Quanto costa non fare l’infomarketer? Rispondono gli studenti di Mik Cosentino

infomarketer

A volte ci si focalizza eccessivamente su quello che si può ottenere facendo l’infomarketer senza però considerare quanto costa non fare l’informarketer.

Ed è questo l’argomento che ho deciso di affrontare e sviscerare insieme a te oggi con questo contenuto.

Anche perché voglio chiederti una cosa molto semplice ma dalla grande efficacia.

Nel momento in cui in passato sei rimasto interessato all’acquisto di un prodotto o servizio… hai mai pensato a quanto potesse costare per te non approfondire quelle informazioni?

Sul serio, prendi in considerazione quanto ti ho appena detto.

Te lo ripeto.

Nel momento in cui hai compreso che è possibile poter realizzare un business online o di guadagnare attraverso l’internet marketing… hai mai pensato quanto può costare per te non fare l’informarketer?

Devi sapere che lì fuori ci sono tante opinioni a riguardo ed ognuno esprime la sua sulla base di quella che è stata la propria esperienza personale in quel settore di riferimento.

Pertanto una cosa intelligente che ti invito di fare ora è ascoltare le opinioni studenti che trovi su questa pagina >

Il modo migliore per verificare se un programma formativo funziona, è ascoltare i feedback delle persone che l’hanno già utilizzato nel proprio caso specifico.

Ma la vera domanda è:

Perché l’infomarketingx di Mik Cosentino è così impattante come strumento di formazione e successo per le persone?

Sinceramente non mi piace far passare il messaggio che in quello che faccio c’è una particolare formula magica.

Ma ciò che rende efficaci i programmi formativi targati infomarketingx è il supporto clienti.

Per noi il cliente viene prima di ogni altra cosa.

Per noi la sua user experience è qualcosa che non possiamo lasciare in secondo piano.

Infatti è per questa ragione che negli ultimi anni abbiamo speso centinaia di migliaia di euro nella realizzazione di una piattaforma proprietaria realizzata ad hoc per tutti i nostri studenti affinché riescano a respirare sin da subito l’aria di essere un infomarketer ben pagato sul mercato seguendo le giuste informazioni.

E non è nemmeno un caso se a breve rilasceremo pure la versione 2.0 della xmansion – ovvero l’area riservata dei nostri programmi formativi in cui le persone vi accedono e possono apprendere in modo immersivo tutti i vari contenuti condivisi all’interno.

Ma c’è di più!

Perché non è solamente questo che rende InfomarkeingX una vera scuola di formazione dell’infomarketing.

Le Q&A settimanali dei miei coach sono un valore aggiunto non da poco, in cui due volte a settimana danno parola a tutti i partecipanti e poter fare quella domanda che in questo momento li sta bloccando nel percorso e ricevere un feedback immediato, in tempo reale che permetta i miei studenti, nonché X-Men di raggiungere più facilmente i primi BOOM ha un valore inestimabile.

Perché poi una nostra priorità è far ottenere i primi guadagni a chi segue le nostre indicazioni.

Ovviamente i risultati dei miei studenti sono atipici, nel senso che sono frutto di impegno personale, competenze apprese e azione massiccia sul campo.

Non è che entrando all’interno di InfomarketingX poi ottieni risultati così, rimanendo seduto sul comodino.

C’è da farsi il mazzo, ma se sei una persona disposta ad agire, ligia al dovere e che segue le istruzioni passo passo… di sicuro quello che trovi cliccando qui >> potrebbe darti un grande aiuto.

La missione di InfomarketingX è quella di essere una realtà applicabile per tutti

Anche se quello appena detto può sembrare un vero e proprio controsenso di marketing… del resto se non sei un novizio del settore, sai quanto è importante squalificare i propri messaggi, quindi renderli appetibili per un pubblico e un po’ meno per altri.

Infatti anche nel nostro caso è così, perché per quanto ci sforziamo ad arrivare ad ogni persona sulla faccia della terra, non tutti saranno interessati e disposti a fare quello che condividiamo nel nostro percorso.

Ma ci piace pensarlo e soprattutto i nostri standard sono riferiti a questo livello di attitudine quotidiana.

Facciamo tanto per dare tanto (consapevoli che non tutti ci seguiranno).

Ma va bene così, anche questo è il lavoro da Infomarketer.

Ma attenzione!

Non sono qui a venderti il mio programma formativo Infomarketing Lifestyle >> anche perché ho realizzato un meccanismo che si ripaga da solo pure se oggi spegnessi le campagne pubblicitarie.

Infatti non ho un business legato alle fonti di traffico. C’è tutta un’infrastruttura dietro che funziona a prescindere da quello che c’è a monte; per questo non sono un fan del dropshipping e affiliate marketing, perché poi sono dinamiche che se spegni la fonte di traffico, si spegne tutto.

Ecco perché ti invito a visionare il costo del non essere un Infomarketer, visionando questo succoso e prezioso contenuto che trovi qui:

Hai mai visto così tante opinioni studenti?

Come dicevo prima… per noi il supporto clienti è la base di tutto.

Per questo abbiamo creato un gruppo facebook di supporto per tutti i nostri X-Men affinché ogni qual volta che c’è un dubbio, perplessità ecc… oltre a sfruttare le due sessioni settimanali (a vita) di Q&A con i miei coach, si può sfruttare il supporto del gruppo, uno strumento immediato di risposta a dubbi ecc.

La cosa stupenda è che il gruppo alimenta il supporto anche reciproco dei vari studenti creando un ambiente per loro familiare, importante e di crescita reciproca che altrimenti non avrebbero modo di avere.

Essere un Infomarketer è anche questo: seguire il giusto gruppo di pari.

Questa è l’etica che ci contraddistingue da sempre.

Ed è per questo che rispetto la concorrenza siamo sempre almeno X passi avanti.

Siamo certi che poter mostrare un cammino per chi vuole vedere più nel dettaglio la professione di Infomrketer realizzando i propri obiettivi (personali ed economici), sia un principio che oggi giorno in pochi hanno a cuore.

A noi non interessa fare soldi, quella è una diretta conseguenza del successo delle persone che si affidano a noi così come puoi vedere da qui >>

Anche perché la libertà di fare quello che si ama senza dover rendere conto a nessuno gestendo la propria vita come meglio si crede… è un lusso che oggi giorno in pochi si possono permettere.

Ed anche questa è una grande ricchezza.

Quindi… quanto ti sta costando non essere un infomarketer?

Non limitarti a vedere solo ed esclusivamente il costo delle informazioni o strumenti da utilizzare per diventarlo… guarda invece quanto ti costa non esserlo.

Perché è quella la reale differenza.

Tieni conto che tra i nostri studenti ci sono persone che se avessero scelto di andare altrove e seguire altre realtà… ad oggi non avrebbero ottenuto i risultati che puoi visionare da te nel video che ti ho linkato più sopra.

Visionalo e poi trai le tue conclusioni.

Questa è InfomarketingX.

E se tu ancora non ci sei, puoi farne parte.

Ti aspetto dentro,

Mik Cosentino

Come guadagnare soldi grazie al copywriting

guadagnare grazie al copywriting

Una guida vera e propria al copywriting

In pochi lo sanno ma Mik Cosentino nasce come copywriter nel momento in cui si appassiona al mondo dell’online marketing.

Il che non vuol dire che già nel suo DNA era installato il codice segreto del copywriting ma una delle sue prime skills che ha approfondito, applicato e testato in diverse nicchie è stata proprio quella della scrittura online.

Ma prima di entrare nel vivo di questo articolo che è una vera e propria guida al copywriting, ecco un breve assaggio di quelli che sono i contenuti riservati al suo interno.

  • L’importanza del copywriting e perché oggi giorno è bene saper scrivere per vendere (è molto più semplice di quello che ti dicono lì fuori)
  • Quali sono i principi nascosti del copywriting e come farli tuoi anche se pensi di non essere portato per la scrittura online (tranquillo non sono regole già trite e ritrite)
  • Perché il copywriting è la prima abilità che devi approfondire nel momento in cui ti avvicini al mondo del business online (nessuno lo dice ed è invece una grande verità)

Quindi a prescindere che tu:

  • Sia una persona che ha già creato un business online, che ha sentito parlare di copy persuasivo o che sta già ottenendo risultati con il digital marketing, questo contenuto fa per te
  • Non abbia la ben che minima idea di cosa monetizzare online, di come automatizzare una tua attività offline e non sai da dove partire, questo contenuto fa per te
  • Abbia già sentito parlare di me e vorresti vedere più da vicino come sono riuscito a creare passo passo quello che vedi oggi (ovvero InfomarketingX) questo contenuto fa per te

Pertanto…

Il Copywriting è la prima abilità che devi approfondire

copywriting

Non appena decidi di avvicinarti al mondo del digital marketing o del business in generale… saper comunicare il giusto messaggio al giusto pubblico è ciò di cui hai realmente bisogno.

Del resto è proprio il copywriting a decretare il successo o meno delle campagne di marketing. Idem anche nel momento in cui vedi attività offline prendere sempre più piede in diverse nicchie o settori.

Perché succede questo?

Non è mai una questione di “estro”, di “genio” o di “fortuna”.

Nel momento in cui vedi una comunicazione che ti attira, che sembra parlare di te o di quello che stai vivendo in quel momento preciso è perché colui che ha realizzato quel testo (che sia scritto o video) ha descritto perfettamente due cose:

  • La situazione attuale (del target)
  • E la sua situazione desiderata

Inerendoci nel mezzo quelle che sono tutta una serie di vicissitudini, problemi o ambizioni che vorrebbe superare il cliente tipo o raggiungere ma che ad oggi ancora non è riuscito a concretizzare.

E se tu in quel momento che leggi quel contenuto ti ci ritrovi o ti sei ritrovato, vuol dire che stai assaporando il potere intrinseco del copy persuasivo.

Del resto…

Il copywriting fa proprio questo: conferma i tuoi dubbi

Pertanto quello che devi cercare di fare sempre è avere chiarezza su questo.

Non serve partire da dei modelli pronti all’uso o da dei template “riempi gli spazi bianchi”, perché per quanto possano essere pratici, non sempre sono efficaci.

Perché dico questo?

Quando viene realizzato un “template”, quindi un “modello di testo” in cui al suo interno ci sono delle parti mancanti che devono essere “coperte” con i problemi del tuo pubblico, le sue false credenze o ambizioni… va da sé che comunque quel testo segue una matrice di persuasione.

Prova a farci caso anche nelle email che mando ogni giorno.

Per leggerle una ad una clicca qui >> e inizia a visionare il mio modo di comunicare con degli occhi diversi.

Cerca di individuare quelle parti di testo che potrebbero essere lasciate “invariate” e quelle invece che devono per forza essere cambiate se vuoi utilizzarle in altri contesti oltre il marketing.

Mi raccomando, evita di fare il “copia ed incolla” altrimenti lo vengo a sapere 😁

So che potrebbe sembrare un esercizio idiota quello di visionare le mie email e “analizzarle” ma si tratta della stessa identica cosa che ho fatto io quando mi sono avvicinato al mondo del business.

Del resto quando sei attirato da qualcosa ma non sai come si fa e vorresti però replicare lo stesso modello anche nel tuo caso specifico… cosa fai?

Emuli. Cioè imiti quello che fanno gli altri.

“Ah quindi Mik mi stai dicendo che il copy persuasivo è imitazione degli altri?”

No. Lungi da me innescare “scimmiottamenti” vari di persone che fanno copia e incolla di testi pubblicitari senza adattarli al proprio caso specifico e fraintendono in toto tutto quello che è il marketing online.

Purtroppo oggi giorno è veramente facile commettere questi “errori”, per questo motivo ho voluto scrivere un articolo che fosse una vera e propria guida sul copywriting e che facesse chiarezza una volta per tutte in merito ad una competenza che può fare la reale differenza se approcciata ed applicata nel modo corretto.

Sinceramente avrei potuto iniziare questo articolo sul copy anche in questo modo:

  • Condividendoti dei modelli super persuasivi che convincono anche il peggiore degli scettici senza che tu debba muovere un solo dito
  • Dicendoti fai questo, quello e quell’altro, mettici una headline, poi una promessa coraggiosa, poi problema-soluzione e scrivi testando quanto andrai a costruire, senza capire cosa sta funzionando e perché
  • Mostrandoti dei miei contenuti che funzionano e metterti nella condizione di replicarli autonomamente nel tuo caso specifico senza capire esattamente perché sono stati costruiti in quel modo

Il punto è proprio questo. Non è per niente funzionale un approccio del genere.

Infatti quello che voglio fare con te in questo articolo è mostrarti il dietro le quinte della persuasione scritta e come sia facile, veloce e replicabile riuscire a costruire testi di marketing che funzionano anche se parti da zero e non credi di essere portato per la scrittura.

La verità è questa: il copywriting NON è scrivere

scrivere per vendere

Ma come Mik!? Che diavoleria è mai questa!

Da che mondo è mondo chiunque lì fuori dice che copy = scrittura persuasiva

Ed ora tu dici che non è così?

Ora… permettimi di essere completamente chiaro e sincero con te.

Non sto dicendo che il copywriting non sia scrittura. Quello che voglio dire è che chi inizia a comprendere quanto sia importante scrivere in chiave copy, si focalizza subito sulla scrittura, sul trovare le giuste parole o la combinazione di parole che nel momento in cui vengono messe in una certa sequenza permettono di:

  • Attirare il giusto pubblico
  • Avvicinarlo più facilmente al proprio mondo
  • Fargli capire che noi abbiamo qualcosa per lui e che la nostra soluzione ai suoi problemi non presenta le debolezze presenti in quelle dei concorrenti
  • Motivarlo a comprare più volte consecutive
  • Trasformarlo in un vero e proprio fan che attira altri clienti senza chiederti nulla in cambio

Questo è l’obiettivo massimo del COPYWRITING, non è il solo scrivere per vendere.

Quello è uno dei primi risultati (vendere) che permette di raggiungere il copy persuasivo, ma il vero obiettivo per chi vende online o sta realizzando un progetto di business dovrebbe avere come focus primario quello di creare una comunicazione altamente persuasiva che porta anche uno sconosciuto a “battersi” per te, portandoti nuovi clienti senza ricevere un particolare tornaconto in cambio, se non la gioia di farlo.

Se entri in questo “mood” ecco che le cose cambiano completamente.

Inizi a vedere le cose da un’altra prospettiva. Ci hai mai fatto caso?

  • Hai mai pensato al percorso persuasivo che una persona dovrebbe fare con te rispetto a qualche altro concorrente?
  • Hai pensato a quali sono i motivi che dovrebbero spingere uno sconosciuto a seguirti ora pur se non ti conosce e pur se in quella nicchia ormai se ne dicono di ogni?
  • Cosa dovresti dire SUBITO ad una persona affinché possa concederti la sua attenzione?
  • E cosa dovresti promettergli subito dopo per fargli dimenticare tutto il resto e focalizzare l’attenzione solo su di te e non su altri concorrenti?
  • Di quali prove ha bisogno il tuo pubblico per rendersi conto che seguire te è meglio rispetto a seguire qualcun altro?
  • Perché dovrebbe agire oggi stesso e non domani? (e per agire intendo sia a lasciare il proprio contatto email per entrare all’interno di un tuo funnel o sia di comprare)

Pazzesco!

Chi altro ha mai condiviso delle domande simili in tema copywriting così come sta facendo Mik Cosentino?

Troppo spesso vedo e leggo contenuti online che parlano di “persuasione scritta” o scrittura online, o copy persuasivo o come diventare dei copywriter professionisti in 30 giorni o meno senza tenere conto della base.

La base è questa: conosci il tuo mercato.

Un abile copywriter è colui che conosce il terreno di gioco.

Sa perfettamente:

  • Che aria tira nel suo settore
  • Cosa pensano le persone a riguardo (dubbi, incertezze, intuizioni, aspettative, desideri)
  • Quali sono le delusioni del suo cliente (se c’è stato qualche concorrente che gli ha venduto qualcosa ma non ha funzionato nel suo caso specifico e perché)
  • Perché ancora ad oggi non è riuscito a realizzare i suoi obiettivi e le azioni che ha fatto o non ha fatto per coronarlo
  • Cosa pensano le persone più vicine a lui del suo problema o dei suoi desideri
  • Quali sono gli ostacoli interni o esterni che lo stanno bloccando (io non credo di essere portato… anche perché le persone intorno a me continuano a dirmi che…)

Ti è mai risultato familiare tutto questo nel mondo del copywriting?

Hai mai preso in considerazione questo approccio in questo modo?

Che ne pensi a riguardo?

Ecco cosa fare per innescare il copywriting anche se sai già come si fa oppure vorresti sapere come farlo senza troppa fatica

Già da quanto condiviso poco fa ti ho appena mostrato un esempio pratico di “headline” per farti capire quello che ti sto per dire toccando delle tue corde emotive e non riguardo ciò che sai o che non sai della scrittura persuasiva.

E a questo punto stai assimilando anche il fatto che nel copy è importante sapere cosa vuoi comunicare, a chi e perché.

Nel momento in cui hai chiaro questo, le parole che andrai ad utilizzare per influenzare il pubblico saranno quelle giuste per avvicinarlo a te anche se credi che non sia realmente possibile – proprio come ho fatto un attimo fa quando ho scritto la parola “headline” e hai riletto il titoletto qui sopra.

Anche qui: lì fuori ci sono professionisti che fanno dei “trattati” su quali sono le headline più efficaci e performanti che influenzano il pubblico, che attirano l’attenzione, che fanno cliccare il pubblico sul testo condiviso per avere maggiori informazioni… senza però dichiarare come arrivare a scrivere in quel modo.

Tutti sono capaci ad utilizzare dei modelli di testi che hanno dimostrato funzionare in passato ed in altre nicchie, ma in pochi mettono il proprio pubblico e i propri studenti nella condizione di comprendere esattamente i meccanismi che ci sono dietro la creazione di testi pubblicitari che funzionano riuscendo a scrivere un copy persuasivo.

Questo è quello che faccio all’interno dei miei programmai formativi: metto le persone di fronte informazioni che funzionano, le faccio applicare e adattare al loro contesto per poi renderli “autonomi” scalando sempre di più il proprio business.

E non lo dico così tanto per dire…

Perché poi il copywriting è anche questo: un moltiplicatore di profitti

copy persuasivo

Ma perché è da considerarsi come un moltiplicatore di profitti?

Perché nel momento in cui hai individuato:

  • La tua nicchia
  • I tuoi concorrenti
  • I loro punti forti/deboli
  • La tua unicità (o anche come fare più facilmente una cosa che in quel contesto viene condivisa in modo complesso)
  • La tua promessa (con eventuale annessa garanzia)
  • Il tuo pubblico di riferimento (cosa desidera, da cosa scappa, cosa non vorrebbe vivere sulla sua pelle)
  • Il veicolo da condividere come soluzione (il tuo prodotto o servizio)
  • Eventuali casi studio da utilizzare come riprova sociale (in alternativa c’è un modo differente per essere credibili anche senza testimonianze – ma te lo rivelo più avanti)

 

Ecco che hai tutti gli elementi sufficienti ed essenziali per costruire il tuo copy persuasivo.

Anche perché il copywriting altro non è che una trattativa di vendita “su carta”, dove tu scrivi delle parole che influenzano le decisioni del pubblico al punto tale da fargli capire che tu sei la giusta persona da seguire per poter risolvere la propria situazione.

Questo dev’essere il primo click mentale che deve avvenire nella mente del pubblico, perché la grande battaglia avviene proprio all’interno della mente.

Infatti più tu hai vissuto in prima persona le stesse “vicissitudini” del tuo pubblico, e più facilmente sarai capace di trovare il giusto modo per influenzarlo a seguirti, a voler ricevere maggiori informazioni, a fidarsi di te, a darti il suo tempo e poi i suoi soldi.

Prima di pensare di guadagnare con il copywriting devi pensare a cosa puoi dire e dare alle persone per ricevere la loro attenzione

Purtroppo molti esperti lì fuori che si “vendono” come copywriter partono dalla promessa di farti guadagnare soldi o dal rendere più persuasivi i tuoi testi pubblicitari o tutta la tua intera comunicazione, basandosi su modelli preimpostati creati su nicchie differenti i cui modelli di pensiero non ci azzeccano niente con il tuo.

ATTENZIONE: non sto dicendo che ogni nicchia è differente e quindi non è possibile applicare il copywriting dappertutto.

Anche perché se fosse vero questo allora vorrebbe dire che sarebbe impossibile vendere.

Ma da che mondo è mondo, la vendita si può applicare in ogni contesto.

La differenza è COME viene applicata.

E nel copywriting vale la stessa identica cosa.

Quindi affinché tu possa riuscire a guadagnare attraverso ciò di cui ti occupi o che vorresti occuparti analizzando il mercato, ti chiedo:

  • C’è già qualcuno che sta vendendo con successo?
  • Se si, cosa sta vendendo?
  • Come lo sta facendo?
  • Quali parole sta utilizzando?
  • Come le sta utilizzando?
  • Quale “schema” di vendita e di comunicazione utilizza?
  • Quali sono le leve psicologiche ed emotive che tocca maggiormente?
  • Ne usa sempre e solamente una o è più di una?
  • Ha realizzato un funnel online?
  • Se si, com’è strutturato?
  • Cosa dice al suo pubblico per ricevere in cambio i suoi dati?
  • Quali promesse sta facendo?
  • Per quale motivo?
  • Cosa pensa il pubblico o la nicchia in quel settore?
  • E’ stanca di qualcosa?
  • Esiste una singola attitudine, cosa, competenza, conoscenza che non è ancora presa sufficientemente in considerazione per vedere i primi risultati?
  • Se si di cosa si tratta?
  • Quante informazioni hai del tuo pubblico di riferimento?
  • Sai cosa odia più di tutto?
  • E cosa ama?
  • Cosa pensano i suoi affetti personali di lui?
  • E lui cosa pensa di sé stesso?
  • Cosa pensa del tuo prodotto o di un servizio simile al tuo?
  • L’ha già comprato?
  • Se si come si è trovato?
  • Quali sono le criticità che ci ha trovato?
  • Cosa vorrebbe trovare che ancora non ha individuato ma che se lo trovasse farebbe una grande differenza nella sua vita privata e lavorativa?

Ok…

Ora respira e prendi fiato.

Le domande appena condivise servono per gettare le basi del tuo copywriting

Prima che tu possa dirmi “Eh Mik ma è davvero tanta roba… sono tante domande a cui io non so nemmeno rispondere! Preferivo se mi condividevi qualche esempio da prendere spunto e via!”

Lo so.

Lì fuori la maggior parte delle persone fa così ma in realtà l’obiettivo di questo mio contenuto era proprio quello di realizzare una vera e propria guida al copywriting che possa permettere chiunque (ovviamente appassionato di marketing o che ha intenzione di realizzare qualcosa anche online) di scoprire come poter guadagnare grazie al copywriting.

Tuttavia il contenuto appena condiviso potrebbe sembrare di non confermare la promessa condivisa.

Invece ha un effetto speciale.

Seguimi.

Nel momento in cui ti focalizzi unicamente sulle domande che ti ho condiviso è come se iniziassi a fare luce riguardo la tua nicchia ed il tuo settore, facendo sempre più chiarezza su:

  • Chi sei tu e chi puoi diventare per il tuo pubblico
  • Chi sono i tuoi concorrenti e come puoi sfruttarli a tuo vantaggio nel tuo marketing
  • Qual è la situazione attuale all’interno della tua nicchia e come trovare le giuste parole che influenzano il pubblico a voler ricevere maggiori informazioni, raggiungendo o comunque avvicinandosi alla situazione desiderata (pur se attualmente non sei molto conosciuto)

Fai così: stampati questo contenuto e rispondi su un foglio a tutte le domande che ti ho appena condiviso.

Sul serio, non importa che tu stia già andando forte nel tuo mercato o devi ancora creare qualcosa da zero perché le informazioni che ti sto condividendo le ho estrapolate dalla mia corteccia celebrale, e si tratta delle stesse identiche informazioni che io stesso vado a recuperare nel momento in cui devo analizzare la comunicazione dei miei studenti o se ho la necessità di creare qualcosa di mio (fare qualche test di mercato ecc).

Sembra stupido ma in realtà un vero e abile copywriter non parte subito a scrivere, prima analizza il mercato in cui vuole operare.

Altrimenti mi dici cosa scrive se non ha le ben che minima idea di:

  • Chi è il suo cliente tipo
  • Cosa deve vendere e perché
  • Qual è la situazione attuale del suo pubblico
  • Qual è la nuova opportunità da proporre
  • Per quale motivo
  • Ecc…?

Nel momento in cui ti diventa realmente chiaro quanto ti ho appena condiviso sulla base delle domande che ti ho fatto… ecco che allora possiamo parlare di struttura da seguire per scrivere realmente in chiave copy.

Ma non preoccuparti se non ti ho evidenziato domande specifiche inerenti al tuo target. Il suo identikit sarai in grado di estrapolarlo grazie alle risposte che darai a quanto stai vedendo qui.

Applicati e rimarrai piacevolmente colpito dalla praticità di questo contenuto.

Ora arriva il bello: come scrivere in copywriting senza perdere tempo e guadagnando soldi?

Anche perché alla fine della fiera è questo il nocciolo del discorso.

Abbiamo capito che oggi giorno per riuscire ad attirare l’interesse del pubblico è importante saper dire la cosa giusta, al momento giusto e al giusto pubblico affinché sia disposto a volersi interessare a noi o a quello che abbiamo da offrire.

Va da sé che a questo punto del discorso potrebbe esserci un problema, ovvero quello di non saper esattamente dove utilizzare il copy o quantomeno quello che hai scoperto fino adesso.

E soprattutto… come mettere insieme i pezzi del puzzle che abbiamo costruito fino a questo punto.

Per questo motivo non si può essere degli abili copywriter se non abbiamo idea di come poter influenzare la decisione di acquisto del pubblico senza avere una logica da “marketer”, altrimenti scriveremmo dei messaggi persuasivi e…poi? Che ce ne facciamo?

Quindi la cosa migliore che puoi fare adesso per te che stai prendendo dimestichezza con questo mondo del business online e del poter guadagnare soldi grazie anche al copywriting…

Ti invito già da subito a considerare com’è stato comunicato in ogni pezzo del mio meccanismo di marketing senza lasciare nulla al caso, perché sarà la stessa cosa che dovrai fare anche tu nella tua comunicazione persuasiva o in quella che gestirai nei tuoi clienti.

Il punto è questo: una persona che non ti conosce non decide su due piedi di fare un matrimonio con te.

Non siamo al programma televisivo “matrimonio a prima vista”.

Siamo nella “realtà”, ed oggi come oggi il pubblico è piuttosto diffidente, quindi devo considerare questo aspetto anche nel mio marketing e di riflesso anche nel mio copy persuasivo.

Infatti questo è l’errore più frequente commesso da chi si avvicina al mondo del copywriting

Inizi a vedere il copy come se fosse una competenza slegata da tutto il resto.

Un po’ come a dire: ok ho capito che devo avere un’idea del mio pubblico, cosa vive, cosa fa, cosa posso fare io per lui ecc… quindi inizio a scrivere cose del tipo:

 

Rivelato il segreto per riuscire a [ottenere un beneficio] senza passare per [problema/dolore] guadagnando pure tempo prezioso nell’applicazione sul campo

 

O qualcosa del genere.

Quello appena condiviso è un esempio di una potenziale “headline” (quindi titolo che attira l’attenzione del pubblico) verso una situazione a lui familiare.

Pertanto un copy che funziona va a mettere in luce una dinamica più o meno familiare nel pubblico che nel momento in cui legge il contenuto, vuole sapere come va a finire la “promessa” implicita nel testo.

Infatti è molto probabile che il pubblico si chieda “ma sarà vero quello che ho appena letto?”

Quindi qui ci sono due possibilità:

  1. Spinto dalla curiosità potrebbe continuare a leggere
  2. Non interessato da quanto scritto lascia perdere

Tuttavia c’è un modo per influenzare maggiormente il suo desiderio di ricevere più informazioni in merito o quantomeno a decidere di spendere il suo tempo nel continuare la lettura anche se è una persona poco avvezza al leggere.

Infatti…

 

Nelle prossime righe (o nei prossimi minuti) vedremo insieme [contenuto di valore] che ti permetterà di fare maggiore chiarezza su [bullet point riguardo la situazione desiderata o i problemi del tuo pubblico] anche se credi di non essere all’altezza o di averle provate tutte.

 

Cosa sto facendo con il trafiletto appena condiviso?

Sto introducendo il pubblico all’interno di quello che sarà il contenuto che ho preparato per lui e se avrà il “coraggio” o il “tempo” di visionarlo gli permetterà di fare maggiore chiarezza su… cosa?

Su quella che è la sua situazione attuale o desiderata utilizzando dei “bullet point” che fanno capire all’istante il senso di quello che voglio mostrare.

Per bullet point si intendono degli elenchi puntati costruiti con lo stesso principio di una headline in cui faccio capire alla persona cosa c’è per lui se avrà intenzione di seguirmi ulteriormente.

Qui è molto importante puntare i riflettori sui benefici a cui andrà incontro la persona nel visionare il contenuto che c’è per lui rispetto alle noiose e inutili caratteristiche, del tipo: questo contenuto è il migliore di sempre, o troverai delle informazioni di valore…

Cioè di base ci sta dirlo ma una persona ha bisogno di sapere cosa c’è veramente per lui, e di esempi di bullet point (anche nel dettaglio)…

Infatti…

Lo so è fastidioso vedere ogni tanto qualche CTA, ovvero chiamata all’azione ma… nel copywriting serve

Cosa vuol dire?

Vuol dire che ogni tanto devo invogliare il mio pubblico a voler approfondire il discorso “cliccando qui”, e quel “cliccare qui” vuol dire proprio “cta”, nonché chiamata all’azione.

Ovvero io do un comando ben preciso al mio pubblico affinché faccia quell’azione che a me interessa affinché possa compiere un primo passo in avvicinamento al mio mondo.

Poi a fare quelli successivi ci pensano gli altri pezzi di copy, ma ci tenevo a crearti questi “ancoraggi mentali” per mostrarti concretamente una struttura da seguire per avvicinarti al mondo della persuasione scritta anche se hai sempre pensato che non facesse per te o che bisognasse scrivere dei contenuti lunghi come questo.

Anche qui… lungo o corto?

Questo è un altro tema ed un altro dubbio che potrebbe insinuarsi nella mente di chi si sta avvicinando a questo mondo – mentre chi già sta applicando il copywriting potrebbe osservare anche come “insegno” mostrando passo passo durante il percorso come apprendere in maniera “inconscia” dei concetti che lì fuori sono condivisi tutti in modo “schematico”.

Se rileggi questo articolo ti rendi conto che “mentre spiegavo” hai imparato qualcosa senza che ti dicessi apertamente “ecco quello che stai imparando qui”.

Sono dell’avviso che questo mio approccio porterà il mio pubblico ad applicarsi e a vedere già i primi risultati grazie a queste mie indicazioni, perché è come se entrasse nella mia corteccia cerebrale e scoprisse come ragiono quando scrivo in chiave copy.

Prova a rileggere più volte questo prezioso articolo e te ne renderai conto 😉

Pertanto tornando al discorso “lunghezza”… quanto è importante nel copywriting?

scrittura persuasiva

Dipende da quello che è il contenuto che devi realizzare, dal suo obiettivo e dalla consapevolezza che ha il tuo pubblico riguardo ciò di cui ti occupi.

Mi spiego meglio.

L’obiettivo di questo articolo è quello di sensibilizzare il pubblico nell’applicazione di una competenza che se appresa nel modo corretto permette di poter amplificare le vendite.

Del resto nel momento in cui comprendi come rendere persuasivo un messaggio di marketing, va da sé che aumenta la % di persone che ti seguono.

Tuttavia emerge un problema, che è questo: a seconda del punto in cui si trova una persona nell’essere più o meno vicino a te, vanno utilizzate differenti leve psicologiche, differenti leve emotive, differenti livelli di consapevolezza, differenti scarsità e urgenza.

Chiaramente non scendo nel dettaglio di queste sfumature tecniche perché altrimenti anziché una guida sul copywriting questo articolo diventa un corso, a dimostrazione di quanto chi sa quello di cui si occupa, riesce a condividere anche spunti pratici applicabili da subito pure in un materiale di marketing come quello che stai leggendo adesso totalmente GRATUITO.

Quindi quando è bene andare corti o lunghi nel copywriting?

Come dicevo un attimo fa, dipende da quello che è l’obiettivo del tuo messaggio e dal contesto in cui lo condividi.

Se come in questo caso il mio obiettivo è quello di far capire al pubblico come sia possibile guadagnare con il copywriting, è chiaro che devo fornire tutta una serie di informazioni che possano permettere al pubblico che non ne sa ancora abbastanza o ne sta sentendo parlare ora, quello che deve conoscere VERAMENTE sulla scrittura persuasiva e sul scrivere in chiave copy per realizzare le prime vendite.

Non basta utilizzare dei modelli pronti all’uso se poi non ho idea di quelle che sono alcune delle domande chiave che devo farmi per capire passo passo come scrivere per vendere e se soprattutto lo sto facendo correttamente.

La vendita preclude una cosa molto importante: parlare ad un pubblico consapevole facilitando l’acquisto.

Va da sé che se io faccio porta a porta cercando di vendere a sconosciuti un prodotto da 2000€, capisci bene che ci sono tutta una serie di approcci che devo utilizzare (ed evitare) rispetto ad una persona che ha già visto un mio video online, si è fatta un’idea di me, mi ha ascoltato e letto per un totale di quasi 6 ore tra video, email ecc… ed è chiaro che quando gli faccio la proposta di voler ricevere maggiori informazioni e schedulare una consulenza con me o il mio team commando… è ovvio che parlo con una persona già pre-qualificata.

E quindi tutto il copywriting che avrò utilizzato nei video, nei post, nelle email ecc sarà un copy che da diverse angolature ha avvicinato sempre di più il pubblico dalla mia parte andando a condividere concetti che:

  • Accolgono i suoi dubbi
  • Li confermano
  • Gli faccio capire chi sono e cosa ho per lui
  • Come sono diverso rispetto gli altri concorrenti
  • Perché le persone mi seguono (se ho delle testimonianze)
  • E come mai il mio approccio potrebbe essere quello giusto da utilizzare nel suo caso specifico

Fine.

Quindi gli paleso concretamente una chiara visione futura di quello che otterrà con me anche se adesso non lo vede concretamente.

Proprio come accade con ogni persona che entra nei miei percorsi formativi.

Prima crede di non essere capace o in grado di guadagnare grazie all’infomarketing ma poi nel momento in cui inizia a seguirmi e ad applicare le mie indicazioni…

Ma dimmi una cosa adesso.

Però sii completamente onesto e sincero con te stesso ma anche con me, così come ho fatto fino adesso in questo articolo.

A questo punto della lettura hai scoperto un “breve” dietro le quinte del copywriting e di quanto per poterlo applicare è “sufficiente” conoscere la “temperatura di consapevolezza” del target a cui mi rivolgo (per poi iniziare a scrivere utilizzando le stesse parole, sensazioni ed emozioni del pubblico).

Quindi nel momento in cui tengo conto anche del contesto in cui scrivo, e quindi se:

  • Su facebook
  • Su YouTube
  • Sul blog
  • Via email

Mi ricorderò anche di quello che è l’obiettivo che ho con quello che sto scrivendo, che non è solamente vendere ma avvicinare il pubblico a me senza che debba rispondere a troppe domande perché ci ho già pensato con il mio copy persuasivo.

Semplicemente anticipo ogni suo dubbio e gli do una risposta facilitandone la lettura e potenziando l’efficacia dei miei contenuti di marketing.

Quindi se:

  • Sono persone che non mi conoscono ancora, utilizzerò un tipo di copy che li avvicina e incuriosisce a me, confermerò i loro dubbi e gli darò delle motivazioni per visionare il mio portale online o un video gratis
  • Sono persone che già mi conoscono, che hanno visto i miei contenuti ma ancora non hanno comprato, utilizzerò delle testimonianze che fanno capire la potenza di quello che faccio e di come passo passo sia possibile raggiungere nuovi risultati sfruttando anche i benefici correlati della trasformazione e di come le persone intorno a me potranno vedermi quando avrò raggiunto nuove vette che al momento credo inarrivabili (magari faccio leva pure sulla scarsità o su qualche bonus presente nell’offerta – in tal modo influenzo la sua decisione d’acquisto)

 

Vedi, è importante essere consapevoli di questi aspetti, altrimenti il copy che andrò a costruire non sarà affine con quello che voglio trasferire e non influenzerà abbastanza l’acquisto.

Quindi prima devo sapere queste cose e poi penso a dei modelli da utilizzare.

Questo discorso vale sia per chi ha già creato qualcosa e sia per chi deve ancora realizzarlo.

Va bene Mik ma adesso come inizio ad applicarmi con il copywriting?

Allora… solito discorso.

Hai già creato qualcosa?

Bene, prendi le domande che ti ho condiviso in questo articolo, il discorso della consapevolezza, del sapere la situazione del tuo pubblico e a seconda del meccanismo di marketing che hai realizzato, riprendi dei dubbi, delle difficoltà del pubblico, dei desideri… e realizzi dei post, delle email o degli articoli come questo che sensibilizzano il tuo target ad entrare in contatto con te.

E’ molto importante che tu non perdi mai di vista la consapevolezza del tuo pubblico rapportata a dove si trova oggi rispetto a dove vorrebbe trovarsi.

 

Se invece non hai ancora creato nulla e vuoi scoprire come iniziare a guadagnare grazie al copywriting… comincia a rispondere alle domande condivise fino a qui e fai il tuo “protocollo di persuasione” ogni volta che devi comunicare un messaggio; così tieni conto del mercato, del pubblico, di te e della concorrenza.

Quando dico di creare il tuo “protocollo di persuasione” intendo rispondere alle domande di questo articolo e farti un’idea istantanea di cosa comunicare al tuo mercato.

Perché è così che si crea un copy persuasivo.

Sembra scontato ma non è facile mettere insieme tutti questi elementi in un pezzo di copy. Sia che sia corto e sia che sia lungo.

Per questo inizia a rispondere alle domande condivise, così ti rendi conto della situazione del tuo mercato e pensi a quello che può essere un modo di iniziare un testo di marketing seguendo gli esempi che ti ho mostrato.

Partire da dei modelli preimpostati non è mai la giusta soluzione SE non si ha un’adeguata conoscenza del proprio mercato, altrimenti il rischio è quello di applicare dei contenuti andando letteralmente alla cieca.

Poi ovviamente devi avere anche delle conoscenze di marketing perché il copywriting, quello dello scrivere per vendere è realizzato per attirare il pubblico, convertirlo in cliente e farlo comprare di nuovo facendogli raggiungere nel frattempo dei risultati tangibili.

Pertanto va da sé che non si può comunicare nello stesso modo in ogni step del funnel.

Ed è altrettanto importante conoscere il marketing per applicare correttamente il copywriting, altrimenti corro il rischio di creare dei contenuti persuasivi ma dissociati da un’adeguata strategia.

Pure quella è importante (se non fondamentale).

Infatti c’è un momento in cui si deve andare più “crudi” (quando si scrive) ed un momento più “morbidi” rimarcando sempre la propria unicità, quindi quell’elemento che ci rende unici e diversi agli occhi del nostro pubblico.

Questo serve per “influenzare” le decisioni d’acquisto del pubblico.

Il copy si crea così. Non sono parole magiche, ipnotiche o chissà che.

Tutto parte da qui.

Ma se non si conoscono gli step di un funnel, com’è fatto, quando e come dovrebbe essere usato ecc… non sarò mai in grado di utilizzare e realizzare un copywriting che funziona e che vende davvero.

Sembrano concetti scontati ma è così che funziona.

Un copywriter è prima di tutto un abile osservatore del mercato.

Un po’ come se fosse un investigatore.

Si fa una panoramica dei dati che recupera, crea l’identikit del target, sa qual è il nemico, e una volta chiarito l’obiettivo inizia a scrivere tenendo conto del flusso di un funnel.

Mica siamo qui a dire “quanto siamo belli, quanto siamo brutti!”

Se non tengo conto anche del marketing (non solo di quello che andrò a comunicare)… potrò scrivere qualsiasi cosa ma sarà disfunzionale all’obiettivo, perché potrò anche essere bravo a persuadere ma se quello che “persuado” è un pubblico che poi non acquista le offerte successive o attiro un pubblico ma ne escludo erroneamente un altro… diventa un problema.

Come anche il fatto di non aver considerato il giusto funnel (quindi imbuto di marketing) da utilizzare al proprio caso specifico.

Pertanto prima di salutarci o di commettere errori, ecco quello che devi ricordare sempre quando scrivi in chiave copy:

 

  • Anticipa le obiezioni del pubblico
  • Conferma i suoi dubbi
  • Motivalo a fare azione nella direzione giusta (quella che fa comodo a te ma che è funzionale anche per lui)
  • Dichiara per chi sei e per chi no
  • Evidenzia la tua unicità rispetto la concorrenza

 

Come riesci a farlo?

Prendi spunto, applicati e poi prevedrò dei contenuti mirati che vanno ad approfondire questo discorso.

Per il momento ci tenevo a gettare le giuste fondamenta sul campo copywriting.

Anche perché sono certo che attraverso quello che ti ho condiviso qui e osservando come scrivo nel mio caso specifico… sarai già in grado di fare azione senza dover investire un solo euro ma unicamente il tuo tempo e le tue energie.

Chiaramente ci vorrà del tempo ma… sei disposto a metterti in gioco?

Anche perché come vedi non devi scrivere, devi analizzare, recuperi le informazioni del pubblico e le assembli.

Il grosso del lavoro è questo – a differenza di quello che si crede quando si pensa allo scrivere in chiave copy.

Poi se vuoi una corsia preferenziale che ti facilita l’apprendimento e l’applicazione sul campo… clicca qui >> e prendi una corsia preferenziale.

Tu intanto inizia, poi noi ci aggiorniamo 😉

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Tutto parte da quello che puoi dire e dare al pubblico SUBITO in cambio di un suo contatto email o della sua attenzione.

Quindi ti chiedo: qual è quella cosa che vorrebbe conoscere il tuo pubblico a tutti i costi e che se ci mettesse mano ora, potrebbe già vedere dei miglioramenti all’istante?

Segnati da qualche parte questa domanda perché ti serve per capire come innescare il giusto meccanismo di marketing online.

Eh lo so… scrivere “di getto” senza la giusta esperienza o senza avere uno schema da seguire è realmente difficile ma ci tenevo però a farti chiarezza sulla CONSAPEVOLEZZA che devi avere tu prima di scrivere qualsiasi testo in chiave copy.

Quindi prima di applicarti seguendo un pratico schema che trovi qui sotto, rispondi alle domande che hai visionato fino a qui perché innescano una chiarezza disarmante.

Ascolta zio Mik, da bravo.

Ora, riguardo ad una struttura che puoi tenere conto nella realizzazione dei tuoi contenuti di marketing (non complessi come quello appena visto) è questa:

  • Headline che evoca un problema e dichiara una promessa
  • Introduzione che smonta delle false credenze (anche io pensavo che…. E invece…) – qui si può raccontare una propria storia per agganciare il pubblico (almeno iniziano a capire chi sei se ancora non sei conosciuto nel tuo settore)
  • Qualche caso studio che vada a sostenere il tuo messaggio di marketing e installa nuove credenze potenzianti (se ancora non li hai puoi partire dalle più forti false credenze che avevi anche tu e come le hai smontate per arrivare dove sei oggi – un minimo beneficio il pubblico deve vederlo, quindi se non hai niente di che concreto da condividere, è bene che analizzi meglio cosa dire e perché prima di darti la zappa sui piedi)
  • Una prima chiamata all’azione per dire alle persone cosa fare per approfondire il discorso (qui si innesca il funnel di marketing)
  • Altra esternazione di dubbi o false credenze del pubblico (anticipo eventuali domande o perplessità del mio pubblico)
  • Visione futura di quello che riuscirà a raggiungere il pubblico se mi segue
  • Altra chiamata all’azione

Questo schema qui condiviso è molto semplice e si tratta di un modello immediato da replicare e che non ha particolari contro indicazioni.

Lo so si potrebbero inserire altri elementi come l’urgenza, la scarsità, dei bonus, la garanzia ecc… ma è controproducente per certi versi.

Prima di condividere un contenuto di copy avanzato è bene partire dalle basi.

Chi ha necessità di mettere mano ad un archivio di copywriting avanzato dev’essere all’interno dei miei percorsi formativi.

Ma è probabile che in futuro potrò condividerne qualche spezzone.

Il mio obiettivo per te oggi era condividerti una pratica guida sul copywriting gettando le giuste fondamenta sia se parti da zero e sia che tu sia già pratico, perché a volte si potrebbe aver appreso informazioni “fuorvianti” ed è bene rimettersi in carreggiata.

Io qui ti ho solamente dato un assaggio della mia conoscenza – che sembra un eufemismo visti i concetti condivisi fino a qui.

Ad ogni modo è sempre meglio partire dal semplice, farlo funzionare per poi rendere complesso il copy così come potrebbe emergere da questo contenuto.

Anche perché l’obiettivo che ho qui è ben preciso: sensibilizzare il pubblico sulla scrittura persuasiva e che per guadagnare grazie al copywriting bisogna essere degli abili “osservatori”.

Solamente così si diventa capaci di trovare le giuste parole da mostrare di fronte al giusto pubblico senza dover ricercare chissà qualche modello pronto all’uso, parola ipnotica ecc… che non permette di mostrare quello che ho fatto in questo articolo.

La base prima di tutto.

Non ha senso “emulare” senza capirne i meccanismi.

Infatti sono certo che quando visionerai questo contenuto >> avrai ancora più chiarezza.

PPS. Ma se io Mik parto da zero e non so dove muovermi per poter guadagnare con il copywriting come faccio?

Fai comunque l’esercizio che ti ho condiviso nell’analizzare il mercato, perché gli abili copywriter sono coloro che individuano delle opportunità osservando il mercato per poi offrire le giuste soluzioni.

Quindi tu muoviti in tal senso per poi dare un’occhiata al

Ti sarà veramente semplice e immediato renderti conto di come poter applicare il copywriting anche in situazioni che conosci attraverso amici, colleghi ecc che hanno una loro attività che puoi fargli funzionare e performare meglio.

Tu analizzi il mercato, scopri passo passo come funziona il marketing ed ecco che l’unione di queste due conoscenze ti permetterà di guadagnare attraverso la scrittura persuasiva – anche se ora ti rendi conto che non è propriamente scrittura ma estrapolazione delle giuste informazioni.

Ora ti rendi conto dell’efficacia di questo contenuto e del suo potere segreto?

Quando lo “metabolizzerai” sarà “illuminante”.

Parola di Infomarketer.

Mik Cosentino: l’intervista su come è nato Online

mik cosentino intervista

Mik Cosentino come hai iniziato il tuo percorso?

Sei partito dal nulla?

Sono partito un po’ per caso perché ho sempre nuotato, non sapevo vendere, non sapevo scrivere in chiave di vendita, ero pure timido a parlare con le persone.

Per dirti, ero il classico ragazzo che se si perdeva per strada aveva anche fatica a chiedere le indicazioni.

Mai avrei pensato che avrei parlato davanti a migliaia e migliaia di persone.

Però tutto è partito da un’esigenza che mi ha portato dove sono oggi.

 

L’inizio online di Mik Cosentino nel lontano 2013

Il grande momento di svolta l’ho vissuto nel lontano 2013 quando ancora nuotavo e ricordo come fosse oggi l’istante in cui mi sono ritrovato con il culo per terra.

E la situazione di stallo che si stava verificando si è protratta fino al 2014 quando di fatto c’è stato un aneddoto che mi ha spinto a creare tutto quanto vedi oggi e partire nel mondo online.

Come ti stavo dicendo io all’epoca nuotavo e mi mantenevo con i soldini del rimborso spese che ricevevo all’epoca anche perché ero il terzo delfinista più forte d’Italia.

Purtroppo però ero reduce da un grave infortunio che mi aveva fatto perdere un sacco di posizioni, mi ha fatto perdere un sacco di anni e in questo frangente io crescevo d’età e allo stesso tempo crescevano pure le giovani leve che mi mettevano la mano davanti vuoi o non vuoi, così ho iniziato ad arrivare quarto, quinto quindi ero fuori dal podio purtroppo.

Non ero più quell’atleta che poteva percepire questi soldini, questo rimborso spese e quindi di punto in bianco mi sono trovato tagliato fuori e me l’hanno detto pure senza troppi giri di parole, e non ti nego che ci sono rimasto molto male. Mi sono visto come abbandonato.

 

Però ad oggi ti dico che quella è stata la cosa giusta perché mi ha permesso di fare un grande salto di qualità.

Ovviamente non sputo sul piatto nel quale ho mangiato e ci tengo proprio a dirlo anche perché non voglio che si pensi “a no a sputa nel piatto dove mangia”. No no assolutamente! Però sai quando sei giovane ti dicono “a domani non prendi più soldi…” la prendi male no? Perché poi tutto il tuo mondo crolla e anzi probabilmente se non avessi mai avuto questo shock non sarei mai diventato quello che sono oggi.

Quindi ringrazio anche di aver vissuto questa esperienza.

 

Infatti oggi sono Mik Cosentino – creatore di InfomarketingX

mik cosentino InfomarketingX

Ma il peggio è arrivato quando da un giorno all’altro mi sono ritrovato senza niente a Roma con mio fratello. Avevamo appena preso una casetta in affitto senza però aver fatto i conti senza l’oste. Infatti la notizia del “purtroppo non possiamo riconoscerti alcun rimborso spese” è arrivata dopo che avevo firmato il contratto di affitto.

Al che ho detto: “adesso come diavolo faccio?

E allora ho iniziato a cercare on-line se ci fosse qualcosa che avrebbe potuto insegnarmi, insomma come fare in qualche modo soldi perché mi servivano per pagare le bollette, per mantenermi, per pagare quello che era l’affitto e mi sono imbattuto in tutti questi ragazzini che facevano un sacco di soldi in America.

Cioè vendevano – tipo ti faccio un esempio – corsi su come cucinare la pizza, corsi su come vincere ai videogames …cioè tutte ste robe proprio assurde che io non avrei mai detto che ci sarebbero state delle persone in grado di pagare per informazioni del genere!

Quindi ho detto: “Forse lo stronzo che non ci ha capito niente sono io!

E allora ho detto: “Fammi vedere che cosa fanno…” e quindi ho iniziato così, cioè emulando, nel senso guardando un po’ quello che loro facevano.

 

Anche Mik Cosentino è stato scettico sui corsi online

E’ vero ero molto scettico fino a che un giorno, il giorno del mio compleanno (era novembre 2013) mi compare una campagna pubblicitaria di uno che vendeva un corso che secondo me mi sarebbe servito a capire come acquisire clienti on-line.

Io all’epoca facevo un’attività di network marketing che mi sembra niente rispetto a quello che faccio oggi, però in qualche modo mi dava un po’ da vivere e quindi dissi “ok questo corso mi può aiutare”. E il giorno del mio compleanno quando mio padre, mio fratello e mia madre mi chiedono “Cosa vuoi per il compleanno?” Io dissi: “Guarda voglio questo corso e costa $97” e loro mi dissero – guardi la frase non la dimenticherò mai perché poi è la classica obiezione che la maggior parte delle persone mi dicono oggi.

Infatti mio padre mi disse: “Ma secondo te se questi hanno capito come fare soldi te lo vengono a raccontare a te?” E io dissi: “Guarda papà non lo so, però io questo voglio come regalo di compleanno. Se me lo volete fare bene, se no fa niente pazienza.

Fatto sta che a mezzanotte mi arrivano i dati di accesso di questo corso e quindi ero felicissimo! Iniziai a studiare questo corso, e tra l’altro questo corso non era nulla di che però aveva una cosa interessante perché aveva un programma di affiliazione.

Cosa vuol dire?

Significa che a tutti i clienti davano la possibilità di promuovere attraverso delle campagne pubblicitarie Facebook questo corso, e per ogni persona che avrebbe acquistato tramite la mia campagna pubblicitaria io avrei guadagnato il 50% quindi $50, $49 una cosa del genere.

E quindi io per gioco iniziai, nel senso che andai su YouTube a vedere un po’ di video su come si dovevano fare queste campagne pubblicitarie perché all’epoca non avevo idea di come si facesse.

Perciò partii con €5 al giorno di pubblicità che all’epoca mi sembravano un’infinità! Facevo proprio i calcoli. E dicevo: “No è troppo! Cioè se poi questi soldi non entrano che dico a mamma e papà!

Ed anche questa oggi è la classica falsa credenza che le persone hanno quando si approcciano a questo mondo senza conoscerne i giusti meccanismi.

Fatto sta che dopo il primo mese avevamo visto che c’erano arrivati €200 di commissioni!


I primi 200€ guadagnati online di Mik Cosentino

E dissi: “Aspetta ma com’è possibile? Cioè ho fatto la campagna un giorno e poi non ho fatto più niente… Mi ero anche dimenticato…” E allora mi ero detto: “Ok vabbè facciamo finta di non aver preso niente. Non ritiriamo neanche questi soldi e rimettiamoli in campagne pubblicitarie.”

E quindi rimisi questi miei primi €200 in campagne pubblicitarie e alla fine del mese facciamo tipo €600 di commissioni. E quindi replicai ancora una volta e misi 600€ e arrivarono 1200€ di commissioni.

Sembrava una cosa assurda!

Si pazzesco! Fatto sta che a un certo punto mi ero reso conto che da questa compagnia americana mi era arrivata una notifica con scritto: hai guadagnato più o meno 5000, $6000 di commissioni.

Al che ho pensato: “Sì cavolo aspetta un attimo! Se io ho preso $6000 di commissioni su un prodotto che non è mio, su cui io non ho il controllo… Figurati se fosse stato mio. Cioè se questo corso fosse stato mio, io avrei potuto fare €12000”

Cazzo!! €12000 sono e invece no!

Da lì vidi questa situazione come un qualcosa di allucinante perché mi sembrava impensabile aver trovato un modo per mettere in leva il denaro, al ché allora da lì iniziai a dire: “Ok fammi capire come si creano questi programmi, come si creano gli infoprodotti, come si creano gli ebook e queste cose qua” e mi misi a capofitto a studiare.

Ad oggi sulla base degli studi fatti e dell’enorme applicazione sul campo ho dato vita ad un meccanismo che riesce ad aiutare le persone come me nel lontano 2014 a crearsi una propria realtà online.

Infatti ne parlo nel dettaglio cliccando sul pulsante qui sotto.


Penso che dopo tutto quello visto fino adesso in merito la mia storia e questo spezzone estrapolato dall’intervista fatta per Corsia 4, sia utile scendere più nel dettaglio e vedere passo passo tutta la mia trasformazione.

Quando dico che sono partito da zero, con questo contenuto ne si ha la prova tangibile.

Infatti ho rivelato come ho guadagnato i miei primi 200€ online e come ho approfondito il discorso creando quello che oggi è InfomarketingX.

Non mollare di fronte le prime difficoltà.

Fai come Mik Cosentino e realizza i tuoi sogni!

Al tuo successo.

Tecnica Di Vendita – Quanto Vale Per Te Questo?

tecnica di vendita

Tecnica di vendita - quanto vale per te questo?

Prima di entrare nel vivo di questo video, iniziamo con una domanda molto semplice.

Quanto vale per te questo?

La domanda che ti ho appena condiviso rappresenta una tecnica di vendita che di base viene utilizzata nel mondo della vendita telefonica o comunque nella vendita in generale.

Ma perché è così importante saper vendere?

Per lo stesso motivo che ti condivido qui:

Visiona il materiale GRATUITO cosicché tu possa farti un’idea di quello che intendo dire.

Poi applicalo nel tuo caso specifico! 😎🔥

Al tuo successo,

Mik Cosentino

Opportunità Di Business: Supera La Paura Di PERDERE SOLDI Con Queste 3 Cose

opportunità di business

Opportunità di business: supera la Paura di PERDERE SOLDI con queste 3 cose

Ormai ho perso il conto delle volte in cui mi è stato chiesto “Mik ma tu non hai paura di perdere soldi?”

Ebbene si tratta di una semplice paura come un’altra che deve essere gestita quando si ha a che fare con le opportunità di business.

Infatti all’interno di questo contenuto andremo a vedere insieme come:

– gestire l’aspetto emotivo quando si hanno pochi soldi e come fare a superare il timore di rimanere senza quattrini anche facendo spese “necessarie” per vivere

– quali sono le regole del denaro che bisogna conoscere per capire “che gioco giocare” anche nel mondo delle opportunità di business

– l’importanza di non rincorrere i soldi in ogni dove ma fare in modo di farli lavorare per te anche partendo da zero

Questo e molto altro vedremo insieme nella pagina che ti si apre cliccando il pulsante qui sotto:

Al tuo successo!

Mik Cosentino

3 Cose da sapere PRIMA di lanciare un BUSINESS ONLINE

business online

3 Cose da sapere PRIMA di lanciare un BUSINESS ONLINE

Devi sapere che quando si vuole lanciare un business online sul mercato ci sono 3 step da conoscere se non si vuole rischiare di gettare all’aria soldi, tempo e risorse.

Pertanto in questo video vedremo:

  • l’importanza di dare troppo peso a quello che piace a noi e non al mercato (è l’errore comune che viene commesso da chi si spinge nel business online)

  • credere che “come lo faccio io non lo fa nessun altro” (ma nel mondo del business le regole del gioco sono completamente diverse)

  • la trappola del credersi “imprenditori di sé stessi” e cosa fare per muoversi nel modo giusto senza finire ingabbiati nella propria professione

Oggigiorno non c’è più spazio al “Eh ma io non lo sapevo che ci si doveva muovere in quel modo nel business“…

Se hai bisogno di un’informazione, non basarti solamente sul tuo “amico peppino”.

Ascolta e segui chi già lo sa fare con SUCCESSO e che aiuta ogni giorno sempre nuove persone a replicare la stessa cosa nel proprio caso specifico.

Qui hai un esempio >

 

Al tuo successo,

Mik Cosentino

Eleonora – Da 0 a +5.000€ al mese con InfomarketingX

Interviste Mik Cosentino

Opinione di Mik Cosentino: Ultrapositiva!

Eleonora - Da 0 a +5.000€ al mese con InfomarketingX

La voce più importante da ascoltare in momenti come questi è proprio quella di chi ha avuto modo di trasformare la propria vita seguendo le indicazioni condivise in InfomarketingX.

Così come ha fatto Eleonora Mannella che è passata dal lavoro nel desk di una palestra a consulente di digital marketing da 4000 euro al mese.

Ovviamente tutto questo non accade nel giro di una notte…

Ecco cosa scoprirai all’interno di questa intervista:

  • l’importanza del “buttarsi” anche quando non si hanno tutte le certezze per farlo

  • il tempismo di fare azione nel momento giusto senza aspettare il punto perfetto
  • il grande “perché” motiva le persone ad innescare profondi cambiamenti (+ le piacevoli conseguenze se segui i giusti maestri)

Non si può fare tutto da soli e devo ammettere che ho una bellissima opinione di Mik Cosentino.

Grazie ai suoi percorsi posso dire di aver trovato una persona capace di innescare profonde evoluzioni.

La puoi trovare qui >

Come VENDERE al Telefono e Gestire le OBIEZIONI Più Comuni

come vendere al telefono

Il problema più frequente nei marketer di oggi giorno è racchiuso in questo video intitolato:

"Come VENDERE al Telefono e Gestire le OBIEZIONI Più Comuni"

Possibile che si debba sentire ancora oggi “con gli stessi soldi ci pago un abbonamento in palestra?”

Questo non è propriamente l’equivalente di saper vendere al telefono. Tuttavia nessuno nasce imparato, per questo motivo:

  • esistono dei trigger mentali da sapere e soprattutto come usarli nel modo corretto durante una trattativa di vendita

  • la persona dall’altra parte della cornetta “deve poterti vedere” e farsi un’idea di te anche se non ti ha mai visto (riuscire a trasmettere questo ti permette di essere percepito in modo completamente diverso facilitando enormemente la vendita)

  • se rimani “moscio” per tutta la durata della telefonata, in realtà è l’altra persona che si è presa del tempo per divertirsi e “percularti” (ma tu non te ne rendi conto – forse – e quando lo fai è troppo tardi)

  • vendere è più semplice di quanto sembra se si ha sotto mano uno script altamente persuasivo che anticipa le obiezioni della persona fino all’eludere pure le varie scuse che potrebbero nascere all’ultimo minuto

Come ho detto… quante volte ti sarà capitato di sentir dire al telefono:

“Ci devo pensare”, “forse non fa per me”, “ma sinceramente pensavo costasse di più”, “chi mi dice che funzionerà anche nel mio caso” e tutta una serie di cose simili?

Anche se fino ad oggi hai avuto difficoltà a vendere al telefono oppure non hai idea da dove partire (ma ti piacerebbe farlo per una questione di ego – o per dimostrare a qualcuno che sai quello che fai) allora…

Sarà veramente interessante non commettere i soliti errori tipici anche dei veterani.

Sono certo che mi ringrazierai.

Parola di Mik Cosentino

La Routine di Successo nel Digital Marketing

routine di successo nel digital marketing

Se da questo articolo di aspetti una sequenza di abitudini di successo che ti permetteranno di:

  • Fare chiarezza sulle azioni che fai ogni giorno
  • Comprendere a quali cose iniziare a focalizzare l’attenzione
  • Cosa puoi eliminare che non ti porta al risultato

Allora in questo pratico e veloce contenuto firmato Mik Cosentino troverai pane per i tuoi denti.

Per quale motivo ho deciso di scrivere questo contenuto?

Perché in questo 2021 sapersi organizzare e gestire le risorse personali fa tutta la differenza nel breve e lungo periodo.

A volte sovrastimiamo quello che possiamo fare in qualche giorno e sottostimiamo ciò che potremmo costruire negli anni.

Non ti sto dicendo di prendermi in “esame” e fare un “excursus” della mia carriera che puoi trovare cliccando qui >

Quello che sto cercando di dirti è di prendere in considerazione le singole azioni di successo che dovremmo fare costantemente se vogliamo vivere un 2021 epico > (ne ho parlato nel dettaglio in questo contenuto cliccando qui)

Ma a prescindere dal nostro pensiero, quello che conta più di ogni cosa al mondo è la routine che inneschiamo “every single day”.

E’ meglio un’azione costante e repentina ogni giorno piuttosto che grandi obiettivi nel digital marketing

Perché ti dico questo?

Comprendo che possa sembrare una cosa veramente contro intuitiva ma in realtà prenditi un minuto di riflessione insieme a me.

Quando è stata l’ultima volta che hai raggiunto un risultato da te prefissato nel mondo del digital marketing?

E per risultato non intendo una situazione del tipo:

  • Creare un business online altamente redditizio come puoi vedere nel dettaglio cliccando qui >
  • Chiudere il trimestre con un +38% di fatturato rispetto l’anno precedente
  • Aumentare l’organico nel proprio reparto commerciale di 5 persone

Intendo invece situazioni del tipo:

  • Scrivere un articolo a settimana come questo
  • Creare 3 video a settimana e metterli nel proprio canale YouTube
  • Fare chiamate di vendita ogni giorno e poter convertire almeno al 30%

Questo intendo.

Hai degli obiettivi settimanali ben precisi nella tua mente?

Perché se non hai chiaro questo, il successo nel digital marketing sarà un miraggio per tanti.

E per avere successo non è necessario essere in nicchie “altamente profittevoli”, piuttosto fare ogni singolo giorno tutto il necessario costi quel che costi.

Non ti credere che io Mik Cosentino non abbia giornate no.

Non ti credere che tutti i giorni abbia “la motivazione a manetta”.

E non ti credere sia tutto rosa e fiori.

Capita di svegliarsi con la luna storta e non avere voglia di fare una cippa fritta per fa funzionare il proprio business online.

Succede, ma permettimi di farti una confidenza…

Sai qual è la fregatura nel digital marketing?

errori nel digital marketing

Che se hai come focus l’obiettivo a lunga scadenza da qui a qualche anno, dentro di te accade questo:

“Vabbè dai, anche se oggi non faccio un video, non telefono o sto senza far niente… lo farò domani!”

No cazzo!

Devi farlo OGGI stesso, cascasse il mondo!

Nel digital marketing la disciplina è il tuo più grande alleato!

E se non sai tenere a bada questa vocina interiore che ti invita a rimandare quello che potresti fare oggi anche se non ne hai voglia… è lì che inizia ad installarsi una nociva abitudine.

I fallimenti cominciano proprio così nel digital marketing.

Anche se in realtà questo discorso vale pure nella vita quotidiana di tutti i giorni.

Ricordi cosa ti dissi all’inizio di questo articolo?

Grazie a questo contenuto ti mostrerò come:

  • Fare chiarezza sulle azioni che fai ogni giorno
  • Comprendere a quali cose iniziare a focalizzare l’attenzione
  • Cosa puoi eliminare che non ti porta al risultato

Al che uno si aspetterebbe (giustamente) qualche chicca pratica per poter combattere la frenesia nel digital marketing, perché in questo mondo siamo sottoposti ogni giorno a:

  • Notifiche
  • Cose da studiare
  • Cose da fare
  • E sempre poco tempo per noi stessi

Per questo motivo se non fai chiarezza su quello che devi fare ogni settimana per avvicinarti a quello che è il tuo grande obiettivo, anche le migliori intenzioni diventano inutili.

Puoi essere pure un maestro di “focalizzazione”, ma se poi non riesci ad eliminare tutto ciò che ti distrare dal compiere ogni singola azione… come puoi raggiungere il successo nel digital marketing?

Serve una profonda analisi di sé stessi.

E a volte non si ha mai abbastanza coraggio di ammettere a sé stessi che stiamo facendo le cose giuste che ci portano nella direzione sbagliata, quando invece piuttosto che apprendere nuove conoscenze per fare spazio a nuove competenze… sarebbe prima necessario creare un nuovo sé.

Una nuova versione di noi in grado di:

  • Saper dire di NO quando è il momento di farlo
  • Aumentare il proprio livello di disciplina anche laddove siamo costantemente bombardati da notifiche
  • Fare chiarezza sul progetto o competenza che si vuole portare online individuando una sequenza di azioni giornaliere da applicare costi quel che costi
  • Ammettere i propri limiti nel digital marketing e trovare un mentore da seguire per dare spazio a nuovi successi
  • Creare un ambiente potenziante in cui le influenze esterne non riescono ad entrarci o ad influenzarci facendoci cambiare idea

Lo capisco che sembra ASSURDO tutto questo ma i casi studio che trovi cliccando qui > hanno questi standard.

Perché vedi… non importa quali informazioni tu abbia dalla tua parte, del resto se non sei la giusta persona a dominarle… a poco ti servono.

Essere all’interno del digital marketing ed avere successo corrisponde al diventare le giuste persone capaci di gestire una professione che può regalare bellissime soddisfazioni.

Ma la vera domanda è: tu sei veramente disposto a fare il necessario per ottenere quello che meriti?

 

Al tuo successo,

Mik Cosentino

 

PS. La promessa di questo articolo sottintende la rivelazione di una routine di successo nel digital marketing ma il punto è che non c’è routine più potente di chi ogni giorno si sveglia e fa tutto il necessario per gli obiettivi settimanali anche se è circondato da ostacoli insidiosi.

Conta poco definire ogni giorno:

  • Sveglia alle ore 6.45
  • Colazione alle ore 7.00
  • Meditazione alle ore 7.20
  • Visualizzazione futura alle ore 7.40
  • Inizio prima task della giornata alle ore 8.00
  • Prima pausa alle ore 8.45
  • Accensione dei social network ore 9.00
  • Ritorno sulla prima task o seconda task ore 9.30
  • Check dell’andamento ore 10.15

😫😫😫

Ora…

Ha senso pianificarsi una giornata in modo così “Minuzioso”?

Che sensazione percepisci se per qualche motivo dovesse esserci un imprevisto?

Come li gestiresti?

E’ proprio questo il punto.

Piuttosto che sforzarsi a seguire un planning ferreo e arduo, è bene iniziare da poche ma essenziali azioni o obiettivi che devono essere conclusi entro le 12, entro le 18 ed entro le 22.

SEMPLIFICA il tutto con degli obiettivi da raggiungere ogni giorno, e in tal modo non fai azioni perché sei “costretto” ma perché vuoi raggiungere un risultato.

Inconsciamente questo ha un impatto completamente diverso.

Infatti se guarderai il contenuto che ti comparirà cliccando qui > lo vedrai con degli occhi completamente diversi.

Poi magari in uno dei prossimi articoli vedremo come gestire gli imprevisti e come avere sempre una massima attenzione anche laddove la disciplina non rappresenti il tuo forte.

🔥😎

Come Fare Business nel 2021 – 7 Consigli di Mik Cosentino

come fare business 2021

Oggi voglio darti 7 preziosi consigli inerenti al come fare business nel 2021 per affrontare al meglio questo nuovo anno.

Sei pronto?

Ecco a te:

Consiglio #1: Supponiamo che questa crisi sia permanente (idee 2021)

Se stai ancora sperando e aspettando che le cose tornino come prima… è probabile che tu non abbia apportato alcuna modifica concreta alla tua vita.

Questa situazione che stiamo vivendo resterà ancora un bel po’.

Anche quando andrà via, ci vorrà un po’ per tornare alla “normalità”.

Una volta che il mondo è andato in lockdown e mi sono reso conto che gli eventi live sarebbero stati bloccati per molto tempo, abbiamo ristrutturato il nostro evento della Resistencia, che doveva essere dal vivo e sul quale avevamo passato mesi e mesi a lavorare, in base a ciò che stava accadendo.

Quando le cose intorno a noi cambiano, dobbiamo ADATTARCI e MODIFICARE IMMEDIATAMENTE.

Consiglio #2: Ogni business deve avere un processo di vendita online e se si vendono prodotti fisici, un meccanismo di consegna

Persino alcuni dei più grandi colossi sono stati enormemente danneggiati a causa della crisi.

Te lo spiego in maniera semplice:

Il motivo per cui nonostante fossero colossi, sono stati fortemente danneggiati in questa profonda crisi, è perché non avevano un processo di vendita online o un meccanismo di consegna online che fossero performanti, oppure non ne avevano proprio uno.

Un esempio?

Zara e Airbnb.

A Marzo scorso ero a Dubai quando abbiamo realizzato che ci sarebbero stati enormi problemi con il mio evento live della Resistencia che si sarebbe dovuto inizialmente tenere a Giugno.

Avrei dovuto rimborsare tutti e far saltare tutti gli accordi con Jordan Belfort, The Wolf Of Wall Street.

Ma era una occasione troppo incredibile per non concretizzarla comunque in qualche modo.

Ed è a quel punto che ho pensato:

“Gli eventi dal vivo saranno cancellati per chissà quanto tempo.”

“Non c’è alcun modo che mi permetta di tenerne uno, e poi sarebbe pericoloso.”

“L’unico modo in cui non avrei apportato danni alla mia attività, ma anzi, sarei riuscito addirittura a renderla migliore era trasformare l’evento da offline… in online!”

Il resto lo conosci bene, ed è storia > Ne ho parlato qui

Pertanto in questo nuovo anno è molto importante saper come fare business (considerando anche dopo covid)

Infatti ora ci spostiamo al consiglio successivo…

Consiglio #3: Gioca per vincere

Crescendo, potresti aver sentito i tuoi insegnanti o i tuoi genitori dirti:

“Fai del tuo meglio, questo è tutto ciò che conta”.

Non sono completamente d’accordo con questo status.

Ritengo che quest’altro sia meglio:

“Non fare del tuo meglio, fai tutto il necessario” – e questo vale tantissimo anche nel fare business.

Perché spesso il meglio non basta.

Fare del proprio meglio vuol dire accontentarsi dei propri limiti attuali.

Invece ricorda sempre che per arrivare in alto devi essere consapevole che dovrai farti il culo per abbattere tutti i tuoi limiti.

Quando decidi di fare qualcosa, vai sempre fino in fondo.

Ripeto, questo è l’unico modo per arrivare in cima e far sì che ne valga la pena.

Ed è la stessa identica attitudine che ti consiglio di avere se vuoi ricevere qualche consiglio in merito a cosa aprire nel 2021.

Consiglio #4: scegli tra lasciare che i momenti peggiori ti abbattano o ti migliorino

La ruota della vita è piena di alti e bassi.

A volte siamo in cima e altre volte tocchiamo il fondo.

Succede a chiunque.

Certo, non condividiamo sempre le stesse lotte, ma la morale è che tutti lottano.

La domanda è:

Vuoi davvero lasciare che i brutti momenti ti abbattano?

O li userai per alimentare la tua energia e modellarti nella versione migliore di te stesso?

Può suonare banale ma credimi che è un concetto di grandissimo valore.

Quando ho saputo che avrei dovuto cancellare la Resistencia per come l’avevamo inizialmente organizzata, non ti nascondo che sono stato molto male.

Poi però ho reagito. Perché so che è soltanto reagendo che si possono sfruttare tutti gli eventi a nostro favore.

E indovina un po’?

È il 2021, e con InformarketingX ci siamo arrivati nel migliore dei modi.

Insieme, la mia squadra e io siamo usciti più forti che mai dal 2020.

Tutto si riduce all’adattamento e al non permettere a fattori esterni di demoralizzarci.

Abbi sempre fede che troverai una via d’uscita. Se realmente la desideri.

Consiglio #5 Attacca, non ritirarti

Quando si verifica un disastro, cosa fa la maggior parte delle persone?

Si nasconde!

Lo fa perché la ritirata è vista come una forma di protezione.

Ma a volte (spesso) devi essere sull’offensiva.

Nel 2020, quando la maggior parte delle aziende stava crollando o chiudendo, il mio team è cresciuto e si è espanso.

Ad esempio sia i coach che i venditori sono aumentati nonostante ciò che stava accadendo.

Perché è laddove tutti si ritirano che bisogna attaccare.

Questa dev’essere la tua migliore attitudine nel come fare business nel 2021

In aggiunta a tutto questo…

Consiglio #6 Premi Pausa

Verso Maggio scorso il governo ha permesso qualche spostamento e minime riaperture.

È stato il momento in cui le famiglie e gli amici hanno potuto rivedersi dopo tre mesi di blocco totale.

Per me (e sono sicuro per la maggior parte delle persone), è stato allora che ho imparato ad apprezzare la vita molto più di quanto facessimo prima.

A volte siamo così presi dall’inseguire i nostri sogni, obiettivi e ambizioni che dimentichiamo che la vita si sta muovendo.

Vedere così tante vite perse quest’anno, il non poter tornare in Italia quando volevo per rivedere i miei cari…

Mi ha fatto capire che a volte è importante concedersi delle pause, anche brevi qualora fossimo pieni di lavoro, per trascorrere del tempo di qualità con coloro che sono più importanti per me.

Quali sono le persone che ti interessano di più?

Quando è stata l’ultima volta che hai prestato loro tutta la tua attenzione?

Consiglio #7 Non prepararti per il momento, prepara tutta la tua vita per QUEL momento

Nel 2020 ho fatto innumerevoli webinar, eventi virtuali e video di vendita.

L’unico motivo per cui sono stato in grado di farlo era perché “ho migliorato il mio gioco”.

Che tu sia un imprenditore o un dipendente, non importa cosa stai facendo nella vita.

Piuttosto chiediti:

“Che nuove abilità ho sviluppato?”

“Cosa posso fare di meglio o diversamente? ”

È noto che il futuro del business è online eppure molte aziende davano le cose per scontate dicendo:

“Un giorno andremo online”.

E sfortunatamente per loro, il giorno è arrivato senza preavviso.

Certo, non possiamo sempre controllare cosa succede intorno a noi.

Ma sei disposto a lasciare il tuo futuro al destino? O alla fortuna?

E se la fortuna fosse davvero solo una preparazione che incontra le opportunità?

Quindi ora che lo sai meglio, preparati meglio.

Auguro a tutti voi solo il meglio nel 2021!

 

Al Tuo Successo,

Mik Cosentino