Le 3 cose da EVITARE se vuoi diventare un Consulente High Ticket

consulente high ticket

(tempo stimato di lettura: 12 min)

Penso che in questo articolo andrò dritto al punto perché voglio condividere 3 cose da evitare se vuoi diventare un consulente high ticket.

Premetto: questo non è il trend del momento (anche se sembra esserlo per come si stanno muovendo alcuni player lì fuori).

Il consulente c’era, c’è sempre stato e sempre ci sarà.

Noi è dal 2017 che eroghiamo servizi 1 to 1 mediante i nostri coach, quindi… 😉

Del resto l’ho condiviso pure in uno dei miei ultimi articoli >> (futuro consulenti high ticket) che se non hai ancora visionato ti invito a fare anche perché lì evidenzio una “visione futura” di quello che sarà l’andamento di questa professione già dal 2022 ed oltre.

In realtà è per via di un andamento di mercato e un cambio di esigenze del pubblico che ad oggi c’è maggior ricettività a riguardo.

Ok, sembrano cose veramente “banali” e semplici da considerare, ma quando ci sei dentro – o capisci che puoi offrire un servizio specifico ad un pubblico specifico – oppure rischi di precipitare nel “banale” e fare errori di valutazione.

Mi spiego meglio.

Ad oggi (2022) le persone non hanno più abbastanza tempo da dedicare a “formarsi” per capire o scoprire “come fare a [qualsiasi cosa essa sia].” Certo, questa non vuole essere una generalizzazione, ma la stragrande maggior parte delle persone preferisce avere a che fare con qualcuno che gli offre un servizio già pronto senza dover stare ad impazzire nel capire cosa fare e come farlo.

Se c’è già qualcuno che ti può dare delle indicazioni precise e toglierti dei grattacapi, ed hai necessità di risolvere nel più breve tempo possibile la situazione e vedi che altre persone hanno ottenuto quello che stai cercando tu… beh l’attenzione cade lì, è inevitabile!

Questo perché sta accadendo?

Perché la nostra quotidianità è completamente cambiata.

Le nostre abitudini sono completamente cambiate a fronte di tutto quello che è successo negli ultimi periodi (anni), e tutto questo si è riversato verso chiunque ha necessità di ricevere supporto o assistenza in questi ambiti:

  • creazione campagne pubblicitarie;
  • creazione di testi persuasivi per email, articoli, post, script video, newsletter;
  • realizzazione di video ad alto impatto interattivo per canali YouTube o TikTok;
  • realizzazione di grafiche accattivanti da usare su Instagram;
  • gestione rete commerciale;
  • gestione rete di coach;
  • gestione tecnica di funnel di marketing;
  • definizione di una strategia organica/pagamento per i propri profili social;
  • raggiungere più clienti per la propria attività commerciale;

Insomma ci sono veramente tante realtà che hanno concreta necessità di ricevere questi servizi – e non sono circoscritti tutti nel digital marketing – basta guardarsi intorno come qualsiasi altra attività offline potrebbe aver necessità di quanto condiviso nell’elenco puntato – e la vendita di un corso e basta senza un supporto “one to one”, rischia di diventare qualcosa di letteralmente incompleto ed inefficace.

Certo ci possono essere ancora dei contesti in cui la realizzazione di un video corso e basta potrebbe essere sufficiente, ma le persone oggi più che mai vogliono avere il contatto umano, o quantomeno il contatto con qualcuno.

Se non tengo conto di questo aspetto, è un GRANDE problema.

Per questo motivo se tu ad oggi hai:

  • un’abilità specifica che potrebbe essere messa a reddito in uno dei contesti sopra menzionati;
  • il desiderio di poterti creare un nuovo lavoro da zero proponendoti come consulente high ticket per poi scalare la tua attività (è possibile farlo);
  • interesse a voler cogliere queste emergenti necessità di mercato;

Allora metterti in lista d’attesa per Consulenti High Ticket potrà aiutarti in questo.

Ci tenevo a fare questa premessa per far capire che il mercato sta cambiando e bisogna essere pronti a cogliere le novità emergenti andando ad offrire delle soluzioni che siano il più vicine possibile a quella che è la domanda richiesta.

Puoi essere più o meno d’accordo con me riguardo quanto ho appena mostrato, ma sono i numeri a parlare.

Se anni fa andava alla grande creare video corsi e basta… Ad oggi non è più sufficiente.

Uno dei motivi è appunto l’elevato grado di consapevolezza del pubblico che ha preso nel tempo riguardo il marketing online e dintorni.

Non sono temi strani o complessi come invece potrebbero essere gli NFT o le Crypto (già quelle sono un pelino più conosciute).

Perciò consapevole di questo puoi decidere da che parte stare. Se “modellarti” e modulare le offerte che puoi proporre online a come cambia il mercato o se estinguerti.

Non si tratta di una mia “legge”, e nemmeno di un mio “punto di vista”.

Si tratta invece di un evidente dato di fatto.

Niente di più e niente di meno.

Medita su questi aspetti perché d’ora in poi (più che mai) riuscirà a prosperare chi sa leggere correttamente il mercato ed offrire soluzioni che vengono accolte facilmente.

Non si sta passando di palo in frasca ma ci si sta modellando a seconda delle esigenze più o meno sentite. E qui hai sempre una visione “analitica” della situazione.

Detto ciò…

Come focalizzarsi in una nicchia anche se parti da zero | Consulente High Ticket

nicchia consulenti

Tutto parte da qui.

Ammesso e concesso che hai colto il fatto che ad oggi può essere più “redditizio” (se vuoi entrare dentro questo mercato) proporsi come un consulente high ticket – per i motivi sopra descritti – che si prende la briga di gestire le criticità di un business o proporre un percorso con affiancamento; la regola aurea che vale sempre e comunque è la specializzazione.

Non puoi andare bene per tutti.

Non puoi fare tutto.

Ma DEVI offrire invece qualcosa di specifico che:

  • è sentito dal tuo pubblico
  • sta cercando una soluzione ma non la trova
  • crede di non averne bisogno ma poi capisce che non è così
  • dai la percezione di essere e avere il prodotto/servizio giusto da prendere ora anche se ci sono già altri player conosciuti

I tempi di decisione delle persone si sono ridotti drasticamente a seguito della pandemia. C’è stato un frammento di tempo in cui ciascuno di noi è stato sottoposto in maniera massiccia e massiva a tanti stimoli di acquisto online e il mercato di vendita online schizzò alle stelle in quei periodi.

Ad oggi, quel momento, ha creato delle conseguenze nelle persone: se non c’è qualcosa che è realmente interessante e utile da comprare o a cui porre la propria attenzione, non viene considerato.

E’ più difficile proporsi.

E’ più difficile ricevere credibilità.

E’ più difficile “convincere” le persone che noi abbiamo qualcosa per loro.

Ecco perché anche l’utilizzo del marketing organico o della pubblicità a pagamento deve essere fatto con criterio.

Devo prendermi la briga di analizzare BENE la situazione di mercato in cui voglio entrare per poter così creare un’offerta che sia il più specifica possibile e ben cucita sulle esigenze del mio target.

Questo discorso vale sia per chi è già presente online o sta vendendo qualcosa di fisico, ma anche per chi si vuole introdurre adesso in questo mondo. Saper analizzare correttamente il contesto di mercato è ciò che sancisce il successo o il fallimento come consulente high ticket.

Ecco cosa fare per focalizzarsi in una nicchia di mercato:

  • valuta quello che sai fare o che ti riesce facile fare;
  • controlla online (Google) inserendo delle parole chiave specifiche per quello di cui ti occupi o che vorresti occuparti per visionare l’ampiezza d’interesse;
  • individua se c’è già qualche altro player (o concorrente potenziale) che si sta muovendo all’interno (analizza come si muove, cosa propone e cosa non);
  • renditi conto se vale la pena entrare in quel contesto e se ti mancano delle conoscenze (in caso affermativo dovrai apprenderle);
  • definisci qual è la tipologia di pubblico che vuoi attrarre o che comunque può ricevere la giusta assistenza o supporto da parte tua;
  • definisci una sorta di “protocollo” per far raggiungere il risultato desiderato alla persona (questo ti serve per individuare dove e come intervenire se dovesse mancarti qualche passaggio);
  • valuta l’idea di muoverti in sordina per validare la tua idea di mercato senza esporti eccessivamente (questo ti permette di non fare il passo più lungo della gamba e correggere il tiro qualora fosse necessario);
  • nel momento in cui raggiungi un feedback “positivo” inizi a dare una veste coerente all’interno dei vari social network ribadendo il tuo punto forte, perché lo fai e cosa non fai.

Cerca di NON dimenticare mai anche quello che NON offri e il perché.

Se c’è una cosa che si tende a trascurare quando si ha intenzione di proporsi online è proprio questa, il fatto di non valutare adeguatamente la propria offerta.

Non si deve andare bene per tutti.

Ecco perché un’adeguata analisi e l’osservazione con occhio analitico è importante in questa fase. Essere troppo precipitosi e quindi arrivare a conclusioni affrettate potrebbe impedire di cogliere alcuni dettagli fondamentali sia della concorrenza ma anche di come possiamo “proporci” noi nel nostro caso.

Un consulente high ticket non deve aver timore di esporre la propria offerta, e se si rende conto che nel mercato ci sono già altri player, bisogna trovare un modo per essere comunque appetibili nonostante la massa critica già presente.

Lo dico perché ci sarà sempre qualcuno che può aver bisogno di noi, è che spesso ci “auto sabotiamo” e questo pensiero vale sia per chi è già navigato online ma anche per chi si sta approcciando da poco.

Avere il giusto mindset del consulente high ticket è VITALE, specialmente nel momento in cui dovesse presentarsi qualche criticità.

Noi facciamo raggiungere RISULTATI, quindi dobbiamo avere il giusto mindset.

Se non siamo certi di riuscire in questo o se qualcosa ci dovesse ostacolare… beh dobbiamo “misurare” e “analizzare” anche la nostra reazione alla sfida.

Perché è un grande termometro di quello che possiamo raggiungere.

E non c’è nulla di male nel rendersi conto che non fa per noi “questo sport”.

Del resto non tutti sono portati per certe professioni ma se vuoi “sfidarti” e vuoi raggiungere risultati che non hai mai pensato… devi fare cose che non hai mai fatto. E’ così semplice ma “difficile” da digerire.

Non me ne volere ma è bene ricordare le cose come stanno.

Quindi la prima cosa da evitare se vuoi diventare un Consulente High Ticket è NON focalizzarsi in una nicchia di mercato.

Del resto non puoi andare bene per tutti e non puoi offrire qualsiasi cosa.

Altrimenti come puoi essere percepito come “l’esperto”? (pure questo è un concetto che ormai lo sanno anche le pareti del web, ma ribadirlo non fa mai male)

Quali sono i servizi da offrire del Consulente High Ticket (evita di fare il listino prezzi)

i servizi del consulente high ticket

Dipende sulla base di quello che hai risposto ai paragrafi precedenti.

Solitamente quello che le persone fanno è vedere cosa offrono altri player sul mercato, fanno la stessa cosa ma ad un prezzo più basso, ed ecco che iniziano a cercare clienti con il marketing organico.

Ovviamente questo approccio è il classico approccio utilizzato da coloro che hanno il pelo sullo stomaco e se ne fregano di quello che propongono, se funziona o meno… ma tu non sei così vero?

No perché a volte capita che presi dalla smania di poter guadagnare online o per arrotondare a fine mese, si prende la malsana decisione di voler “accorciare i tempi” ma poi si commettono degli errori grossolani che oltre a distruggere la tua “immagine” vanno anche ad inquinare la percezione delle persone nella nicchia stessa.

E questo non deve mai e poi mai succedere.

Non ha senso e non è giusto per chi invece cerca di muoversi con criterio.

Quindi quali sono i servizi che potrebbe offrire un Consulente High Ticket

Dipende!

Non c’è una risposta univoca se non si è ben fatto un quadro preciso della situazione.

Il mio consiglio è quello di comprendere sempre di cosa ha bisogno il tuo target e valutare quello che puoi offrire come soluzione che lo avvicina a ciò che desidera.

Definito questo, pensi al tipo di servizio che potresti erogare.

Alle condizioni, a tutta la mole di lavoro che dovresti fare.

Pensi anche alle cose che non vuoi fare o che non rientrano nel tuo protocollo, perché a volte si prendono in carico dei servizi in cui ci si ritrova anche a imparare skills che non si aveva considerato.

Ecco perché una prima fase di brainstorming è FONDAMENTALE.

Poi ovviamente per avere tutta una serie d’istruzioni precise onde evitare di lasciare nulla al caso, ti basta pre-registrarti in anteprima a questa lista d’attesa riguardo Consulenti High Ticket.

Non mi va di fare promesse che possono essere “fuorvianti”, non è nel nostro modo di fare. Quello che però mi interessa è metterti nella condizione di comprendere cosa sei in grado di fare oggi con le conoscenze che hai e cosa ti manca per poter aggiungere valore ai tuoi futuri clienti, trovando l’adeguato compromesso tra erogazione del servizio e velocità di risultato.

Lascia perdere la “perfezione”. Quello che importa è la praticità e la prevedibilità di risultato.

Meno passaggi ci sono per portare un cliente al risultato che desidera, meglio è.

Ribadisco questo concetto perché ad oggi le persone desiderano tutto e subito, ma non sempre è possibile questa cosa. Ecco perché se riesci a trovare il modo per innescare questa dinamica, potresti sfruttarla a tuo vantaggio usandola come elemento distintivo.

E’ così che si deve ragionare nel diventare un consulente high ticket.

E’ un approccio sistemico e orientato al risultato.

Niente PANICO. Tutto è possibile con la guida dei giusti mentori.

Ma Perché Mik è bene evitare il “Listino prezzi” nel fare il Consulente High Ticket?

Personalmente ho sempre evitato la cosa del “listino prezzi” perché mi da la percezione come di qualcosa di standardizzato che non si discosta e che a prescindere dal contesto, quello è ciò che chiedo.

Le persone tendono a generalizzare, ad arrivare a conclusioni sommarie anche con poche informazioni, e non è mai funzionale questo approccio al contesto “high ticket”.

Semmai si può definire una “parcella oraria” ma non l’andrei mai a sbandierare ai quattro venti – specialmente se si comincia da poco.

E ovviamente non ha nemmeno senso chiedere cifre astronomiche se non sono supportate da casi studio, riprove sociali e testimonianze di clienti o studenti che confermano quanto dichiari.

Ci vuole sempre un giusto equilibrio, e in merito al listino prezzi (come dicevo) è sempre preferibile fare un discorso “a progetto” con le varie task da fare per raggiungere il risultato.

Tu sai ad oggi un valore che potresti avere sul mercato se lo confronti con altri professionisti o “prezzi” che vengono definiti “sulla piazza”.

Se parti da zero, puoi “basarti” su quelli e trovare un adeguato compromesso che ti fa stare bene nel momento in cui proponi il servizio e che viene “giustificato” anche da chi riceve la tua “prestazione”.

Qui scatta il discorso della vendita del consulente high ticket, aspetto che deve essere ovviamente conosciuto e applicato a dovere perché permette di prendere forza e consapevolezza del proprio valore e del beneficio di risolvere problemi o far raggiungere risultati ai propri clienti.

Quindi “morale della favola”: definisci un valore della tua professione e dei servizi che offri, ed evita sempre di fare il listino prezzi perché poi chi riceve il tuo supporto tenderà a paragonarti ad altri.

Ma se sfrutti invece il protocollo che condivido all’interno di consulenti high ticket, tutto cambia completamente.

Hai la mia parola.

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Perché devi protocollare ogni cosa che fai come Consulente High Ticket (no all'improvvisazione)

Ci sono diverse “scuole” di pensiero a riguardo e tutte possono essere giuste come anche “sbagliate”. Dipende dal contesto.

Mi spiego.

Io dopo anni di applicazione sul campo ho “definito” un mio personale protocollo che seguo “inconsciamente” ogni qual volta mi ritrovo a parlare con i miei studenti dell’heroes mastermind o con clienti che mi sottopongono la visione di un problema di marketing, vendita o scaling up.

Analizzo la situazione facendo delle domande specifiche e condivido quella che a parer mio (supportato il tutto dall’esperienza sul campo e dai risultati) rappresenta la giusta direzione da seguire.

Può sembrare che vado a “braccio” ma come ho detto, ho interiorizzato un mio protocollo che è fatto di questi passaggi “sommari”:

  • analisi situazione attuale e come ci si è arrivati (sia ai risultati ma anche ai problemi – una cosa non esclude l’altra);
  • analisi del mercato, cliente ideale e concorrenza;
  • valutazione di quelli che possono essere delle tendenze di mercato e come potrebbero influenzare sia le decisioni d’acquisto ma anche il business stesso in analisi (mai evitare di considerare questi aspetti, è un errore colossale);
  • analisi delle risorse del cliente che può utilizzare sia in termini di budget ma anche di “forza lavoro” per raggiungere i goal;
  • valutazione dei goal settati, la fattibilità e le tempistiche;
  • eventuali ostacoli che si potrebbero verificare durante tutto il percorso (sia interni che esterni);

Quindi come vedi, avendo interiorizzato il “protocollo” che ho stilato e messo a puntino nel tempo con la pratica sul campo, mi permette di fare un’istantanea della situazione e di non andare mai a braccio, ma sempre con oggettività evitando di metterci l’emozione di mezzo perché quella riesce a fregarti il più delle volte.

I KPI aziendali sono fondamentali nella valutazione di una situazione, essa sia piccola o grande.

Se ci sono già dei numeri che riguardano:

  • la conversione di pagine cattura contatti
  • l’apertura delle email
  • i click
  • (idem per le ads)
  • (tutto il reparto vendita – se presente)
  • le spese/ripartizione degli utili
  • ecc

Sono numeri che mi guidano, che mi danno una direzione della situazione per capire se sono di fronte ad un contesto sano o meno.

Sembra “banale”, ma non lo è affatto!

Ora… non è che un consulente high ticket deve tenere conto di tutto questo. Dipende sempre da caso e caso ma quello che conta è che deve avere una visione dall’alto (della situazione) ben chiara.

Deve conoscere quali possono essere le aree critiche di un business e come gestirle qualora si trovasse di fronte.

Ecco perché avere dei protocolli da utilizzare in questi contesti è VITALE.

L’improvvisazione non porta a niente ed io stesso, anche se a volte sembra che stia “improvvisando”, in realtà sto seguendo la mia esperienza e la sequenza di spunti che ho condiviso fino a qui.

Quindi quali sono le 3 cose da evitare nel diventare un Consulente High Ticket?

Arriviamo in chiusura di questo articolo in cui ho voluto condividere le mie personali considerazioni sulle 3 cose da evitare nel diventare un Consulente High Ticket.

Ho pensato di trattare questo argomento perché se da un lato è importante sapere come ci si deve muovere verso il raggiungimento di un risultato, dall’altro si devono tenere conto anche alcune delle criticità più importanti all’interno di questo caso.

Perciò:

  1. Evita di andare bene per tutti (anche se parti da zero) ma cerca d’indirizzare i tuoi servizi verso una nicchia ben precisa (segui quanto ti ho condiviso all’inizio di questo articolo per muoverti nel modo adeguato);
  2. Evita di fare il listino prezzi ma definisci il valore che puoi portare nella vita del tuo cliente tipo (ci sta un confronto con la concorrenza ma non deve essere l’unico parametro da tenere in considerazione – ne ho parlato in maniera approfondita – specialmente in fase di “vendita” per non rischiare di finire nel “paragone dei preventivi”)
  3. Evita d’improvvisare il raggiungimento dei risultati perché quando si presentano problemi più ardui, senza la giusta guida da seguire, KPI ecc rischi di trovarti in seria difficoltà

Mi raccomando: non soffermarti eccessivamente su questo veloce riepilogo ma tienine conto nel momento in cui volessi approfondire il tema del “consulente high ticket” perché ti aiuterà a muoverti con criterio ed efficacia senza commettere gli errori più comuni.

Ovviamente questi sono solamente 3 aspetti da evitare (i più evidenti) nel diventare un consulente high ticket ma sono presenti altre sfaccettature da non sottovalutare perché il mondo del consulente high ticket è piuttosto vasto, perciò mai partire per un lungo viaggio senza l’adeguata preparazione.

E a proposito di questo, se non l’hai ancora fatto registrati in lista d’attesa per non perderti quanto stiamo realizzando.

Al tuo successo,

Mik 

Il Futuro dei Consulenti High Ticket nel 2022 ed oltre | le 5 Previsioni di Mik Cosentino

consulenti high ticket

(tempo stimato di lettura: 20 min)

Chiariamo subito una cosa: non sono un meteorologo.

Sono un marketer, un imprenditore ed un consulente high ticket. Quanto appena scritto non vuole essere un incipit di una barzelletta: è un dato di fatto.

Ho iniziato la mia carriera nel mondo online dal lontano 2015 creando Accademia del Network Marketing – puoi vedere pure sul mio profilo facebook le foto di all’epoca (un po’ imbarazzanti ma da qualche parte si deve pur cominciare? 😅).

A seguire mi sono avvicinato al mondo dell’imprenditoria creando appunto Clienti a Costo Zero (ad inizio 2016) la cui promessa era quella di creare una macchina attira clienti che liquidasse da subito i costi pubblicitari per andare poi a profitto con offerte in back-end.

E da lì ho iniziato ad espandere la mia crescita entrando anche nel mondo della consulenza creando il mio primo Mastermind High Ticket a Liberati dalle Catene nel 2017 che ha dato il via a tantissimi casi di successo che puoi trovare anche qui nel mio blog.

A seguito di questa mia presa di posizione, ci sono stati svariati professionisti o realtà che mi hanno contattato in privato per fare consulenze private, e sta cosa l’ho spesso ribadita nei miei video su YouTube – quindi è tutto alla luce del sole.

Per poi nel 2018 creare il primo prodotto ad alto costo venduto in automatico con un webinar funnel.

E ad oggi espandiamo la nostra scalata mettendo attenzione a ciò che rappresenta l’esigenza del mercato: il consulente high ticket.

Non si tratta di  un semplice consulente qualsiasi, ma un consulente di un certo spessore.

Ma prima di giungere a conclusioni affrettate vediamo di fare chiarezza su alcuni aspetti perché quanto ho condiviso potrebbe sembrare un’autocelebrazione ma in realtà rappresenta un dato di fatto che è bene rimarcare per ricordare alle persone che magari mi conoscono da poco (ma anche chi mi conosce da sempre) di sapere che quello che condivido non è campato per aria ma ha una sua logica e “spessore”.

Una cosa che ho preso come abitudine nel tempo – specialmente in questo contesto del digital marketing – è stata quella di analizzare sempre il mercato (ciclicamente) ed i suoi andamenti perché mi permettono di avere sempre uno sguardo “analitico” al contesto senza essere presuntuoso nel dire frasi come “ma secondo me…”

I secondo me vanno bene se sono supportati da dati oggettivi che confermano una propria teoria.

Diversamente da questo, senza la giusta esperienza sul campo, difficilmente si possono fare previsioni.

Ed eccoci qui in questo nuovo articolo in cui ho deciso di condividere le 5 previsioni sul futuro dei consulenti high ticket nel 2022 (ed oltre).

Potrebbe sembrare piuttosto insolito che io condivida questo genere di informazioni ma ci tengo a ricordare una cosa che condivisi all’interno del nostro programma formativo ad alto costo Infomarketing Lifestyle già da quando venne creato (era il lontano 2018).

Guarda questa foto:

consulenza


E’ lo stesso discorso che già facevo nell’articolo precedente a questo riguardo il
marketing organico.

Tutto quello che sto dicendo in questo periodo storico riguardo il Marketing Organico e i Consulenti High Ticket sono dinamiche che in parte stavo già accennando anni e anni or sono.

L’unica differenza rispetto ad oggi è che il mercato all’epoca non era pronto nel ricevere un certo tipo di “informazioni”.

Mentre oggi, complice la pandemia che ha innalzato il numero delle persone che si sono avvicinate al digital marketing, ad oggi non è così facile ed immediato farsi spazio nel mondo online – nel senso che c’è maggiore competizione e minori possibilità di vincere la battaglia (anche se con il giusto metodo, è comunque possibile).

E a fronte di una difficoltà, ci può essere sempre una giusta soluzione da presentare – anche qui, non mi sto inventando nulla di nuovo. Mi limito a riportare in maniera massiccia dei concetti che condividevo in misura “embrionale” già a tempo debito.

Ma entriamo nel vivo di questo discorso perché abbiamo molte cose di cui argomentare e che ti aiuteranno a:

  • fare chiarezza sul contesto di mercato attuale
  • quale posizione prendere in materia (e soprattutto SE prenderla)
  • cosa significa sfruttare il marketing organico nel modello di business dei consulenti high ticket
  • le difficoltà che potrebbero esserci e come superarle senza andare a casaccio nel business della consulenza

Partiamo con ordine:

#1 - Perché il consulente high ticket avrà seguito già a partire dal 2022

consulente 2022


Come dicevo poco fa, il modello di business della consulenza già era presente quando ho iniziato a vendere Infomarketing Lifestyle.

Il punto è che all’epoca le persone (ed in quel contesto di mercato) si basavano su:

  • come diventare un media buyer/social media manager
  • come vendere al telefono (poi ad alto costo)
  • come strutturare funnel di marketing snelli e che portassero clienti paganti (VSL)
  • come vendere in automatico ad alto costo (webinar funnel)
  • come creare un proprio business online partendo da una passione o competenza
  • come digitalizzare un ramo d’azienda o un’attività locale
  • e dinamiche affini

Quindi di fatto, la “consulenza” era già implicita in questo modo di fare – ma non come la si intende ora.

Mi spiego meglio.

All’epoca la consapevolezza delle persone riguardo temi come la vendita, la pubblicità online e la scalabilità, non erano così evidenti come lo sono adesso (ovviamente mi riferisco ad un pubblico che è “interessato” a questi concetti).

E a seguito della pandemia, molte persone si sono avvicinate al mondo del web marketing, aumentando la concorrenza e rendendo le possibilità di guadagno molto più “risicate”, nel senso che si è innescato un meccanismo di aumento di competitor, con molti contenuti condivisi ed un pubblico sempre meno interessato a voler approfondire certi argomenti.

In tutto questo si è verificata pure una cosa “bizzarra”, nel senso che il target di persone potenzialmente interessate a comprare online, si stancava di doversi sorbire funnel di email, video ed altre cose che tempestavano la propria casella di posta elettronica (per quanto fosse corretto farlo), arrivando ad avere una reale repulsione nei confronti della vendita o delle classiche sponsorizzate.

ATTENZIONE: non sto dicendo che ad oggi non funzioni più questo meccanismo. Sto dicendo che la difficoltà di attirare l’attenzione e l’interesse del pubblico è aumentata, rendendo il lavoro di noi marketer o imprenditori digitali/consulenti molto più “arduo” (per così dire).

Inoltre questo meccanismo ha portato anche a fare “pulizia” di tutti quei prodotti o servizi promossi online ma che poi non portavano le persone da nessuna parte, senza alcun risultato, senza alcuna soddisfazione economica… e a seguito di questo, se molti progetti si sono eclissati, altri sono esplosi.

Le persone non hanno smesso di voler guadagnare soldi online


Vogliono trovare un modo pratico, veloce e indolore per farlo.

Ma sanno che una situazione del genere è “idilliaca”, e quindi fino a quando non si presenta qualcuno con una forte promessa, tangibile, replicabile e credibile… le persone non cederanno i loro soldi facilmente.

E’ importante considerare questi aspetti perché come dicevo il mercato negli ultimi tempi è molto cambiato.

Ecco perché se non l’hai ancora fatto ti invito a metterti in lista d’attesa PRIORITARIA per qualcosa che permetterà a consulenti e coach di fare un grande salto di qualità sfruttando i tempi attuali.


C’è da fare chiarezza a riguardo perché sto continuando a vedere cose che pare essere allo sbando totale.

Si, avevo detto che le persone non amano leggere le email, non amano essere bombardate… ma dipende anche da chi dice cosa.

Dipende anche da quello che è il contesto.

Le persone non hanno smesso di leggere, semplicemente danno attenzione a ciò che dal loro punto di vista reputano importante.

E al momento, diventare un consulente high ticket è fondamentale in questo 2022 ormai verso la sua fine.

Vuoi avere qualche motivazione?

Eccoti servito:

  • le persone lì fuori hanno sempre meno tempo, e poter avere a che fare con qualcuno in grado di risolvergli dei loro problemi di scalabilità, di vendita, di gestione social o affini sarà vitale;
  • i corsi online saranno venduti sì, ma saranno molto più corti e dritti al punto. Continuare a vendere percorsi lunghi dove il pubblico ha sempre meno tempo a disposizione non è una cosa sensata da fare – mi riferisco alla user experience;
  • le persone cercano SOLUZIONI pratiche, veloci ed efficaci. Saper fare le giuste promesse e garantire il risultato sarà FONDAMENTALE – e dimmi: come puoi garantire un risultato senza un supporto personalizzato? Chiaramente devi essere capace, è ovvio.
  • Essere dei problem solver che ha la giusta soluzione ai problemi di mercato in una nicchia piuttosto che un’altra farà guadagnare terreno prezioso a chi coglierà l’opportunità.

Ecco perché il consulente high ticket sarà la professione di questo 2022 ed oltre – proprio per un cambio di paradigma avvenuto all’interno della nicchia del “Make Money”.

Ma questo aspetto non deve essere circoscritto solamente dentro il digital marketing, infatti all’interno di questo articolo capiremo più a fondo altri dettagli fondamentali.

#2 - Cosa vuol dire essere un consulente high ticket e come diventarlo

come diventare consulente

Riprendo la definizione inserita all’interno dello screenshot che ho condiviso all’inizio di questo articolo.

significato consulenza vocabolario treccani
Fonte: Vocabolario Treccani


Perciò se volessimo ridurre “ai minimi termini” questo concetto del “
consulente”, lo si potrebbe tradurre così:

Consulente: TU
Consiglio: quello che vendi
Pubblico: nicchia

Ora… con questo non voglio dire che da adesso in poi chiunque deve fare il consulente.

No. Voglio dire che sulla base di come si sta muovendo il mercato a fronte degli ultimi accadimenti che sono avvenuti in questi anni, il business della consulenza prenderà sempre più piede, anche perché il processo di acquisto e di acquisizione clienti è molto più snello rispetto ad altri modelli di business.

Ripeto: non sto condividendo niente di nuovo.

E’ il mercato, in questo preciso momento storico, ad essere pronto e maggiormente reattivo a questo genere di situazione.

Perciò entrare dentro questo “Business” è fondamentale se si vogliono cogliere importanti opportunità.

Condivido pure un aspetto che rischia di essere fortemente travisato.

La nicchia in cui opero è quella del digital marketing e “make money”, una nicchia in cui le dinamiche cambiano molto velocemente.

Pertanto se tu non sei una persona attenta al cambiamento, che non si adegua rapidamente e che non coglie queste opportunità per fornire pratiche ed efficaci soluzioni ad un pubblico altamente ricettivo… poi è normale restarne fuori.

E’ normale.

Perciò non mi venire a dire che si passa di “palo in frasca”.

E’ il mercato a dettare la velocità, e se ti rendi conto che a questa velocità non riesci a “gareggiare”… sei tagliato fuori.

Un po’ come accadeva quando nuotavo.

Il tabellone dichiarava il mio punteggio. Fine.

Qui vale lo stesso concetto.

Perciò se hai un minimo risentimento sulla base di quello che ho condiviso fino a qui… forse è bene rivalutare quello che ti piace fare e se sei pronto per diventarlo.

Il consulente high ticket è quel tipo di professionista che fornisce soluzioni all’interno di una nicchia di mercato ben specifica. 

Più velocemente lo fa e più riuscirà ad impattare con i suoi consigli nel business delle persone… e più ovviamente sarà pagato.

Anche qui: ci sono tantissime nicchie in cui si può entrare come “consulenti high ticket”. Ma chiaramente non basta mettere un prezzo alto e avrai la fila di clienti nel tuo contesto.

Si deve anche valutare quello che si sa fare, come lo si fa e che tipo di risultati si è in grado di portare in quel specifico contesto.

Pertanto l’analisi del target, dei suoi problemi, dei suoi bisogni, dei suoi desideri è FONDAMENTALE, e rappresenta uno dei protocolli che da sempre ho condiviso dentro Infomarketing Lifestyle.

Solamente che ad oggi il tutto è modellato nel business della consulenza.

Perciò te lo ripeto: se ad oggi sei interessato a capire come diventare un consulente high ticket in grado di offrire soluzioni e promuoversi nel modo corretto (perché pure questo è un altro aspetto da considerare) allora ti invito a scriverti in lista d’attesa perché stiamo per condividere qualcosa che stravolgerà il modello di consulenza 1 to 1.

#3 - Quali saranno i servizi maggiormente richiesti?


Scendiamo ulteriormente sul pratico.

Ah ovviamente siamo a metà di questo articolo, quindi se ti stai annoiando o non ti piace quello che sto mostrando… sei liberissimo di chiudere tutto e andare altrove (poi però non tornare con la coda fra le gambe quando vedrai i miei studenti ottenere risultati in brevissimo tempo – io ti sto avvisando ovviamente, poi vedi tu!)

Quello che abbiamo scoperto dall’inizio di questo articolo è che il consulente è quel professionista che condivide dei “consigli” che ovviamente mettono il cliente nella condizione di raggiungere dei risultati.

Non è che basta dare qualche consiglio “a spanne” e si possono richiedere parcelle da capogiro. No, non è così che funziona.


Quindi la prima cosa che devi fare se in questo momento non sei un “consulente”, è comprendere se può esserci la possibilità di prendere in considerazione questo tipo di professione all’interno di una nicchia specifica.

I consulenti che riescono a farsi pagare tanto sono coloro che sono dentro una nicchia specifica e risolvono un problema specifico con un metodo specifico e facendo ottenere dei risultati specifici.

Non sto dicendo cose nuove, ma è sempre bene ribadire dei concetti fondamentali perché la teoria che c’è alla base, quella rimane e quella funziona.

Se invece sei già all’interno del “business della consulenza” e hai anche a fuoco la tua nicchia, i suoi problemi, quello che gli puoi dare come soluzione… beh in tal caso bisognerebbe comprendere se già stai andando al massimo della potenza o c’è da rivedere qualche passaggio sia lato acquisizione clienti sia lato offerta economica e sia gestione dei risultati e task giornaliere.

Perché chiaramente il business del consulente high ticket, se non viene messo nella condizione di essere scalato, rischia di diventare una gabbia dorata per criceti.

E questo è un concetto che approfondirò a breve.

Pertanto se ancora non l’hai fatto, puoi metterti in lista d’attesa per quello che stiamo per dare vita proprio all’interno di questa nicchia, dissipando ogni dubbio sull’importanza di sapersi muovere nel modo corretto mettendo attenzione unicamente su ciò che funziona veramente.

C’è caos e persone allo sbando in questa nicchia. Doveva arrivare zio Mik a fare ordine (come al solito ovviamente).

Comunque i servizi più richiesti lato digital marketing che potranno svilupparsi nel 2022 ed oltre sono:

  • servizi di creazione contenuti per marketing organico
  • script per video da condividere su TikTok o YouTube
  • email marketing per aziende o professionisti che hanno costruito una lista di contatti nel tempo – o la devono costruire
  • servizi di coaching vendita per chi ha sviluppato una rete commerciale
  • servizi di coaching per un team coach
  • servizi di media buying/social media manager per piccole medie imprese
  • servizi di gestione community
  • servizi di editing video
  • gestione di ecommerce
  • servizi di copywriting per liberi professionisti, consulenti o aziende

Insomma tutti servizi che fino ad oggi sono stati promossi più o meno timidamente ma che da questo momento in poi avranno un impatto molto più grande.

Stiamo entrando nel business della consulenza laddove i meccanismi automatici stanno perdendo il loro “appeal”. Anche per il fatto che negli ultimi tempi ci sono stati repentini aggiornamenti delle piattaforme social più in voga, e se si è da soli a gestire tutto, si fa veramente fatica a stare al passo. Per non parlare poi del cambio di paradigma avvenuto appena post pandemia (ne ho parlato pocanzi).

Ecco perché entrare all’interno di questo modello di business permette di gestire meno cavilli tecnici, far funzionare i protocolli di lavoro e far ottenere risultati concreti alle attività in gestione.

Questo è ciò che prenderà sempre più piede online, in modo particolare nel digital marketing – ma anche in altre nicchie accadrà, è solo questione di tempo.

Ecco che non sarà più di tanto necessario creare chissà quali strategie di funnel di marketing, cross-sell, up-sell ecc perché grandi risultati si possono ottenere anche con molto meno sforzo.

Lo ripeto: con questo non sto dicendo che il funnel non serve più. In certe nicchie servirà sempre, ma nel ramo della “consulenza”, c’è una nuova strada che deve essere assolutamente battuta.

#4 - Le migliori strategie per farsi spazio come consulente high ticket

strategie consulente high ticket


Avendo compreso che il business della consulenza high ticket diventerà la nuova frontiera (e lo sarà per lungo tempo), è bene tenere in considerazione anche come proporsi in modo efficace per raggiungere nuovi clienti e scalare anche la propria attività di consulenza in tempi relativamente brevi.

Chiaramente servirà un team, da soli non si può andare molto lontano, infatti si dovrà strutturare la propria attività a dovere ma questo è un argomento che vedremo tempo al tempo.

Ora voglio spendere due parole con te riguardo le strategie per farsi spazio come consulente high ticket (è sufficiente molto meno di quello che immagini).

Ne abbiamo parlato in uno degli articoli precedenti riguardo al marketing organico, ma non è ovviamente l’unica fonte di traffico per attirare l’interesse di potenziali contatti a quello che andremo a proporre.

Ovviamente si può sfruttare la pubblicità a pagamento ma se si sistemano i propri profili social nel modo corretto per attirare il pubblico che ci interessa… si può sfruttare in modo strategico ed intelligente la reach organica.

Si l’avevamo detto che i social stavano riducendo la visibilità organica ma in questo caso non serve creare una valanga di contenuti che poi non vengono presi in considerazione da nessuno.

No, non serve questo.

Giusto per darti una riprova di quello che ho appena detto:

Non è un post sponsorizzato, anche perché ne ho pubblicati pure altri, quindi li puoi vedere tranquillamente da te sulla mia pagina FB ufficiale 😉


Anzi, guarda in tempo reale come è aumentato in ORGANICO il numero dei commenti, condivisioni ecc.

Certo, “non si mangia” con quelli, ma intanto puoi sfruttare la potenza del marketing organico.

Perciò quello che serve è creare i GIUSTI contenuti che intercettano il giusto pubblico con l’obiettivo di farli interagire con quello che facciamo e che ci occupiamo senza essere percepiti come dei venditori di pentole.

E’ veramente un attimo iniziare a creare contenuti a più non posso senza una logica ben precisa dietro. L’esito: il nulla. Tanto sforzo che poi non porta a niente di concreto.

Ecco perché è VITALE conoscere le giuste strategie che ti permettono di sapere cosa dire prima, cosa dire dopo e cosa dire durante per suscitare interesse nel pubblico che abbiamo identificato.

C’è forse qualcosa che ti risuona familiare?

  • Giusta conoscenza del pubblico
  • Giusta conoscenza della nicchia
  • Giusta conoscenza del mercato
  • Giusta conoscenza della concorrenza

Al che a fronte di tutto questo si dovrebbe essere in grado di creare dei contenuti che siano ben mirati al pubblico che fa al caso nostro.

Ma non solo “i contenuti”, anche la tipologia di offerta erogata che fa breccia nel nostro target – spesso si sbaglia pure questo aspetto che vanifica anche le migliori intenzioni.

Ecco perché è importante curare qualsiasi dettaglio del proprio profilo social. E lo ripeto: ogni social ha le sue regole, quindi se non le tieni in considerazione rischi poi di vanificare ogni singolo sforzo.

Ok che questo è sfruttare unicamente la potenza del marketing organico, ma ad oggi le persone guardano, “spiano” cosa fanno gli altri e appena trovano qualcuno di interessante iniziano a ronzargli intorno e chiedono informazioni.

Ti suona familiare come cosa?

Se poi si innesca curiosità ed interesse ecco che si passa alla parte “commerciale” con contatti in DM (direct message) e si gestisce l’eventuale trattativa.

Capisco che tutto questo possa sembrare molto macchinoso e meno automatico, ma è quello che in questo periodo storico sta portando risultati – non lo dico perché sono un opinionista incallito, lo dicono i numeri che stiamo facendo continuando ad applicare (in maniera più massiva) la strategia organica – che poi seguirà la parte di pubblicità a pagamento per scalare ancora di più il business.

Fine. Un semplice gioco di numeri e strategia.

Ad ogni modo comprendi come tutto è diventato molto veloce e istantaneo?

Anche i funnel funzionano, per carità! Ma ad oggi la nicchia dei consulenti high ticket può raggiungere bei risultati se si sa muovere nel modo corretto.

E non importa se pensi che tutto questo non faccia per te, o se pensi che ti devi esporre sui tuoi profili e non sai come fare.

Sai perché non importa?

Perché abbiamo già pensato noi a tutto questo.

Se vuoi ricevere delle INTERESSANTI anteprime riguardo il modello di business delle mentorship 1 to 1, puoi metterti in lista d’attesa cliccando il pulsante qui sotto.

Si Mik voglio capire di più questa cosa dei Consulenti High Ticket!

Lo so che non ho fornito delle strategie per farsi spazio come consulente high ticket ma credimi se ti dico che è tutto molto più semplice di quello che pensi.

E davvero, non si tratta di fare spam.

Si parla di spam quando non c’è la ben che minima strategia.

Qui invece ci sono diverse strategie da utilizzare e quando le scoprirai… ti si illumineranno gli occhi, davvero!

#5 - Come impostare il giusto flusso di lavoro senza entrare nella ruota del criceto dorata

lavoro consulente high ticket


Questa dovevo dirla perché è probabile che qualcuno stia già pensando che questa faccenda dei
consulenti high ticket sia una trovata per farsi un culo a strisce, guadagnare soldi ma sono contrapposti al fatto di spendere “tempo per denaro”.

In una prima fase potrei anche darti ragione ma… hai pensato al fatto che io sto associando la cosa del consulente al fatto di essere high ticket?

Oppure l’hai saltata a piè pari perché tanto ormai viene utilizzata dappertutto?

A parità di “tempo per denaro” investito nel “legare” il proprio tempo ad erogare un servizio che porta RISULTATI… se per far ottenere un risultato ci impiego un tempo che il mio pubblico potrebbe essere invogliato a spendere anche belle somme di denaro perché gli levo un grattacapo… non credi anche tu che la cosa, a prescindere dal fatto che possa sembrare una gabbia dorata, abbia senso essere presa in considerazione?

Spogliati un attimo dai panni di colui che vuole fare soldi facili subito in modo automatico e prevedibile perché quei tempi, ormai, per certi versi sono finiti – in realtà non sono mai iniziati, perché per fare soldi utilizzando l’internet marketing ci vuole olio di gomito (tutto il resto io lo chiamerei in altro modo ma lasciamo perdere).

Ad ogni modo c’è la possibilità di ottenere risultati “prevedibili”; l’unica cosa è che ad oggi la modalità è lievemente cambiata.

Ma non è qui che voglio soffermare la mia attenzione.

A volte ci dimentichiamo completamente da dove veniamo e da dove siamo nati, dando per scontato che ad oggi c’è davvero un mondo di opportunità che anni or sono nemmeno erano presenti.

Cosa sto cercando di dire?

Non dare le cose per scontate.

Se dentro ad una nicchia di mercato è usuale associare l’erogazione di un servizio con un costo piuttosto alto… molto spesso vuol dire che ci sono state altre persone che prima di te hanno lavorato duramente per abbattere la precedente falsa credenza creandone una nuova più potenziante e abbastanza “accettabile”.

Il che ovviamente mette il cliente finale nel valutare “chi offre cosa”, sia a livello di prezzo ma anche di risultato “garantito” o comunque “prevedibile”.

Servono dei casi studio per poter avere la possibilità di vendere “ad alto costo”.

Non basta aggiungere uno zero a quello che offri se è la prima volta che lo offri e non sai se funziona o meno.

Proporre questo tipo di soluzioni non è nella nostra ETICA e non dovrebbe essere nemmeno nella tua.

Ecco perché a seconda del tuo punto di partenza, è importante impostare un flusso di lavoro, altrimenti il rischio di andare a braccio nella gestione dei clienti senza seguire degli step ben precisi rischia di farti percepire come colui che non sa cosa sta facendo – ed oggi questo non deve assolutamente accadere.

Per questo motivo ancor prima di “proporti” come un consulente high ticket è fondamentale avere dalla propria parte dei protocolli passo passo, già predefiniti che devi seguire alla lettera, perché sai che ti portano al risultato.

Sì perché da un lato devi seguire tu delle procedure nella giusta “promozione online” e dall’altro devi anche sapere come agire e gestire il cliente acquisito o che acquisirai, mettendolo nella condizione di raggiungere il risultato prefissato.

Ora la domanda è: quali sono i protocolli del consulente high ticket?


Per non entrare nella ruota del criceto dorata del consulente high ticket che trascorre le sue giornate a:

  • settare i propri profili social
  • creare contenuti di marketing
  • intercettare ed interagire con persone potenzialmente interessate
  • negoziare con quelli in target
  • fare l’onboarding, analizzare la sua situazione e seguire la giusta strategia
  • monitorare l’andamento dei suoi progressi
  • evitare ostacoli che potrebbero verificarsi nel raggiungimento del risultato
  • innescare un passaparola positivo che ti porta altri clienti
  • pensare di espandere il proprio team
  • delegare le giuste mansioni alle giuste persone
  • evitare di mangiarsi i margini dei profitti spedendoli in attività che non sono funzionali
  • creare un proprio funnel di acquisizione automatica oltre al marketing organico
  • gestire le campagne pubblicitarie
  • monitorare i KPI

Insomma ce ne sono di cose da fare, e tutto questo potrebbe spaventare dall’entrare all’interno di questa nicchia (seppur altamente redditizia).

Il segreto non è fare la lista delle cose da fare dalla sera alla mattina, ma sapere quelle piccole ma necessarie azioni che se le faccio mi portano al risultato.

E’ VITALE togliersi di torno la “perfezionite” perché quella non aiuta di certo, ed una volta compresi i flussi di lavoro, limitare al massimo le distrazioni.

Utilizzare anche dei “template” a livello di format video, stories e post come anche template per le pagine del funnel o anche delle email, è FONDAMENTALE per avere già una base da cui partire per realizzare i propri contenuti onde evitare di fare uno squallido copia ed incolla.

Ecco perché pure a questo abbiamo pensato visto che in sordina da molto tempo stavamo testando queste strategie e se ti metterai in lista prioritaria potrai ricevere un grande vantaggio nel capire come gestire al meglio queste dinamiche nel business dei consulenti high ticket.

Hai la nostra parola.

Scoprirai quali sono i giusti protocolli del consulente high ticket per raggiungere i risultati che desideri e che sono in linea alla tua persona e alle tue necessità.

Solo il minimo necessario che ti porta a risultato, garantito!

Oh se stai già pensando: eh ma se tutti adesso si mettono a fare i consulenti high ticket… saremo comunque punto e a capo con l’acquisizione dei lead o potenziali clienti…

E tu pensi che tutti si fionderanno dentro questa nicchia?

C’è tempo, e ovviamente chi entrerà dentro prima di chi “ci deve pensare” o che non è molto avvezzo al cambiamento… beh per quel tipo di persone sarà sempre tardi, e troverà sempre una scusa per dire che non ha mai raggiunto quello che desiderava.

Fa parte del gioco.

Ma la vera domanda invece è: tu da che parte vuoi stare?

BONUS - il protocollo per portare a risultato ogni tuo cliente

bonus consulente high ticket


Sinceramente ero un po’ combattuto se condividere o meno quanto ti sto per rivelare, ma poi pensandoci bene mi sono reso conto che poter condividere più di quello che una persona si aspetta era la cosa giusta da fare.

No no, tranquillo, non ti dirò di iscriverti in lista d’attesa per quello che a breve condivideremo, perché l’ho già fatto svariate volte nel resto di questo articolo e non serve ribadirlo ulteriormente.

Quello che invece voglio fare con te adesso è farti assaggiare un veloce estratto di quello che è il protocollo per portare a risultato ogni tuo cliente.

Faccio un’importante premessa prima di cominciare: le informazioni qui condivise sono un estratto, pertanto sono un incipit di quello che è il protocollo nella sua interezza.

Siccome ci tengo a palesare parte di quello che stiamo facendo (e avrei potuto benissimo evitarlo visto che siamo come al solito i primi a mostrare questi contenuti dopo averli già testati da tempo ed in diverse nicchie) vedi di modellarlo al tuo contesto qualora avessi intenzione di applicare sin da subito i concetti condivisi.

Non fare un semplice e banale “copia ed incolla” perché storpieresti l’approccio indicato che deve essere in qualche modo modellato a quello di cui ti occupi o che vorrai occuparti.

Mi raccomando, è importante che tu ci metta la tua impronta, quindi non fare il pigro per favore!

Mik ma quanto mi stai per rivelare funziona da subito?


Dipende.

Dipende dal tuo grado di consapevolezza delle informazioni condivise, se hai già avuto modo di testare le nostre strategie mostrate in Infomarketing Lifestyle… 

…perché se parti da zero, è probabile che servano ulteriori approfondimenti (che ovviamente ci saranno).

Ecco quindi l’estratto del protocollo che un consulente high ticket dovrebbe avere nel suo arsenale per portare a risultato i suoi clienti.

Premessa: quanto viene condiviso qui di seguito presuppone che l’acquisizione del cliente sia già avvenuta, quindi andrebbe utilizzato con i tuoi clienti appena acquisiti che devono iniziare un percorso con te.


Ulteriore premessa: quando poco fa dicevo che questo protocollo deve poi essere modellato, è perché dipende anche da quello che proponi.

I passi che trovi qui di seguito sono “generici”, vanno infatti modellati a quello che proponi, mi raccomando.

Te capì?!

  1. definisci il goal del cliente e quant’è il GAP verso la situazione desiderata;
  2. stila una serie di passi a ritroso che si dovrebbero fare per raggiungere il goal definito;
  3. valuta la sua fattibilità sia in termini di possibilità ma anche di tempo necessario;
  4. individua gli ostacoli evidenti che al momento impediscono il processo di realizzazione dei primi step (mancanza di conoscenza di alcune informazioni da parte del cliente o sue difficoltà oggettive nel fare azione – questo vale se vendi magari un servizio di coaching dove non fai tu le cose al posto del cliente);
  5. focalizza la strada più veloce per raggiungere il risultato e programmala con il cliente;
  6. inserisci dei “premi” al raggiungimento dei primi micro goal (da valutare la natura del premio – può essere anche una semplice gratificazione personale nell’avvicinamento al risultato);
  7. poni delle scadenze da rispettare onde evitare che l’utente possa “cullarsi sugli allori”;
  8. considera dei BONUS da condividere sia a raggiungimento del traguardo o per spronarlo a fare azione (i bonus possono essere delle ore extra con te o dei materiali creati ad hoc per il caso del cliente – questo ti serve per fargli vivere un’esperienza unica)
  9. sfrutta il potere dei report per monitorare l’avanzamento dei progressi del tuo cliente facendogli vedere lo stato in cui era quando è partito e lo stato in cui si trova adesso (magari a fine percorso – potrebbe essere utile per valutare eventuali upsell)

Come dicevo, questo è un estratto dei protocolli riguardo a quello a cui stiamo dando vita, perché non abbiamo lasciato veramente nulla al caso.

Può essere normale non comprendere alcuni passaggi in quanto ho condiviso qui, quello che conta è il fatto che ogni passaggio non è minimamente lasciato al caso.

Potrebbe sembrare tutto molto “banale” ma ti posso assicurare che non è così banale portare una persona al risultato. E se quello che stai “erogando” non segue un filo logico ma è frutto solamente “dell’intuito” può essere altamente pericoloso – specialmente se non hai esperienza.

Anche perché un consulente high ticket non può procedere per tentativi. Deve sapere come portare a risultato il suo cliente.

Ecco perché nel tuo contesto devi capire qual è la giusta strada da seguire per far ottenere risultati concreti e tangibili.

E gli spunti che ti ho appena condiviso possono aiutarti appunto a comprendere/analizzare se quello che stai facendo/o che vorrai fare ha un senso o meno.

Se poi vuoi mettere mano al protocollo completo e a tutto quello a cui stiamo dando vita, clicca sul pulsante qui sotto e sarai avvisato in anteprima.

Considerazioni finali


Direi che siamo arrivati al termine di questo succoso e denso contenuto che ho voluto realizzare proprio per dare voce in capitolo alla professione del consulente high ticket che da questo momento in poi prenderà sempre più piede per i motivi che ho condiviso fino adesso.

Se sei arrivato diretto qui saltando tutto il resto del contenuto, ti invito a visionarlo per comprendere meglio molte sfumature e sfaccettature che ho mostrato lungo il “percorso”.

Mi auguro che tu possa fare le dovute valutazioni su questa professione che darà molte belle soddisfazioni a chi deciderà d’intraprenderla con successo (e con SERIETA’)  seguendo i nostri protocolli a cui puoi avere accesso in anteprima cliccando qui >>

Chiaramente quanto mostrato fino adesso non è una promessa di facili guadagni e non deve essere nemmeno un ripiego per fare soldi facili.

 Perché qui trattiamo una professione che ha come obiettivo primario far arrivare le persone a specifici risultati.

 E come ho già condiviso, non basta “proporsi” ad alto costo che tutti cadranno ai tuoi piedi.

 No, non è così che funziona.

 Il futuro dei consulenti high ticket sarà interessante da questo 2022 ed oltre, consapevoli del fatto che in ogni nicchia ci saranno determinate criticità da considerare.

 Come l’aggiornamento delle varie piattaforme, la psicologia d’acquisto delle persone e tanti altri fattori che non possono essere prevedibili con largo anticipo.

 Ma seguendo il giusto sistema, si possono ottenere belle soddisfazioni.

 E noi abbiamo creato il miglior protocollo di sempre.

 Non lo diciamo per tirare acqua al nostro mulino, lo diciamo per quello a cui potrai prendere parte anche tu vedendo in anteprima come diventare un consulente high ticket.

Niente è stato lasciato al caso, e mai lo sarà con noi.

Ripeto: tutto quello che è stato condiviso in questo contenuto è frutto di nostre personali considerazioni, quindi non deve essere preso per legge.

Sono appunto “suggerimenti”, ed una visione in “anticipo” di ciò che accadrà da qui ai prossimi mesi.

Ora si tratta solamente di scegliere cosa si vuole fare per sé e per la propria attività.

A te la scelta!

Mik Cosentino

Marketing Organico Mik Cosentino: abbiamo iniziato dal 2018 (ecco le prove)

marketing organico mik cosentino

Tempo stimato di lettura: 15 min circa

Siccome non mi piace dire le cose e basta, sul discorso del Marketing Organico preferisco rafforzare il messaggio con un video estrapolato dall’ultimo Kick Off di Agosto 2022 caricato poi dentro la nostra X-Capsule (se non sai ancora cos’è poi ti spiego tutto passo passo).

Ecco a te il video, ascolta bene:

NOTA BENE quanto condivido qui sotto

Piccola ma doverosa precisazione: in realtà l'organico ho iniziato a farlo già dal 2015/2016

In pochissimi lo sanno ma prima di vendere prodotti HIGH TICKET come Infomarketing Lifestyle, ho lanciato – all’inizio della mia carriera del marketing online – prodotti “a basso costo” ed era il lontano 2015/2016.

  • Vedi Accademia del Network Marketing
  • Clienti a Costo Zero
  • Freedom Formula (prima edizione e primo prodotto High Ticket venduto da palco)

Io stesso all’epoca, per non far confondere la mia nuova immagine di marketer con il nuoto, iniziai a farmi conoscere proprio così: organicamente.

Lo ribadisco: era il 2015/2016.

Quindi non ho iniziato l’altro ieri. Semmai ho cominciato in “sordina”, questo sì, per poi condividere in maniera massiccia nel 2018 – ma anche con la prima edizione di Freedom Formula c’erano accenni di strategie organiche (anno 2016).

Ho voluto precisare questa cosa affinché le persone nuove che iniziano a conoscermi si possano fare un’idea ben precisa dello “storico” che abbiamo – e per chi già sa di noi, non si dimentichi da quanto siamo sul pezzo.

Così tanto per eh.

ora che ci siamo chiariti, possiamo entrare nel vivo dell’articolo 😜

Magari non ti interessa ascoltare quanto condiviso, ma il succo del discorso è che durante il video ho mostrato le prove di quando abbiamo iniziato noi a fare marketing organico ancor prima del lancio ufficiale di Infomarketing Lifestyle.

Basta vedere anche la grafica di copertina utilizzata in questo articolo.

Ma perché ho pensato di condividere questi dettagli sulla pubblicità organica?

Per il semplice motivo che ad oggi sembra essere diventato il nuovo “trend” e se ne stanno sentendo di ogni tipo, sia da una fazione che dall’altra e come al solito mi piace buttarmi nella mischia per fare chiarezza, anche perché noi il marketing organico lo portiamo avanti in modo silenzioso dal 2018 insieme alla pubblicità a pagamento, quindi non ci siamo “improvvisati”, o non ci siamo adeguati alle tendenze del momento!

Semplicemente sfruttiamo in maniera massiccia ciò che già facevamo “silenziosamente”.

E’ che adesso ovunque ti giri pare che tutti propongano sta cosa del “marketing organico”, come se tutto il resto fosse inutile, dispendioso e fuori contesto (quando non è AFFATTO così – se rimani con me, durante questa lettura potrai renderti conto di come stanno realmente le cose).

Giusto per darti altre prove, all’interno di uno dei nostri programmi formativi più venduti negli ultimi anni c’è un modulo dedicato interamente alla strategia organica.

Guarda qui:

strategia organica mik cosentino


Cioè è datato 2018… non so se rendo l’idea.

E non è stato aggiunto adesso – tutti i nostri casi studio lo possono confermare.

Anzi, a proposito di questo, ecco qui una prova schiacciante condivisa da mio fratello Gabbo dentro la nostra community proprio la scorsa settimana:


Se non ci credi puoi vedere ancora più da vicino dentro la nostra community gratuita in cui abbiamo in previsione di condividere a breve interessanti novità.

Se non sei ancora iscritto, puoi farlo ADESSO sfruttando pure l’occasione di registrarti in ANTEPRIMA ad un protocollo che a breve verrà rilasciato…

Fatte queste premesse, voglio condividerti i punti salienti che andremo a vedere insieme in questo succoso articolo.

Bene! Questi sono gli argomenti che vedremo insieme in questo contenuto firmato Mik Cosentino.

E’ un PURO contenuto formativo con l’obiettivo di fare chiarezza riguardo questo concetto ormai esploso del “Marketing Organico” e come utilizzarlo con criterio nel proprio business onde evitare di commettere qualche errore di valutazione o peggio ancora di “mal interpretazione”.

Se è la prima volta che leggi questo mio contenuto e non sai chi sono, cosa faccio ecc (mi pare strano ma può capitare) puoi vedere qualche estratto della mia storia e dei nostri casi di successo cliccando qui >

Chiarito questo… Iniziamo!

Cosa vuol dire Marketing Organico e perché tutti lì fuori ci si stanno tuffando


Non è un caso se ho voluto utilizzare questa foto perché lì fuori ci sono tantissimi marketer che ironizzano il termine “organico” associandolo alla spazzatura, come se chi utilizza questo approccio nel 2022 fosse un disperato – quando in realtà non è propriamente corretto.

E adesso ti spiego perché.

Come in tutte le cose serve criterio e giusta prospettiva, ma non tutti sanno cosa vuol dire.

Ma soprattutto non tutti utilizzano nel modo corretto le informazioni o i trend di mercato che si stanno palesando nel mondo del digital marketing in questo 2022.

Negli ultimi anni in questo panorama sono avvenuti molti cambiamenti anche a seguito degli aggiornamenti delle varie piattaforme di advertising.

  • costi per lead alle stelle
  • minor reach organica (tanto per stare in tema)
  • difficoltà di andare a profitto subito con i funnel di marketing
  • poca contattabilità da parte del target
  • email che finiscono in spam

E tutte situazioni analoghe.

Ho sentito persone dirne peste e corna su questo mondo e spesso tutte le opinioni che sono state condivise avevano un minimo comune denominatore: la scarsa conoscenza della situazione o un arrivare a conclusioni eccessivamente sommarie.

Hai presente cosa fanno le pecore quando sono in gregge e si sentono minacciate?

Basta anche solamente una pecora che va da una parte e tutte la seguono – a prescindere dove sta andando.

Idem in questo scenario.

Oh sia chiaro: non ce l’ho con te ma è doveroso mettere i puntini sulle i.

Quindi cosa vuol dire Marketing Organico?


Fare marketing organico significa utilizzare la potenza del “networking” che s’innesca grazie all’utilizzo dei social network per trovare persone potenzialmente in target per quello che abbiamo o che potremmo proporre.

Le piattaforme come Instagram, TikTok, Facebook o YouTube nascono proprio con l’intento di permettere alle persone di poter condividere dei loro pensieri o informazioni (più o meno utili) sotto forma di video o testi che poi potranno essere visti e condivisi da altri utenti iscritti.

Questo è il principio di funzionamento, e sfruttando la logica di queste piattaforme, condividendo nei propri profili social dei contenuti che abbiano un obiettivo ed uno scopo ben preciso, si ha la possibilità di poter entrare in contatto con altri utenti che potrebbero interessarsi a quanto viene mostrato.

Ovviamente la creazione dei contenuti (essi siano in formato video o testo) devono seguire una logica ed un sistema ben preciso, altrimenti si corre il rischio di “creare” tanti contenuti, che poi non portano a niente.

E’ un po’ il paradosso del “fai un video al giorno, tutti i giorni”.

Ricordi quando c’era questo “slogan” anni fa?

Ecco, il concetto è il medesimo.

Certo, essere presenti sui social è importante, ma poi bisogna anche vedere cosa condividi, a quale pubblico e se quanto metti in mostra ha una logica di funzionamento o meno.

Ecco perché si tende a “generalizzare” il fatto che “postare” sui social, ad oggi è vista come una cosa da “spazzatura”. Nel senso che non serve a niente.

Anche qui torniamo sempre ai fondamentali: dipende come lo fai, con quale obiettivo e se ha senso nel tuo contesto.

Tutto deve essere in qualche modo “contestualizzato” a quello di cui ti occupi.

Scusa Mik ma allora perché tutti si stanno tuffando in questo Marketing Organico?


A quanto pare, al momento sembra essere il trend del 2022: postare contenuti, video, stories a più non posso sperando che qualche persona che segue i nostri account si faccia avanti e chieda qualche informazione di quello che facciamo.

Mmm…

Questo perché sta accadendo?

Forse perché quando non sai fare ads profittevoli oppure offerte sexy, inizi a dire che questi strumenti online non funzionano, perciò ci si butta laddove sembra andare il gregge.

alzo le spalle


Per carità: il pubblico è diverso rispetto anni fa.

Se prima le persone avevano più tempo per informarsi, approfondire o capire un meccanismo piuttosto che un altro… ad oggi questo tempo pare non esserci più.

E’ come se si volesse “tutto e subito”. Del tipo: fammi capire se questa cosa può fare per me così poi ci ragiono sopra – senza doversi sorbire funnel e funnel interminabili con email a tutto più o chiamate dalla rete vendita (ammesso e concesso che ci sia rimasto ancora qualcuno).

Pure questa è una “mezza verità”. Nel senso che da un lato è vero ma dall’altro no, perché se così fosse, allora molte aziende che producono software per fare funnel di marketing e affini sarebbero andate in bancarotta.

Il punto è che ad oggi le barriere d’ingresso nel digital marketing si sono così assotigliate che chiunque ci può entrare ma… e c’è un grande ma, il pubblico non è stupido.

E’ in grado di capire a chi si deve affidare e chi no.

Riesce ad individuare chi ha delle informazioni utili da condividere e chi sta solamente allungando il brodo.

Ha capito che se vengono condivise sempre le stesse solite testimonianze, allora vuol dire che non ci sono altri nuovi casi di successo e quindi forse è meglio lasciar perdere.

Perciò proporsi “organicamente” senza la minima strategia, senza sapere cosa dire e come dirlo, senza sapere come potersi rendere appetibili per un pubblico di persone è qualcosa che non paga più.

Cioè non paga a prescindere.

Quello che condividi deve portare un risultato specifico ad una nicchia specifica in un tempo specifico.

Fine.

Se quello che proponi non permette di ottenere questo tipo di “trasformazione” ed il pubblico è piuttosto “resistente” da questo punto di vista (nel senso che non accoglie di buon grado la “trasformazione” o la tua “opportunità”) allora sei di fronte un grande problema.

Un problema che viene completamente amplificato dal “proporsi” con il metodo organico.

Anche perché fare “marketing organico” non equivale a postare delle robette sui social e fine: “sto facendo marketing”:

No. Quello non è fare marketing, quello è postare a casaccio cose senza la minima strategia.

E te lo dice uno che queste cose le sta portando avanti in maniera silenziosa dal 2018 – lo ripeto per non dimenticare.

Il marketing organico non è spam! (dipende come lo usi)


Giusto per continuare ad essere coerente con l’incipit di questo articolo: guarda questa stories che ho pubblicato sul mio profilo Instagram nel lontano 2020…

2020, non so se rendo l’idea.


C’è forse della pubblicità a pagamento?

No.

Faccio forse spam?

No.

E’ una delle strategie che ad oggi molti “marketer” o “esperti dell’organico” condividono sui loro profili.

Ma hanno iniziato da poco.

Massimo un anno.

Noi invece?

2020.

Siccome nel video non si vede perché me l’ha caricato in un formato diverso dall’originale, ecco qui l’ennesima prova schiacciante (che poi tanto ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da ridere 🙃) :


Ma a prescindere da questo, già dal 2018 condividevamo queste strategie dentro il nostro programma formativo di punta “Infomarketing Lifestyle” e le applicavamo su linkedin (che tra l’altro stiamo pure continuando a farlo – come pure i nostri studenti del resto).

Toh, guarda un po’:


Poi se vuoi vedere tutta la sfilza di Screenshot puoi vederli direttamente nella pagina che ti si apre cliccando il pulsante qui sotto.

(ci mette un po’ ad aprirsi la pagina ed è causato per gli innumerevoli screenshot… 😅)

Comunque… fare spam è una cosa, utilizzare in modo strategico le tecniche “organiche” è un altro.

Non ho mai detto di contattare a destra e manca persone propinando a tutti i costi quello di cui uno si occupa senza seguire un protocollo ben preciso.

E’ questo il punto.

E la cosa ulteriormente buffa è che si pensa che il marketing organico ad oggi sia qualcosa come “ripiego” perché magari le ads non girano più bene o sembra diventato difficile tracciare i dati a seguito delle nuove normative sulla privacy ecc…

Ma in realtà il marketing organico non deve MAI essere un ripiego, bensì una strategia che inserita nel proprio contesto di business permette di avere un indotto slegato dalle campagne pubblicitarie in cui l’impatto di ciò che viene generato dai semplici contenuti che vengono postati si social, permette di avvicinare un pubblico che si interessa attivamente a ciò che si propone, esattamente come accadrebbe con un funnel di marketing.

Il punto è che in questo caso il “funnel di marketing” è formato dai vari step della strategia organica che ha come obiettivo quello di:

  • innescare interesse e curiosità in ciò che viene condiviso;
  • far capire che c’è qualcosa da approfondire e che può aiutare a superare qualche ostacolo o difficoltà che si sta vivendo;
  • mostrare delle testimonianze che rendono tutto il processo ancora più credibile;
  • mettere la persona nella condizione di poter avere tutte le informazioni necessarie per fare azione ed entrare in contatto con i nostri contenuti con il fine di comprare ovviamente.

Da lì poi seguirà tutta una sequenza di step che ha l’obiettivo di capire se le persone avvicinate sono realmente interessate, per poi fissare delle call di vendita.

Ad ogni modo, quanto condiviso dovrebbe andare comunque di pari passo con una strategia di online marketing, perché per quanto l’organico possa essere efficace, e permette grazie alla condivisione delle persone di poter entrare in contatto con più utenti possibili, se si vuole scalare serve la pubblicità online.

Il marketing organico e la pubblicità a pagamento dovrebbero essere due facce della stessa medaglia.

Una supporta l’altra sia in momenti di stallo (perché ci saranno sempre – va capito come gestirli e superarli al meglio) e sia in momenti di successo in cui però non si deve abbassare la guardia.

Questo è uno degli errori più frequenti che viene commesso purtroppo.

Infatti quando si ha intenzione di sfruttare la potenza dell’organico (è realmente potente se si seguono i giusti passaggi) non lo si dovrebbe fare tanto per.

Si deve seguire una scaletta ben precisa e soprattutto si deve avere COSTANZA. Senza quella è inutile partire.

Quindi Mik mi stai dicendo che devo seguire la regola di 1 contenuto al giorno?


No, non è la regola di un contenuto al giorno perché se quello che condividi non trova senso di applicazione nella tua nicchia, non serve postare.

Bisogna condividere solamente qualcosa che è realmente UTILE a far capire al mio pubblico che io ho qualcosa di speciale per lui e che se non mi segue rischierà di perdere interessanti opportunità.

In tutto ciò va inserito anche qualche momento “ironico”, ma questo è un discorso che affronteremo in un’altra sede.

Ovviamente ciò che proponi deve dimostrare funzionare.

Se non hai “validato” – così come già insegnavo dentro Infomarketing Lifestyle –  il tuo prodotto o servizio, è inutile tentare di essere presente ovunque sui social.

Per “validare” intendo aver creato un qualcosa che porta al risultato e che viene richiesto dalle persone. O comunque nel momento in cui lo presenti trova interesse attivo.

Altrimenti non serve “postare online” sperando che accada qualcosa.

Davvero, esci dal mondo delle favole!

In tutto ciò una strategia la si deve seguire per forza, altrimenti non si ha modo di monitorare l’impatto di quanto viene condiviso.

E per strategia intendo dire conoscere a monte:

  • cosa si dice nella nicchia in cui mi trovo;
  • qual è il “sentiment” più acceso al momento e cosa posso fare per attirare l’attenzione del pubblico distinguendomi dalla massa;
  • come posso far capire che ho dei contenuti utili già “testati” da un mio pubblico di fan affezionati (questo vale se non parti da zero);
  • che tipo di leve devo utilizzare nella creazione dei contenuti (se per interazione, per ispirazione, per false credenze ecc);

Questi sono solamente alcuni dei piccoli dettagli che dovrebbero considerarsi in una strategia di content marketing nel metodo organico.

Senza queste informazioni, tutto quello che andrò a condividere rischia di non sortire l’effetto desiderato, rimanendoci male, pensando che il marketing organico è spazzatura e tutte queste cose qui…

Non nego che per certi versi il metodo organico è ben più complesso di quello che invece può rappresentare con la pubblicità a pagamento.

(non fare quella faccia, seguimi)

Meglio il marketing organico o la pubblicità a pagamento?

marketing organico e pubblicità a pagamento


Sicuramente la tua attenzione è caduta su una delle due risposte ma in realtà servono ENTRAMBE.

Per quale motivo?

Permettimi di farti capire cosa intendo dire.

Se da un lato con la pubblicità a pagamento puoi intercettare il pubblico più vicino a quello di cui ti occupi e che proponi senza che ogni giorno ti spacchi la schiena a creare contenuti… dall’altro con la strategia organica hai modo di “consolidare” quanto stai portando avanti.


Poni attenzione a quanto ti ho appena condiviso perché tra le righe c’è un aspetto molto importante: consolidare.

Comunque… se in un caso devi essere “parte attiva” del processo (metodo organico), dall’altro una volta che hai “settato” il meccanismo e funziona (funnel), non devi fare la stessa mole di lavoro.

Certo devi osservare e comprendere cosa ci dicono i KPI del funnel ma è sicuramente ben diverso e meno dispendioso dalla creazione di contenuto quotidiano: ogni singolo giorno.

Perché del resto il marketing organico è ANCHE questo.

Creazione di contenuto che:

  • intrattiene;
  • coinvolge;
  • interrompe ciò che una persona stava facendo in quel momento;
  • e invoglia a voler avere maggiori informazioni dimenticandosi di tutto il resto.

Perché alla fine è questo ciò che fa il marketing: focalizza l’attenzione sul cliente (ed anche su di te) e quello che hai da condividere.

Più la persona si ricorda di te, pensa a te quando ha quel problema… e più stai facendo un lavoro molto efficace.

Ovviamente non ci si dovrebbe limitare nel fare contenuti per acquisire sempre nuovi clienti, bisognerebbe curare anche ciò che si ha già, facendo sì che siano gli stessi clienti a fare il lavoro sporco per te, magari condividendo ad altre persone “in target” la tua presenza.

Ma questo è un tema che non possiamo di certo sviscerare qui in un articolo.

Ad ogni modo il concetto centrale che ci tengo a far passare è il fatto che in un caso (nel marketing organico) devi mantenere un impegno costante nel tempo – se questo è il tuo obiettivo.

Mentre nell’altro – con la pubblicità a pagamento – una volta che è stato settato il tutto, si tratta solamente di vedere i KPI ed agire di conseguenza.

Ovvio, sto “generalizzando”, ma il succo del discorso è questo.

Pertanto sono approcci diversi ma con la stessa base portante. Soprattutto dovrebbero esserci ENTRAMBI nella tua strategia di marketing. Non uno o l’altro.

Tuttavia se non conosco a chi mi rivolgo, cosa offro e perché una persona dovrebbe prendere una decisione nell’esatto momento in cui mi sta guardando… il mio marketing (che sia organico o a pagamento) sarà comunque debole.

Ecco perché non esiste una tipologia di marketing più o meno efficace.

Il marketing è il frutto di quello che hai pianificato di divulgare, e se il tuo messaggio:

  • è debole di partenza, 
  • non ha una promessa specifica, 
  • non da cenni di risultati tangibili 
  • e in qualche modo replicabili anche se si ha qualche dubbio iniziale… 

Puoi fare tutti i post e le ADV che vuoi ma nessuno ti darà la sua attenzione.

Del resto il gioco, alla fine della fiera è proprio questo.

Cosa ne pensa Mik Cosentino del Marketing Organico nel 2022?

il marketing organico nel 2022

Lo ribadisco: in sordina ho iniziato in modo “silenzioso” già dal 2015/2016 quando creai i primi prodotti a basso costo – tanto per intenderci e non dimenticare questi “piccoli dettagli”.


Tiriamo le somme di questo succoso contenuto che è ormai giunto al suo epilogo.

Non so se sei voluto scendere per curiosità direttamente qui in fondo per scoprire subito la mia opinione oppure ti sei letto tutte le mie personali considerazioni sul tema… fatto sta che personalmente sono sempre stato favorevole al marketing organico.

Rappresenta un ulteriore ingresso di lead all’interno del proprio business perché si ha la possibilità di sfruttare le “connessioni” con le persone.

E per marketing organico non vuol dire condividere a più non posso il proprio prodotto e “strozzarlo” nella gola delle persone a tutti i costi come se quella fosse l’unica religione.

No, questo non è fare marketing organico, questo è essere troppo “prodotto centrici”.

Ciò che si deve fare SEMPRE è ribadire quello che si fa, come lo si fa e che il “prodotto” che si propone è un semplice veicolo che permette il pubblico di riferimento a raggiungere dei risultati specifici che al momento non riesce a concretizzare.

Questo si deve fare.

Chiaramente si deve ascoltare anche la voce del mercato e comprendere se quanto abbiamo intenzione di condividere lo stiamo facendo nel modo corretto.

Mai pensare che un prodotto è immortale e che non debba subire delle migliorie o delle rivisitazioni nel tempo.

Occhio a non cadere in questa “trappola” perché è più facile di quello che pensi precipitarci dentro.

Ad ogni modo, a prescindere che si utilizzi il marketing organico o la pubblicità a pagamento, alla base di tutto deve esserci un “sistema”, un protocollo ben preciso… protocollo che noi ad esempio stiamo aggiornando e modellando sui tempi moderni.

Dopo la pandemia tutto è cambiato.

Le decisioni delle persone sono cambiate.

La loro propensione all’acquisto è cambiata.

I loro interessi sono cambiati.

Insomma, molte cose sono cambiate e se noi non le consideriamo, e non valutiamo se stiamo erogando tutto il possibile per ciò di cui hanno bisogno…allora rischiamo di essere sempre qualche passo più indietro, e in un’era così digitale non va affatto bene.

Proprio per questi motivi a breve ci saranno novità in materia, perché è giusto dare al pubblico ciò di cui ha realmente bisogno per prosperare ed utilizzare in modo sinergico e intelligente tutto ciò che porta al risultato OGGI sul mercato.

Sapere che ci sono degli strumenti e non utilizzarli a dovere solamente perché non lo si sa o perché non si ha voglia… qui entra in gioco una domanda molto semplice: perché fai quello che fai?

Se hai intenzione di prosperare… sai cosa dovresti fare, il resto sono solamente scuse.

Ah, giusto così per dire… cosa fanno coloro che hanno iniziato con il marketing organico senza una corretta strategia ed hanno spolpato i loro contatti o agito in modo “errato” non curando alcune sfumature vitali? Fanno le ads.

Ma guarda un po’!!

Non esiste solamente una strategia o l’altra. Servono entrambe se si vuole scalare il proprio business; ma bisogna farlo in modo strategico e intelligente.

Mai affidarsi al caso, mai.

In questo mondo online le cose cambiano molto velocemente e se non sei pronto a cogliere i cambiamenti e le novità, rischi di rimanere con un pugno di mosche in mano…

Perciò se vuoi avere sempre uno sguardo sulla novità e non perderti cosa condivideremo a breve…

Un importante e INNOVATIVO protocollo verrà rivelato per fare chiarezza all’interno di un mercato totalmente allo sbando.

Intanto iscriviti, non te ne pentirai.

Al tuo successo,

Mik

P.S. Guarda qui, mentre rivedevo l’articolo scritto di pugno ho ritrovato nei miei archivi una grafica che è stata poi utilizzata all’interno del modulo in Infomarketing Lifestyle – metodo di attrazione organica “new age” – in cui riepiloga i punti salienti del marketing organico.

Guarda qui:

Metodo di Attrazione New Age


Ed è stata creata da un membro del nostro team esattamente 3 anni fa.

3 anni fa. Incredibile no?

E ad oggi cosa frulla in giro come “marketing organico”?

Esattamente quanto condiviso in questa grafica.

Interessante no? 😉 

PPS. Ah giusto, non ti ho parlato della X-Capsule (forse te ne sarai reso conto dal video che c’è all’inizio di questo articolo).

Ad ogni modo ne parliamo in una delle prossime uscite anche perché se ne sentirà parlare moooolto a lungo nei prossimi tempi.

Noi siamo sempre un passo avanti (in realtà più di uno, ma restiamo UMILI), sempre (eheheh). 😜

X-Planet NFT | Non è una semplice immaginetta, X-Planet darà il via alla formazione token-gate

formazione token-gate

Con mio fratello Gabbo ne abbiamo parlato in un recente Twitter Space la scorsa settimana.

Ti ricondivido l’anteprima qui di seguito:

Ecco i punti salienti che abbiamo mostrato durante quella sessione:

  • perché ad oggi la stragrande maggioranza dei formatori continua a puntare il dito al web 3.0 pensando che sia uno scam e che presto questa bolla degli NFT imploderà;
  • cosa stiamo facendo dentro InfomarketingX dando vita all’X-Planet NFT;
  • perché abbiamo deciso di dare vita ad una formazione con accesso “token-gate” iniziando a discostarci dal classico approccio del web 2.0;
  • spoiler su svariate utilità che abbiamo intenzione di condividere a coloro che decideranno di entrare dentro al nuovo pianeta e diventare dei veri e propri X-Resident colonizzatori di una nuova galassia;
  • e tante altre news interessanti…

Posso capire che tutto quello che ho appena condiviso sembri veramente futuristico e fuori luogo rispetto a quello a cui eravamo stati sempre abituati a vivere… Ma ahimè i tempi sono cambiati, i tempi sono diversi, tutto gira alla velocità della luce e rimanere con le mani in mano sperando che qualcosa cambi senza rendersi conto esattamente di cosa sta cambiando e perché, è veramente da stolti.

Non Fungible Token. Mettiamo subito in chiaro una cosa

Quando oggi senti nominare questa parola, è come quando (tornando indietro nel tempo) si sentiva parlare per la prima volta di internet, oppure delle prime opportunità di guadagno online.

La maggior parte delle persone che ad oggi invece ha sia comprato corsi e sia erogato corsi, all’epoca molto probabilmente ha avuto questa tipologia di atteggiamento.

nft sola

E di per sé non c’è nulla di male quando non si conosce qualcosa, ma avere la cupidigia di non osservare oltre il palmo del proprio naso è veramente da trogloditi.

Che poi c’è da dire pure una cosa sulla psicologia umana: nel momento in cui si raggiunge una certa età ed una certa tipologia di convinzioni, l’essere umano poi tende a rafforzare i propri pensieri, le proprie idee… e cambiarle, sostituirle con altre più nuove, aggiornate e potenzianti non è affatto facile.

Non è per niente facile.

E questo atteggiamento, da che mondo e mondo, c’è sempre stato e sempre ci sarà.

Tuttavia mi fa restare “desolato” vedere quanta “rigidità mentale” è presente da certe persone (anche di un certo spessore) di fronte temi come quelli attuali.

L’ho pure condiviso in un mio recente Tweet:

Ovviamente ciascuno di noi è liberissimo di pensare a quello che più crede e che gli “conviene”, ma di fronte l’evidenza dei fatti, è veramente difficile restare “ottusi”.

Giusto per citare un altro aspetto a riguardo:

Tutto questo per dire cosa?

Che le situazioni nel mercato delle crypto (seppur abbiano un’alta volatilità) sono cicliche.

E se quando in passato qualcuno pensava che avrebbe comprato qualche Bitcoin qualora sarebbe sceso per sfruttare l’andamento ribassista… ora che lo stiamo vivendo, le stesse persone sostengono che andrà tutto a zero, che finirà tutto, che è una bolla, e tutte ste menate qui.

Posto che può capitare di ogni a riguardo – anche perché nessuno di noi ha dei poteri sovrumani in grado d’influenzare e cambiare l’ordine degli eventi… invece di capirci qualcosa in più, le persone tendono a puntare il dito, a dire che tutto finirà, a dire cose di cui non sanno nemmeno loro cosa stanno dicendo.

E i più belli sono quelli che prima di entrare dentro questo mondo (pure da poco) non avevano ancora avuto modo di capire come funziona il denaro, il business ecc… e dispensano consigli, sentenze, giudizi…

Cioè è veramente ridicolo e allo stesso tempo veramente assurdo.

Ora…

Per quanto riguarda la mia preparazione e la mia conoscenza, è tracciata online. E’ tutto alla luce dei fatti.

Ed io Mik Cosentino non ho iniziato a parlare di NFT così tanto per.

Non mi sono tuffato dentro questo mondo perché non sapevo come arrivare a fine mese e quindi ho detto: “Sai cosa c’è? Ora entro dentro questa nicchia e vediamo di fare soldi sfruttando il trend del momento.”

Certo, una parte di me l’ha pensato, ma prima ho testato sulla mia pelle.

Poi con dei risultati raggiunti ho iniziato a condividere qualcosa, e poi nel momento in cui compresi una particolarità veramente interessante, spostai definitivamente l’attenzione verso un aspetto che ora ti condivido.

Infatti quando compresi la tecnologia e il meccanismo che c’è dietro il mondo dei Non Fungible Token, l’ho subito rapportato al mondo del Web 2.0

Da qui nasce infatti il concetto della formazione token gate.

Innescheremo una tendenza: la formazione capitalizzata grazie agli NFT

Ed è qui che casca l’asino.

E’ qui che la maggior parte delle persone non capisce.

Se nel web 2.0 i vari formatori potevano stampare posti all’infinito (e per posti intendo accessi ai corsi di formazione online), ad oggi con l’impiego della tecnologia dei Non Fungible Token utilizzata come meccanismo “token gate”, cambia tutto.

Non puoi avere un numero infinito di posti, devi definirlo a monte con una supply limitata.

Deve essere scritto tutto quanto nello smart contract. Tutto deve essere tracciabile e consultabile da chiunque attraverso l’etherscan.

(piccola nota – se tutto quello che sto dicendo ti sembra arabo, o un linguaggio incomprensibile, questo ti fa capire come i tempi ad oggi siano veloci, e di quanto restare indietro possa lasciare spazio a coloro che sono più rapidi, scaltri e abili soffiandoti opportunità da sotto il naso)

E’ sempre successo e sempre succederà.

E’ una sorta di cambio generazionale.

Se ti adegui e ti evolvi, vivi. Se non lo fai vieni spazzato via.

E non sono io a dirlo: è il mercato.

Gli interessi delle persone stanno cambiando.

Le loro propensioni d’acquisto pure.

Guardano costantemente online, e se il tema più discusso è verso una direzione e vuoi cogliere un’occasione per essere tra i primi a trattare certi temi per comprendere come poterli monetizzare ed utilizzare all’interno di aziende o situazioni… per quanto i tempi possono essere molto precoci ad oggi, in realtà hai una grande opportunità davanti a te.

Hai l’opportunità di essere tra i primi colonizzatori così come accadde con le Crypto negli anni scorsi.

“Se avessi conosciuto prima l’esistenza dei Bitcoin, oggi forse la mia vita sarebbe diversa…” diceva qualcuno…

E quando ad oggi, dopo anni, si ripresenta la stessa identica dinamica ma sotto altre vesti… è triste sentire le stesse persone dire: “No no, questi NFT sono una bolla, il mercato delle crypto crollerà e quindi è meglio stare alla larga da questi scam”.

Ma ma… WTF!?

Veramente, a me questi pensieri mi mandano letteralmente fuori di senno.

Ma cerco comunque di rimanere sobrio dando degli spunti di riflessione il più funzionali e sensati possibili.

Ora… gli scam ci sono stati, ci sono e sempre ci saranno.

Sono presenti in qualsiasi dinamica e nicchia di mercato accidenti!

Basta che ti guardi intorno o ascolti la TV ogni giorno per osservare quante situazioni poco lecite siano presenti.

Peccato però che le persone tendono a fare di una piccola erbetta un intero fascio, generalizzando tutto quanto.

Ascoltando il parere che si sente gridare di più lì fuori, non capendoci nulla (perché è anche questa la realtà dei fatti) la gente spara sentenze senza la minima cognizione di causa.

Ed è triste… molto triste.

Chiaramente nemmeno io posso sapere l’andamento futuro del mercato, ma di una cosa sono certo: fin quando verranno create UTILITA’ che saranno percepite PREZIOSE per le persone che ne faranno parte… sarà in quel momento che si comprenderà il reale valore di questo mondo dei Non Fungible Token.

X-Planet NFT nasce proprio con un obiettivo ben preciso: dare il potere in mano alla community

Riprendo un concetto che avevo aperto pocanzi in merito al fatto della “capitalizzazione” dei corsi.

Se fino ad oggi quando compri un programma formativo online o sei abile da metterlo a reddito sfruttando le informazioni condivise, altrimenti rischi di spendere dei soldi, acquisisci informazioni certo, ma poi a poco ci fai se non trovi il modo di metterle a reddito…

..Invece con la tecnologia degli NFT accade una cosa sensazionale: nel momento in cui vengono applicati con criterio nel mondo della formazione, è possibile accedere a tutte le varie utilità interconnesse all’NFT stesso.

Ma c’è di più, perché nel momento in cui detengo un token nel mio wallet e un domani volessi rivenderlo perché ho approfondito a sufficienza le varie informazioni, non ho bisogno di altro e preferisco cedere il posto a qualche altra persona… è in quell’esatto momento che posso “capitalizzare” quanto ho speso per accedere al programma formativo in sé e per sé.

Ad oggi non è possibile una cosa simile nel web 2.0

Inoltre la cosa fantastica di tutto questo è che il prezzo lo decide e lo definisce la community di partecipanti stessa a seconda del valore che ritengono valido rispetto al momento che hanno acquistato.

Capisci che tutto cambia completamente?

E’ ovvio che siamo solamente agli albori di tutto questo.

E’ ovvio che non si potrà replicare lo stesso identico approccio anche in altri contesti, ma il succo ed il potere del meccanismo è esattamente questo.

E’ solo questione di tempo, solamente tempo.

Ecco perché stiamo dichiarando che siamo i primi a portare avanti e diffondere questo concetto e principio della formazione “token-gate”, perché per accedere ai nostri programmi formativi sarà possibile farlo solamente se si detiene nel proprio wallet digitale l’X-Resident Card.

Se non sai cos’è questa “card” virtuale, puoi ricevere maggiori dettagli cliccando sul pulsante qui sotto:

Ok Mik ma tutto il mercato è in down… non so se abbia realmente senso approfondire questi Non Fungibile Token (per non parlare dell’X-Planet NFT)

Vediamo di toglierci qualche sassolino dalle scarpe perché sono abbastanza insidiosi e soprattutto fastidiosi se rimangono per molto tempo.

Allora…

  • Saper comunicare in modo efficace sfruttando sia le competenze di video marketing e di copywriting è fondamentale in questo 2022

La ragione di questa esternazione è molto semplice: l’impatto comunicativo è sempre più video, sempre più dinamico e molto rapido da consumare… quindi se io conosco come comunicare in copy sapendo cosa scrivere per invogliare un pubblico di persone a voler ricevere maggiori informazioni per ciò di cui mi occupo… va da sé che ho dalla mia parte un’high income skills.

Che vuol dire?

Una competenza che lì fuori è ben pagata dal mercato per il semplice fatto che non sono moltissimi i professionisti che sono competenti a riguardo.

Ma non solo!

Ad oggi non basta più essere competenti a livello “tecnico” sulla disciplina in sé e per sé, bisogna essere aggiornati anche sulle novità delle piattaforme di pubblicità e social ma anche dei trend del momento.

Ovviamente dipende da quello che è il contesto ma un digital marketer che non è aggiornato sugli strumenti più efficaci che ci sono al momento, è un professionista che non ha vita lunga.

Ecco perché se il tuo interesse è quello di approfondire come promuoversi con successo online, non puoi far finta di vivere su un’isola del tempo perduto dove tutto non si aggiorna e tutto sembra restare immutato.

Purtroppo non è così che funziona il mondo reale…

  • saper vendere in modo etico senza essere un centralinista incallito è fondamentale

Anche la vendita è considerata una delle High Income Skills proprio per il fatto che saper vendere ad oggi non è così scontato come sembra.

Non basta alzare la cornetta e dire “Salve, come posso aiutarla?”

Oggi non basta più questo approccio. Serve un approfondimento ulteriore, serve conoscere delle metodologie che valorizzino la chiamata stessa per poi anche il passaggio di vendita.

E vendere nel 2022 non significa farlo solamente tramite chiamata telefonica.

Vendere significa anche all’interno di una community, creando il giusto clima, innescando le giuste interconnessioni che poi giungono ad una conclusione comune che riguarda l’acquisto della nuova opportunità che viene ben accolta e accettata dalla maggior parte delle persone.

Ma questo non avviene in modo passivo e manipolatorio: bensì attraverso un semplice e naturale processo decisionale – influenzato ovviamente dalle tecniche di vendita ovviamente!

La vendita è molto di più di una classica negoziazione telefonica.

Vendere vuol dire conoscere chi c’è dall’altra parte, i suoi dubbi, i suoi problemi, le sue difficoltà, le sue aspirazioni, la differenza con ciò che propone la concorrenza e molto altro…

Ecco perché dentro X-Planet ci saranno poi approfondimenti a riguardo.

  • analogo discorso con le strategie di marketing ed advertising

Oggi più che mai le vendite non si fanno da sole se non si utilizza una strategia di marketing efficace al punto tale da innescare il giusto interesse nel pubblico portandolo ad interessarsi a quello che facciamo e proponiamo.

E con tutte le novità che si sono verificate in questi anni, urge un importante update a riguardo.

Aggiornamenti che saranno rilasciati ai presto X-Resident che decideranno di colonizzare il nuovo mondo attraverso il progetto “token-gate” che stiamo portando avanti con l’X-Planet NFT.

Lo ripeto: X-Planet NFT non è un semplice NFT. E’ molto di più e presto chi non crede nella nostra lungimiranza, nella nostra attitudine, nel nostro portare valore… si ricrederà. 

Coloro che invece già si fidano ciecamente di noi, ne godranno dei benefici, e che benefici!!

Se già sei dentro al nostro Discord Channel, fantastico!

Se invece non hai ancora fatto questo primo passo, puoi dare un’occhiata al progetto nell’attesa della ormai imminente partenza.

Mik & Gabbo Cosentino

P.S. In queste condizioni di mercato ci sono solo 2 cose da fare:

  1. Respirare, distaccare le emozioni dal denaro (difficile se hai over investito e messo soldi con cui avresti dovuto vivere), sederti e guardare. 
  1. Apprendere High Income Skills per produrre CASH ogni giorno.

Come si fa la seconda cosa?

Se prenderai il tuo PASS per l’X-Capsule avrai modo di scoprire tutti i dettagli.

Cos’è l’X-Capsule?

Qualcuno di chi ci segue assiduamente già lo sa… gli altri presto lo scopriranno.

Eheheh 😛

L’X Planet NFT by InfomarketingX è vicino. La colonizzazione dei Citizens è alle porte. E la storia nel mondo della formazione si farà ancora una volta

X Planet NFT by InfomarketingX

Più o meno suonava così durante il lockdown.

In piena pandemia abbiamo realizzato l’evento in streaming più dirompente di sempre, invitando ospiti del calibro come Dan Lok, Mark Dhamma, Jordan Belfort, Frank Kern… insomma tutti nomi degni di nota presenti in una 3 giorni a dir poco sensazionale.

E’ stato fantastico quell’evento e siccome in quel contesto sono stato il primo Italiano a mettere in piedi una situazione memorabile come quella… ora la storia si ripete.

No no, non ho in programma (almeno nel breve termine) di fare un evento dal vivo o in streaming.

Le cose stanno cambiando – ed anche parecchio – in quello che è il panorama della formazione marketing.

Se sei all’interno del settore del “make money” te ne sarai reso conto.

Se fino a qualche anno fa c’era una domanda con una certa frequenza a riguardo nel scoprire come fare soldi grazie al digital marketing… ad oggi le cose sono diverse.

E’ normale. Non è che tutto può restare immutato nel tempo.

Viviamo nell’era 3.0 e tutto è molto veloce che cambia dalla sera alla mattina.

Ora non sto a spiegare per filo e per segno cosa sia successo o cosa comunque sta succedendo, perché non ritengo sia il caso – quantomeno per il momento – toccare certi argomenti.

Una cosa è certa: il mondo della formazione marketing sarà completamente rinnovato


Le cose cambiano, le decisioni di acquisto delle persone pure… e se fin poco tempo fa i soldi delle persone venivano inseriti all’interno di nicchie ed esigenze specifiche… ad oggi sono da tutt’altra parte.

Non è che i soldi siano spariti. Ci sono, ma vengono allocati diversamente.

Primo disclaimer: questo non significa che visto che proporre l’acquisto di formazione è diventato più “ostico” e meno fluido come un tempo, allora si comincia a dire che l’uva è acerba.

Assolutamente no!

C’è da dire però che alcuni trend sono cambiati e non è un’opinione, ma un’evidenza dei fatti.

Le persone ad oggi preferiscono fare consulenze, avere confronti sul campo e indicazioni precise da chi è più avanti rispetto loro perché anche le stesse piattaforme di utilizzo (vedi Facebook, Instagram e Co.) sono in continuo mutamento.

Anche se l’algoritmo viene aggiornato e l’interfaccia grafica muta più spesso di quello che sembra, in realtà alcuni principi di funzionamento rimangono gli stessi.

Lo dico perché i modelli di vendita rimangono sempre quelli – certo possono cambiare alcune sfumature ma “la radice” è identica.

Il modo di prendere decisioni pure – possono cambiare alcune sfaccettature ma poi i principi sono quelli.

Ciò che è diverso è solamente il contesto.

E qui mi aggancio alla faccenda dell’X Planet NFT by InfomarketingX.

C’era da aspettarselo, in fondo da diverso tempo bazzigavo intorno questi concetti e strumenti… e chi dapprima mi criticava e giudicava per quello che facevo… ora le stesse persone continuano a farlo (all’esterno) anche se poi cercano di avvicinarmi in qualche modo per capire come abbia fatto a trovare il bandolo della matassa nel contesto NFT, farli funzionare a dovere innescando un POTENTE senso d’appartenenza.

Perché poi è realmente questo ciò che sta accadendo (e che è accaduto dall’inizio in cui ho messo piede in questo pianeta).

Non è facile come mondo, questo è vero.

Ma se crei una solida community intorno al progetto stesso, metti a disposizione delle interessanti utilità per coloro che decidono di prenderne parte, è ovvio che poi la trasformazione è una diretta conseguenza.

Infatti la transizione verso il web 3.0 ha inizio, quella che stiamo portando avanti all’interno di InfomarketingX da diversi mesi a questa parte.

Gli NFT diventeranno una potente UTILITA’ per chi saprà come usarli e dosarli nel modo corretto


Il punto è questo: chiunque oggi può dire quello che pensa di qualsiasi cosa.

Ma la verità è che le dinamiche vanno vissute, vanno comprese sbattendoci la testa, facendo errori e non parlando senza la minima cognizione di causa.

Spesso questo è quello che succede lì fuori.

Le persone parlano senza sapere, senza conoscere, senza niente!

Io invece mi sono preso la briga di creare progetti di NFT che portano avanti delle precise e specifiche UTILITA’ per i suoi utilizzatori.

Tanto è vero che ho pensato di agganciare questo aspetto dei Non Fungibile Token al mondo della formazione per dare la possibilità a chi ne prenderà parte, di poter vivere, gustarsi e assaporare delle vere e proprie ESPERIENZE che senza il possesso di questi token non sono possibili.

Perdonami se senti che mi sto “scaldando” ma certe situazioni che leggo lì fuori mi fanno girare le balloons.

A tal riguardo proprio ieri 24 Maggio 2022 mentre attendevo con mio fratello Gabbo l’aereo per andare negli Emirati Arabi nella palestra che abbiamo in società, ci siamo presi un’oretta di tempo per argomentare alcuni aspetti nel contesto X Planet NFT by InfomarketingX e dintorni.

Per comodità ti condivido qui di seguito l’AMA (Ask Me Anything – chiedimi quello che vuoi) che abbiamo realizzato.


Per renderti le cose ancora più semplici ti condivido qui di seguito alcuni punti salienti che abbiamo toccato durante l’AMA.

  • Il web 3.0 restituisce il valore alla community, quindi alle persone che detengono un posto in quello che è l’ecosistema creato.

    E questo permette appunto di poter avere le proprie “chiappe” dentro un contesto che può crescere di valore esponenziale nel tempo senza che tu faccia alcunché – il tutto è possibile per come le persone vedono e vivono lo sviluppo del progetto stesso.
  • Il web 2.0 è un mondo fatto di funnel, di meccanismi in cui le persone hanno avuto modo di reinventarsi online sfruttando la potenza di fuoco del marketing.

    E questo funziona ancora oggi, certo ma immagina per un istante se guardando le persone che hanno preso parte ad un percorso formativo mediante un NFT correlato, riescono (se si applicano) ad ottenere importanti risultati… cosa potrebbe succedere secondo te? Che il valore di quello che hanno comprato, nella loro testa aumenta di pregio e quindi il floor price dell’NFT cresce… e quindi?

    Presto ti sarà chiaro se ancora hai qualche dubbio su questo passaggio 🧐

  • Nel web 2.0 io vendo informazioni, vendo consulenze, vendo corsi e l’azienda in sé stampa nuovi posti (detta in modo molto semplice). Ma nel momento in cui decido che non mi interessa più seguire quel contesto, posso uscirne ma… perdo poi tutto quello a cui ho preso parte.

    Da un lato mi rimane ciò che ho interiorizzato, ma dall’altro non mi rimane nulla. Cioè non riesco a monetizzare l’eventuale uscita se volessi andare altrove. Infatti il formatore stesso può coprire il tuo spazio con un altro studente. Fine della storia.

Perciò nelle aziende di formazione marketing, il fondatore ha il potere di stampare posti illimitati e la community ha la possibilità di prendere la formazione, applicarla, ottenere risultati e punto e stop.

Ma ipotizziamo uno scenario dove nel momento in cui avessi avuto modo di pagare un NFT che dava accesso anche a della formazione correlata, applicando le informazioni condivise ora sei stato in grado di monetizzare e raggiungere risultati che mai pensavi…

Va da sé che il valore dello stesso NFT, dentro la tua mente incrementa di valore. Perciò se ci fossero altre persone che vorrebbero accedere a quanto hai appreso ma possono farlo unicamente grazie all’NFT… convieni con me che semmai volessi uscire da quell’ecosistema per andare altrove, potresti cedere il tuo posto ad un prezzo molto più alto rispetto a quanto l’hai pagato all’inizio.

Comprendi cosa voglio dire?

Ok che magari non ti interessa questa cosa, e che se prendi accesso ad un percorso formativo che ti sta a cuore non è che lo rivendi subito dopo.

E questo ci sta – anche io la penso come te.

Però accidenti, la community, con il sistema NFT-Gate prende un ruolo non indifferente.

Nft-Gate?

Si nel senso che solamente avendo accesso all’NFT correlato sei in grado di mettere mano a delle informazioni che diversamente da questo contesto ti sarebbero precluse.

Anche perché coloro che ne faranno parte, si sentiranno parte integrante del progetto innescando un senso di appartenenza molto radicato.

Vorrei che comprendessi la potenza che stiamo portando avanti con l’X-Planet NFT by InfomarketingX.

E la cosa incredibile di questo processo è che il “floor price” non lo decide il founder ma la community stessa che è disposta ad alzare via via il prezzo a seconda di come percepisce le utilità presenti dentro all’ecosistema stesso.

Il punto è che nell’X Planet NFT ci saranno soltanto 888 Citizens


Immagina un attimo questo aspetto.

Prima avevamo detto che nell’accesso ai percorsi formativi nel web 2.0 il formatore di turno è in grado di poter stampare posti illimitati (a seconda di quelli che sono i vari contesti) ma… nel momento in cui c’è un numero limitato di persone che sapendo che accedendo all’NFT agganciato ad un percorso formativo, coaching ecc è in grado di far ottenere risultati e può cambiare di molto la propria situazione… cosa succede?

Che le persone vorranno fare con le mani e con i piedi per poter accedervi ad ogni costo – anche solo per la curiosità di vedere cosa c’è dall’altra parte.

Mi pare logico come ragionamento, no?

Ora immagina anche solo per un istante di avere nel tuo wallet 1 solo Citizen di InfomarketingX che ti da accesso a:

  • Formazione settimanale, Q&A su marketing, vendita, copy, scaling, gestione aziendale, NFT.
  • Scontistiche su software, eventi, consulenze, corsi futuri.
  • NUOVI Corsi GRATIS sbloccati di diritto nel tempo.
  • PROPRIETÀ UNIVOCA dell’NFT che dà la possibilità di rivendere l’NFT facendo profitto (per quello è intelligente averne almeno 2 o 3. Perché se ne ho uno e lo vendo al triplo di quanto l’ho comprato, faccio sì profitto ma esco da X-Planet e da tutto quello sbloccato con quell’NFT).
  • Una conferenza l’anno stile “liberati dalle catene” ma che non c’entrerà nulla con quello (ma per far capire la capienza e l’importanza).
  • E tante altre cose che al momento non posso rivelare.

Già ho detto troppo, e quello che non ho detto sarà ancora più interessante!

Quindi comprendi bene che essere all’interno della community dell’X-Planet NFT by InfomarketingX ha tutta una serie di vantaggi che senza l’NFT non si potranno avere.

Questa è la transizione al web 3.0 e tutti coloro che al momento stanno puntando il dito contro gli NFT e dintorni, mi sembrano come quelli che prendevano in giro quando si facevano le sponsorizzate (e poi che hanno fatto?)

Pure loro stessi, tempo al tempo, si sono adeguati alle novità.

Qui noi siamo dei precursori, questo è vero.

Ma è proprio cogliendo queste novità quando ancora non sono ben comprese che possono innescare un notevole vantaggio nel lungo termine.

Infatti ora come ora stiamo anticipando i tempi e non c’è NESSUNO (oltre noi) in grado di mostrare quanto stiamo portando avanti.

Vogliamo sfruttare appieno la forza e la potenza degli NFT e questo è il modo perfetto per iniziare a capirne le loro utilità.

Però è solamente questione di tempo, perché nell’esatto momento in cui ci si rende conto insieme ad altre persone che è una vera opportunità… allora in quel caso il floor price potrebbe essere diventato così alto da non riuscire nemmeno a prenderne parte.

Io sto sensibilizzando il più possibile con questi contenuti il mio pubblico affinché possa rendersi conto che abbiamo fatto di tutto pur di condividere dove ci stiamo muovendo, cosa stiamo facendo e perché è bene non restarne fuori.

Ma non vogliamo costringere nessuno a fare questo passaggio.

Come ci dispiace anche il fatto che qualcuno possa restarne fuori perché non ne capisce le utilità, i vantaggi ecc, ma numeri alla mano questo è possibile.

Sì, è realmente possibile perché tra tutti i nostri clienti e coloro che si stanno interessando al progetto, 888 accessi sono molti di meno rispetto la totalità delle persone interessate.

Ti stai chiedendo come mai una supply così ristretta?

Beh il motivo risiede proprio su un aspetto cruciale: noi vogliamo all’interno dell’X-Planet solamente quel tipo di persone che sono lungimiranti, che hanno inteso al volo la potenzialità del progetto stesso e che vogliono essere dei precursori senza stare a rivendere subito dopo quanto hanno appena comprato.

Infatti ci sarà una forte selezione d’ingresso dove non è detto che quando sarà dato accesso al Discord Channel significa che puoi già entrare in whitelist.

No, ci saranno altri criteri che verranno condivisi a tempo debito per poter avere un pass esclusivo di minting prioritario.

Ti dico già che nella fase iniziale ci penserà Gabbo a fare delle “discovery call” nel far entrare nel Discord Channel dedicato solamente coloro che hanno gli adeguati prerequisiti.

Il discord non sarà accessibile a tutti. Si entra su selezione.

Lo ripetiamo: entrare nel Discord Channel non equivale a “posto garantito”.

E’ soltanto un primo step.

Poi ne seguiranno altri.

Ovviamente tutti coloro che durante la call non dimostrano di possedere alcuni criteri (e non è solo l’aspetto economico)… resteranno fuori fuori.

X Planet NFT by InfomarketingX non è un progetto cheap


Nel senso che non è un progetto accessibile a tutti.

Ha una sua barriera d’ingresso, e questo è stato stabilito anche come hai già potuto vedere dalle utilità che sono state condivise.

Oltre a questo c’è anche il discorso di non avere nel discord gentaglia che è pronta a rivendere subito quanto ha acquistato.

Chi compra lo fa perché vuole holdare e tenersi un pezzo di formazione a cui avrà accesso con inclusi eventuali benefit che potrebbero essere svelati nel tempo.

Ed essendo questi i primi Citizen dell’X Planet NFT by InfomarketingX… non serve ribadire che è bene non farsi scappare questa occasione.

In questo caso, non stai comprando un’immaginetta ma un pass che ti da accesso ai corsi. Il che cambia tutto.

Cambia proprio la percezione della formazione com’è giusto che sia.

Cioè alla fine il concetto è: compra, holda, studia e scala il tuo business consapevole che stai avendo tra le mani un accesso ad un ecosistema il cui posto lo puoi rivendere quando vuoi alle “condizioni di mercato” condivise dalla community stessa.

E’ questo il forte del sistema che stiamo generando.

Ed è questo il cambio evolutivo: permettere alle persone di poter monetizzare pure l’accesso formativo – cosa che ad oggi è impensabile.

Occhio ad una cosa però… essere dentro al discord channel dell’X-Planet non assicura una whitelist prioritaria per mintare.

La regola primaria sarà quella di portare valore, portare contenuto, mostrare chi sei, che valore porti e tante altre sfumature che presto saranno condivise.

Ed una volta a settimana annunceremo i vincitori della whitelist, ovvero coloro che si sono aggiudicati il minting.

Che poi noi possiamo parlare di queste cose perché le abbiamo vissute in prima persona sulla propria pelle con la Birdez Gang. Non siamo come quelli che fanno collection senza senso, senza utilità, senza roadmap, senza niente di niente e pretendono di fare soldout.

Non è così che funziona. Non è così che si creano progetti duraturi nel tempo.

La vita è uno specchio. Non posso pretendere di vendere una collezione se io in primis non ne ho mai acquistata una.

Se non sono sul pezzo, se non agisco, se non sono il primo a crederci, se non sono il primo ad investire, è inutile stare a parlare di cose che manco capisco.

Questo non significa che ora gli NFT possono essere utilizzati ovunque.

Per quello ci vuole tempo, dedizione e attesa. Anche perché in alcuni contesti rimarrà comunque precoce il loro utilizzo (se non infattibile) ma nel mondo della formazione marketing, sono perfetti proprio per come li stiamo presentando.

Noi di InfomarketingX siamo dei precursori a riguardo e siamo contenti e fieri di poter creare una strada che mai nessuno pensava fosse percorribile.

Sappiamo perfettamente dove vogliamo andare e a tal proposito condivido un Tweet che ha postato l’altro giorno Gabbo, il CEO di X-Planet NFT by InfomarketingX sul canale ufficiale.


Quindi rimani in campana che nulla sarà più come prima.

Mik

P.S. Mik ma io voglio avere maggiori informazioni sul progetto, su quando sarà possibile accedervi, ecc… come posso fare??

Segui il profilo Twitter ufficiale X-Planet NFT >> e sarai aggiornato in tempo reale 😉

Come creare videocorsi nel 2022 | L’ausilio di Ulama

creare videocorsi 2022 ulama

Ragazzi, le cose stanno cambiando, specialmente nel mondo del digital marketing.

Tutto quello che prima funzionava alla grande, ora non è che non funziona più, è più complesso.

E cosa vuol dire che è più complesso?

Vuol dire che non è così immediato come un tempo quando potevi scrivere dei body copy per le ads con delle promesse veramente fuorvianti e i costi per lead erano veramente imbarazzanti…

Ad oggi non c’è più quel lusso.

Ma cosa è successo da quel momento tale per cui ora sembra così difficile promuoversi online?

E’ presto detto:

  • la consapevolezza delle persone è completamente mutata;
  • il pubblico è molto più scettico e stanco delle solite formuline “scopri come bla bla bla”;
  • gli algoritmi si sono evoluti innescando maggiore instabilità nel processo di risultato stesso;
  • più advertiser hanno iniziato a spendere e ad entrare in questo mondo innalzando di molto la competizione stessa.

E quindi?

Beh ad oggi fare business online è più articolato – ma non impossibile.

E Ulama come può aiutarmi nella creazione del mio videocorso?


Forse non ne hai mai sentito parlare ma già l’anno scorso avevo mostrato una mia pre-visione in materia.

E tra l’altro ne ho parlato di nuovo anche in uno degli ultimi video che ho postato sul mio canale YouTube che ti allego per comodità qui sotto:


Ma
Ulama cosa fa nel dettaglio?

Ulama è la prima piattaforma di e-learning che rende l’esperienza di studio e apprendimento dei contenuti realizzati dai creators unica nel suo genere senza far uscire l’utente dalla dimensione stessa.

In che senso?

Quante volte capita di registrare un videocorso su una delle piattaforme più sentite lì fuori e poi per il supporto clienti si rimanda l’utente in un gruppo facebook al di fuori?

In questo caso l’utente ha da un lato la possibilità di vedere il video corso ma poi esce per fare una domanda con l’obiettivo di dissipare ogni dubbio e deve ovviamente entrare su facebook uscendo dalla piattaforma di studio.

Il che non è poi un gran problema ma per la mente umana è un dispendio di energia e sapendo che il nostro encefalo “preferisce” risparmiare energie e risorse anziché bruciarle in continuazione… complicare il processo non aiuta di sicuro al raggiungimento del risultato stesso.

Quindi Mik stai dicendo che avere un gruppo di supporto dentro alla piattaforma di studio stessa permette di avere un’esperienza di apprendimento unica nel suo genere?

Pensaci un attimo.

Per quanto conosci e ti piacciono le piattaforme di caricamento video in cui carichi i contenuti che permettono alle persone che li visioneranno di poter raggiungere quello per cui si sono iscritti, semmai dovessero avere qualche dubbio, se nel percorso di studio è previsto un gruppo di supporto, le persone cosa fanno?

Scrivono lì uscendo dal video corso.

E di per sé non c’è nulla di male.

Anche se… c’è un grande MA.

Qual è questo MA?

Facebook nasce come piattaforma di intrattenimento in cui gli utenti condividono le loro informazioni, ci sono sponsorizzate… quanto può essere il rischio di andare a commentare sul gruppo ed essere però poi distratti da altre pubblicità che ci sono online?

Il rischio è molto alto nel digital marketing.

E di per sé non c’è nemmeno niente di male.

Ma a lungo andare, quello che potrebbe succedere è che entrando su facebook con l’obiettivo di chiedere un aiuto sul programma formativo comprato, distrarsi per altre cose è dietro l’angolo.

E nella distrazione si potrebbero trovare altre dinamiche che influenzano la persona ad avere dei dubbi su qualche difficoltà che sta avendo.

Il risultato? Entrano pensieri nella capocchia della persona che la mettono nella condizione di dubitare di quello che ha comprato con il pericolo di abbandono del corso acquistato, meno testimonianze, meno risultati, meno condivisioni con altri utenti e questo porta a depotenziare il grande lavoro di vendita fatto precedentemente.

Ma secondo te Mik, ha senso creare video corsi nel 2022?


Dipende.

Non c’è una risposta univoca a questa domanda.

Dipende dal contesto in cui ci si trova, da quello che viene richiesto nella nicchia e da quello che è l’andamento del mercato in quel momento.

Va da sé che non si può creare un video corso su ogni singola cosa che pensi o che ti viene in mente.

Bisogna prima rendersi conto di quello che è l’andamento della nicchia, se ci sono altri percorsi creati a riguardo e il motivo per cui il tuo pubblico lo dovrebbe prendere.

Per chiarire questo aspetto ti condivido qui di seguito un video che ho realizzato la scorsa settimana in merito la condivisione di questo aspetto che ad oggi è piuttosto importante:


Ma a prescindere dalla creazione del videocorso, il focus non è tanto “se e come realizzarlo” ma DOVE lo carico.

In quale piattaforma lo inserisco.

Pensaci un attimo.

Immagina una situazione in cui hai a che fare con una piattaforma dove:

  • la community è gestita all’interno senza dover uscire o utilizzare qualche altro social network;
  • l’assistenza ed il supporto avvengono in chat dentro la piattaforma stessa senza dover nemmeno mandare una email;
  • la possibilità di poter interagire con i vari studenti avviene sempre dentro la piattaforma.

Sembrano “banalità” quelle appena condivise, ma Ulama è nata proprio per i motivi sopra condivisi.

E puoi vedere il perché nella pagina che ti si apre cliccando sul pulsante qui sotto.

Vendere corsi online nel 2022 | Perché usare ULAMA


Oltre a quanto ti ho condiviso c’è una cosa importante che farà la storia nel mondo della formazione.

Chiaramente c’è “contesto e contesto” in cui fare quanto sto per dire.

Ma ormai è risaputo che questi benedetti Non Fungible Token stanno prendendo molta attenzione a riguardo, e dietro a questi “gettoni” (per così chiamarli) si celano delle utilità veramente molto interessanti a seconda di come vengono condivise.

Ecco perché dentro Ulama abbiamo pensato di inserire la possibilità di accedere alla formazione se solamente si ha nel proprio wallet l’nft agganciato al sistema stesso.

Ancora è presto (ma non troppo) per mettere gli utenti in questa condizione, ma siccome i tempi sono evoluti, tutto è molto diverso, innovativo e completamente rapido, bisogna stare al passo.

Voglio stare al passo con i tempi.

InfomarketingX vuole essere precursore a riguardo.

E siccome lì fuori se ne sentono dire di ogni in merito questi NFT, voglio dimostrare che questi “gingilli” (chiamati anche comunemente “immaginette” o JPEG) possono avere un grande potere se inseriti nel giusto meccanismo.

Chiaramente non è che tutti adesso possono fare la loro collezione di NFT e agganciarla ai propri corsi, perché fare così non porta valore alla community.

Lo dico a fronte dell’esperienza avuta con la Birdez Gang in cui le cose hanno avuto modo di prendere valore solamente dopo dietro un lavoro realmente certosino in materia.

Altrimenti che motivo ha una persona di non cedere il token che ha comprato ad un prezzo più o meno alto?

Se non ne capisce l’utilità, i benefici e tutto il resto, le persone non si avvicineranno mai a questo mondo.

Anche perché ad oggi l’aria sta soffiando verso una direzione ben precisa – anche se in molti (se non tutti) non hanno ben capito come funziona ecc, ecco perché ci tengo a ribadire che non è un qualcosa di replicabile dappertutto.

Ma al momento – per poter poi essere pronti quando ci saranno le novità, voglio dare la possibilità di accedere a chi è lungimirante ad una piattaforma e-learning che permette di poter vedere i video corsi o accedere a delle consulenze mediante gli NFT.

C’è davvero un gran lavoro a riguardo, ed ULAMA diventerà la piattaforma maggiormente utilizzata per questo contesto.

Anche perché a breve ci sarà una grande novità con l’X-PLANET e se non vuoi perderti tutti gli aggiornamenti che stiamo costruendo dentro InfomarketingX, seguire il profilo Twitter dedicato è la cosa migliore che puoi fare adesso.

Grandi novità sono in arrivo! 

Ad ogni modo, nel frattempo, se hai interesse nel realizzare uno o più video corsi in diverse nicchie e vuoi avere tra le mani la piattaforma di studio più efficace, innovativa e di tendenza del momento, il mio invito spassionato è quello di vedere come funziona Ulama, come usarla e se può fare per te a seconda di quello che vuoi costruire.

Clicca qui >> per vedere se Ulama rientra in quello che è il tuo contesto.

Io ovviamente continuerò a portare avanti novità, aria fresca e utilità che diversamente non potrebbero essere accessibili se rimanessi con le mani in mano.

E’ un mondo molto interessante quello che sta emergendo attraverso gli NFT ed io Mik Cosentino sto costruendo tutto l’arsenale necessario per poter essere pronti nel dominare il mercato con tutte le varie novità del momento.

Restare indietro e rimanerne fuori non è tra le opzioni.

Quindi rimani in campana e non perderti queste opportunità perché a breve tutto sarà COMPLETAMENTE diverso.

E’ solamente questione di tempo.

E ripeto: non lo dico perché ad oggi fare marketing è complesso. Lo ribadisco per come stanno andando le cose.

Siccome da quando ho messo piede in questo mondo ho compreso tantissime cose, abilità ecc… so quello che dico e riesco ad individuare dove sta andando il mercato.

Questa è la strada, non fartela scappare.

Al tuo successo,

Mik 


P.S. Quindi Mik in sostanza mi stai dicendo che se ho interesse a creare un video corso online, è meglio se mi affido ad Ulama anziché alle solite ormai blasonate piattaforme di e-learning?

Risposta: assolutamente sì!

E non lo dico perché sono di parte, lo dico per un’evidenza dei fatti.

Lo dico per come e dove stanno andando gli interessi del pubblico.

Tutto sta soffiando verso quella direzione e ti posso assicurare che non è affatto una “bolla speculativa”.

Ne ho parlato pure in un importante articolo scritto di mio pungo e pubblicato sul Sole 24 Ore.

Domanda: invece per quanto riguarda Ulama, ha senso prenderne parte adesso anche se non sono ancora cosa realizzare online ecc?

Risposta: dipende!

Di sicuro una cosa che puoi fare ADESSO e che tra l’altro non ti costerebbe nemmeno nulla, è cliccare qui >> e vedere con i tuoi occhi tutti i dettagli della piattaforma.

Se poi ti incuriosisce e vuoi approfondire il discorso, i miei tutor sono disponibili a valutarne la fattibilità nel tuo contesto.

Non ti venderanno NULLA se si rendono conto che non fa per te.

Su questa cosa hai la mia parola.

Anche perché, parliamoci chiaro… non è che dopo 7 anni di lavoro incessante nel mondo del digital marketing abbia bisogno di vendere a tutti i costi.

Ci siamo capiti vero?

Il futuro del Marketing Online nel 2022 | l’opinione di Mik Cosentino

marketing online 2022

Forse in parecchi si stanno aspettando una mia “previsione” in merito al mondo del marketing online e di quella che sarà la sua evoluzione da questo 2022 in poi.

In tutto ciò una cosa è certa: non ci sarà una fine del marketing online e della vendita in generale di informazioni sul web.

Seppur ad oggi sembra essere tutto molto “scontato e prevedibile” ciò che ho riscontrato fare una grande differenza è nel “come” le varie informazioni vengono veicolate.

La faccio ancora più semplice.

Da diversi mesi a questa parte, parlare di NFT sembra essere una cosa “quasi normale”.

Perché dico “quasi”?

Perché ancora questi NFT non sono un qualcosa ben radicato nella mente delle persone.

Ancora c’è chi continua a nutrire dello scetticismo a riguardo, pensando che sia solamente una bolla e che presto o tardi tutto imploderà.

Potrebbe succedere.

Come potrebbe anche non succedere.

Chi lo sa?

Mik Cosentino (forse) eheheh

Ad ogni modo se ad oggi non hai chiaro cosa sono questi NFT, ho scritto diversi articoli che puoi andare a visionare cliccando qui >>

Sono piuttosto cicciosi quindi prenditi del tempo per analizzarli a dovere 😉

Tornando sul discorso centrale di questo articolo…

Il Marketing Online è morto? No, si sta solamente evolvendo


Da che mondo è mondo, le persone continueranno a comprare prodotti, servizi ed informazioni a prescindere da quello che succederà sul pianeta.

L’acquisto e la vendita di informazioni resta e rimane un meccanismo presente dentro le nostre vite e nella vita delle persone.

Ci sono così tante nicchie di mercato che pensare che un giorno si fermerà tutto… vuol dire che a quel punto forse non ci sarà più alcuna possibilità di vita su questa terra.

Ma siccome siamo molto distanti (quantomeno me lo auguro) da questo scenario… ciò che ad oggi potrebbe far percepire morto il marketing online risiede nel fatto che le informazioni sono diverse, sono maturate, o meglio si stanno evolvendo sotto un’altra dimensione.

Il marketing non è cambiato, i principi di funzionamento rimangono sempre quelli, ciò che sta cambiando e che continuerà ad evolversi risiede proprio nel cosa viene comunicato e come viene veicolato da ogni realtà che utilizza in modo massiccio gli strumenti digitali per promuoversi.

Una cosa di cui mi sono reso conto negli ultimi periodi riguarda il livello di consapevolezza delle persone.

Oltre al fatto che la “novità” vende sempre (più o meno) ciò che molti continuano a non capire è proprio il concetto di “sofisticatezza”.

Il mercato (e quindi gli utenti che ne fanno parte) hanno aumentato il loro livello di conoscenza delle informazioni e dei vari meccanismi di marketing.

Se diversi anni fa fare pubblicità online non era per tutti… oggi è molto più semplice aprire un business manager ed iniziare a pagare facebook per delle inserzioni che rimandano su una pagina cattura contatti.

E’ molto più semplice non perché le piattaforme utilizzate sono più semplici ma perché questi argomenti condivisi sono di usuale utilizzo.

Infatti i termini che ho appena utilizzato, sicuramente per te che stai leggendo questo articolo non saranno sicuramente nuovi.

Saranno situazioni che hai già sentito proprio per il fatto che la tua consapevolezza è decisamente più alta rispetto al passato.

Ed è proprio in questo contesto che si sente dire una cosa piuttosto “insolita”: 

Mik la mia optin page non converte più!! Le persone non si iscrivono!! Non comprano più online!!


Eppure fino a qualche tempo fa sembrava tutto così semplice e quasi scontato… mentre adesso… adesso non è affatto così.

Se prima potevi mettere in piedi una pagina cattura contatti anche poco curata dove la comunicazione non era nemmeno tanto “in copy”, ad oggi bisogna evitare di fare dei cloni di altri cloni presenti online.

Quando parlo di sofisticatezza intendo quello che ho appena condiviso.

Gli stessi “modelli pronti all’uso” che potevano essere condivisi diverso tempo fa online per rendere più veloce, semplice ed efficace la realizzazione di un funnel di marketing… ad oggi non è detto che siano ancora efficaci.

Sicuramente funzionano MA bisogna metterci del proprio. Bisgona renderli “personali” con un proprio “guizzo” comunicativo.

Cosa che non sempre le persone che si muovono online hanno, perché si avvicinano con l’idea di fare soldi facili senza troppa fatica.

Peccato che il business online non sia così come appena descritto, è molto diverso in realtà.

Se vogliamo dirla in maniera diversa e ancora più netta, è come se per certi versi il livello di difficoltà fosse aumentato.

E quando le cose diventano difficili da raggiungere cosa succede?

Le persone tendono a dire che l’uva è acerba (proprio come farebbe la volpe).

Aspetta. Non sto dicendo che tu abbia questo pensiero, ma le persone tendono a generalizzare dei concetti quando fanno fatica ad ottenere quello che desiderano, e nel momento in cui non riescono a raggiungere dei risultati sperati si arriva subito a conclusioni affrettate.

Del resto è lo stesso meccanismo di coloro che essendo rimasti scottati con gli NFT dicono che sono una bolla ed è meglio starci alla larga.

Vale lo stesso identico meccanismo pure in altri contesti.

Quindi cosa fare per superare questa fase di stallo?

Bisogna ritornare ai fondamentali.

Quanto è impattante il tuo marketing online? Questa è la domanda da porsi in questo momento storico


In realtà la domanda appena condivisa andrebbe considerata SEMPRE, a prescindere dal momento attuale in cui il pubblico è molto più attento rispetto al passato.

Ma quando il gioco si fa duro, bisogna ricordarsi ogni singolo passaggio.

Specialmente il motivo che le persone devono avere per entrare in contatto con te.

Che motivo hanno di seguire quanto condividi?

E’ qualcosa di realmente accattivante, allettante e interessante?

Oppure si tratta di una cosa già sentita e risentita?

E’ normale che i costi pubblicitari ad oggi siano più alti e che la competizione abbia un livello maggiore. Come è anche normale che ad oggi riesce a vincere la concorrenza chi è in grado di sovra spendere il proprio nemico.

Del resto questo concetto non l’ho inventato io e si è sentito dire in passato.

Concetto che vale molto di più oggi stesso.

Se non sei un neofita e già da tempo hai mosso i tuoi passi online e ti sei creato una solida presenza, le persone ti riconoscono per quello che fai ecc… quindi se hai seminato bene, oggi dovresti essere nella condizione di reggere bene il colpo.

Ma se è la prima volta che ti muovi online e hai timore di non riuscire ad emergere o a fare una brutta fine… devi partire sempre dal perché.

  • Perché vuoi proporti online?
  • Perché una persona ti dovrebbe seguire?
  • Perché qualcuno dovrebbe dare seguito a quello che dici?
  • Perché proprio te e non un’altra persona?

Capisco che le domande appena condivise possono sembrare anche banali… ma in realtà è proprio dalle domande banali che nascono interessanti situazioni che fanno riflettere su cosa focalizzare la propria attenzione.

Non dobbiamo mai e poi mai farci fregare dai nostri dubbi e percezioni in merito al marketing online.

Quello c’era, c’è e ci sarà.

L’unica cosa che cambia è la difficoltà di sapersi muovere con successo in questo 2022.

Non è così scontato come sembra.

Ecco perché riprendere in mano concetti della persuasione scritta oltre che di come si veicola una comunicazione nei social network ad oggi, è la cosa più importante in assoluto.

Senza di quella a poco ci fai.

Pertanto quando senti persone che gridano:

  • oggi fare marketing online è impossibile!!
  • le persone non comprano più!!
  • i meccanismi di digital marketing sono inutili nel 2022!!

E tutte queste diavolerie simili… ricorda chi dice cosa e perché parla così.

Vai sempre oltre quello che viene condiviso.

Vai oltre…

Mik ma non mi hai detto qual è il futuro del marketing online nel 2022!!


Il futuro è quello che ci creiamo con le azioni che facciamo.

Non bisogna essere scontati e prevedibili.

Si deve dare un forte motivo alle persone di seguire quello che tu hai da condividere, perché non basta più dire che c’è un corso gratis.

Sono da giustificare tutta una serie di dinamiche che permettono alle persone di prendere sul serio quello che dici.

Poi di sicuro il mondo degli NFT porterà una svolta molto importante ma… non potranno essere applicati ed utilizzati in tutti i vari contesti.

Quello che però deve rimanerti come concetto è che ad oggi bisogna essere in grado di comunicare in maniera più d’impatto senza essere volgari o ridondanti.

Non è facile ma nella pagina che ti si apre cliccando qui >> puoi avere un assaggio.

Al tuo successo,

Mik 

P.S. La cosa interessante di tutto questo è che a breve ci sarà un’importante novità in casa InfomarketingX.

Noi a differenza di tutti coloro che sono all’interno della nicchia della formazione online, anziché uscire ogni mese con dei prodotti nuovi ecc (ci sta, non sto dicendo che sia sbagliato) a breve ne verremo fuori con qualcosa che lascerà TUTTI quanti letteralmente a bocca aperta.

E’ solamente questione di tempo, poi una volta usciti… ci seguiranno a ruota così com’è sempre successo.

Lo ripeto: è solamente questione di tempo 😉

Poi più avanti (a breve) condividerò qualche dettaglio più intimo.

Perciò stai in campana, mi raccomando!

5000 Lands Mintate in meno di 10 ore | Birdez Kingdom

land birdez kingdom

Immagino già la faccia di chi inizia a farsi i conti della serva.

Allora… 0.088 eth (era il minting price per singola land) moltiplicato per la “supply” di 5000 viene fuori la bellezza di 440 eth che convertiti in euro sono circa 1.3 milioni di €

freghete nft


Eheheh

Soldi facili insomma (penserà la maggior parte delle persone, anche perché alla fine bastava un click e si comprava senza troppi problemi).

Certo (lato utente) ma vogliamo parlarne del “bucio di culo” che ci siamo fatti in questi ultimi mesi per dare vita a quanto presto si potrà vedere e VIVERE  dentro il Metaverso della Birdez Gang??

Beh Mik ma nessuno ti ha obbligato. E poi tu hai sempre avuto questa attitudine a dare di più di quello che uno si aspetta, quindi il risultato direi che è tutto meritato!

Da un lato mi sorprenderei se qualcuno la pensasse veramente così – ma sono certo che non lo sarà.

Ad ogni modo sì, nessuno mi ha obbligato in questo ma effettivamente dietro le quinte c’è stato un lavoro veramente “abnorme” (e ci sarà ancora) per dare vita a quello che tra qualche settimana sarà “vivibile” da coloro che hanno mintato le land.

Sarà un qualcosa di epocale e a breve mostrerò tutti i dettagli della situazione.

Ma torniamo al motivo di questo articolo che vuole essere una riflessione “a freddo” di questo risultato e di cosa c’è stato dietro e che ci sarà nel tempo.

Premetto una cosa: questo articolo non vuole essere una sorta di trofeo di Mik Cosentino per il bellissimo RECORD raggiunto in 10 ore nel mondo NFT.

Del resto è vero, io sono solito a “monetizzare velocemente” situazioni anche appena uscite e poco comprese per la consapevolezza delle persone, ma è anche vero che erogo pure un’esperienza utente di tutto rispetto. Quindi va da sé che i risultati ottenuti sono una diretta conseguenza – anche se non me li aspettavo così velocemente. 😅

Infatti quello che voglio fare adesso in questo articolo è proprio quello di condividere qual è stato l’elemento scatenante di una potenza di fuoco come quella che si è verificata e perché – per certi versi – si tratta anche di Infomarketing.

Aspe, la mia azienda di formazione non ha niente a che vedere con la Birdez Gang ed il Birdez Kingdom.

Tuttavia i principi ed i meccanismi utilizzati durante tutta la fase di creazione dell’hype, l’attesa, le utilità, la visione futura di quello che avremmo costruito e di cosa le persone avrebbero potuto vivere al suo interno una volta “holdato”, ha fatto schizzare alle stelle l’interesse, avvicinando a questo mondo degli NFT anche coloro che quando c’è stato il minting dei Genesis Birdez non li hanno cacati di pezza, ma ora, qualcosa dentro di loro è scattato.

Oh se ti interessano le land del Birdez Kingdom fai ancora in tempo a comprarle!

Eccerto!

Ti basta andare direttamente su OpenSea cliccando qui >> e verrai indirizzato alla pagina ufficiale del nostro progetto in cui potrai comprare tutte le land che desideri.

Mi raccomando stai alla larga da tutti coloro che tentano di proporre cose che non ci rappresentano perché di scammer ne è pieno lì fuori, pertanto fai attenzione!

Ad ogni modo ti sarà possibile comprare le land (se lo vorrai) perché qualche flipper sta rivedendo a qualche euro in più quanto ha appena comprato giusto per guadagnarci qualche spicciolo.

Questo processo ci sarà sempre – ovvero di coloro che comprano e poi rivendono subito dopo (si chiamano flipper). E’ il classico approccio da utente che non gli interessa nulla di quello che viene creato, perché ha il solo scopo di “guadagnare” piccole somme rivedendo ciò che ha preso in “anteprima” ad un prezzo vantaggioso.

Quindi se ti sei perso il minting nei giorni scorsi, puoi comunque prenderti una o più land direttamente su OpenSea, del resto io stesso quando voglio aderire a dei progetti che mi interessano ma non ho avuto modo di seguire il minting, faccio così.

Ovviamente non riesco ad aggiudicarmi il “minting price”, ma un “sovrapprezzo” sono disposto a pagarlo, del resto quello che conta in questa psicologia d’acquisto sono le utilità che ci sono dietro oltre al fatto del “valore incrementale” del Non Fungible Token che si vuole acquistare.

Questa è stata una forte leva che ha smosso molte persone che non avevano considerato abbastanza a fondo la nascita dei Genesis Birdez a suo tempo (era il lontano Dicembre 2021 – pensa un po’!)

Ma da quando ho iniziato a parlarne in maniera massiccia pure in italiano con i contenuti condivisi nel mio blog, le persone hanno iniziato ad avvicinarsi timidamente a questo mondo vedendolo da una prospettiva completamente diversa.

E’ ovvio che c’è sempre chi rimane scettico o crede nelle notizie che ogni tanto circolano in rete che diffondono allarmismi, ma sono dell’avviso che tutto dipende da come ci si avvicina e ci si approccia a questo ecosistema.

Se lo si fa con criterio, consapevoli di quello che si sta facendo… beh tutto cambia.

Infatti una frase che ho sempre ribadito è stata questa: non spendere soldi che non sei disposto a perdere.

Non ha senso fare il passo più lungo della gamba credendo di avere la certezza assoluta che i progetti “mintati” possano in qualche modo prendere il volo, quindi prezzarsi, incrementare di valore e quindi poter guadagnare a fronte dell’investimento fatto.

Nessuno ha una certezza assoluta e quindi matematica di questo eventuale accadimento, perché potrebbe anche non verificarsi.

Infatti non sono particolarmente favorevole a questa tipologia di approccio perché a mio avviso rappresenta una mera speculazione ed io da quando ho iniziato a parlare di NFT già da appena dopo l’estate scorsa (2021) ne ho parlato sempre come un asset ed un modo per diversificare le proprie “finanze” cogliendo SOPRATTUTTO le UTILITA’ connesse ai vari NFT.

Chiaramente si deve fare attenzione a cosa si compra perché il rischio di trovarsi in mano un pugno di mosche è veramente dietro l’angolo se non si considerano determinati aspetti dei vari progetti presenti in questo mondo.

Io stesso mi sono scottato a riguardo e siccome non mi piace rimanere con le mani in mano, ho voluto dare vita a qualcosa che potesse restare nel tempo dando l’opportunità a chi ne avrebbe colto la potenzialità, di prendere parte ad un progetto interamente creato da zero dal sottoscritto.

E così è stato: pure sul mio blog si può vedere la cronistoria.

Ad ogni modo devo ammettere che se mi volto indietro e osservo tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi… è davvero PAZZESCO!!

Cosa ci attende Mik con questo Birdez Kingdom??


Tante, ma proprio tante cose fighissime!!

Gli NFT sono fatti per restare e tutto quello che sto portando avanti da quando mi sono tuffato in questo mondo è stato infatti per generare delle forti utilità ed un’esperienza UNICA per tutti coloro che si avvicinano.

Lo ripeto: utilità.

Non sono stato spinto da un mero interesse economico/speculativo, bensì dal permettere a chiunque ne avrebbe preso parte, di poter vedere da vicino tutto l’ecosistema creato e vivere in diretta con me la creazione di un Birdez Kingdom che negli anni diventerà qualcosa di invidiato da molti, ne sono certo.

Ho in ballo diverse sorprese che al momento non posso ancora rivelare ma sono certo verranno molto apprezzate e soprattutto la percezione degli NFT sarà completamente diversa rispetto a come invece sono visti tutt’ora.

Capisco che questo mondo “virtuale” sia letteralmente intangibile ed è concretamente difficile riuscire ad immedesimarsi al suo interno, ma in realtà questi Non Fungibile Token permetteranno l’accesso a situazioni che diversamente da questo aspetto non saranno possibili.

Basti pensare l’accesso a dei convegni, a delle call specifiche, al conoscere persone nuove sparse in tutto il mondo che si ritrovano catapultate nella stessa area perché hanno creduto e preso parte ad un qualcosa che sentono veramente loro.

Infatti la community nei progetti NFT è la chiave del successo.

Purtroppo mi capita di vedere spesso dentro altri Discord Channel come l’interesse e l’orientamento all’utente sia quasi ridotto all’osso.

Anzi sembra quasi che i creatori dei progetti stessi abbiano più a cuore l’interesse “speculativo” rispetto a quello di mettere nelle mani degli hodlers qualcosa per cui valga la pena lottare, credere e sostenere pure i nuovi entrati.

Ed è esattamente questo quello che si è verificato con le lands del Birdez Kingdom, persone che non vedevano l’ora di mintare la propria terra nel regno della Birdez Gang per poter poi costruire una propria fortezza all’interno dell’ecosistema potendosi divertire ma anche “guadagnare”.

Preciso e ribadisco una cosa: non ci sono promesse di guadagno facile ecc, dipende da come viene utilizzato e vissuto tutto il meccanismo creato, e a tal proposito, onde evitare equivoci, ti condivido qui di seguito un video che ho postato l’altro giorno nel mio canale YouTube così hai modo di renderti conto meglio di questo progetto NFT.

Ecco altri dettagli che forse ti eri perso delle lands del Birdez Kingdom


Qui di seguito ti riporto due messaggi che ho condiviso all’interno del discord channel della Birdez Gang in merito questo aspetto delle
lands del Birdez Kingdom.

A fronte della mia esperienza nel mondo del digital marketing (ma questa dinamica l’ho vista accadere anche in altri contesti – soprattutto nel mondo degli NFT) di solito le persone non si prendono il tempo per leggere nel dettaglio tutte le informazioni di un progetto (cosa si può fare, le utilità, l’arte, la roadmap e molto altro). 

Ecco perché vogliamo ricordarti che Birdez Kingdom NON è un PFP. 

Mi spiego meglio.

Se nel tuo wallet hai preso accesso ad una o più land, automaticamente sei il proprietario di una o più terre nel metaverso del Birdez Kingdom dove potrai costruire, giocare e guadagnare (con molto divertimento). 

Pertanto quello che ti consiglio di fare adesso è sederti, prendere un po’ di tempo e leggere le nostre documentazioni.

So che un giorno nello spazio NFT è uguale (forse) ad una settimana nella vita reale, ma la salsa segreta in questo spazio è questo “KYP”.

“KYP” significa: conosci il tuo prodotto.

Molti investitori NFT non sanno nemmeno cosa hanno comprato, quali sono i piani del team, e per quanto tempo vogliono essere nello spazio (ecc ecc). 

Non considerare questi aspetti è molto pericoloso per la maggior parte di coloro che sono all’interno di contesti laddove non c’è questa IMPORTANTE consapevolezza. Perché quando si sa cosa si è comprato, si ha una mente chiara che può capire fin dove si può arrivare.

Purtroppo non si può dire la stessa cosa per un contesto differente. Giusto?

Ecco…

Sono certo che coloro che hanno vissuto in diretta il minting dei Genesis Birdez ricorderanno come all’epoca (sto parlando di Dicembre 2021) i nostri gloriosi Genesis Birdez erano quotati per meno di un paio di centinaia di dollari e ci sono state persone (del resto siamo umani, ci sta) che hanno rivenduto subito dopo ad un prezzo veramente ridicolo, anche per guadagnare solamente qualche centinaia di euro (lo so non ha il minimo senso questa cosa ma fa parte della psicologia umana).

Peccato (per loro soprattutto) che ad oggi quegli stessi Genesis vengono comprati per 4/5 mila dollari, dopo solo 4 mesi da quel periodo.

Comprendi cosa voglio dire??

Questo effetto è potuto succedere per tutto il lavoro che stiamo facendo da dietro le quinte generando delle fortissime utilità a riguardo. Infatti stiamo costruendo. Siamo qui. E stiamo per consegnare così tanto che chiunque non ha ancora preso parte al progetto rimarrà letteralmente scioccato.

È solo una questione di tempo, passione, informazioni (che è giusto prendere) e fede. 

Ricorda le mie parole: chiunque è qui (specialmente dentro le land del Birdez Kingdom) ricorderà questi giorni come i nostri OG (Original Gangster – ovvero coloro che sono all’interno di un progetto dall’inizio ed hanno guadagnato rispetto nello stesso ecosistema)  ricordano i giorni della Genesis.

Con Birdez Kingdom non hai comprato un JPEG. Hai comprato un mondo dove potrai immergerti, costruire cose (molto facili) e invitare gente. 

Potrai partecipare a eventi, feste, giochi e conferenze.

È un mondo. Fatto per te, da noi.

E ricorda che in quegli NFT che magari hai dentro al tuo wallet, in questo momento potrebbe esserci (forse) un raro, un X-large, o chi lo sa. 🤔 

La fase di “reveal” sarà presto mostrata… perciò stai in “campana”.

Mi raccomando!

Ad ogni modo voglio condividere un link che mostra nel dettaglio il “chi siamo” e quello a cui hanno preso parte coloro che hanno mintato le land del Birdez Kingdom.

Ovviamente se è la prima volta che senti parlare di tutto questo, gli articoli precedenti a questo spiegano tutto nel dettaglio, pertanto ti invito a leggerli così ti fai un’idea precisa a 360°.

Come dicevo prima: è importante essere CONSAPEVOLI di quello che si sta leggendo, altrimenti non ha senso prendere parte a qualcosa perché lo fanno tutti, mi raccomando!!

Inoltre aggiungo dicendo anche che Birdez Kingdom è un mondo composto da 6333 terre (5000 in vendita + 1333 Riservate al Free Claim per Genesis). 

Perché?

Perché 5000 lands sono state riservate per il lancio (abbiamo fatto il tutto esaurito in 10 ore – pazzesco!). 

1333 sono riservate ai Genesis Birdez Hodlers per essere reclamate GRATIS.

Quindi sì. Abbiamo esaurito l’intera fornitura disponibile in vendita! 🔥 

So che non importa quante volte ho ripetuto e ripeterò le cose… ci sarà sempre qualcuno che chiederà “Perché solo 5000 se la collezione è di 6333 😅”? 

Ma nessun problema. Mi ripeterò più e più volte in quel caso.

Ecco perché ribadisco che è FONDAMENTALE leggere ed imparare (prendendo dimestichezza) riguardo a tutto quello che viene condiviso all’interno del mondo NFT, perché solamente CONOSCENDO si ha consapevolezza delle giuste azioni da fare o che si possono fare senza andare alla cieca.

Sono uno dei pochi Italiani ed imprenditori digitali che sta condividendo così tanti dettagli e così tanti “dietro le quinte” su questo mondo NFT che un giorno (ne sono certo) mi ringrazierai.

Per il momento…

DYOR (fai le adeguate ricerche) e se non sei ancora entrato dentro al nostro Discord Channel ti condivido qui di seguito il pulsantino magico per entrarci e farti un viaggetto all’interno.

Al tuo successo,

Mik 

PS. Prossima settimana ritornerò a parlare degli argomenti inerenti al mondo del marketing online, digital marketing, business e altro condividendo alcune situazioni che stanno emergendo da diverso tempo a questa parte.

Rimani sintonizzato perché ci saranno contenuti gratis da leccarsi i baffi!!

Cosa serve per Mintare gli NFT? | Scopriamolo con Mik Cosentino

mintare gli nft

Questo è un articolo abbastanza tecnico in cui andremo a vedere insieme quelli che sono i vari passaggi necessari per poter mintare gli NFT.

Sul gergo tecnico presente all’interno di questa nicchia ho già creato un articolo riguardo il glossario degli NFT che ti invito a visionare così ti fai un’idea ben precisa delle parole più frequenti utilizzate in questo ambiente.

Sinceramente non so quale possa essere la tua opinione in merito questo tema dei Non Fungible Token ma come ho già detto da diversi mesi a questa parte (lo puoi vedere da te sul mio canale YouTube) questi NFT saranno un argomento ed uno strumento che sarà sempre più presente all’interno delle nostre vite da qui ai prossimi anni.

E’ vero che io Mik Cosentino ho cercato di essere sempre un precursore delle novità e delle utilità che scopro all’interno di questo mondo, ed anche ora quello che sto cercando di fare è appunto sensibilizzare la conoscenza delle persone in merito ad uno strumento che può fare da “ponte” a quelli che sono tutt’ora degli asset finanziari (seppur per certi versi unicamente speculativi – ma non scendo per il momento su questo aspetto).

Ovviamente bisogna saperli “gestire” ma non entro nel discorso perché non sono un consulente finanziario ed invito chiunque a fare le adeguate ricerche per capire come muoversi al meglio (detto in gergo tecnico: DYOR).

Perché dico che i Non Fungible Token possono fare da “ponte” a degli asset finanziari?

Perché nel momento in cui c’è un gruppo di persone disposte e disponibili a cedere somme di denaro più o meno grandi per poter avere la proprietà degli NFT che magari tu avevi comprato o mintato, tu ti ritrovi in mano con delle Cryptomonete.

Ovviamente non sono monete che hai “fisicamente” in mano, le hai comunque all’interno del tuo portafoglio “virtuale”, ma comunque sono “tue”.

Pertanto potrai decidere cosa fartene. Se investire in altri progetti, ritirarle o “quello che ti pare a te”!

Infatti dal momento che ho iniziato a parlare di queste benedette “Immaginette” (NFT), una fetta di persone che prima non considerava minimamente le Cryptomonete, ha poi iniziato ad avvicinarsi spinta dal desiderio di maggiore interesse, anche perché quelle sono un importante combustibile per tutto l’ecosistema che c’è dietro.

Anche qui in realtà si “dovrebbe” fare una distinzione tra le Altcoin ecc ma per il momento rimango “sul basico” perché non ha senso approfondire certi argomenti.

Quello che conta è un altro aspetto.

Infatti…

No Ethereum? No minting NFT!

eth nft Birdez Gang


Già dissi in un altro articolo questa cosa, ovvero che per poter
mintare gli NFT – oltre ad essere nel giusto progetto che si “prezza” nel tempo – oltre ad avere un posto in whitelist se non si vuole comprare durante la “public sale”, bisogna avere il carburante, e questo carburante prende il nome di Ethereum.

C’è da dire che esistono anche altre altcoin che possono essere usate per comprare gli NFT, ma per il momento rimaniamo su questo concetto, poi “tempo al tempo” approfondiamo tutto il resto.

Ma cos’è l’Ethereum?  E come si fa ad averlo?

Vediamo di fare chiarezza in merito a questo aspetto perché ci sono tutta una serie di considerazioni da fare.

Così come ho scritto in un articolo precedente riguardo il glossario degli NFT, l’Ethereum è una piattaforma decentralizzata del Web 3.0 per la creazione e pubblicazione peer-to-peer di contratti intelligenti (smart contracts) creati in un linguaggio di programmazione Turing-completo. La criptovaluta a esso legata, Ether, è seconda in capitalizzazione dietro al Bitcoin.

Il significato letterale di Smart Contract è contratti intelligenti. Nel caso specifico, essi funzionano soltanto nella rete di Ethereum e sono realizzati mediante un linguaggio di programmazione.

Sono protocolli, istruzioni e semplici programmi if/only che possono essere registrati ed eseguiti sulla blockchain. Se la creazione della blockchain ha come fine ultimo quello di eliminare gli intermediari, cioè le banche dal sistema finanziario, con gli smart contract l’obiettivo è quello di eliminare dall’equazione anche i rappresentanti legali. Pensiamo a un atto notarile o a un passaggio di proprietà. Lo smart contract è un programma, un codice, che può essere registrato sulla blockchain e che può stabilire che al pagamento di una cifra prestabilita, il ricevente conferisce la proprietà di un bene al pagatore.

Se ti fermi un attimo a riflettere sopra quello che ho appena scritto, puoi renderti conto che siamo di fronte una vera e propria rivoluzione.

Ti prego di rileggere l’ultimo trafiletto perché spesso non ci si rende conto del potere di quello che abbiamo tra le mani.

Ecco perché da tempo martello con sta cosa che dietro a ste banalissime “immaginette” c’è un “mondo parallelo” che può portare nel tempo un cambiamento epocale.

Esserne fuori (quando ancora ad oggi le barriere d’ingresso sono veramente molto basse) può essere l’equivalente di perdersi delle opportunità che segneranno il futuro!

Mentre Bitcoin è accettato più ampiamente e visto come una valuta digitale internazionale, Ether è accettato solo per le transazioni di applicazioni digitali (Dapps) eseguite sulla rete Ethereum.

Una sua pratica applicazione è esattamente quella nell’acquisto degli NFT.

Mik ma io non voglio comprare Ether o le Crypto per mintare gli NFT… Non si può fare in altro modo?


Quello che ho appena scritto è un pensiero molto frequente in coloro che hanno dei dubbi su questo mondo “intangibile” e che essendo qualcosa un po’ “diverso” dall’usuale potrebbe in qualche modo “spaventare”.

E quando un essere umano è “spaventato”, “non ha ben compreso un meccanismo” e non rappresenta per lui “un’urgenza di acquisto/interesse”, cosa fa?

Temporeggia, osserva (e questo lo fa anche se sembra non esserne interessato). Comunque rimane “in allerta”, così appena sente che sta cambiando qualcosa tenta nel compiere qualche passo. Quindi è quel tipo di persona che guarda cosa fanno gli altri e quando ha un’idea ben precisa della situazione, o si rende conto che sta per rimanere fuori da qualcosa di importante, poi inizia a capire come può entrarci anche lui (ma spesso è già troppo tardi).

Il punto è che questo mondo è molto veloce e non aspetta nessuno. O sei veloce a cogliere delle occasioni, oppure ne rimani tagliato fuori.

Con questo non sto dicendo che voglio a tutti i costi che entri dentro all’ecosistema dei Non Fungible Token, ma poi non venirti a lamentare quando ti rendi conto che hai perso delle opportunità e avresti voluto sapere tutti i passaggi per muoverti in totale sicurezza e cogliere anche tu il “giusto tempismo”.

Perché ahimè potrebbe succedere.

Infatti la ragione che mi sta spingendo a creare questi contenuti è proprio nel fatto di sensibilizzare più persone possibili intorno questo mondo perché ci tengo a che possano avere una guida passo passo rispetto a quello che ho scoperto e che sto costruendo con dedizione da diversi mesi a questa parte.

Puoi vedere cosa sta succedendo entrando nel Discord Channel della Birdez Gang.

Fatta questa precisazione… no gli NFT non si possono comprare in altro modo se non mediante gli Ether (in realtà si possono comprare pure con altre “monete digitali”, ma per il momento rimaniamo sul “basico”). Serve appunto quel tipo di “moneta”, proprio perché è un sistema decentralizzato; non si possono usare gli Euro o i metodi di pagamento tradizionali.

Aspe! La carta di credito la puoi usare per comprare Ether ma poi ci sono tutta una serie di passaggi da fare (sono pochi tra l’altro) che servono per finalizzare il tutto.

Ora cerco di condividere tutti i vari passaggi così ognuno è libero di muoversi in totale autonomia capendo cosa sta facendo e perché.

Prima di entrare nel vivo del discorso ci tengo a ribadire un aspetto: i contenuti qui condivisi sono a semplice scopo “illustrativo” e “formativo” per sensibilizzare un pubblico di persone verso questi temi di cui se ne sentirà parlare sempre di più.

Il che non rappresenta una costrizione all’approfondimento e all’acquisto ma per essere PRONTI quando si presenterà l’occasione, così in quel momento si visioneranno questi contenuti e si saprà esattamente cosa fare e perché.

Quindi…

Se non hai gli Ether (Ethereum) allora devi comprarli. Come si fa?


Come dicevo prima, per poter
mintare gli NFT… aspe faccio una veloce precisazione su questo aspetto.

Non sempre è possibile partecipare al minting, perché questo prevede il fatto di essere in Whitelist al verificarsi di alcune condizioni.

Quindi se si perde l’occasione del minting (ed il vantaggio è accedere per PRIMI all’acquisto con pure le gas fee “controllate”- nel senso che essendoci un “ristretto” numero di persone a cui viene data la possibilità di mintare, le gas fee saranno più “basse”) si potrà comunque comprare l’NFT durante la “public sale”.

E per public sale vuol dire comprare l’NFT di riferimento dopo che altri l’hanno già fatto. E non sempre rimangono molti pezzi a disposizione, quindi vale il principio “first come first served”. Cioè chi tardi arriva, male alloggia.

Ecco perché poter essere in Whitelist ha sempre un grande vantaggio.

Poi ci può stare che non si riesca ad accaparrarsi questo “vantaggio”, infatti poi terminato ogni minting c’è sempre qualche “flipper” che tende a rivendere ad un prezzo poco più alto ciò che ha appena acquistato, e quella sarà l’occasione per poter comprare comunque degli NFT di tuo interesse anche se non eri in “lista prioritaria”.

Comunque a prescindere da questo, si dovrà avere nel proprio portafoglio l’elemento di scambio, ovvero l’ETH (Ether).

E se non hai mai comprato questi token, qui di seguito ti condivido come puoi fare.

La procedura che condivido qui di seguito è per comprare gli ETHEREUM.

Tieni conto che è una procedura “sommaria” anche perché poi le schermate degli applicativi possono cambiare, ma quello che conta è conoscere i principi base così da poter avere un “appoggio” per non sbagliarsi.

Ci sono diversi modi per agire a riguardo ma essendo sicuramente la tua prima volta, ti condivido una procedura che è “più corta” e ti eviti dei passaggi in più che potrebbero portarti a confonderti.

Hai mai sentito parlare di Metamask?

Se hai letto uno degli ultimi miei articoli, ne avevo parlato anche in quel contesto, Metamask è quell’applicativo che fa da “ponte” tra il mondo dei Non Fungible Token e l’ecosistema delle “Crypto” (detto in modo veramente mooolto sommario).

In questo momento non serve scendere in ulteriori dettagli “tecnici”, quello che ti interessa sapere è come poter aderire anche tu a queste novità se vuoi farlo in totale autonomia.

Ripeto: questo articolo non vuole essere una “costrizione” bensì una possibilità di poter scendere più nel dettaglio su questi argomenti di cui al momento se ne sente parlare ma non si comprende esattamente cosa fare, come farlo e perché.

Infatti quello che faremo tra un attimo sarà vedere passo passo ogni singolo passaggio.

Sei pronto?

Iniziamo!

Una nota importante: fai queste procedure che ti condivido direttamente da Desktop. Evita di procedere con il cellulare perché rischi di perderti alcuni passaggi.

Quindi quello che devi fare è aggiungere come “plugin aggiuntivo” nel tuo browser su Google o Firefox un applicativo di nome Metamask.

Questo per intenderci (ha l’icona di un volpe).

estensione metamask


Una volta che è installato sul tuo browser bisogna aprire il tuo wallet seguendo la procedura guidata avendo MOOOLTA e ripeto MOOOLTA attenzione, cura e premura a non perdere la “seed phrase”.

Si tratta di una combinazione di 12 parole che ti servirà per poter aprire lo stesso wallet su altri tuoi dispositivi.

Senza questa frase, semmai dovessi perderla, purtroppo non ti sarà possibile accedere ai tuoi account qualora dovessi sloggarti dai vari dispositivi.

Ovviamente la frase viene creata in automatico dal sistema e non può essere cambiata o creata a proprio piacimento. Devi semplicemente salvarla in un posto sicuro e non perderla, perché altrimenti se dentro al tuo wallet hai dei token, poi non riesci più ad accedervi.

E’ un bel guaio sì. Come anche il fatto se qualcuno dovesse recuperare questa frase a tua insaputa, può entrare nel tuo wallet, trasferire tutto altrove e trovare letteralmente svuotato il tuo portafoglio.

Purtroppo è così, quindi è un rischio che si potrebbe correre e si può evitare se si adoperano le adeguate precauzioni.

Pertanto stai sempre alla larga da chi ti chiede la seed phrase su chat private (specialmente nei Discord Channel) perché NESSUNO te la deve chiedere, non ce n’è motivo.

Inoltre non cliccare su link che qualcuno ti manda in privato per accedere a dei token particolari o affini a progetti a cui sei interessato, perché se non sono i link ufficiali dei vari progetti, in realtà possono essere dei semplici tentativi di “frode” con l’intento di ripulire i portafogli altrui qualora si agganciasse il proprio wallet.

Quindi stai ben attento, mi raccomando!

Capitano sempre situazioni simili, e pure io all’inizio sono caduto in questa “trappola”. Sono stato un vero e proprio ingenuo, quindi non commettere il mio stesso errore, mi raccomando!

Considera che ho parlato di questo aspetto in merito la “storia delle mie origini nel mondo NFT” sul mio canale Twitter.

Ti giro il link così puoi ascoltare quanto ho condiviso (è in lingua inglese).

Inoltre per praticità ti metto qui sotto un video che ho realizzato diverso tempo fa riguardo l’apertura di Metamask, così non puoi sbagliarti.


Nel momento in cui hai completato la procedura di apertura del tuo account, vedrai che il tuo fondo sarà a zero (ovviamente). Quello che dovrai fare sarà riempirlo di Ethereum o dei token che preferisci a seconda delle utilità che ti servono o degli NFT che vuoi acquistare.

Per farlo hai due possibilità:

  • trasferendo da un altro tuo portafoglio esistente i token all’interno del tuo wallet su Metamask
  • oppure comprandoli tramite carta di credito direttamente su Metamask

Qui c’è una considerazione da fare.

Le “monete digitali” (non sto a scendere nei dettagli dei vari nomi tecnici) hanno un loro specifico valore che può cambiare a seconda del mercato e a seconda delle situazioni che intercorrono nel tempo.

Ad esempio, se volessi prendere 1 ETH, nel preciso momento in cui sto scrivendo questo articolo vale circa 3100 Euro.

Ed il suo valore può cambiare e variare nel tempo. Può crescere oppure diminuire.

Ma quanti Ethereum devo prendere per mintare un NFT?

Dipende dal “minting price” che viene stabilito dai creatori del progetto stesso a cui ti interessa prendere parte.

Di base (a meno che non si tratti di progetti che presentano delle utilità fuori misura – ma poi dipende sempre da caso e caso) il minting price parte – indicativamente – dai 0.05 eth in su.

Non è una regola fissa – la cifra iniziale viene stabilita anche sulla base dell’investimento che c’è dietro per coprire eventuali costi fissi di produzione ecc (anche se si tratta di banali “immaginette” in realtà c’è tutto un lavoro di Smart Contract non indifferente e bisogna essere capaci a svolgere certe task – che al momento sono pagate profumatamente per le loro utilità).

Pertanto quando si fanno degli acquisti di ETH (ma vale anche per qualsiasi altra “moneta digitale”) va considerato il motivo dell’acquisto ed il suo ammontare, perché una cosa che ripeto sempre e non mi stancherò mai di ribadire, è che non si deve mai e poi mai investire una cifra che non si è disposti a perdere.

Il mondo degli NFT può essere visto in due modi (poi finisco il discorso – ma ci tengo a precisare alcune cose per non lasciare in sospeso dei concetti che a mio avviso è bene considerare):

  1. speculativo: quindi compro e rivendo poco dopo o anche subito dopo ad un prezzo più o meno alto per poterci guadagnare qualcosa (non sono molto favorevole a questa tipologia di approccio ma in alcune condizioni di mercato e di progetto stesso, ci può stare come strategia speculativa).

  2. lungo periodo: nel senso che holdo (termine storpiato – “hodlare” – ovvero nel rimanere dentro un progetto e rivendere forse in futuro – l’obiettivo qui è quello di restare dentro al progetto perché ci si sente parte integrante e l’esperienza condivisa con gli altri partecipanti non ha motivo di uscita).

Come puoi capire, la mia visione sugli NFT è ben chiara, nel senso che non è che compro così a sentimento. Compro quelle “immaginette” dove so che sono progetti che possono crescere nel tempo piuttosto che comprare delle robette che poi si schiantano subito.

Come faccio a capire se un progetto vale la pena essere mintato o meno? Dalle utilità agganciate al progetto e da come si comportano i creatori del progetto stesso.

Non ho la palla di cristallo a riguardo, ma qualche criterio di analisi ce l’ho (frutto anche di errori commessi sul campo ovviamente).

Infatti ne ho viste di ogni all’interno di questo mondo. Di situazioni in cui paghi magari anche di più all’inizio (nella fase di minting) ma poi il valore del progetto si deprezza e tu tieni in mano un qualcosa che non vuole nessuno (proprio per il fatto che non ci sono utilità, non c’è una community forte e tutto sembra essere fine a se stesso).

Anche perché un altro aspetto da considerare è che il “floor price” lo fa la community stessa. Non lo decido io a priori. Se le persone che ronzano intorno al progetto stesso non ci credono, non credono nelle utilità che sono create, non credono in ciò che viene costruito per loro.. è normale che l’immaginetta comprata non riesce a prendere quota. E’ un semplice e banale dato di fatto.

Pertanto tornando al discorso dell’acquisto degli ETH, non devono essere comprati così a “sentimento”, ma devono essere comprati della quantità che uno sa di poter “sostenere”.

Quindi se questo è un tuo primo approccio al mondo degli NFT e sei interessato a comprarne qualcuno per capirci di più, sappi che il valore non è circoscritto nell’immaginetta in sé e per sé ma nelle utilità che gli sono collegate.

E’ questo che fa crescere o meno il valore del progetto stesso.

Pertanto se nel momento in cui stai leggendo questo articolo hai individuato uno o più progetti a cui vorresti prendere parte, quello che devi fare non è calcolare solamente gli ETH che sono richiesti per il minting, ma anche le gas fee.

Le gas fee sono una “commissione” (detta alle buone) che serve per alimentare tutta la rete in cui circolano le varie transazioni dei token (non scendo nei dettagli).

Pertanto quando si accede a dei progetti di NFT, di base c’è da considerare sia il “minting price” + le gas fee.

Queste non hanno un costo fisso, variano a seconda del momento della giornata, delle transazioni e da altri fattori che non sto qui a disquisire.

Anche qui non c’è un momento fisso in cui sono più alte o più basse. Tieni conto che potrebbero variare da pochi euro fino a 100 o anche 1000 euro ed oltre.

Ma le cifre tendono ad aumentare quando ci sono molte persone che vogliono accaparrarsi pochi pezzi disponibili di “nft” e quindi per la solita legge della “domanda e offerta”, va da sé che possono verificarsi delle fluttuazioni di prezzo.

Questo è un meccanismo normale e fisiologico che non si ha modo di cambiare.

Pertanto (per stare sicuri) è sempre bene prevedere quei 100 euro (minimi) circa in più da parte come eventuale gas fee. Altrimenti se si hanno i soldi contati (in ETH ovviamente) ma le gas fee oscillano e nel tuo portafogli non ci sono fondi sufficienti, puoi capire da te che la transazione non andrà mai a buon fine.

Pertanto se ad esempio volessi accedere ad un progetto che prevede un minting price di 0.088 eth, considera sempre quei (indicativi) 130 euri in più per le gas fee, così stai certo che la transazione andrà a buon fine.

Quanto equivalgono 0.088 ETH in Euro in questo preciso momento?

Varrebbero circa 251 euro.

Pertanto se volessimo aggiungere anche la variabilità delle gas fee, per stare “sicuri” di non restare fuori dal progetto, dovremmo avere nel nostro wallet circa 0.10 ETH (se ce n’è qualcuno in più male non fa).

Io lo dico sempre come eventuale “margine”, ma quando sarà il giorno del minting potrebbero esserci delle volatilità diverse riguardo le gas fee, quindi dipende!

Pertanto nel momento in cui hai definito la cifra di cui hai bisogno per accedere all’nft, effettua la transazione con la tua carta di credito direttamente da dentro Metamask cliccando nell’icona “buy” o “compra” (la trovi nella schermata principale del tuo wallet).

Fatto questo ti si aprirà una schermata simile a questa.

comprare eth metamask


Come stavo dicendo, per vedere questa schermata è sufficiente cliccare sulla voce “compra” nella schermata iniziale del proprio account MetaMask.

Poi quello che si deve fare è cliccare su “continua su Wyre” e da lì basta selezionare l’importo corrispondente (in Euro o Dollari a seconda delle tue comodità ed esigenze) e seguire le istruzioni che vengono condivise.

E’ molto semplice.

Siccome la piattaforma è in lingua inglese, se non sono chiare o comprensibili le voci che emergono, basterà attivare la traduzione della pagina e sarà tutto in italiano, così non si hanno difficoltà nel seguire le varie istruzioni.

Ci tengo a fare una precisazione.

E’ molto probabile che alcune banche possano bloccare delle transazioni verso circuiti che sono “nuovi” (a me all’inizio è successo), quindi se dovesse accadere si dovrà avvisare la banca e provvedere allo sblocco per completare la transazione.

Quindi ti consiglio di non ridurti l’ultimo giorno utile per il minting nel fare queste cose, perché potrebbe esserci sempre qualche inconveniente, perciò procedi per tempo!

Anche qui, a seconda di quale piattaforma utilizzi per fare la transazione, ti potrebbe essere addebitata una piccola % di commissione perciò se dovessi vedere una somma differente a quella che avevi disposto, è solamente per questo motivo.

Mamma mia Mik quante cose da sapere per mintare questi NFT!!


Eh lo so, ci sono tante piccole accortezze da considerare e le ho condivise per non lasciare nulla al caso ma soprattutto per rendere chiunque letteralmente consapevole di quello che sta facendo, evitando di agire come robot che non sanno quello che fanno.

Perciò nel momento in cui si effettuerà la transazione si potranno vedere i propri “token” (monete digitali) dentro al proprio wallet.

Mi raccomando, controlla prima di fare il pagamento di aver selezionato la giusta “crypto” altrimenti durante il minting, se hai scelto la moneta “sbagliata”, poi non potrai comunque provvedere al pagamento. Occhio!

Di solito per i progetti di NFT più comuni si utilizzano gli ETH – poi dipende sempre da caso e caso. Qualora le monete fossero diverse (come nel caso di Solana – allora lì si dovranno utilizzare altre piattaforme – ecco perché non scendo in altri dettagli: c’è veramente un mondo da scoprire).

Detto questo, la fase successiva sarà quella di andare nel sito ufficiale del progetto che vuoi “mintare” e collegare il tuo wallet Metamask al sito stesso.

Ti ricordo che il 26 Aprile 2022 ci sarà la possibilità di Mintare le Land del Birdez Kingdom

Se non ne avevi ancora sentito parlare puoi andare direttamente sul sito ufficiale e scoprire tutti i dettagli >> https://birdezkingdom.com/ 

ATTENZIONE agli scammer!!

Di base quando si vuole fare un minting si è quasi sempre dentro ai discord channel ufficiali e può capitare che proprio a ridosso dei periodi del minting ci sia qualche “manigoldo” che invia in privato – spacciandosi per colui che è parte del team del progetto stesso – dei link che non sono quelli ufficiali, con la promessa che ti da assistenza o ti guida all’acquisto…

Si… all’acquisto di quello che hai dentro al tuo wallet! Pertanto stai alla larga da chiunque tende a mandarti link o a spacciarsi per il team stesso, perché nessuna persona del team invia in privato dei link.

Perciò disattiva i messaggi privati direttamente dal tuo discord channel come puoi vedere da questa schermata:


Inoltre per qualsiasi dubbio tu abbia riguardo al progetto che vuoi mintare ecc, affidati sempre ai moderatori del discord channel stesso, così stai certo di ricevere l’adeguata assistenza in caso di necessità.

Ma di base apri sempre un ticket di supporto qualora ne avessi bisogno.

Puoi farlo come puoi vedere nel discord channel della Birdez Gang >>


Clicchi sul pulsante e segui le istruzioni.

Ovviamente è tutto quanto in lingua inglese, pertanto se non ti dovesse essere chiaro qualche termine, utilizza un traduttore online così non vai in confusione con quello che vedi.

Tornando a noi… per fare il minting di un NFT nel momento in cui arriva il giorno fatidico, ti basterà andare nel sito ufficiale del progetto (mi raccomando, vai nella sezione OFFICIAL LINK dentro al Discord Channel dedicato e clicca sui link ufficiali) e collegare il tuo wallet metamask.

Ecco perché prima dicevo che è bene stare alla larga da coloro che ti mandano link in privato. Sono delle trappole da cui stare alla larga, mi raccomando!!

Non mi stancherò mai abbastanza di dirlo.

Quindi, andando sul sito ufficiale del progetto, per fare il minting (se ovviamente sei in Whitelist) vedrai che in alto a destra o al centro della home page del sito c’è un pulsante con scritto “connect your wallet”.

Dovrai cliccarci e ti comparirà una schermata come quella qui sotto:

connessione wallet metamask minting


Ovviamente l’estensione di Metamask deve essere attiva, clicchi su metamask e successivamente potrai selezionare il numero di NFT massimi che puoi “mintare” e cliccare su prosegui.

Fatto questo passaggio, attendi che ti si apra una finestra a destra riguardo Metamask che ti riepiloga il numero di NFT che stai tentando di prendere con il valore delle Gas Fee.

Occhio a quanto ammontano perché il loro valore cambia ogni minuto, quindi prima di provvedere alla transazione, assicurati di non trovarti a pagare Gas Fee eccessive.

Infatti le Gas Fee possono cambiare di molto nell’arco della giornata, pertanto fai attenzione al loro importo.

Te lo dico come semplice “avviso”, niente di più e niente di meno.

Una volta che confermi la transazione, ci vorrà qualche minuto prima di poter vedere nel tuo wallet l’nft che hai appena mintato o comprato.

Fine del minting.

Ma ma… Mik io voglio mintare altri NFT!!!


Dopo la prima volta che fai il tuo primo minting e ti rendi conto che è più semplice di quello che pensi… dentro di te scatta un desiderio “insolito” di poter vivere la stessa identica emozione un’altra volta, e poi un’altra volta e un’altra volta ancora.

Purtroppo scatta anche questo meccanismo perché si genera un senso di “appagamento e adrenalina” nell’aver fatto qualcosa di nuovo e che da un forte senso di desiderio, ma qui bisogna tenere a bada le proprie emozioni e le proprie “monete digitali” onde evitare in sfociare in tutt’altro.

Ogni acquisto deve essere fatto sempre in modo strategico essendo COMPLETAMENTE consapevoli di quello che si sta facendo.

Non è un tentare la fortuna ma un fare le giuste scelte.

Mi raccomando.

Finito il minting sarà possibile vedere i propri NFT direttamente su OpenSea e per farlo bisognerà crearsi un account pure lì.

Intendo questo portale per l’esattezza:

opensea


Pertanto si deve creare un proprio account e per farlo sarà sufficiente essere loggati nel proprio account MetaMask, andare su OpenSea nella sezione “crea account” e seguire le istruzioni.

Fatta la procedura, nel proprio profilo si potranno vedere gli NFT mintati o acquistati.

Se si è nella fase di minting è probabile che l’nft sia ancora da rivelare, nel senso che le sue caratteristiche saranno mostrate nei giorni successivi.

Questa è la fase che precede il “reveal” in cui le persone non vedono l’ora di scoprire quale NFT gli è stato assegnato, con quali caratteristiche e rarità.

E dopo questa fase che succede Mik?

Dipende da quello che hanno intenzione di realizzare i creatori del progetto stesso come utilità ecc… pertanto bisogna restare aggiornati sulle novità e sull’andamento del valore dell’NFT stesso che potrà prezzarsi o meno a seconda della percezione delle persone al progetto stesso.

Qui è fondamentale ricordarsi il motivo del proprio acquisto.

Se si ha acquistato per “hodlare” o per “flippare”.

Ad ogni modo, a seconda di quando stai leggendo questo articolo, potresti cogliere l’opportunità del Birdez Kingdom.

Buon divertimento nel mondo NFT

E ricorda: spendi/investi la somma che sei disposto a perdere e non ti mette in seria difficoltà economica. Mi raccomando.

Al tuo successo,

Mik

P.S. La promessa di questo articolo era appunto il fatto di sapere cosa serve per mintare gli NFT e l’ho rivelato passo passo in questo succoso contenuto in cui ho condiviso:

  • come comprare gli Ethereum tramite MetaMask senza fare tanti giri di applicazioni diverse onde evitare di sbagliarsi
  • l’apertura di un account MetaMask
  • l’apertura di OpenSea

Fine.

Quanto ho condiviso è la base da cui partire per iniziare a prendere dimestichezza con questo mondo innovativo degli NFT entrandoci NON per speculare ma per capire come funziona e come accedere a delle importanti utilità che sono inserite all’interno dello stesso ecosistema – se ovviamente si scelgono i giusti progetti, altrimenti restare con un pugno di mosche in mano è dietro l’angolo.

Pertanto se prima d’ora ti stavi chiedendo come poterti muovere passo passo dentro questo mondo senza fare troppi giri tra le varie piattaforme di crypto e non… questo articolo è ideale per chi sta iniziando o vuole iniziare a capirci qualcosa – anche solamente della teoria su cosa serve per comprare gli NFT.

Essendo un mondo molto vasto, ricordo che ci sono anche altre piattaforme in cui acquistare NFT ecc, ma non sono voluto scendere in quei meandri perché non volevo complicare la vita con inutili dettagli che al momento non servono.

Poi tempo al tempo riveleremo anche il resto.

Quindi se hai sentito parlare della Birdez Gang e soprattutto delle terre del metaverso allora clicca sul pulsante qui sotto e scopri le novità (se leggi questo articolo per tempo)!

Birdez Kingdom | Importante novità dal pianeta NFT di Mik Cosentino

Birdez Kingdom

Ok che l’ho scritto io questo articolo ma ritengo che non ci sia titolo più azzeccato per rimarcare un concetto che ho condiviso in una speciale AMA (Ask Me Anything) tenuta dentro al Discord Channel della Birdez Gang.

Se alcuni termini appena usati non ti sono chiari o ti stai chiedendo come puoi riuscire ad abbattere le distanze con questa terminologia così apparentemente “complessa”, allora ti invito a visionare uno degli ultimi articoli che ho realizzato perché parlano del Glossario degli NFT.

Ho pensato che fosse utile creare un contenuto in cui sono inserite all’interno le parole chiave più utilizzate dentro questo mondo affinché chiunque si avvicini al contesto NFT e dintorni, possa avere un’idea ben precisa a riguardo senza doversi muovere a tentoni.

Quello che invece voglio fare adesso è toccare un tema che ho condiviso in uno degli ultimi miei video sul canale YouTube che ti metto per comodità qui di seguito:


All’interno del video ho parlato di un’importante novità che a breve (fine Aprile 2022) mostreremo e chi ne prenderà parte SUBITO gioverà di importanti benefici (non sono per niente scontati).

Per farti capire quello che intendo dire ti basta cliccare su questo link >> https://birdezkingdom.com/ 

Permettimi di spiegarti di cosa si tratta e come mai ne sto parlando anche in Italiano.

Birdez Kingdom: il regno della Birdez Gang


Non è difficile da capire, la parola stessa lo evoca:
Birdez Kingdom.

Non penso sia necessario dare ulteriori spiegazioni sulla lingua italiana in merito questo aspetto.

Ma perché è così importante questo “regno” della Birdez Gang? E come mai sto cercando di sensibilizzare le persone su questa importante novità che vedrà luce a fine Aprile 2022?

La cosa è molto semplice, ed un indizio l’ho rivelato nel titolo di questo articolo.

Per i “profani” del mondo NFT potrebbe sembrare tutto molto “scontato” e “banale”, del resto quando alcuni concetti sono nuovi, tutto può essere importante e tutto può essere banale.

In realtà non è esattamente così, specialmente per una peculiarità in particolare che è molto simile al mondo dell’InfomarketingX.

Mi spiego meglio.

Se c’è una cosa che ho sempre condiviso all’interno dei miei programmi formativi come Marketer, è stato un principio di Steve Jobs a cui mi sono ispirato.

Ovvero: il mio software gira all’interno del mio hardware.

Questo vuol dire che tutto quello che produco deve essere mio. Non voglio avere a che fare con situazioni esterne a cui chiedere il permesso o meno di apportare modifiche o come far adattare delle funzionalità altrui a quelli che sono i miei progetti.

Idem nel mondo del marketing online.

Se ho l’idea di proporre un servizio o un prodotto ad una fetta di persone, preferisco avere TOTALE controllo di quello che erogo, analizzando i KPI, capendo dove possono esserci alcune falle del meccanismo di marketing per farlo poi funzionare al meglio e raggiungere più persone possibili.

Stesso concetto nel mondo NFT.

Tuttavia quando ti avvicini per la prima volta ad un mondo nuovo che non conosci benissimo, inizi a farti delle domande per capire come funzionano le cose, come si devono sistemare al meglio per raggiungere i propri obiettivi… ed è proprio lì che emergono le prime “difficoltà” o i primi limiti.

La mia idea è quella di produrre “cose mie” su cui posso avere il “totale controllo”, cosicché se un domani volessi apportare delle modifiche non devo stare a chiedere il permesso a nessuno.

Per chi mi conosce sa che questo è uno dei miei principi che mi ha portato alla creazione di una piattaforma di E-learning Online (si chiama Ulama) dove tutto è stato creato e realizzato sulla base delle mie indicazioni (e dei feedback degli utenti che ho raccolto nel tempo).

Quindi la stessa cosa volevo farla nel mondo NFT, creando qualcosa che fosse sotto il mio controllo senza dover rendere conto a qualcuno se volessi inserire delle funzionalità o meno.

Qui sono nati i primi “bug” che mi hanno fatto compiere un passo molto importante.

Anziché utilizzare i progetti altrui per quello che volevo fare e che non sapevo come costruire, ho deciso di creare un mio metaverso, un’area costruita “home made” da un artista pop italiano.

E’ stato così che è nato il Birdez Kingdom!


A fronte di un’avversità che mi ha creato (inizialmente) qualche grattacapo, riflettendo attentamente su quanto volessi realizzare, in quel frangente ci ho visto l’opportunità di creare uno spazio virtuale online tutto NOSTRO, creato a nostra immagine e somiglianza, con le nostre regole dove non dobbiamo rendere conto a nessuno.

Ovviamente non è stato per niente facile entrare in contatto con persone capaci ed in grado di costruire quello che avevo in mente, ma si sa, nel momento in cui vedi qualcosa, poi non sei molto distante dall’ottenerla.

Sembra una frase fatta ma se ci pensi, quando ottieni bei risultati accade sempre così.

Adoro avere totale libertà di controllo su quello che costruisco e per quanto inizialmente non avessi preso in considerazione questa strada perché non sapevo da quale parte farmi…

…nel momento in cui sentii che dentro di me quello non era il percorso giusto da percorrere – seppur la mia mente vedeva solamente quella come soluzione – ho scelto di creare io una strada perché sapevo che sarebbe stata la cosa migliore da fare per portare un valore aggiunto INCREDIBILE agli Hodler della Birdez Gang.

Nel momento in cui annunciai questa cosa il floor price dei Genesis Birdez è salito quasi fino a 2ETH!!

Ed è pazzesco quello che è successo perché coloro che decisero di prendere una coppia (o più) di Genesis Birdez alla modica cifra di 0.07 ETH a fine dicembre 2021, ad oggi se volessero “guadagnare” su quanto acquistato, potrebbero rivendere i token presi a quasi 2 ETH.

Fatti i tuoi conti e renditi conto di quali cifre stiamo parlando (considera che per quello che stiamo costruendo il valore crescerà molto di più nel tempo – ehehe).

Non so se hai inteso cosa vuol dire quello che ho appena condiviso… (mi auguro di sì!)

Ok ok, mi calmo dai.

Perdonami se sono “gasato” mentre scrivo questo articolo ma non riesco a credere ancora a tutto quello che è stato creato e del valore aggiunto che stiamo apportando alla community!

Infatti coloro che ci stanno conoscendo e vedono tutto il lavoro che stiamo mettendo in campo ogni singolo giorno, si stanno rendendo conto della grande differenza tra questo progetto di NFT e tutti gli altri.

Se altrove (sempre in questo mondo dei Non Fungible Token) sembra di avere a che fare con il business model del Franchising, in cui entri e devi sottostare alle regole che dettano altri (vedi ad esempio la faccenda delle “Land”)… qui invece stiamo creando il primo progetto ITALIANO di NFT in cui puoi imparare, puoi giocare (ed anche “guadagnare), dove CHIUNQUE è il benvenuto (mentre nel frattempo detieni un pezzetto di una vera e propria opera d’arte).

Lo ripeto: le “terre” del Birdez Kingdom sono disegnate a mano da un’artista pop di arte contemporanea.

Non so se rendo l’idea.

Qui scatta la grande NOVITA’ che sta facendo salire il fermento di chi ha già capito l’ENORME potenzialità del progetto Birdez Gang.

Una RECENTISSIMA novità è stata quella di utilizzare la bravura di una professionista di arte pop che sta realizzando la grafica, lo stile e le caratteristiche UNICHE delle LAND della Birdez Gang!!

Ecco perché non puoi perderti la possibilità di fare tue le “aree” del metaverso del Birdez Kingdom!!

Entra subito nel nostro Discord Channel e scopri come puoi assicurarti l’accesso prioritario ad una delle 6333 land disponibili.

Ok ok, vedo di calmarmi un attimo perché sono abbastanza fomentato (ehehe).

Rivelati i dettagli del Birdez Kingdom


Rifaccio di nuovo una premessa per chi magari è la prima volta che sente parlare di questi concetti e non ha ben inteso il senso del discorso.

Il mondo online si sta evolvendo ed ogni giorno emergono nuove opportunità per poter portare un grande valore aggiunto a chiunque decide di volerne fare parte.

Nel momento in cui si pensa di essere “più intelligenti” delle novità che emergono ed avere la “presunzione” di credere che determinate cose non facciano per noi senza averle approfondite a dovere, è peccare di “ignoranza”.

Con questo articolo non sto obbligando nessuno ad entrare nel mondo degli NFT e tantomeno a voler vedere il metaverso che stiamo costruendo per la Birdez Gang.

Quello che sto cercando di fare con questi contenuti è sensibilizzare l’interesse delle persone verso dei temi che nel tempo potranno prendere sempre più piede ed un giorno raggiungere anche delle utilità veramente interessanti per chi ha avuto la lungimiranza di entrarci.

Attenzione: non è una promessa di facili guadagni, sia chiaro.

E’ solamente mettere al corrente di quello che un domani potrebbe diventare un “asset” finanziario/speculativo dal grande valore economico.

Del resto ogni volta che mi sono mosso online l’ho fatto per generare importanti utilità a chi ne ha scelto di prendere parte riuscendo poi a cambiare la vita delle persone.

Ovviamente non è qualcosa che accade al 100% delle persone che ne prendono parte perché poi la grande differenza la fa la persona stessa.

Se rimane “passiva” e guarda senza fare e senza comprendere come muoversi con successo seguendo delle indicazioni ben precise… poi è “scontato” che i risultati non arriveranno mai.

Tuttavia… se ci si avvicina con curiosità e sano “interesse” verso ciò che sto portando avanti con tenacia a determinazione… ci si potrà rendere conto che ad oggi c’è la REALE possibilità di salire a bordo di un progetto di cui se ne sentirà parlare a lungo.

Questa è la mia GRANDE visione in merito e puoi anche non essere d’accordo con quello che condivido; ci sta.

Ma personalmente non voglio avere il “rimpianto” di non aver avvisato per tempo la mia community di fan e clienti affezionati riguardo quanto sto costruendo.

Io la mia parte la sto facendo… ora spetta a te decidere cosa fare o meno.

Anche perché, parliamoci chiaro… sul lungo periodo, se le cose vanno come immagino… le persone che possono accantonare piccole/grandi fortune sono coloro che decidono di prendere parte a quanto sto realizzando.

Sicuramente ora immagini che non sia così, perché credi che il grande guadagno ce l’abbia solamente io ma… se vedessi gli sforzi quotidiani, il networking di persone che sto costruendo, le spese che sto affrontando… beh sinceramente parlando… avrei potuto continuare a trovare progetti di NFT, fare “flipping” o meno a seconda del contesto e avrei avuto sicuramente MOOOOLTI meno grattacapi.

E allora perché ho scelto di creare tutto questo ecosistema della Birdez Gang?

Perché voglio dar vita al PRIMO Metaverso disegnato a mano per costruire, imparare e giocare dove tutti sono i benvenuti (mentre nel frattempo si detiene un pezzo di vera arte).

Quindi Mik qual è la grande Utilità nel detenere una o più di una delle land del Birdez Kingdom?

land birdez kingdom


Se c’è una cosa che ho visto accadere in altri progetti di NFT è che tutto sembra essere molto “standardizzato” dove l’esperienza utente non viene abbastanza valorizzata, e non si considera fino in fondo la logica di lungo periodo nel creare veri asset dei quali poter essere fieri di detenere.

Questo per certi versi è un po’ il principio delle opere d’arte.

Non so se sei un appassionato di arte, musica o cultura ma sicuramente se sei un collezionista, di certo ti piace l’idea di avere il possesso esclusivo di un qualcosa che ha un grande valore simbolico per te e per quello in cui credi.

Ciò che sto portando avanti con la Birdez Gang, ed ultimamente con il Birdez Kingdom, per certi versi è un qualcosa di simile, in cui coloro che sono dentro, comprendono il valore di quello a cui stanno aderendo e sono gelosi di cederlo ad altri che potrebbero desiderare entrare in un qualcosa la cui barriera d’ingresso potrebbe essere piuttosto onerosa.

Del resto è quello che è successo con i Genesis Birdez.

A dicembre 2021 sono stati mintati a 0.07 ETH e ad oggi uno stesso Genesis ha raggiunto il valore di 1.8 ETH (circa).

Questo cosa vuol dire? Che sono stato io a decidere a quale prezzo mettere questi “uccelletti”?

No.

E’ la community che decide il prezzo (floor price) a seconda di quanto si sente parte integrante di un qualcosa che secondo il valore percepito può crescere nel tempo.

Specialmente per le utilità che vengono inserite all’interno detenendo i vari Non Fungibile Token.

“Ok Mik inizia ad essermi chiaro il meccanismo dietro questo mondo, ma cosa c’entra questo discorso con il fatto del Birdez Kingdom?”

Eh… c’entra che a fine Aprile 2022 sarà possibile prendere una o più di una “land” (standard – large o x-large) ad un minting price di 0.088 ETH.

E sapendo delle utilità che ancora non ho rivelato, sapendo il potere che avranno queste “land” nel metaverso della Birdez Gang, sapendo che a breve ci si potrà entrare per “vivere l’esperienza”… non serve un genio per capire che il loro valore (con annessi Genesis Birdez e Baby Birdez) potrebbe fare letteralmente Sky Rockets.

Nel senso che potrebbe schizzare verso il cielo.

Questo è un modo di dire molto usuale in questa nicchia.

Posso capire la tua faccia, del resto so mi segui perché provieni dal mondo InfomarketingX, questo mio gergo e modo di parlare ti pare piuttosto insolito, ma lo sto utilizzando proprio perché rappresenta il come si parla dentro questo sistema.

E sto cercando di farlo il più possibile per agevolarti il tuo futuro ingresso all’interno di questo mondo.

Un mondo in cui non sempre si ha realmente a cuore il contribuire alla creazione di qualcosa che effettivamente trova valore nel tempo.

Anzi…

Ecco perché se è la prima volta che senti parlare di NFT, vuoi capirci qualcosa e vedere che aria tira, ti invito a fare un giro in quello che sto costruendo da ormai diversi mesi a questa parte, così, solamente “osservando” inizi a prendere dimestichezza e soprattutto fai le tue adeguate valutazioni .

Perché è importante non perdere l’occasione di Mintare una land del Birdez Kingdom?


Ora come ora solamente i Genesis Birdez hanno un vantaggio importante, perché essendo stati i primi che hanno dato fiducia a questo progetto in essere, a loro sarà concessa la possibilità di mintare in anteprima una o più land (fino ad un massimo di 3 per wallet) e non appena sarà terminata la fase di “public sale” potranno ulteriormente mintare GRATIS una land per genesis che hanno in “portafoglio”.

Capisci cosa voglio dire quando ribadisco l’importanza di creare una Community di utenti affezionati e che preferiscono holdare anziché fare i flipper di ciò che viene creato all’interno dell’ecosistema?

Il motivo è che “restare” dentro ad un progetto è meglio piuttosto che cedere ad altri il posto acquisito.

E cosa si guadagna nell’hodlare?

Presto lo vedrai!

Ma andando in chiusura di questo articolo sul Birdez Kingdom… perché è importante poter avere una (o più di una) delle terre del regno dei Birdez?

Il mio sogno (che si sta concretizzando) è quello di creare un nostro metaverso in cui poter vivere un’esperienza veramente UNICA conoscendo nuove persone, imparando cose nuove, creando anche piccole economie all’interno dell’ecosistema stesso in cui ogni persona potrà essere la benvenuta all’interno.

Ovviamente ci saranno dei “modi” per poter far accedere persone all’interno del nostro metaverso ma questi sono dettagli che verranno presto rivelati.

Per tornare in tema del Birdez Kingdom abbiamo pensato di creare un’isola che vista dall’alto ha praticamente la forma di una grande aquila formata da 6333 pezzettini di terre che potranno essere “mintate” dai suoi detentori.

Perché 6333 pezzi di terre?

Il numero è presto detto:

  • 1333 sono riservate ai Genesis Birdez, quindi chi non ha avuto modo di prendere un Genesis e vorrebbe possedere un pezzo del metaverso della Birdez Gang, al momento sa che già 1333 pezzi sono “out” (quindi da non considerare)
  • 5000 invece equivalgono alla supply dei Baby Birdez che al momento sono introno alle 2400 unità

Quindi coloro che non detengono né un Genesis Birdez e nemmeno un Baby Birdez non hanno la possibilità di “assicurarsi” un pezzetto di questa terra, a meno che non vincono qualche “accesso” durante i contest che stiamo lanciando comunicandoli sul nostro Discord Channel nella sezione annunci.

Se non ci sei e vuoi saperne di più su come poterti accaparrare un pezzo del Birdez Kingdom…

Al momento stiamo portando avanti diverse collaborazioni con altri progetti molto interessanti, quindi i riflettori si stanno accendendo sempre di più su quanto stiamo realizzando, quindi convieni con me che l’interesse verso questo progetto crescerà sempre di più e siccome i pezzi sono “limitati”, questo non farà altro che aumentarne il desiderio, incrementandone il valore e rafforzando le unicità connesse.

Ecco rivelate le caratteristiche delle land del Birdez Kingdom


Come stavo dicendo poco fa, ci sono 6333 terre disponibili da poter mintare.

E ricordo una peculiarità davvero UNICA nel suo genere, ovvero che ogni terra è stata disegnata a mano da un’artista pop di arte contemporanea.

NESSUN, e ribadisco NESSUN progetto di NFT (al momento) può vantare la bellezza di una cosa del genere. Ecco perché ho ribadito che preferisco creare le cose “in casa” e decidere io stesso come farle funzionare e gestire al meglio.

Certo potevo evitare benissimo di fare questa cosa associandomi ad altri progetti di “land” già presenti sul mercato ma siccome non mi piace essere “alle dipendenze” altrui… ecco perché ho scelto di fare tutto “dentro casa”.

Appurato questo aspetto, entriamo nelle caratteristiche delle land:

  • rappresentano il “portale” di accesso al nostro metaverso in cui poter costruire letteralmente anche la propria “casa” e creare un vero e proprio ecosistema in cui scambiarsi materie prime e molto altro che verrà svelato a tempo debito (già solamente per questo non sto nella pelle)
  • si ha la possibilità di connettersi e giocare con altre persone a dei giochi che verranno mostrati appena sarà pronto tutto quanto (già nel trailer del sito ufficiale si riesce a vedere cosa stiamo preparando)
  • ci saranno 3800 land di grandezza “standard”, 1900 di grandezza “large” e le restanti 633 di grandezza X-large”.

Queste tre tipologie di terre saranno assegnate “random” dal sistema e avranno tutte e quante (nella fase di minting) lo stesso minting price pari a 0.088 ETH.

Un prezzo veramente “simbolico” per il valore che prenderanno nel tempo. Io ti sto avvisando e se paragono quello che è successo con i Genesis… non oso immaginare cosa accadrà tra pochi mesi…

Inoltre ricordo che per chi sceglierà di tenersele (senza venderle subito dopo per guadagnarci qualcosa – ci sono utenti che fanno anche così e ci sta) potrà:

  • esplorare la propria terra;
  • costruirci la propria abitazione;
  • estrarre risorse (avranno un’utilità veramente interessante che poi sveleremo);
  • poter vendere, “tradare”, trarre profitto dalle risorse stesse e condividerle con altri utenti presenti nell’ecosistema stesso;
  • partecipare a seminari ed eventi unici che verranno realizzati ad hoc, invitare amici e vivere esperienze realmente uniche;
  • pianificare i propri movimenti, trovare land strategiche grazie alle quali incrementare il proprio potere, aumentare le proprietà ed espandere i propri confini facendo partnership all’interno del regno stesso.

Tutto ciò è realizzato tenendo conto dei principi della “gamification” e delle utilità connesse all’ecosistema stesso in cui si può giocare, imparare, divertirsi e fare molto molto altro.

Questo è solamente l’inizio della Birdez Gang, ecco perché poterne fare parte ORA che tutto deve essere ancora costruito rappresenta una grande opportunità per conoscere persone nuove, fare nuove esperienze e perché no detenere un pezzo d’arte che potrà prendere valore nel tempo.

Chiaramente, una volta dentro al meccanismo, nessuno obbliga a restarci per sempre.

Si può decidere se restare o vendere i token comprati ma… pensa ad una cosa…

Se tutto questo è solamente l’inizio… cosa ci sarà tra un po’?

Chi hodlerà lo scoprirà!

LFG!!!

Mik Cosentino

P.S. Per chi è la prima volta che legge questi contenuti incentrati al mondo NFT e non ha ben inteso alcuni termini utilizzati, può approfondire il tutto in un articolo che ho realizzato contenente il glossario delle parole più utilizzate per i Non Fungible Token.

Lo trovi qui >>

Sto cercando di condividere questi contenuti anche in lingua italiana perché dentro il nostro discord channel ufficiale si parla solamente in inglese, pertanto se al momento non lo conosci bene e vuoi capirci meglio, questi contenuti sicuramente possono aiutarti.

Ma fossi in te entrerei più vicino a questo mondo proprio per riuscire ad imparare non soltanto la lingua inglese ma per non farsi scappare delle occasioni solamente perché non si conosce la lingua stessa.

Cogli l’occasione di approfondire le tue conoscenze consapevole del fatto che quando condivido qualcosa è perché c’è la possibilità di poter usufruire di tante utilità che presto saranno veramente concrete.

Io non oso immaginare cosa succederà quando arriverà il momento di entrare dentro al nostro metaverso… sarà qualcosa di pazzesco!

Poi se dovessi avere qualche domanda, potrai condividerla dentro al nostro Discord Channel e ricevere supporto istantaneo!