Come Investire NFT – lo Rivela Mik Cosentino nell’Intervista a Le Fonti

le fonti nft mik cosentino

Nell’ultimo periodo se si guarda l’andamento della ricerca di alcune parole chiave che stanno spopolando online, abbiamo in forte crescita appunto NFT e Crypto.

Ovviamente il discorso delle cryptomonete è un qualcosa che già c’era da tempo ma molte persone non si sono mai più di tanto avvicinate a questo mondo per timore, per paura, o anche solamente per una non adeguata conoscenza in materia.

Online si possono trovare tantissime informazioni più o meno discordanti a riguardo e fino a quando non arriva qualcuno a fare chiarezza una volta per tutte, un professionista autorevole nel settore, ecco che le persone cominciano a prenderne seriamente in considerazione.

Ma attenzione!

Io Mik Cosentino non voglio in alcun modo sostituirmi ad un financial advisor che ha come obiettivo quello di condividere investimenti profittevoli.

Lungi da me passare questo tipo di messaggio.

In realtà il mio focus primario è quello di fare chiarezza su un mondo che è in forte esplosione nell’ultimo periodo e che potrebbe stravolgere di molto la realtà che viviamo ogni singolo giorno.

E’ risaputo che il mondo online viaggia ad una velocità supersonica in cui ogni giorno nascono opportunità, occasioni e sfide da affrontare ma… non tutto quello che luccica può essere considerato ORO.

Bisogna fare attenzione, ecco perché io Mik Cosentino ho deciso di espormi, condividendo una mia opinione sul discorso NFT.

Sentiamo il parere di Mik Cosentino su come investire con gli NFT


Una cosa molto frequente che scatta nella mente delle persone è questa: dove sta la fregatura con queste “immaginette”?

Se anche solamente una semplice immaginetta può arrivare a valere centinaia di migliaia di euro… allora faccio uno screenshot ed il gioco è fatto!!

In realtà le cose non stanno proprio così e l’ho spiegato passo passo in un’intervista a Le Fonti che è andata in onda la scorsa settimana e che puoi rivedere cliccando il pulsante qui sotto.

Durante quell’intervista mi sono preso del tempo per spiegare cosa sono queste “immaginette”, seppur vengono chiamate in modo erroneo.

Infatti il loro nome “tecnico” così come suggerisce Wikipedia è questo: non-fungible token.

NFT, (in italiano token non fungibile) è un tipo speciale di token crittografico che rappresenta l’atto di proprietà e il certificato di autenticità scritto su Blockchain di un bene unico (digitale o fisico); i gettoni non fungibili non sono quindi reciprocamente intercambiabili. Ciò è in contrasto con le criptovalute, come bitcoin e molti token di rete o di utilità, che sono per loro stessa natura fungibili.

Fonte Wikipedia

Chiaramente per i non addetti ai lavori, quanto è stato condiviso potrebbe sembrare qualcosa di strano e incomprensibile, ma in realtà ci sono dei veri e propri vantaggi nell’iniziare a puntare attenzione verso questo mondo “digitale” perché dal momento in cui anche diverse star dello spettacolo cominciano a focalizzarci la loro attenzione… vuol dire che è bene (come minimo) prenderle in considerazione.

Ovviamente come in tutte le cose nuove, in una prima fase iniziale potrebbero spaventare, perché essendo qualcosa di nuovo ci si chiede cosa si rischia, se si perdono i soldi, se avrà senso muovere i primi passi all’interno, come funziona il meccanismo… e tutta una serie di cose simili.

Domande più che lecite che ogni persona è giusto si ponga quando si avvicina a cose nuove poco conosciute e per niente comprese.

Ma è qui che persone con pochi scrupoli possono diffondere informazioni sbagliate, facendo credere l’esatto contrario della realtà dei fatti, andando a “promettere” guadagni facili o cose affini (ci sono sempre state persone che marciano sopra questi aspetti, e sempre ci saranno).

Ecco perché ritengo che dopo un’attenta analisi del settore (è da oltre 1 anno che ci lavoro su), dopo aver fatto i miei investimenti e qualche errore (fanno parte del gioco) ad oggi posso permettermi di dire la mia senza timore di essere smentito.

Altrimenti realtà come Le Fonti non mi avrebbero intervistato su un tema ricorrente come quello degli NFT.

Puoi vedere l’intervista e scrivermi nei commenti guardando il video qui sotto:


Proprio perché mi piace metterci la faccia senza rimanere dietro le quinte e sparare opinioni senza criterio, siccome so quello che dico, poco meno di un mese fa ho lanciato un mio personale progetto di NFT chiamato Birdez Gang.

Ne ho parlato pure diverso tempo fa sia sul mio canale YouTube e sia nel sito dedicato che trovi cliccando qui >>

Ti invito a farti un’idea sia del progetto e del mondo “parallelo” che stiamo costruendo perché la forza dei progetti di NFT risiede nella community.

Se le persone parlano del progetto, si sentono parte integrante, invitano nuove persone e si sensibilizza la conoscenza di questo mondo… beh non ci vuole un genio per capire che tutto questo non tarderà a prendere sempre più piede ed incrementare il suo valore.

Quando e quanto è bene investire negli NFT? Il parere di Mik Cosentino


Ora… posto che nessuno sta parlando di guadagni facili.

Posto che gli NFT sono un investimento come tanti altri, solamente che potrebbe essere visto come un nuovo modo di investire e incrementare il proprio patrimonio…

Tutto dipende da come vengono visti.

C’è chi fa speculazione, quindi condivide il falso messaggio del fare soldi in Crypto acquistando e rivendendo ad un prezzo più alto degli NFT emergenti.

Che per carità, è possibile farlo ma come in tutte le cose esistono modi e modi per capirne le potenzialità e rendersi conto quando è bene applicarsi in un modo rispetto ad un altro.

Ecco perché il mio invito rimane quello di farsi un’idea online, visionando diversi contenuti, spendendo il proprio TEMPO nel capire come funziona questo mondo e solamente nel momento in cui si sta iniziando a comprendere il meccanismo, si può pensare d’investire o fare qualche transazione economica.

Sconsiglio sempre di fare le cose a casaccio senza il minimo criterio, altrimenti si corre il rischio di non avere controllo del meccanismo, quando è assolutamente FONDAMENTALE avere totale controllo di ogni passaggio.

Personalmente non sono mai stato favorevole al mettere soldi in situazioni poco chiare o laddove io non ero completamente consapevole.

Quindi emula questo approccio e vedrai che mi ringrazierai!

Non esiste una somma minima o massima da investire negli NFT, perché ci sono diversi fattori da considerare, anche a seconda di come si vuole diversificare il proprio capitale.

Su questi aspetti invito chiunque a non fare mai il passo più lungo della gamba, altrimenti si corre il rischio di trovarsi a gestire spiacevoli inconvenienti, dando poi la colpa erroneamente al sistema e non alle proprie azioni.

Questo per sommi capi è l’approccio che utilizzo negli investimenti in generale ma in particolar modo con gli NFT.

Prima studio, poi applico, magari sbaglio qualcosa, correggo il tiro e reitero il processo.

Non fare mai di testa tua se prima non hai approfondito l’argomento.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

 

PS. Ti ricordo che sul mio canale YouTube ho condiviso diversi contenuti in materia.

Se vuoi darci un’occhiata fallo pure tranquillamente così ti fai una cultura a riguardo.

La maggior parte dei contenuti che ho realizzato sul mondo NFT sono in lingua inglese, ma ne ho realizzati alcuni anche in italiano proprio per andare incontro anche alle esigenze del pubblico.

Perché in lingua inglese?

Perché per certi versi è una piccola “barriera d’ingresso” onde evitare di confondere i miei contenuti di marketing con questi emergenti.

Infatti a tal proposito, sui temi di marketing, vendita e business online c’è il mio board che sta condividendo contenuti in materia proprio per portare avanti quanto abbiamo costruito fino ad oggi con InfomarketingX.

Ma presto questo mondo degli NFT si fonderà pure con il business online, è solo questione di tempo!

Come Creare Un Business Online | i Segreti di Mik Cosentino

come fare business online

Nell’esatto momento in cui una persona pensa a quello che vorrebbe raggiungere come miglior risultato all’interno della sua vita, la prima immagine che visualizza nella mente è il volto della persona che ha già ottenuto quello che lei vorrebbe.

Non pensa agli oggetti, alle esperienze o a tutto quello che ruota intorno al suo elemento del desiderio: pensa alla persona che ha creato ciò che lei stessa brama.

Puoi essere più o meno d’accordo con questa esternazione ma se ci pensi e provi a fare lo stesso esercizio nel tuo contesto, ti renderai conto della veridicità delle mie parole.

Quando pensi a come creare un business online, sono dell’avviso che se chiudi gli occhi e osservi l’immagine che ti si palesa, vedi una (o forse più persone) a riguardo, anche se molto probabilmente l’attenzione ricade su di una in particolare (che potrei anche non essere io).

A parte questa insolita introduzione, quello che voglio toccare con te come tema in questo nuovissimo articolo targato Mik Cosentino è questo:

i segreti su come creare un business online nel 2022.

A chiunque piace guadagnare online e fare soldi da casa, perché tra i vari desideri dell’uomo, quello di fare soldi rievoca l’essere considerato il maschio alfa della situazione oltre a favorire un certo potere percepito.

Inoltre il fatto di guadagnare soldi attraverso l’online marketing resta un desiderio che le persone hanno perché fa un certo effetto dichiararlo.

Del resto siamo umani, e la nostra mente ragiona così – specialmente durante quest’epoca completamente digitale.

Ecco perché parlare di soldi è come parlare di un tabù. In molti ne parlano ma ben pochi hanno inteso come si deve argomentare con criterio e cognizione di causa onde evitare di dichiarare qualche castroneria o stupidaggine di sorta.

Motivo per il quale oggi ho intenzione di approfondire il tema di come creare un business online nel 2022 senza montarsi la testa seguendo le mode del momento.

Purtroppo questo è uno degli errori più frequenti di coloro che vogliono intraprendere un viaggio dentro il digital marketing.

Business online: guadagno da casa o lavoro in smart working?


Dopo l’avvento della pandemia, parlare di smart working è come parlare di andare a fare la spesa dal panettiere sotto casa, dinamica che da qualche tempo a questa parte non è più usuale (vedi le spedizioni a domicilio).

Anzi… quando di fronte alla domanda “che lavoro fai?” iniziavi a rispondere con parole del tipo “mi occupo di digital marketing, faccio pubblicità, mi occupo di marketing online” e cose affini… venivi visto in modo strano, come se facessi qualcosa di sinistro e poco corretto.

verdone in che senso

 

Ma dopo l’avvento della pandemia e il lavoro da remoto, l’inusualità del lavorare da casa per guadagnare, è diventata una semplice quotidianità, come se fosse un semplice e consueto argomento di discussione.

La credenza di lavorare online e guadagnare soldi è stata completamente rivalutata grazie alla pandemia, e le persone hanno iniziato ad interessarsi maggiormente a questo mondo dell’online marketing.

In fondo non è poi così complesso capire cosa facciamo noi marketer, ma la gente siccome non vuole pensare troppo ai concetti, tende a fare di un’erba un fascio, generalizzando dinamiche che poi non sono così scontate.

E’ vero, noi facciamo business online, nel senso che mettiamo in contatto un pubblico di persone potenzialmente interessato ad un’offerta, di fronte quella specifica offerta.

Ma non sappiamo preventivamente se quello che vedrà un pubblico di persone sarà realmente comprato. A volte capita di andare per “tentativi” fino a quando tutto quello che proponiamo non viene accolto positivamente dal pubblico.

Ecco che in quel momento la situazione “guadagnare online” trova applicazione.

Tuttavia come accade in tutte le cose, ci sono delle false credenze, o quantomeno delle idee contrastanti in merito questo tema.

Ora ti dico meglio.

Le bugie nascoste nel come fare business online


E’ inutile nascondersi dietro un dito perché saremmo degli ipocriti, ma alla fine, come in tutte le cose presenti in questo mondo, ci sono due fazioni:

  • coloro che pensano ci siano delle cose non dette riguardo un tema specifico e ne sono alla ricerca (facendo attenzione di trovare quello che realmente gli serve)
  • coloro che omettono volutamente delle informazioni per diffondere “dipendenza” favorendo eventuali acquisti di prodotti o programmi successivi, potendo così guadagnare sulla “non conoscenza altrui”.

Lasciando perdere il fatto se sia più o meno giusto questo approccio… fare business online nel 2022 si fonda anche su questo principio: non ti rivelo il quadro completo così il resto lo potrai scoprire nei miei programmi formativi.

Paghi e avrai quello che desideri.

Detta in modo molto palese, per certi versi, avere questo approccio potrebbe sembrare “vendere aria fritta”. Ed effettivamente è così.

La percezione delle persone è esattamente questa. Non si fermano a riflettere più nel dettaglio, ma si soffermano solamente sullo strato superficiale arrivando a delle loro personali considerazioni trascurando il contesto oggettivo intorno.

Non c’è da biasimarli perché ognuno di noi ha il suo modo di vedere le cose, frutto delle esperienze personali, delle idee personali, ma quello che non viene realmente considerato sono i principi di marketing nascosti nel fare business.

Capisco che questo approccio possa far intendere che “tiro acqua al mio mulino” ma semplicemente sto mettendo il pubblico nella condizione di avere delle idee chiare su cosa significa fare business oggigiorno e quali sono le informazioni REALMENTE utili che possono aiutare anche chi sta iniziando da zero a farsi un’idea e poter monetizzare qualche preziosa intuizione.

Anche perché potrebbe esistere il segreto per il successo.


No non ho intenzione di diffondere delle false informazioni, ho reale interesse a mostrare conferme su quello che il pubblico ritiene di vero come credenza di pensiero quando è di fronte ad un tema scottante come quello di
fare business online.

Di soldi si parla.

Di guadagno si parla.

Di marketing si parla.

Di aiutare le persone si parla.

Anche se in realtà niente di tutto questo viene visto sotto questa luce.

Cosa ne pensa Mik Cosentino sul come creare un Business Online?


Questo articolo è iniziato con una constatazione ben precisa, ovvero quella di condividere dei miei personali segreti riguardo come muoversi correttamente in un mondo che io ormai conosco piuttosto bene.

Non lo dico perché mi piace essere “sopra le righe”, lo dico per una cognizione di causa.

Perché tutto quello che realizzo online è frutto delle mie conoscenze di digital marketing, quindi saper mettere di fronte il giusto pubblico, il giusto prodotto o servizio.

Tutto quello che dichiaro come comunicazione è un “tramite” che sposta l’attenzione delle persone verso una situazione a loro desiderata che potrebbero facilmente raggiungere grazie a quello che ho realizzato.

Ecco… direi che possedere questa consapevolezza ogni qualvolta si vuole fare business online è di vitale importanza.

Spesso le persone dimenticano che i business si realizzano dietro le necessità del pubblico, e non intorno a delle personali considerazioni, rischiando così di costruire progetti che sono già “fallati” prima di farci del marketing sopra.

Ecco perché prima che tu possa addentrarti nel mondo del business online è bene che tieni conto di alcuni miei segreti che ho scoperto nel tempo (pure sulla mia pelle e a mie spese).

SEGRETO #1 – Se non c’è un gruppo di persone disposto e disponibile a spendere soldi per accedere ad un servizio specifico, è inutile che provi a reinventare la ruota


Prima di rendere complesse le cose semplici, partiamo dai fondamentali.

Un business online si crea nel momento in cui sai per certo che c’è un gruppo di persone (avatar cliente) alla ricerca più o meno attiva di un servizio o prodotto presente sul mercato che permette di risolvere un problema o raggiungere un desiderio, erogato da aziende o professionisti con delle caratteristiche ben precise.

Se ad oggi non sei al corrente di queste informazioni, non sai in quale nicchia stai operando o vorresti operare, non hai un’idea ben nitida della situazione, quali sono i problemi più sentiti dal pubblico… beh non sei in possesso delle minime informazioni necessarie per dare vita ad un business online che monetizza nel tempo.

Perché guadagnare online preclude conoscere queste informazioni preventive, seppur banali, rappresentano un forte metro di misurazione. E ahimè conosco molte persone che hanno “brillanti idee” ma che non trovano applicazione sul mercato perché anacronistiche o fuori luogo.

Quindi prima di addentrarti nei meandri del voler già spendere soldi per realizzare un funnel di marketing con l’obiettivo di scremare dei contatti a quello che è un tuo progetto o servizio, e vendere anche ad alto costo sperando che qualcuno possa abboccare (anche se questo in realtà non è minimamente fare marketing – il business si fa con i numeri e non con le semplici opinioni della speranza) assicurati di avere chiarezza su quanto condiviso, altrimenti rischi di mettere in piedi qualcosa che non vuole nessuno.

Poi è una conseguenza farsi male e arrivare alle conclusioni sbagliate.

SEGRETO #2 – Fai attenzione a non essere tu il miglior cliente del tuo business immaginario


Purtroppo accade anche questo così come avviene nella
vendita online.

Le persone comprano quando credono che prendendo un prodotto o servizio, la loro situazione si arricchisce, diversamente da quanto sta succedendo adesso.

Tuttavia pensare ad un business online, prevede il fatto di pensare a cosa proporre come servizio e trasformazione al cliente. Quindi se un videocorso, delle consulenze a distanza, delle masterclass, dei gruppi di coaching o qualsiasi altra cosa essa sia.

Tuttavia non sempre ciò che pensiamo di proporre in vendita all’interno di una nicchia potrebbe essere realmente richiesto e sia effettivamente la cosa giusta per quel pubblico di persone.

A volte il pubblico non desidera minimamente quello che noi pensiamo sia giusto, ecco perché fare un test preventivo di mercato per validare anche in organico quello che si ha intenzione di proporre, è molto importante.

Perché lo dico?

Perché ti eviti di sprecare tempo appresso a dinamiche inutili che non porterebbero a niente sia come guadagno ma anche come percezione sul mercato.

Troppe volte ho visto persone sprecare il loro tempo, le loro risorse, le loro energie e la loro immagine in programmi che mai hanno visto la luce del sole, come se fossero dei prodotti fuori mercato che nessuno vuole nemmeno.

Viviamo in un’epoca in cui ogni cosa viaggia alla velocità della luce, e se noi non siamo ben attenti e propensi a stare al passo con i tempi capendo sia quali sono le tendenze del mercato e sia le esigenze del pubblico… difficilmente saremo in grado di pensare a qualcosa di realmente innovativo e richiesto dalle persone.

SEGRETO #3 – la semplicità vende sempre


Uno dei principi che viene spesso dimenticato anche dai più navigati nel settore del
marketing online è proprio ricordare di rendere semplici ed immediate le eventuali transazioni economiche del pubblico.

Richiedere molti dati in fase di acquisto (a meno che non siano giustificati) rischia di bloccare la propensione d’acquisto del pubblico.

E’ un dato di fatto: le persone sono tendenzialmente pigre e se non conoscono chi sta vendendo qualcosa online e non vengono motivate a farlo subito senza indugiare, aumentano le loro barriere, rimandando l’acquisto.

Ecco perché nel momento in cui realizzo tutto il marketing che è orientato a vendere quello che è un prodotto o servizio, oltre a validarlo preventivamente, devo tenere conto anche di questi aspetti, altrimenti la “user experience” degli utenti va a farsi benedire vanificando ogni singolo sforzo.

Ahimè viviamo in un’epoca in cui ogni singolo dettaglio conta più di tutto il resto, e se non ne tengo minimamente conto, poi corro il rischio di vanificare anche le migliori intenzioni.

Pertanto considerando la fase di acquisto di un prodotto o servizio, devo cercare di mettermi nei panni dell’utente e capire quale possa essere la strada migliore per agevolargli questa transizione, facendolo sentire importante nella decisione e di aver appena concluso un affare.

Di questo potrei stare e parlarne ancora per ore, ma eventualmente apriremo un capitolo a parte strada facendo.

Quello che conta (adesso) è che ti sia arrivato il concetto.

SEGRETO #4 – ricompensa istantanea o aspettiamo nel tempo?


Quando dico che bisogna prevedere pure le tempistiche di acquisto di un utente, mi riferisco ANCHE a questo.

Mi spiego meglio.

Ci sono business in cui la gratificazione istantanea è immediata, quindi il fatto di poter in qualche modo comprare prodotti a basso costo vince su tutto il resto.

Ed io così riesco ad avere una gratificazione IMMEDIATA a fronte di tutto il lavoro svolto nella definizione del marketing online.

Il problema poi è capire se la persona che ha appena comprato usufruisce subito del contenuto richiesto oppure lo utilizza più avanti nel tempo.

Perché questo andrà a determinare una recensione più o meno positiva di quanto l’utente ha appena comprato. E siccome oggi riesce a prosperare chi ha modo di avere le migliori recensioni online – veritiere possibilmente (anche questo fa parte del gioco) è chiaro che se non lo considero, potrei essere visto solamente come uno stolto!

Inoltre l’altra faccia della medaglia è la creazione di un business online in cui l’acquisto di un utente è anche continuativo nel tempo e non solamente “one shot” e basta.

Tenere conto di quanto vale “economicamente parlando” una persona all’interno di un ecosistema di business online, non è da prendere sottogamba.

Questo permette di capire quali devono essere i NUMERI da considerare per far funzionare correttamente un business.

Come dicevo prima: sono i numeri che contano e non le opinioni.

Sempre un altro aspetto da considerare riguardo la gratificazione istantanea, è da rivedere nel prodotto o servizio erogato.

La persona deve poter avere un assaggio immediato di quello che io metto a servizio del pubblico, perché se l’utente deve aspettare molto tempo da quando acquista nell’avere una gratificazione di quello che ha preso, è molto probabile che non acquisterà di nuovo da me.

Anzi, sarà ben dissuaso dal farlo.

Pertanto se nella natura del mio prodotto non c’è una gratificazione di nuovi concetti appresi, nuove consapevolezze acquisite o anche di risultati immediati… lo devo far presente al pubblico così è consapevole di quello che acquista.

La trasparenza sempre: è meglio essere sinceri e chiari sin da subito anziché circondare “del nulla cosmico” quello che proponi alla tua nicchia di mercato.

Per costruire un business online si deve partire dai NUMERI e non dalle sole opinioni

i kpi su come fare business online


Lo ribadisco perché male non fa: troppo spesso succede ancora oggi che quando si pensa a come poter guadagnare online si guarda al business online come una situazione molto “banale” (a volte anche troppo): creo un prodotto, lo vendo, incasso soldi, divento ricco e reitero il processo.

Mi dispiace disilludere queste aspettative, ma i meccanismi non funzionano in questo modo.

Eh no, non è così “banale” come sembra.

In realtà è molto di più rispetto quanto condiviso.

La creazione di un business online prevede il fatto di coprire un’esigenza scoperta o una necessità del pubblico attraverso la fruizione di un prodotto o servizio che rappresenta una vera e propria novità nel settore che spinge le persone a volersi interessare a tutti i costi, perché quanto condiviso è realmente interessante.

Se non esiste una percezione del genere all’interno di una nicchia, o la creo o devo lasciare perdere tutto quanto, altrimenti corro il rischio di vanificare anche le migliori intenzioni.

Ecco perché tutto parte dall’analisi di mercato, quindi dalla nicchia, dai concorrenti, dai già prodotti presenti e dalla loro durata.

Non tutto quello che viene proposto ha la stessa “vita media” e se ometto dalla mia analisi queste importanti e vitali considerazioni, rischio poi di crearmi delle forti aspettative che vengono disattese dai fatti reali.

Questo rappresenta uno dei primi step che faccio presenti ai miei studenti quando analizzano il mercato che vogliono conquistare, tenendo conto dei loro bisogni ma anche di quelli del mercato, trovando poi un punto in comune creando prosperità e benessere all’interno della loro nicchia di mercato.

Ovviamente si tratta di un tema piuttosto articolato e lungo da prendere in considerazione all’interno di questo articolo.

Ma che ho pensato di argomentare come primo step dentro ad Aria Fritta >>

Capisco che il nome utilizzato sia piuttosto provocatorio ma l’ho fatto proprio per agganciarmi ad una constatazione presente sul mercato, che è quella di proporre online cose intangibili che non si riescono a percepire come avverrebbe con l’acquisto di prodotti fisici.

Ecco perché la cosa migliore che puoi fare adesso è renderti conto tu stesso come utilizzare il giusto approccio in una nicchia di mercato che già conosci o in qualcosa che potresti conquistare nel tempo, dopo esserti fatto un’idea con numeri alla mano di che aria tira.

Fai le tue dovute ricerche e ricorda di utilizzare in modo efficace le informazioni scoperte in questo pratico articolo.


Al tuo successo,

Mik Cosentino


PS. Ci sono 4 segreti da considerare nella
creazione di un business online e possono essere riepilogati come segue:

  • Se non c’è un gruppo di persone disposto e disponibile a spendere soldi per accedere ad un servizio specifico, è inutile che provi a reinventare la ruota;
  • Fai attenzione a non essere tu il miglior cliente del tuo business immaginario;
  • la semplicità vende sempre;
  • ricompensa istantanea o aspettiamo nel tempo?

Visti così potrebbero dire tutto e dire niente, ecco perché ti invito a leggere il contenuto dell’articolo per renderti conto più nel dettaglio del perché a mio avviso siano così importanti i punti condivisi per scoprire come creare il tuo business online.

C’è un’importante ragione dietro ciascuno di essi, ragione che ti invito a non trascurare se vuoi realizzare un business online duraturo nel tempo.

PPS. Considera che nel video condiviso c’è espresso un concetto molto importante che riguarda la gestione dei momenti “bui” qualora le cose non dovessero andare come preventivato e non si ha idea di come uscirne fuori.

Visionalo perché sarà molto utile poter ricaricarsi con il giusto mindset.

Sembra la solita frase sentita ormai mille volte, ma avere il giusto mindset non è cosa scontata, anche quando sembra banale, non lo è mai.

Marketing Youtube | 3 Regole Fondamentali per iniziare a creare i tuoi video contenuti

mik cosentino marketing youtube

Se hai seguito l’ultimo articolo pubblicato sul blog Mik Cosentino, forse stai percependo un minimo di controsenso e in parte potresti avere anche ragione, perché quello che avevo condiviso era il fatto di non creare contenuti GRATIS e basta, ma di farli dietro una strategia ben precisa, specialmente nel vendere (in primis) quello che è un tuo prodotto o servizio.

Ne ho parlato passo passo cliccando qui >>

Ho esordito facendo questa dichiarazione perché quando si approccia al mondo del business online o comunque dei social network in generale, la prima cosa che si guarda (e che tra l’altro genera pure un senso di appagamento) è il fatto di poter vedere dei risultati SUBITO, e la cosa più facile ed immediata che si potrebbe percepire se non si è piuttosto avvezzi al mondo online, sta proprio nel vedere commenti, like e interazioni che si potrebbero innescare nella realizzazione di contenuti online.

Lo abbiamo vissuto tutti almeno una volta nella vita: vedere tante interazioni sui nostri contenuti e che a sua volta portano le persone a scriverci spontaneamente per avere maggiori informazioni riguardo quello che facciamo con un REALE interesse a voler approfondire quello di cui ci occupiamo… beh questo fa molto breccia nella nostra “psiche”. In particolar modo su Youtube (che non è così scontato ottenere risultati a livello di interazione).

Peccato che come dicevo, non sempre ha senso procedere in questo modo – ovvero nel realizzare contenuti – perché il rischio che si corre è quello di dare sì dei contenuti GRATIS che per certi versi potrebbero anche aiutare le persone a risolvere dei problemi o innescare delle esigenze ma… (e c’è un grande ma) se non si tiene conto pure della vendita o comunque della capacità di saper vendere quella che è una propria idea, passione o competenza… a poco ci fai con pagine social piene di contenuto gratuito, anche perché si devono costruire nel modo corretto.

L’equazione: creo contenuto + tempo dedicato per realizzarlo = non sempre i risultati sono quelli sperati.

Devo essere totalmente sincero con te, Mik Cosentino deve dire le cose come stanno, altrimenti si potrebbero innescare false aspettative.

Ecco perché oggi ho deciso di approfondire il tema marketing youtube.

Per quanto se ne possa dire, YouTube rappresenta il secondo motore di ricerca più utilizzato nel web dopo il fratello maggiore Google.

Va da sé che utilizzarlo nel modo corretto in quello che è un proprio business o competenza che sia, è FONDAMENTALE. Perché se utilizzato a dovere permette di ottenere bellissime soddisfazioni.

Chiaramente YouTube e quindi i contenuti video vanno utilizzati nel momento giusto e nel contesto giusto, altrimenti si corre il rischio di spendere TEMPO inutilmente e questo non va bene.

Piuttosto “prima” è bene saper vendere, o quantomeno sapere quali sono i meccanismi giusti e utili a riguardo, per poi passare alla fase successiva che è quella di capire (sulla base della propria nicchia) qual è lo strumento più indicato per dare spazio al marketing con l’obiettivo sia di fare branding content ma anche avvicinare un pubblico di persone a quello che è il proprio contesto.

Pure la scelta di quali contenuti utilizzare prima, quali dopo, come realizzarli, perché ecc… è MOLTO importante.

Non tenere conto di questo rischia di vanificare ogni minimo sforzo a riguardo.

E allora perché Mik in questo articolo hai deciso di toccare il tema su come fare marketing youtube e creare video contenuti?

marketing youtube

E’ risaputo che la controversia fa parte delle mie corde più preferite nel fare marketing, perché come scritto un attimo fa, nel momento in cui sai quello che stai facendo nel contesto in cui stai operando, va da sé che anche il branding content ha una sua importanza ed efficacia.

Questo non significa che da questo preciso momento in poi allora tu ti apri un blog, ci crei contenuti, apri un canale youtube – ci crei contenuti, apri una pagina facebook – ci crei contenuti e ripeti il processo all’infinito.

NO.

Prima le prime cose utilizzate con assoluto CRITERIO.

E per prime cose intendo questo:

  • identifica una tua passione o competenza che vuoi “monetizzare” in cui è REALMENTE presente una richiesta di mercato o comunque DOMANDA evidente.
  • analizza più a fondo le parole chiave che contraddistinguono la nicchia, quindi questo vuol dire cercare sui vari social network più in voga ma in primis su Google, Youtube e Facebook cosa viene fuori come risultati di quelle keyword specifiche

Prima di proseguire con il resto di questo articolo ci tengo a fare una precisazione su questo aspetto.

Di base la maggior parte delle persone che si approccia al mondo online lo fa senza un minimo criterio, senza la minima analisi, senza la minima cognizione di causa.

Ecco perché poi si fallisce miseramente quando si approccia al mondo del digital marketing.

Conoscere quelle che sono le parole chiave più utilizzate nel contesto in cui si vuole realizzare un business o qualcosa di simile, equivale ad avere una panoramica precisa del “terreno di gioco” riuscendo così a guardare pure la giusta concorrenza e cosa succede al suo interno.

Senza questo passaggio importante poi si corre il rischio di “fasciarsi la testa” di concetti, idee e false speranze che poi non si concretizzano mai in qualcosa di serio o desiderato.

Ecco perché molte persone pensano che online ci sia solamente “aria fritta” che in pochi sanno proporre con successo per ottenere risultati tangibili e credibili nel tempo.

Ma in realtà dietro una banalissima “aria fritta” si nasconde molto di più, ovvero mettere in connessione il giusto pubblico con il giusto mercato dandogli quello di cui ha realmente bisogno per prosperare, crescere e avvicinarsi ad una situazione desiderata.

Tutti concetti che mi sono riservato l’impegno e la dedizione di condividere passo passo nella pagina che ti si apre cliccando sul pulsante qui sotto.

Sembra una “baggianata” quello che ho appena condiviso ma in realtà Mik Cosentino fa sempre le cose con il giusto criterio e modo di fare.

Non lo dico io tanto per fare branding content ma lo dichiarano tutte le persone che hanno lasciato una loro personale recensione nella sezione — Mik Cosentino Opinioni >>

Ma ritornando al nostro elenco puntato, dopo aver identificato una passione o competenza e individuato le parole chiave più cercate a riguardo, i passi successivi sono:

  • considerare la strategia da utilizzare per farsi conoscere o per offrire già un “test” del proprio prodotto o servizio per attirare un pubblico di persone interessate da “trasformare” in clienti paganti per la propria realtà;
  • convalidare online la messa in vendita del proprio prodotto o servizio (questo significa attirare una cerchia ristretta di persone disposte e disponibili a spendere i loro soldi con quanto abbiamo da offrire – in tal modo si ha la possibilità di capire se cambiare la propria offerta o rivedere qualcosa a riguardo)
  • pianificare la fattibilità di un content marketing mirato su determinati social a riguardo o meno (all’inizio è sempre meglio puntare attenzione e focus su quelli che sono i processi di vendita che portano liquidità al proprio progetto per poi dedicare del tempo anche alla creazione di contenuto)

A questo punto, se hai seguito per filo e per segno quanto ho condiviso, non potrai mai e poi mai procedere per tentativi ed errori ma farai ogni azione potendola misurare e calibrare in modo preciso ed efficace senza la minima dispersione delle proprie energie e risorse.

Scusa Mik ma non è meglio lasciar perdere il marketing youtube e focalizzare la propria attenzione solamente sul vendere e basta?

Ovviamente fare soldi online è qualcosa che piace a tutti. Anche a coloro che dicono: “No no, io posso fare a meno di avere dei soldi in più in tasca!

Si certo, puoi anche farne a meno ma non credo che sia così brutto poter contare su delle entrate maggiorate ogni mese che provengono dalla creazione di:

  • video corsi online
  • consulenze online
  • prodotti digitali
  • ecommerce

E tante altre realtà che potrebbero portare dei benefici alle proprie tasche.

Tuttavia c’è da considerare anche un altro aspetto che è quello del non pensare solamente alla vendita e basta.

Te la faccio facile facile.

Se io stesso in ogni contenuto che realizzo non ci mettessi un “minimo” di valore aggiunto che effettivamente porta un utente a riflettere, approfondire dei concetti o a dire “forse dovrei prendere in considerazione quanto mi sta dicendo sto Mik Cosentino” è ovvio che non venderei nulla di che.

Ci vuole il giusto equilibrio nelle cose, lo stesso che è bene tenere nel momento in cui si ha già definito una propria presenza online, si hanno già raggiunte delle vendite a riguardo e allo stesso tempo si ha intenzione di diffondere e divulgare un proprio pensiero di marketing che permette di attirare sempre più persone interessate a quello che proponiamo o facciamo.

Ok Mik ma quando si deve usare lo YouTube Marketing?

video marketing mik cosentino

Se ci pensi bene, non aveva senso aprire questo argomento senza prima aver fatto chiarezza su quanto condiviso fino ad ora perché si sarebbero creati dei veri e propri scompensi concettuali.

Ecco perché è FONDAMENTALE avere una visione e chiarezza dall’alto nel panorama del digital marketing, altrimenti il rischio di fare mille cose alla rinfusa è dietro l’angolo, quando invece procedere seguendo un sentiero già tracciato e definito è la via maestra.

Va da sé che sulla base della mia esperienza sul campo ci sono dei momenti e criteri secondo i quali è bene utilizzare lo YouTube Marketing piuttosto che non, quindi prima di dirti “crea un video al giorno” (che a seconda del contesto potrebbe essere vista come una cosa giusta ma anche no) è bene tenere in considerazione quanto segue:

  • creare contenuti su YouTube così tanto per fare senza una strategia dietro, non ha molto senso;
  • non conta la qualità del video a livello grafico, quanto la COSTANZA. Meglio definire già a priori dei contenuti “minimi” settimanali che si è disposti e disponibili a realizzare anziché non fare nulla perché la costanza premia sempre;
  • definisci sempre un piano strategico di quelle che sono le false credenze o credenze potenzianti che vuoi installare o disinstallare nella mente del pubblico per riuscire a diffondere il tuo messaggio di marketing;

Ed è qui che di solito “casca l’asino”.

Mi spiego.

Quando si prende in considerazione il mondo di YouTube è bene farlo per un MOTIVO in particolare, che è quello del tuo POSIZIONAMENTO che vuoi trasferire nel pubblico di riferimento.

Sul serio: fare dei video così tanto per, perché li fanno tutti ed è bene essere presenti anche su questa piattaforma social (sai al momento tira, “così dicono!”)… in realtà non ha molto senso, perché le persone si fanno un’idea di chi sei, cosa fai e cosa puoi offrire come valore aggiunto.

Se appunto non definisci una tua identità ben precisa, non definisci che tipo di messaggio di marketing vuoi diffondere rispetto qualche altro concorrente… è ovvio che poi tutto quello che realizzi come contenuto non trova forza ed efficacia sul mercato.

Per questi motivi il Marketing YouTube va preso in rassegna solo se:

  • hai già CHIARO cosa condividi, a chi e perché;
  • vuoi diffondere un movimento di massa che smuove una fetta di persone verso di te in contrapposizione a quello che già viene condiviso ogni giorno sul mercato;
  • vuoi rafforzare la tua presenza online perché hai riscontrato che c’è disinformazione e vuoi fare chiarezza in merito ad un tema poco compreso e poco conosciuto;
  • hai già venduto dei prodotti o servizi in organico o comunque già sai che una fetta di persone è ben disposta e disponibile a voler spendere i suoi soldi per mettere mano a quello che proponi;

Allora solamente in questi contesti (se vuoi “monetizzare” la tua presenza online) prendere in considerazione lo Youtube Marketing è sicuramente una strada da percorrere.

Capisco che lì fuori ci possano essere dei pareri contrastanti.

Capisco che il desiderio di volersi cimentare nel video marketing per essere presente e quindi far sapere al mondo “ehi io ci sono!!” impelle dentro di te al punto tale da non riuscire a stare fermo.

Ma… e c’è un grande ma… conta poco essere presente se tutto quello che dichiari è sbagliato.

Te lo ripeto: conta poco essere presente se tutto quello che dichiari è sbagliato.

Aspetta, prima che tu possa giungere a conclusioni affrettate, permettimi di essere completamente onesto e sincero con te, altrimenti rischiamo di saltare a delle conclusioni precipitose.

Scusa ma tu Mik hai iniziato a fare video nel lontano 2016 e quindi hai usato il branding content… perché pure io non dovrei farlo?

Non sto dicendo che non devi farlo.

Dico solo che è importante essere assolutamente consapevoli di quello che si fa, altrimenti il rischio d’incappare in qualche errore o perdita di tempo è dietro l’angolo.

Io nel lontano 2016 ho iniziato a fare “timidamente” dei video con lo smartphone (e ti posso garantire che all’epoca non era usuale come oggi vedere un tizio parlare di fronte un cellulare) perché sapevo quello che stavo facendo.

Nel senso che ero consapevole del messaggio che volevo condividere nella nicchia del Network Marketing e che andava fatta subito chiarezza onde evitare di essere visti perennemente come dei “disturbatori seriali” che rompono le balle ad amici e parenti.

Avevo chiaro il contesto in cui si trovava la mia nicchia e del fatto che in pochi stavano prendendo in considerazione una via come quella che volevo intraprendere io, affinché potessi essere visto come un leader ed un punto di riferimento in quel contesto.

Poi nel tempo ho fatto le mie scelte ed ho trasformato quello da cui sono partito, ma il minimo comune denominatore che ha contraddistinto le mie intuizioni è stato sempre quello di ascoltare il mercato, sapere dove mi trovavo e cosa voleva il pubblico.

Ecco perché è letteralmente inutile pensare di fare youtube marketing se non si ha chiarezza di quello che si vuole proporre alle persone, perché ti devono ascoltare e cosa hai di diverso da offrire rispetto qualche altro “pesce grosso”.

Non è così banale come sembra riuscire a monetizzare la propria presenza online.

Ci sono persone che la fanno passare piuttosto facile ma non è così ahimè.

Non è che nel momento in cui apri un canale YouTube hai vagonate di iscritti, interazioni e commenti a non finire.

No, non funge così.

E’ molto importante avere chiaro quanto ti ho condiviso all’inizio di questo articolo, ecco perché tutto quello che condivido ha sempre una cognizione di causa dietro.

Come il fatto di saper vendere online, perché conosco davvero tantissimi YouTuber che da fuori sembrano chissà quanto fighi ma poi se andiamo a vedere il conto economico… quella è tutta un’altra storia.

Prima bisogna sapersi proporre e vendere, poi si passa a POTENZIARE quello che già sai fare egregiamente.

Non si fa mai il percorso a rovescio in cui intanto mi propongo online facendo qualcosa, poi vediamo cosa succede.

Questo approccio non porta mai a niente di buono “ahimè”! Specialmente nei giorni odierni. Il mondo è completamente cambiato, è tutto così veloce che starci dietro ormai sembra diventato IMPENSABILE, e basta mettere attenzione verso cose che non sono funzionali che… puf!! Ciao ciao buoni propositi e desiderio di fare soldi online.

Anche perché pure questo è un altro tasto dolente.

Non mi stancherò mai di dirlo abbastanza: prima si deve pensare a saper vendere, a validare una propria offerta o servizio e poi potenziare con i social network tutto quello che già stai costruendo.

E’ giusto sperimentare ma se non ho chiarezza di cosa sto facendo, se lo sto facendo bene, se riuscirò ad ottenere dei risultati concreti… poi va da sé che penserò che il mondo del business online non funziona.

Ci vuole testa e criterio ragazzi!! Testa e criterio!!

Poi se rientri tra coloro che:

  • ha già venduto un suo servizio o prodotto online;
  • ha un minimo di chiarezza su qual è il proprio cliente ideale;
  • sa quali sono i vari concorrenti, cosa fanno e come si muovono;
  • ha riscontrato del “movimento” su Youtube come “ricerca attiva” su delle specifiche “parole chiave” in merito a quello di cui ci si occupa;
  • ha ben chiara l’identità da voler trasferire al pubblico in contrapposizione a quello che viene comunicato “usualmente” da altri esperti di settore;

Allora prendere in considerazione la creazione di video online dentro un canale YouTube in cui si condivide in maniera strategica e strutturata la propria idea di mercato, passione o competenza con l’obiettivo di:

  • scardinare delle false credenze;
  • ricrearne di nuove;
  • far capire la propria idea di mercato al pubblico;
  • dare contenuto gratuito con l’obiettivo di far iscrivere le persone dentro ad un funnel di marketing;
  • prendere quota dentro specifiche parole chiave;

Va da sé che lo Youtube Marketing è qualcosa che puoi iniziare a prendere seriamente in considerazione.

In tal contesto c’è anche chi dice:

“Io non ho ancora creato nulla, so che ci sono delle specifiche ricerche per determinate parole chiave, voglio creare una mia presenza online per vendere in modo organico quello che propongo per poi spingere ancora di più… Quindi intanto inizio a creare contenuti, poi vediamo!”

Ecco, diciamo che non sono propriamente d’accordo su questo “modus operandi” perché toglie parecchio tempo in cui non sai poi se troverai modo di monetizzare quello che hai intenzione di realizzare.

Certo i contenuti restano sempre online ma quello che ribadisco da tempo è: prima la vendita, poi tutto il resto (specialmente se si parte da zero).

Perché va bene farsi conoscere ma è IMPORTANTE farlo nel modo giusto.

E questo è uno dei temi che tratto nella pagina che ti si apre cliccando qui >>

Precisata la mia “posizione” di pensiero in merito questo contesto, chiudiamo l’articolo con la promessa iniziale: 

Marketing Youtube | 3 Regole Fondamentali per iniziare a creare i tuoi video contenuti

branding content youtube marketing

Del resto è bene mantenere le promesse, altrimenti sembra che io girassi intorno ai concetti primari senza andare dritto al sodo.

Ma in realtà tutto quello che ti ho condiviso vale per qualsiasi nicchia tu abbia intenzione di conquistare, perché l’approccio che ti ho condiviso ti permette di fare le cose con elevato criterio, capendo quello che si ha intenzione di fare, altrimenti il rischio di perdere la rotta, credere di fare le cose bene quando invece si sta andando da tutt’altra parte è dietro l’angolo.

Per questo motivo il mio compito (ed il compito dei miei contenuti di marketing) è proprio quello di fare chiarezza e ribadire le cose come stanno.

Primo di tutto “non perdere tempo”.

Ma specialmente…

Regola n.1 - riposiziona te stesso rispetto al pubblico che andrà a vedere il video

Questo concetto non vale solamente nella creazione di video o di branding content. Vale come regola nel mondo del marketing in generale.

Ancora prima di scrivere un contenuto o di registrarlo o di vendere… va riposizionata la propria percezione nella mente del pubblico, esattamente come ho fatto in questo articolo.

Sicuramente ho preso un giro lungo condividendo svariati concetti, ma di sicuro la prossima volta che ti approcci al mondo del marketing lo fai con un criterio ben preciso.

Perché il marketing è anche “previsione strategica”, non è solamente una tecnica da seguire e vediamo di avere più interazioni, commenti, condivisioni e vendite.

Tutto è una diretta conseguenza di quello che si fa.

Ecco perché mettersi nella condizione di riposizionare sé stessi rispetto al pubblico che andrà a visionare i nostri contenuti è FONDAMENTALE, perché nella sua testa scatta il meccanismo del tipo: “Ok ora so che Mik Cosentino la pensa così in questo caso.”

Come mai?

Le risposte successive alle varie domande verranno date dal marketing stesso.

E’ importante che tu prenda coscienza e consapevolezza di tutto quello che ti sto dicendo perché è il modo più PRATICO per sapere cosa stai facendo e perché.

Del resto il “blocco dello scrittore” o il “non so cosa dire di fronte la telecamera” è figlio anche di tutto quello che è emerso in questo contenuto.

Quante volte ti è capitato o hai sentito una cosa del genere?

Quante volte?

E c’è mai stato qualcuno che ha dissipato i dubbi in questo modo?

Probabilmente no.

Doveva farlo Mik Cosentino.

Ed ecco che ho riposizionato nella tua mente i temi del fare youtube marketing unito ai concetti condivisi dentro a questo mondo del business online.

Capito come ci si deve muovere per raggiungere il successo in quello che si vuole proporre?

Regola n.2 - parla come se fossi davanti ad un tuo amico al bar

In molti lo dicono ma in pochi comprendono come farlo nel modo corretto.

Vedi… il fatto di dire e di utilizzare il TU quando si crea un contenuto multimediale e non, è una cosa molto sentita, non è vero?

Dai ammettilo, l’avrai sentito dire non si sa quante volte… sicuramente avrai anche sentito la spiegazione che ha portato qualcuno nel mondo online diffondere questa “diceria”.

Ed è corretta, perbacco!! Nessuno dice il contrario ma in realtà… un conto è dire di utilizzare il TU e quindi un linguaggio colloquiale quando si vuole comunicare online, ed un conto è farlo percepire correttamente.

Questo è il segreto.

Torniamo sempre lì alla propria identità e quindi al branding content.

Sembra una parola molto facile da pronunciare ed anche molto semplice da capire ma… chissà come mai quando siamo di fronte quel foglio bianco o di fronte quella videocamera in cui dobbiamo trasferire qualcosa di noi… boh è come se la teoria andasse a farsi benedire e si cerca di scopiazzare l’approccio di un nostro concorrente o di una persona che stimiamo perché vediamo che è abile e quindi anche noi vogliamo ottenere i suoi risultati.

E’ giustissima l’arte di osservare cosa fanno gli altri ed emularla nel proprio contesto ma… non sempre funziona.

Non sempre è la cosa giusta.

Sai perché? Il pubblico se ne rende conto, è questo il punto.

Il pubblico si rende conto quando ha a che fare con una persona autentica che dichiara le sue più intime intenzioni anziché tentare di copiare qualcuno sperando di raggiungere quello che desidera.

In questo 2022 non serve fare finta di sembrare qualcun altro per raggiungere fantastici risultati.

Purtroppo questa è la trappola in cui la maggior parte di chi vuole fare il content creator sbaglia: ricordiamoci che le persone hanno delle emozioni, hanno un’identità… pertanto basta poco per creare delle solide relazioni. Non serve fingere.

Questo è il segreto nel youtube marketing: creare delle relazioni VERE con i propri fan.

I like, i commenti, le visualizzazioni, le condivisioni non sono solamente dei semplici NUMERI. Sono delle vere e proprie persone che interagiscono con te piuttosto che con qualcun altro perché tutto ciò che stai condividendo trova un reale interesse da parte del pubblico disposto e disponibile a seguire te piuttosto che altri.

Peccato che pur sembrando una cosa così banale, sono veramente pochissimi coloro che la prendono in seria considerazione.

Tu lo farai?

A seconda della tua decisione dipenderanno le sorti di quello che è il tuo business futuro.

Regola n.3 - Rilassati!

“Eh fosse facile per chi già sa stare davanti ad una telecamera!!”

“Ma il peggio poi è leggere i commenti di tutti coloro che mi lasceranno un loro pensiero o giudizio del contenuto condiviso…”

“Se all’inizio di questo contenuto pensavo a come poter far crescere il mio canale youtube fino alle stelle… ora non è che sono così tanto convinto di aprirlo visto che ci sono tutta una serie di conseguenze…”

Già… conseguenze.

In realtà non sono niente di che, anche perché alla fine è solamente ciò che pensiamo accade dentro la nostra mente. Spesso è lì che scatta tutto ma nella realtà dei fatti non è affatto così.

Infatti quello che ti consiglio di fare a te che sei arrivato a visionare questo contenuto fino a questo punto è che nel momento in cui stai per realizzare un video multimediale, immagina quello che una persona si sta chiedendo nel non essere ancora riuscita ad affrontare o superare un problema che invece tu sai come arginare.

Non stare a riflettere a quello che penserà di te, a come ti giudicherà, a come verrai visto e tutta una serie di cose simili.

No non pensarlo.

Piuttosto focalizza la tua attenzione su immaginare cosa frulli nella testa del tuo potenziale cliente, e dillo come se fossi al bar con lui senza doverti costruire una presenza che non hai.

Rilassati e sii te stesso.

Questo sarà l’approccio che vincerà su tutto, puoi starne certo!!

Veloce riepilogo Marketing Youtube | 3 Regole Fondamentali per iniziare a creare i tuoi video contenuti

Prima di salutarci e lasciarti nella creazione dei tuoi contenuti che ti invito a realizzare solo se ad oggi hai già una chiara idea di come vuoi essere percepito e di quello che desidera realmente il pubblico… è bene ricordare i punti chiave fino qui trattati onde evitare di commettere qualche errore di valutazione e quindi perdite di tempo, rabbia ecc.

Ricorda queste 3 cose:

  1. Regola n.1 – riposiziona te stesso rispetto al pubblico che andrà a vedere il video
  2. Regola n.2 – parla come se fossi davanti ad un tuo amico al bar
  3. Regola n.3 – Rilassati!

No stress nella creazione di video multimediali ma solamente divertimento, strategia e monetizzazione.

Questo è il giusto approccio che devi possedere nel momento in cui vuoi sfruttare con criterio la potenza del youtube marketing.

A tal riguardo penso che il video che trovi qui di seguito possa aiutarti nel rafforzare quanto abbiamo visto fino adesso.

Buona visione!

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Capisco che questo articolo sia stato piuttosto lungo e che non sono andato subito a condividere le 3 Regole Fondamentali per iniziare a creare i tuoi video contenuti.

Ci tenevo particolarmente a fare chiarezza su di un tema che fintanto che non viene appreso e metabolizzato al meglio… è difficile approcciare nel modo adeguato.

Prima di realizzare qualsiasi contenuto multimediale si deve essere capaci di vendere.

Poi (se e solo se la propria nicchia lo sta cercando attivamente) si possono creare contenuti video strutturati in modo da innescare il giusto intrattenimento, il giusto interesse e stimolare la propensione d’acquisto.

In tutto ciò sono da considerare pure gli aspetti di lead generation ma di questo ne parleremo in un’altra puntata 😉

Poi nel momento in cui hai chiaro come creare la giusta strategia, sei anche in grado di sfruttare appieno le 3 regole per iniziare a creare i tuoi video contenuti che ti ho condiviso in questo SUCCOSO contenuto.

Se conosci qualche tuo amico o collega che potrebbe trarne beneficio dalla sua lettura, sentiti libero di condividerlo senza problemi, questa sarà cosa assolutamente gradita!