digital marketing segnando l’alba di una nuova ERA 3.0

Infatti per essere sicuri di portarti qualcosa che non esiste e che non è mai esistita da questa parte del mondo, non ci siamo limitati solo ed esclusivamente a portare con noi il formatore vendite numero uno al mondo Jordan Belfort. No abbiamo voluto fare qualcosa di più.

Infatti ho contattato personalmente tre tra gli imprenditori e formatori più famosi e influenti al mondo nonché i miei mentori diretti e leader incontrastati su scala mondiale per quanto riguarda la loro attività e la loro area di competenza.

Sto parlando Dan Lok, di Frank Kern e di Mark Dhamma

Permettimi di spendere due parole riguardo questi “mostri sacri”.

Sua maestà Frank Kern

frank kern

E’ il copywriter, il consulente di internet marketing a risposta diretta più pagato al mondo. Dal 1999 ad oggi ha creato le campagne di marketing con il maggiore incasso nella storia del settore dell’infobusiness, e per la prima volta in Europa Frank Kern rivelerà le strategie di internet marketing, copywriting e positioning che lo hanno reso una leggenda.

A seguire…

Dan Lok – The Asian Dragon

Dan Lok

Dan Lok è ad oggi è uno dei più influenti imprenditori, investitori e infomarketer al mondo con oltre 3 milioni di subscriber sul canale YouTube ed ha un business da oltre 8 figure all’anno.

Dan Lok è soprannominato il Dragone Asiatico e ti insegnerà ad aumentare le tue entrate e creare ricchezza sostenibile nel lungo termine.

Poterlo ascoltare in diretta è un privilegio per pochi eletti – e tu potresti rientrare tra questi.

Poi…

Mark Dhamma – Biohacker

Mark Dhamma

Mark Dhamma è uno dei Biohacker più pagati al mondo.

Attualmente è il mio coach personale che mi porta ogni singolo giorno ad esprimere il massimo potenziale. Io l’ho conosciuto proprio perché è il Biohacker di Sam Ovens e di Tai Lopez.

Lì fuori in pochi prendono seriamente in considerazione l’importanza del Biohacking e dei suoi effetti benefici – non solo al proprio corpo ma anche al proprio business.

Se tu parteciperai a questo evento INEDITO potrai toccarne con mano i benefici e renderti conto che qui siamo ad un livello d’elitè.

Probabilmente l’unica cosa che stai pensando ORA è questa:

Mik ma io non posso stare due giorni lì davanti al computer a seguire l’evento, ho i miei figli da guardare, ho il mio cane da guardare, ho l’ultima serie di Netflix da guardare…

Senti, tu sai che hai il tempo da poter dedicare per riuscire a creare qualcosa di tuo, di duraturo nel tempo che può salvarti da questa situazione attuale che stiamo vivendo. Ce l’hai il tempo.

Anche perché questo evento si terrà una singola volta nella vita, perché coordinare le agende e gli impegni di tre mostri sacri come Frank Kern, Dan Lok, Jordan Belfort e Mark Dhamma non è stato affatto facile.

O ci sei o ti perdi per sempre questa INCREDIBILE opportunità.

Anche perché questi speaker d’eccezione non è che tornano per te.

Quindi ti assicuro che se non troverai tempo per partecipare a questo evento te ne pentirai veramente amaramente – e non è un eufemismo!

Pertanto la vera domanda che devi porti adesso è: voglio concedermi realmente questa opportunità oppure preferisco regalarla ad una persona più sveglia e scaltra di me perdendo per sempre l’opportunità di accedere in un solo colpo alla fonte del sapere?

Qui a differenza di un evento dal vivo non devi preoccuparti di:

  • dress code
  • mascherine
  • distanziamento sociale
  • spostamenti
  • spese per i trasporti/cibo
  • spiegare ad amici, parenti/moglie il motivo della tua assenza da casa
  • Ecc

Per assurdo potrai stare anche in mutande comodamente a casa tua a guardare questa incredibile novità che segna un nuovo inizio nel mondo del digital marketing.

Perché per la prima volta in assoluto potrai scoprire direttamente dalla fonte come fondere insieme marketing e vendita all’interno del tuo business o di quello che vorrai realizzare in futuro, o anche come promuoverti al meglio come professionista sfruttando le informazioni che verranno mostrate in due giornate e mezzo realmente INEDITE.

L’importante è che ti dedicherai due giorni di tempo per te, per il tuo futuro e per la tua famiglia insieme a tutte le persone che ami.

Se lo meritano e meritano di poter avere al loro fianco una persona che è disposta a salire all’interno di opportunità che non si ripeteranno nuovamente.

E soprattutto che prenderai appunti e apprenderai tutto quello che abbiamo da darti per applicarlo e replicarlo in quello che vorrai realizzare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Potrai tranquillamente decidere di seguirci dalla TV del tuo salone oppure dal computer, dal tablet o dal tuo cellulare.

Quindi dimmi: quando mai si ripresenterà un’occasione simile?

Mmm ok però…

A questo punto potresti anche pensare: ma quanto mi costerà stare insieme a voi?

Dunque… se mi segui da un po’ di tempo sai che per iniziare a lavorare con noi, il prezzo base di partenza è quello di investire almeno €1999 per il nostro programma famosissimo Infomarketing Lifestyle. Non solo! Per partecipare a una masterclass del genere con Jordan Belfort dovresti almeno – e ribadisco ALMENO – investire 3000 o 4000 sterline, muoverti al di fuori dell’Italia ma cosa ancora più importante dovresti comprendere il 100% del suo slang americano, perché nessuno traduce per te quando sei fuori.

Per non parlare di Dan Lok e Frank Kern…

Qui la cosa interessante è che a InfomarketingX la Resistencia LIVE non dovrai preoccuparti nemmeno di capire la lingua inglese perché abbiamo pensato anche a questo.

Ci saranno due opportunità per te per poter entrare a questo evento:

  1. una un po’ più economica, accessibile a tutti
  2. e un’altra per le persone affamate che vogliono in qualche modo vedere sin da subito dei traguardi concreti e uscire una volta per tutte da situazioni di stallo depotenzianti.

Per partecipare a questo evento virtuale non dovrai assolutamente spendere soldi per il viaggio, per l’hotel e per il cibo perché lo potrai fare rimanendo semplicemente a casa tua con le persone che ami.

Quindi se sei una di quelle persone che:

  • vuole prendere in mano il controllo della propria vita
  • vuole far esplodere il suo business
  • vuole creare un business nuovo utilizzando la leva dell’on-line
  • vuole avere il privilegio di ascoltare Jordan Belfort, Dan Lok, Frank Kern e Mark Dhamma

InfomarketingX La Resistencia LIVE fa al caso tuo perché è il primo e unico evento dove infomarketing e vendita si incontrano per darti la mappa decisiva che dovrai seguire passo passo per realizzare quello che desideri in cui sbagliare sarà veramente impossibile.

Ma attenzione questo evento non è per tutti coloro che:

  • sperano di arricchirsi senza fare nulla
  • Non è per tutti coloro che pensano che schiacciando un pulsantino diventeranno milionari
  • non è per coloro che pensano che comprando semplicemente un biglietto diventeranno milionari guardando passivamente quello che avranno da condividere questi ospiti speciali

Se ritieni di far parte di una di queste ultime categorie, chiudi questo contenuto e lascia l’opportunità a chi vuole veramente cambiare una volta per tutte la sua vita.

Ma se invece fai parte di quel 1% di persone ambiziose che vogliono veramente cambiare la propria vita, allora l’unica cosa che ti consiglio di fare in questo momento e scorrere la pagina che ti si apre cliccando qui guardare i dettagli e prendere al volo l’offerta prima che sparisca a questo prezzo di lancio, perché noi siamo certi al 100% che benedirai per sempre il giorno in cui hai preso la decisione di essere presente all’interno del più straordinario evento di infomarketing e di vendita al mondo mai creato prima d’ora.

L’alba di un’era 3.0 sta iniziando proprio adesso.

Tu vuoi farne parte?

dettagli resistencia live

Ti aspetto il 30-31 Ottobre e 1 Novembre.

Mik Cosentino

PS. Da questo preciso momento in poi il digital marketing non sarà visto come una chimera indomabile ma come una nuova grande opportunità di successo per chi decide di apprendere quello che serve davvero iniziando da qui.

Cosa c’è da sapere veramente sul DIGITAL MARKETING?

Ad oltre metà 2020 lo scenario inerente il marketing digitale è questo:

chiunque può dire qualsiasi cosa (giusta o sbagliata che sia) e professarsi come esperto di strategie di digital marketing.

Ma la vera domanda è:

Queste persone, sanno quello che stanno dicendo?

No perché quando mi capita di farmi un giro sulle varie piattaforme social (tra quelle più in voga ed utilizzate in questo periodo storico) mi faccio spesso questa domanda.

Te la ripeto:

Ma le persone che si professano esperte di digital marketing, sanno quello che stanno dicendo?

Oppure si credono padroni di un argomento solo per qualche risultato ottenuto così, anche per “fortuna”?

Ora… prima che tu possa pensare che ce l’abbia con qualcuno in particolare, permettimi di dirti che non è così.

Non sono un tipo collerico e che se la prende con tutti.

Semplicemente rimango basito di fronte a persone (anche mai viste prima) che se ne escono fuori con strategie di digital marketing innovative e ultra performanti senza aver avuto un minimo bagaglio di esperienze di un certo livello dalla loro parte.

Solo per questo motivo.

Anche perché: un conto è ottenere risultati su di sé e in una nicchia e basta; un conto è riuscire a replicare risultati anche in più nicchie differenti a qualsiasi livello di complessità.

Comprendi bene che la cosa è ben diversa.

E forse è molto probabile che ti sia capitato di imbatterti con personaggi del genere se oggi stai leggendo questo contenuto targato Mik Cosentino.

A tal proposito ecco quello che andremo a vedere insieme in questo articolo:

Apparentemente sembrano concetti banali e quasi scontati, ma posso assicurarti che non è affatto così.

Anzi… per via di questi social network, quasi la totalità delle persone che si avvicina al marketing digitale tende a sottovalutare la faccenda e osservarla dal punto di vista sbagliato.

Per questo motivo vediamo di fare chiarezza da subito!

Cosa significa veramente digital marketing e come farlo con successo nell’era del perenne cambiamento?

digital marketing di successo

Vedi, lì fuori si sente spesso dire che stiamo vivendo nell’era dell’attenzione, nel senso che oggi giorno per fare business online è importante essere a conoscenza di tutta una serie di informazioni e competenze che in qualche modo, unite nel loro insieme riescono ad attirare l’interesse di utenti che stanno vagando nei social network, e quindi attraverso il digital marketing si è in grado di trasformare un qualsiasi utente in cliente pagante.

Ora… questo concetto in linea di principio è assolutamente corretto.

Infatti il marketing, visto in una visione teorica ha proprio come obiettivo quello di mettere la giusta offerta di fronte al giusto pubblico interessato poi a comprarla.

Chiaramente questo in senso “stretto” e molto teorico.

Perché poi il marketing ha tante sfaccettature al suo interno, come ad esempio:

  • Conoscere il target di riferimento
  • Ideare un’offerta allettante
  • Fare leva sui desideri, difficoltà o ambizioni del cliente tipo
  • Squalificare la concorrenza
  • Diffondere un messaggio differenziante ed unico
  • Creare un senso di appartenenza

E tutta una successiva serie di cose che possono aumentare sempre di più anche il grado di complessità a seconda di quello che si sta facendo o promuovendo.

Nel senso che chi fa “business online” tanto per arrivare a fine mese, gli interessa attirare qualche persona curiosa disposta a spendere, ed il gioco è fatto.

Ma situazione ben diversa è per chi ha un’azienda fisica (o digitale come me) ed ha obiettivi ben diversi dall’improvvisato di turno e si ritrova quindi ad affrontare criticità più o meno complesse, dove basta veramente una decisione sbagliata per creare una crepa alla nave e rischiare di prendere acqua e inabissarsi nell’oceano del dimenticatoio.

Perché poi per chi non sa muoversi con successo, accade questo.

Non è un caso se ho voluto spendere qualche parola in più in merito ad un argomento molto discusso ma poco compreso come quello del digital marketing.

Infatti utilizzare le piattaforme più in voga del momento non equivale a dire “sto facendo business online”.

No.

Non è questo il senso.

Come non equivale a considerarsi un esperto di digital marketing saper fare qualche campagna di marketing.

No. Nel modo più assoluto.

Se parti da zero o hai già iniziato a masticare qualcosa, ciò che può fare realmente la differenza nei tuoi successi e traguardi è affidarsi ai risultati concreti di chi è riuscito a far ottenere delle potenti trasformazioni ad oltre 1000 persone così come sto portando avanti da 2 anni a questa parte, dopo aver macinato risultati su risultati dal lontano 2016 quando ho iniziato il mio ingresso nel mondo del marketing digitale.

Perché ti dico questo?

Per il semplice fatto che dalla mia parte ho avuto modo di scoprire cosa funziona, cosa sta funzionando e cosa è meglio evitare per inabissarsi nell’enorme vastità del marketing digitale.

Pertanto se ancora non mi conosci bene e vuoi scoprire cosa sono riuscito a far ottenere a chi si è affidato a me, dai un’occhiata alla pagina che ti si apre cliccando qui.

Potrai vedere con i tuoi occhi innumerevoli casi studio in disparati settori.

Ok ma… E allora cosa significa veramente digital marketing?

Ecco che da questo preciso momento in poi entriamo nel vivo di questo prezioso contenuto.

Il digital marketing non è altro che sfruttare la potenza del marketing, ovvero il fatto di porre di fronte alle giuste persone il giusto messaggio (che in qualche maniera va a suscitare interesse e curiosità nel target) utilizzando le piattaforme digitali.

Ma è qui che casca l’asino.

Perché?

Perché il pensiero comune nel digital marketing rimane quello di:

  • Aprire un account su Facebook, Instagram, LinkedIn, YouTube o TikTok
  • Cominciare a creare contenuti o annunci pubblicitari che rimandano ad una pagina di atterraggio chiamata landing page
  • Vedere quante persone si riescono ad attirare (e di quelle che entrano quante poi diventano clienti paganti)
  • E continuare a reiterare il processo

Ovviamente c’è anche il discorso funnel, email e gestione traffico che controlli e possiedi ma questo è un tema che affronteremo in uno degli articoli successivi perché merita un approfondimento a parte.

Ciò su cui invece voglio soffermare l’attenzione è questo concetto di digital marketing che viene semplificato e minimalizzato ECCESSIVAMENTE.

Infatti come dicevo un attimo fa, il marketing è molto di più di un semplice “attirare l’interesse delle persone” e far sì che poi comprino i vari prodotti o servizi.

E’ chiaro che nel marketing non tutte le persone sono consapevoli di avere un problema o un desiderio da risolvere o appagare.

Per questo motivo esistono delle sofisticazioni ulteriori da considerare (come il grado di consapevolezza del target) ma questo non è il momento di entrare così a fondo nel discorso.

Perché?

Perché la maggior parte delle persone che si professano esperti di “digital marketing” fondamentalmente hanno un approccio molto superficiale.

Cercano di attirare l’interesse delle persone sfruttando i social del momento, creano un processo di marketing (tradotto in termini spiccioli = funnel), pubblicano qualche post o video tanto per far vedere che si sta facendo qualcosa, ed il gioco è fatto.

Se entrano soldi allora sono dei fenomeni, se non entrano soldi cambiano business o dicono che non funziona e che non ne vale la pena sprecare tempo.

Ora dimmi… ti sembra un approccio scientifico e strategico questo?

La risposta a questa domanda è piuttosto scontata, ma non lo è affatto il ragionamento che c’è dietro, perché purtroppo in questa epoca di enorme “volatilità” di informazioni, dove oggi pensiamo ad una cosa e domani ad un’altra a seconda di quanto conviene… è chiaro che sapersi muovere con successo nel mondo online non è affatto facile.

Perché il digital marketing in realtà non è altro che un supporto in più al marketing tradizionale, che segue comunque dei principi di funzionamento ben precisi.

Principi che oggi giorno sono completamente dimenticati o non considerati nel modo corretto.

Se tu oggi sei una persona che:

  • È un libero professionista (in qualsiasi settore)
  • È un imprenditore (in qualsiasi settore)
  • È un artigiano (in qualsiasi settore)
  • È un networker (in qualsiasi settore)
  • È un agente immobiliare
  • È un venditore di auto
  • È un (qualsiasi cosa tu fai in cui hai necessità di clienti)

Molto probabilmente hai l’esigenza di far conoscere a più persone possibili ciò di cui ti occupi, però con la finalità di saper risolvere un problema o esaudire un desiderio.

Quindi se sai come funziona il marketing, e quindi anche quali sono gli strumenti (più tradizionali da quelli innovativi) che puoi utilizzare nel tuo caso specifico per influenzare le decisioni d’acquisto del tuo mercato e trarne profitto, è chiaro che già parti da un buon punto.

Ora la vera domanda che dobbiamo porci è:

Cosa devi ASSOLUTAMENTE conoscere per applicare strategie di marketing digitale efficaci nel tuo caso specifico o nei clienti che segui per ottenere risultati “prevedibili” senza avere la classica “botta di culo” del novellino?

marketing digitale efficace

Perché poi è questo quello che succede in chi si “improvvisa” come esperto di digital marketing ma poi non ha idea di come venir fuori da situazioni di stallo che non funzionano.

Ad esempio:

  • Campagne con tassi di conversione troppo alti per quello che è il prodotto o servizio offerto
  • Ban agli account pubblicitari senza capirne il motivo (molto spesso è perché si sono violate le normative pubblicitarie)
  • Lead che non comprano le offerte create
  • Difficoltà ad applicare lo “scaling up”

E tutta una conseguente serie di dinamiche simili.

Ma… quali possono essere queste ulteriori situazioni di stallo più frequenti nel digital marketing?

Dunque… a questo punto della lettura abbiamo compreso che il digital marketing non è altro che l’utilizzo di strumenti digitali che ci permettono di poter interagire con un pubblico di persone potenzialmente interessato a ciò di cui ci occupiamo.

Chiaramente l’accesso agli strumenti digitali rispetto a quelli tradizionali come:

  • Giornali
  • TV
  • Radio
  • Riviste
  • Volantinaggio
  • Ecc.

È alla portata di tutti.

In fondo non è che ci vuole molto per aprirsi un account social sulle piattaforme più in voga del momento.

La vera difficoltà quindi non è questa, bensì COME utilizzo gli strumenti in modo corretto per attirare l’interesse di più persone a ciò di cui mi occupo, evitando anche le criticità più frequenti nel momento in cui varco la soglia del marketing.

Ovviamente è risaputo che oggi giorno ci sono veramente tante persone presenti sui social network e sarebbe da stolti non considerare queste piattaforme per fare digital marketing.

Solo che non dobbiamo pensare unicamente a queste piattaforme perché nel momento in cui per qualche motivo dovessero chiudere o sparire, noi che facciamo?

Andiamo di “porta a porta” ogni singolo giorno per proporre i nostri prodotti o servizi?

Ovvio che no, ci vogliono delle corrette strategie di marketing da utilizzare con successo ed in modo pragmatico senza rischiare di avere l’approccio pressapochista di chi si applica così tanto per. Io odio chi fa le cose a metà. O le fai come si deve, oppure non le fai.

Tornando a noi e al contenuto di questo articolo… La domanda che ti ho sottoposto poco fa era questa:

Cosa devi ASSOLUTAMENTE conoscere per applicare strategie di marketing digitale efficaci nel tuo caso specifico o nei clienti che segui per ottenere risultati “prevedibili” senza avere la classica “botta di culo” tipica di chi si improvvisa?

Quello che devi conoscere sono le 4 + 1 regole d’oro che ti ho condiviso qui

E a maggior ragione se:

  • Non sai per quale motivo le persone dovrebbero comprare da te piuttosto che da qualcun altro (la ragione non deve essere solamente il prezzo più o meno basso che sia)
  • Non hai idea di quello che si dice nel tuo mercato di riferimento e non sai come difenderti o come conquistarlo
  • Non sai cosa stanno facendo i tuoi concorrenti e di conseguenza come difenderti o combatterli

In fondo se non sei vergine nel mondo del marketing, avrai sentito dire un concetto ricorrente del tipo: “la guerra accade nella mente dei clienti”.

Conta poco che io utilizzo le varie piattaforme digitali se poi non ho idea di come veicolare il giusto messaggio che attira ciò che frulla nella mente del mio potenziale cliente.

Pertanto: come puoi fare digital marketing senza almeno queste informazioni?

E stiamo parlando di informazioni VITALI che hanno una valenza specifica non da poco.

Del resto se hai avuto a che fare con “professionisti” che in qualche modo sono stati in grado di comunicarti qualcosa online senza tenere minimamente conto queste sfumature… oppure hai voluto fare da autodidatta ma con lo stesso identico approccio, è ovvio che mancano dei tasselli cruciali nella messa a terra della giusta strategia di marketing.

Permettimi quindi di farti considerare una cosa.

Il marketing non si fa “pubblicando qualcosa online”
o “sperando che qualcosa funzioni”
guardando qualche numero qua e là.

No, quello non è fare marketing.

Quello è far credere alle persone di
saper fare marketing o di farlo correttamente
senza la minima cognizione di causa.

E non va bene.

Non è etico e soprattutto non è marketing.

Oggi giorno, in un’epoca “volatile” come quella che stiamo vivendo, non basta essere presenti sui social per dire “faccio digital marketing”, “sono esperto di comunicazione digitale e social media”.

Un business ha bisogno di tutta una serie di competenze, strategie e analisi corretta dei dati che è ben lontana da approcci “pressapochisti” dell’ultimo minuto senza tenere conto di tutto ciò che ti ho condiviso fino a qui.

Anche perché io dico… veramente secondo te la comunicazione sui social media è diversa da quella che scriveresti su un foglietto di carta al tuo target?

Pensaci un attimo.

Per quanto è vero che sui social c’è un modo di parlare e così tante persone da poter attirare attraverso quello che scrivi… è anche vero che ci sono diverse tipologie di target che parlano ognuno a modo suo.

Quindi non è tanto il “comunicare” in un modo piuttosto che in un altro che fa la differenza, quanto invece il parlare (o scrivere) la giusta lingua del target.

Se già inizi ad avere questo approccio (orientato sia al tuo cliente tipo ma anche verso la concorrenza – perché devi sapere cosa succede nel mercato), allora anche i social network ed il digital marketing potranno avere un impatto positivo sul tuo business o nelle attività dei tuoi clienti.

Ma se non prendi minimamente in considerazione quanto ti sto condividendo, allora vuol dire che stai guardando le “interazioni” o i “like” o le “condivisioni” piuttosto che i numeri che contano davvero.

Quei numeri (interazioni, like e condivisioni) per quanto possano essere allettanti, difficilmente portano nella giusta direzione.

In realtà sono uno stupido specchietto per allodole.

Permettimi di approfondire quello che voglio dire.

Quello che conta VERAMENTE sono le persone che ti contattano o che decidono di lasciare i loro dati per avere maggiori informazioni riguardo ciò di cui ti occupi.

E non è detto che questo target che ha lasciato i suoi dati per avere maggiori informazioni abbia commentato, condiviso o lasciato un like su un post o una tua sponsorizzata.

Comprendi quello che sto cercando di dirti?

Pertanto il “tasso di conversione”, “il costo per lead”, “il valore per cliente” e tutta un’altra serie di numeri (osservati nella globalità del business e non presi singolarmente), sono quelli che contano DAVVERO perché definiscono in modo univoco se quello che sta accadendo nel tuo business è orientato verso la giusta direzione oppure no.

Quelli sono alcuni dei numeri che contano, numeri che poi vedremo nel dettaglio più avanti in contenuti più specifici.

Per ora con te oggi volevo farti comprendere qual è il giusto approccio che devi possedere quando hai a che fare con il “digital marketing”, altrimenti rischi di guardare nella direzione sbagliata.

Ma sul serio, comincia a considerare nel modo giusto ed intelligente quanto ti sto condividendo con questo articolo sul digital marketing, perché tutto il resto che è diverso da questa corrente di pensiero (basata su numeri concreti) non serve e non ha senso.

Gli strumenti digitali sono un plus in più che possono veicolare e velocizzare l’entrare in contatto con le giuste persone interessate a quello di cui ti occupi.

E’ questa la potenza del digital marketing.

Ma le interazioni, le faccine o i commenti sui vari post lasciano il tempo che trovano.

Di sicuro non ti portano da mangiare ogni singolo mese.

Fare digital marketing sul serio è ciò che puoi vedere a partire da questo articolo e da tutto il resto che trovi nella dimensione di Mik Cosentino cliccando qui

Per questo motivo è fondamentale utilizzare in modo intelligente e scaltro la comunicazione digitale e social media in un momento storico di totale “volatilità” come quello attuale

comunicazione digitale

Tutti questi strumenti che sono presenti oggi giorno, non sono altro che degli strumenti che potrebbero essere visti come un “megafono” che amplifica la propria voce.

Una voce che potrebbe arrivare a più persone.

Ma se questa voce non è stata creata ad hoc per invogliare le persone a ricevere maggiori informazioni o ad avvicinarsi a te piuttosto che alla concorrenza, è chiaro che non stai facendo digital marketing nel modo corretto.

Anche perché, essere presenti online non basta.

Bisogna saper utilizzare in modo strategico e sinergico tutte le risorse disponibili oggi giorno.

E soprattutto, non è detto che entrare in un social piuttosto che in un altro sia la soluzione migliore per il tuo brand o per il servizio che offri.

Sai perché ti dico questo?

Perché le persone non tengono in considerazione un aspetto CRUCIALE che se evitato rischia di fare più danni che benefici.

Ovvero la REPUTAZIONE.

Per crearla ci vuole una vita intera e per DISTRUGGERLA basta un post.

Mik Cosentino

Ti rendi conto l’assurdità, la fragilità e la potenza dei social media?

Per questo motivo se alla base del tuo marketing non ci sono idee chiare ma solo bozzetti qua e là, non andrai molto lontano. Se poi inizierai ad avere qualche risultato ma non sei in grado di leggere i numeri e quelli che contano davvero, portando te stesso ed i tuoi studenti o clienti verso nuovi traguardi, rischi di guidare qualcosa senza conoscere la segnaletica.

E nel mondo del business come nel mondo stradale, è pericoloso!

Perché di fronte al marketing si ragiona con i numeri, e non con le opinioni.

Pertanto affidati solamente a chi sa di cosa sta parlando e ha idea di come utilizzare in modo strategico, sinergico e con successo i social media e quindi anche il digital marketing, altrimenti rischi di metterti in una condizione peggiore di quella attuale, dove vedi “qualcosa che funziona” ma non sai come gestirla nel modo corretto.

Te lo dice uno che ne ha lanciati di business negli ultimi 5 anni e che ha messo nella giusta condizione molti professionisti di partire dal web marketing per poi consolidare le basi con campagne PR (pubbliche relazioni), riviste, giornali, spot radio e televisivi.

Ogni strumento va bene usarlo ma se contestualizzato nel modo giusto all’interno di una precisa strategia di marketing.

Altrimenti il mood “tutto fa brodo” ti porta a schiantarti.

Quindi se al momento sei nella condizione di aver bisogno di nuovi clienti per la tua attività, o di utilizzare in modo strategico la digital communication del tuo brand o azienda, dai un’occhiata qui e comincia a farti un’idea di cosa vuol dire il marketing digitale.

Poi potremmo approfondire tutto il resto.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Cosa ti porti a casa da questo contenuto di marketing?

Hai avuto modo di capire che:

  • Il digital marketing non è altro che l’utilizzo strategico ed intelligente degli strumenti digitali come (social network, blog e podcast) affinché il proprio messaggio di marketing arrivi al giusto pubblico disposto poi a mettere mano al suo portafogli per accedere ai tuoi servizi piuttosto che a quelli della concorrenza;
  • Le interazioni, like, condivisioni e visualizzazioni, se non sono veicolate nel modo giusto attraverso il marketing, a poco servono se non a riempirsi gli occhi di cose inutili e disfunzionali;
  • Senza una corretta ed efficace strategia di marketing (oltre che di comunicazione) non è possibile ottenere concreti risultati perché se non si considerano i giusti numeri come il giusto target, poi è veramente difficile ottenere successo online.

Per questo motivo ho voluto condividere in questo articolo cosa significa fare digital marketing, nonché diffondere il proprio messaggio al giusto pubblico utilizzando degli strumenti più innovativi.

Strumenti che non devono sostituire i classici metodi tradizionali perché se per qualche motivo le varie piattaforme più in voga del momento dovessero chiudere, che si fa?

È poi in quel contesto che si scopre la vera differenza tra chi sa fare marketing e chi era solo pronto a cavalcare l’onda.

E poi dimmi cosa ne pensi, perché la tua opinione è molto importante.

PPS. È vero, io stesso faccio campagne di digital marketing all’interno dei più popolari social network. Ma utilizzo questi strumenti perché so cosa faccio e so quello che riescono a portare in termini di risultati (se utilizzati nel modo giusto).

Però dire che il digital marketing non funziona o è difficile da applicare, è come la volpe che dice che l’uva è acerba perché non ci arriva.

Vai oltre le apparenze e impara ad avere un approccio pragmatico e strategico al mondo del marketing, perché solo così sarai in grado di affrontare, superare e vincere le peggiori intemperie.

In fondo non siamo i soli a voler avere più clienti e a scalare la propria attività.

Per questo motivo è importante saper fare marketing anche ai propri clienti per proporgli altri prodotti o servizi.

È li che si vede la vera maestria, non in chi acquisisce sempre nuovi clienti e non ha la ben che minima idea di come trasformarli in “Multi clienti”, o come sfruttare la potenza del “patrimonio relazionale” aumentando così il “valore medio di spesa” come anche il “life time value” di ogni cliente.

Concetti poco compresi e mal utilizzati.

Concetti che spesso sono condivisi nel modo sbagliato.

Per questo è molto importante rimanere fino alla fine in ogni mia comunicazione, perché in tutto il contenuto di marketing non mi risparmio.

Ed è la stessa cosa che puoi vedere qui

Conta poco fare volumi di visualizzazioni con i vari social se non si ha un metodo in grado di trasformare in clienti e in soldi quelle visualizzazioni.

E non sto parlando delle classiche piattaforme che ti pagano per mostrare inserzioni sui tuoi video.

Sto parlando di totale controllo che puoi avere sul tuo business, e non su quello degli altri.

Una piccola sfumatura che fa la totale differenza.

Questo è InfomarketingX.

Questo è il mondo di Mik Cosentino.

Vuoi farne parte?