Il Content Marketing è INUTILE se non sai VENDERE. Te lo dice Mik Cosentino

content marketing mik cosentino

Se è la prima volta che capiti sul mio sito e ti stai chiedendo se ha realmente senso ascoltare quanto ha da condividere questo Mik Cosentino, allora ti invito a dare un’occhiata qui >>

In tal modo ti rendi conto chi sono, cosa faccio e quelli che sono i Mik Cosentino Corsi.

Del resto quando si vuole creare un contenuto di marketing, la prima cosa da fare è “chiarire” la propria posizione, specialmente nei confronti di un pubblico che magari non ci conosce e non ha la ben che minima idea di chi siamo e cosa facciamo.

Proprio quello che ho fatto un attimo fa.

E sulla falsa riga dell’attuale condivisione, il tema di cui voglio parlare con te oggi ha a che vedere con un argomento che a volte viene sotto considerato ma che la maggior parte delle persone che giustamente si trovano a voler condividere il loro sapere nel mondo del digital marketing pensano sia “cosa buona e giusta”.

Il content marketing è INUTILE se non sai vendere. Te lo dice Mik Cosentino in un video estratto dal mio canale You Tube che ti invito a visionare per farti capire nel dettaglio il significato di quest’argomentazione piuttosto controversa.


Quello che ho condiviso nel video è stato estrapolare un aneddoto che mi è REALMENTE successo quando ero agli albori della mia carriera come digital marketer ed
InfomarketingX era ancora nei miei lontani pensieri.

Il punto è questo: se abitui troppo bene un pubblico di persone a ricevere contenuti gratuiti su contenuti gratuiti senza alcun orientamento alla vendita… poi succede che il giorno in cui “giustamente” proponi qualcosa che possa portare ULTERIORE valore percepito al tuo pubblico (anche già pagante) dietro compenso economico, poi ti ritrovi i forconi puntati sulle chiappette.

Posso assicurarti che ci rimani piuttosto male dopo oltre un anno di supporto (non dovuto) erogato proprio per prendere a cuore il successo di ogni singolo partecipante ad un programma di formazione che ora è molto diverso rispetto all’epoca.

La cosa sconcertante è che avevo a che fare con un pubblico che già stava ricevendo MOOOLTO di più rispetto quello che invece aveva pagato e la stragrande maggioranza di questi aveva pure ottenuto risultati ripagando ben oltre l’investimento profuso per entrare in quel programma formativo.

Ho voluto precisare questa cosa perché già dall’inizio della mia carriera in questo mondo ho dato sempre dei contenuti che in qualche modo portassero nuovi risultati a chi intraprendeva il viaggio – premura che ad oggi sembra completamente persa da coloro che propongono situazioni potenzialmente simili a quello che faccio io da anni a questa parte.

Vabbè, a parte questo, nell’aneddoto che ti ho condiviso, per certi versi ero entrato nel “loop” del fai contenuto che un giorno le persone te ne saranno riconoscenti.

Ah sì ho visto!

Ma ci sta, alla fine ognuno di noi reagisce in modo differente a seconda del contesto e se io Mik Cosentino dovessi trovare un ERRORE che ho commesso all’epoca è stato proprio questo: dare di più di quello che una persona si aspettava di ricevere con la “pretesa matematica” che – in quel caso – avrebbero accolto positivamente una mia offerta futura.

Purtroppo non è stato così (e lo avrei accolto se non li avessi considerati minimamente) ma forse come dice un detto “più tratti male una persona e più ti considera”.

Sia chiaro: quanto ho appena condiviso è solamente una citazione del mondo “popolare”.

Ma forse in quel caso Mik non hai saputo vendere bene...

Probabile.

C’è da dire che quello appena condiviso mi pare un pensiero piuttosto azzardato ma è plausibile sulla base di quanto ho esordito in questo contenuto – che ovviamente è GRATUITO – ma tra un po’ ci metterò un link per farti scoprire come riuscire a vendere sabbia pure ai beduini.

In fondo se sai fare questo (vendere della merce a chi in realtà ne ha già in abbondanza) non hai bisogno di crearti un eccessivo contenuto intorno i tuoi materiali di marketing – ma questo lo andremo ad analizzare a tempo debito.

Quindi la vera domanda che ci dovremmo porre è: cosa vuol dire fare content marketing in questo mondo digital?

La cosa sembra molto semplice, per alcuni addirittura banale, ma durante questi tempi così veloci, nel 2022 le cose non saranno più quelle di sempre.

E non lo dico per fare una profezia autoavverante, lo dichiaro per tutta una serie di eventi che stanno succedendo nel mondo online, un mondo che sta evolvendo alla velocità della luce, in cui nascono opportunità dietro ogni dove e allo stesso tempo implodono in loro stesse se non vengono gestite in misura corretta.

C’è chi spinto da qualche moda del momento o visionando qualche trend di mercato (senza capirne il reale funzionamento) segue ed emula persone incontrate per caso immaginando che tutto andrà bene ma… potrà mai andare bene seguire uno sconosciuto?

Cioè capiamoci: seguiresti mai una persona incontrata per caso se:

  • non ti ispira fiducia
  • non ti rassicura
  • non si palesa esperto in quello che dichiara
  • non ha casi studio da mostrare per essere un minimo coerente
  • non ha a cuore il reale successo delle persone

Te lo richiedo: seguiresti mai una persona che farebbe le cose solamente tanto per guadagnare online senza avere a cuore i benefici del proprio cliente ideale?

Considera una cosa: quanto sto condividendo ha una reale attinenza con il content marketing, perché per quanto sia vero dire che la creazione di contenuto segue la nicchia in cui ci si trova, il cliente a cui ci si rivolge e i problemi che si vogliono risolvere…

… in tutto questo se non hai a cuore le recensioni delle persone che parlano di te, dei tuoi servizi, corsi o quello che sia… beh puoi anche allontanarti da quello che faccio perché abbiamo dei principi e valori morali completamente distinti.

Per me in InfomarketingX (ed in ogni progetto che seguo) è FONDAMENTALE avere a cuore l’interesse e la cura di chi decide di investire su di me e su quello che ho creato e sto creando.

Mi sentirei veramente a disagio nel sapere di vendere informazioni (e di conseguenza trasformazioni) che però non sono in grado di fare nulla nella vita di chi le applica.

Ecco perché fare un video al giorno come strategia di digital marketing non sempre ha senso

strategia digitale


Il punto è questo: se tutto quello che ho da condividere non è minimamente finalizzato alla vendita di un prodotto o servizio e i contenuti gratuiti che realizzo non sono strutturati tali per cui vanno a smontare delle false credenze, ne creano di nuove potenzianti e stimolano la percezione umana a dire “
cavoli forse dovrei saperne di più e quindi dovrei valutare l’idea d’investire o comunque di spendere”, allora tutto quello che sto creando come content marketing è realmente debole.

Non è facile accettare e fare proprio questo cambio di paradigma ma in realtà è la base da cui dobbiamo partire per renderci conto che “occupare” il proprio tempo a fare delle azioni che non sono orientate al giusto risultato è un rischio che in teoria NESSUNO dovrebbe prendersi.

Dentro a questo mondo del digital marketing si ha la credenza che sia per forza di cose necessario creare dei contenuti gratuiti o comunque “farsi sentire il più possibile” dalla propria community o social network che siano, che in qualche modo le persone si interesseranno e vorranno avere maggiori informazioni su quanto stiamo portando avanti.

Ma dire “quanto sia preziosa la nostra sabbia rispetto quella dei Beduini non la rende di certo speciale ed unica”.

Serve fare un’altra cosa che rivelo passo passo nella pagina che ti si apre cliccando il pulsante qui sotto.

Piccolo spoiler: ti renderai conto del motivo di questo paragone nel momento in cui leggerai la pagina linkata poco fa.

Ovviamente quello che sto dicendo potrebbe far intendere che si deve focalizzare la propria attenzione UNICAMENTE sulla vendita e quindi lasciar perdere la parte di contenuto ma… poi anche qui il pubblico di riferimento potrebbe restare un po’ diffidente e dire che “si pensa solamente ai soldi” se si punta tutta l’attenzione sul “vendere, vendere e ancora vendere” senza considerare l’aiutare coloro che non riescono a capire come muoversi a riguardo in un contesto che non conoscono.

Ed ecco che sorge il dilemma del content marketing: quando creare contenuto gratis e quando vendere?


Chi lo sa? A questa domanda sembra non esserci un’adeguata risposta quando invece il nocciolo della questione è da ricercarsi a capo della strategia di
marketing stessa.

Fare un video al giorno per coprire dello spazio disponibile come visibilità online (essa sia derivante dai social network piuttosto che da un canale YouTube o podcast) poco cambia.

Perché fino a quando non si ha la ben che minima idea di cosa dire, come dirlo e con quale obiettivo per farsi conoscere e offrire una soluzione specifica ad un pubblico di persone che potrebbe avere bisogno di quello che sappiamo, il content marketing non potrebbe mai e poi mai trovare un’adeguata applicazione.

Ma nel momento in cui seguirai la lista che ti sto per condividere sarai in grado di capire quando fare content e quando è il caso di vendere, ma anche qui va capito COME fare contenuto e come fare vendita dall’altro, perché se poi rischio di dare più attenzione ad un contesto piuttosto che un altro posso vanificare tutto quanto.

Se invece seguirai quanto sto per dirti sarai capace d’innescare il giusto equilibrio all’interno del tuo ecosistema di marketing.

  • Non iniziare a creare contenuti gratuiti se quello che vuoi condividere non ha visto ancora il becco di un quattrino (il tuo prodotto o servizio offerto deve essere già stato venduto a qualcuno prima di proporre la minima offerta sul mercato altrimenti rischi di dare vita a qualcosa che nessuno vuole)

  • Focalizza SEMPRE l’obiettivo della tua comunicazione e perché mai una persona dovrebbe ascoltarti. Rispondi alla domanda: perché dovrei continuare ad approfondire l’argomento?

  • Cosa c’è di realmente speciale in quello che vuoi condividere? Risolvi un problema specifico in un specifico modo oppure hai qualche dubbio a riguardo?

  • Quanta esperienza hai dalla tua parte tale per cui un pubblico sarebbe ben contento di seguirti?

  • Hai mai venduto qualsiasi cosa (oltre quello che vuoi condividere gratuitamente come informazioni)?

  • Saresti in grado di “vendere” le informazioni che daresti gratuitamente? Nel senso: in una scala da 1 a 10 quanto riusciresti a convincere una persona a seguire quello che hai da condividere anziché fare dell’altro?

  • Non cadere nella trappola del dare molto contenuto che però non è strutturato per stimolare l’acquisto del pubblico – rischieresti di perdere solamente tempo e vivere dentro una “subdola” illusione

  • Hai definito in modo preciso ed univoco il pubblico a cui condividi la tua comunicazione?

  • Sei al corrente dei vari concorrenti presenti nella tua nicchia? Non fare finta di essere l’UNICO a proporre qualcosa di “innovativo” se non monitori il mercato. Fai attenzione alla trappola dell’ego, è MICIDIALE.

  • Da quanto tempo sono presenti e cosa offrono? Osserva bene.

  • Hai individuato il “percorso mentale” che il tuo cliente dovrebbe fare per rendersi conto che ha bisogno di quello che offri o comunque di un prodotto o servizio specifico per superare i suoi ostacoli e raggiungere più facilmente quello che ad oggi non ha piuttosto che prostrarsi dinanzi ai tuoi concorrenti?

Ora… prenditi del tempo per meditare e riflettere su quanto ti ho condiviso perché si tratta di un qualcosa che potrebbe darti MOOOLTO fastidio – e se succede BENE così perché vorrà dire che ho toccato delle note dolenti.

Del resto la mia fama mi precede, quindi chi mi conosce sa che a volte dico cose che possono far male, ma quando succede è per far SPALANCARE gli occhi onde evitare di commettere ERRORI inutili.

Perciò tornando al discorso della lista di concetti e domande condivisa, è stata messa a disposizione per farti riflettere su cosa vuol dire un concetto soltanto: l’importanza di trovare un giusto equilibrio tra content marketing e vendita.

Infatti la strategia di marketing può realmente aiutarti


A prescindere da quello che è il servizio o prodotto condiviso, in ogni meccanismo di marketing e non che si rispetti, ci sono tutta una serie di step da tenere in considerazione onde evitare di muoversi alla cieca piuttosto che ad esempio (questa è quella più sentita) cominciare ad aprire un gruppo facebook o telegram e dare contenuto piuttosto che fare video su video sperando che possa accadere qualcosa.

La realtà dei fatti è che la vendita non accade dalla sera alla mattina.

La vendita non avviene così tanto perché è fisiologica.

La vendita deve essere “indotta” in qualche modo e fare un video al giorno piuttosto che creare contenuto gratuito in un gruppo, non fa di questa costanza un elemento vincente.

Tutto dipende da come nasce, da qual’è il messaggio di marketing, da qual’è il pubblico coinvolto e perché una persona dovrebbe continuare a decidere di “barattare” il suo tempo per delle informazioni di valore o di dare dei “soldi” per raggiungere più velocemente un risultato.

Se in questo contesto non tengo conto di aver già venduto quello di cui voglio parlare online e mi sforzo a creare tutta una serie di hype, di interesse, di intrattenimento su un qualcosa che poi magari il pubblico non è nemmeno invogliato a comprare… beh rischio di fare seriamente un buco nell’acqua.

Ecco perché all’interno di InfomarketingX ribadisco spesso questo concetto, perché di base è quasi sempre poco considerato.

  • prima devo sapere in che mercato voglio operare
  • poi posso analizzare la situazione per rendermi conto di quale possa essere la miglior soluzione da prendere in considerazione
  • l’impacchettamento di un’informazione, prodotto o servizio, spesso viene completamente sbagliato perché si crede che in ogni contesto in cui ci si trova (natura del business) valgano le stesse identiche regole – in linea di principio è anche corretto ma poi devono essere adottate delle “correzioni” per far funzionare il tutto al meglio.

Ed è proprio in questo frangente che si precipita nel “generalizzare” pensando che:

  • creare una pagina social
  • farci dei contenuti sopra
  • aprire un canale youtube
  • registrare dei video
  • aprire un blog
  • scrivere degli articoli
  • aprire una mailing list
  • fare delle email
  • aprire una community
  • realizzare dei post

Sia la strada giusta per farsi vivo e cominciare poi ad attirare attenzione in quello che è il proprio contesto personale e a cascata fare vendite a manetta come se non ci fosse un domani.

Non sempre è giusto procedere in tal senso SPECIALMENTE se ogni azione non è orientata alla vendita.

Non ha MINIMAMENTE senso essere presenti online se non si ha un pizzico di attitudine alla negoziazione.

Non sono i like o le visualizzazioni che ti fanno guadagnare sul web.

Come non sono nemmeno i commenti e le condivisioni a farti arrivare soldi sul tuo conto corrente.

C’è bisogno di molto di più ad oggi.

E non si tratta nemmeno di fare “branding” o qualche “sponsorizzata per copertura” tanto per attirare l’attenzione.

No.

C’è prima da capire la giusta impalcatura di marketing da realizzare che possa sorreggere tutto il meccanismo di vendita che porta una persona a voler REALMENTE comprare un prodotto o servizio, per poi passare alla fase in cui si creano una serie di contenuti con l’obiettivo d’innescare interesse ed attenzione intorno, mirati a convincere che quello che abbiamo da offrire è realmente la cosa migliore per quella persona.

Il content marketing e la vendita devono andare di pari passo.

Uno non esclude l’altro.

Se poi vengono fusi nel giusto mix tale per cui nel momento in cui una persona visiona del materiale gratuito e ne rimane sempre più interessata al punto da voler accedere ai contenuti a pagamento… ecco che si è innescato il giusto compromesso.

Chiaramente tutto questo non lo si può fare dalla sera alla mattina, non lo si può improvvisare, così come non si può improvvisare la vendita.

Ecco perché prima è bene partire da lei, così la conosci, ci prendi confidenza e alla fine ti rendi conto che non è nemmeno così pessima come qualcuno ti ha raccontato in qualche momento della tua vita.

Non serve essere insistenti.

Non serve avere la parlantina.

Non serve nemmeno indossare giacca e cravatta.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Lo riconosco, questo articolo è stato piuttosto argomentato ma in tutto questo non ci dobbiamo dimenticare UNA cosa, forse quella più importante su TUTTE, che se io non ho inteso che dentro ad una specifica nicchia è REALMENTE richiesto quello che voglio condividere e proporre… a poco serve parlare di content marketing e vendita.

Queste due facce della stessa medaglia trovano applicazione nel momento in cui portano avanti la conoscenza e l’approfondimento di temi che sono richiesti dentro la nicchia specifica.

Ma anche di questo contesto ne parleremo a tempo debito.

Per il momento impara a vendere perché se lo saprai fare, poi estrapolare dei contenuti gratuiti mirati ad intrattenere, invogliare e convincere si riesce a realizzare senza troppa difficoltà.

Ma provare a creare contenuti senza saper vendere… ti dico già che è una battaglia persa ancor prima di iniziare.

Poi c’è anche chi lo fa – seppur (sotto sotto) tenta comunque di proporre qualcosa in modo “timido”.

Pure qui si potrebbe aprire un capitolo infinito…

PPS. Chiaramente quando parlo di vendita non mi riferisco ad un venditore di pentole o ad una persona insistente.

Mi riferisco a dei criteri che potrai approfondire tu stesso cliccando qui >>

PPPS. Se ti stai chiedendo come puoi trovare un adeguato compromesso tra il fatto di creare contenuto, come e quando veicolarlo senza risultare dei venditori di pentole ma peggio ancora dei buon SAMARITANI che tutto offrono innescando poi nel pubblico pure un senso di “pretesa” a prescindere… continua a seguirmi perché nelle prossime uscite settimanali avrai ulteriore chiarezza su questi aspetti apparentemente scontati ma poco compresi.

Chi è Mik Cosentino? Intervista R101 Radio

intervista mik cosentino radio 101

Sempre più spesso capita che le persone che non mi conoscono si trovino di fronte ad una domanda a cui è bene dare risposta: Chi è Mik Cosentino?

Ecco, direi che la cosa migliore che possiamo fare in questo preciso momento sia quella di fare chiarezza sulla mia persona e sul perché ad oggi sono riconosciuto come il punto di riferimento in Italia ed Europa per quanto riguarda il discorso dell’InfomarketingX.

Ma cosa vuol dire Infomarketing e perché una persona qualunque come potrei essere io ho puntato attenzione a riguardo passando dal nuoto al mondo del digitale?

La cosa è piuttosto semplice: tutti noi abbiamo un sogno da piccoli, e pure io da bambino volevo diventare un nuotatore professionista nella nazionale di nuoto Italiana.

Non so perché mi piacesse il nuoto, forse per via del fatto che i miei genitori sin da piccolo mi hanno “letteralmente” messo in acqua e da lì, vuoi da un contesto di “necessità” vuoi da qualcosa che stava nascendo dentro di me, ho iniziato ad appassionarmi al mondo del nuoto.

C’è da dire che una cosa che ha da sempre contraddistinto Mik Cosentino è stato l’ardente desiderio di fare di più oltre quello che veniva richiesto (ma questa cosa non vale per la scuola! 😅😂)

In fondo tutti noi abbiamo una fiamma che ci accende le giornate, che ci accende il desiderio, che ci mette nella condizione di non pensare a NULLA se non che ad un’UNICA cosa, quella che per noi vale più di tutte.

Anche tu ce l’hai ne sono certo.

Non devi essere come Mik Cosentino per diventare qualcuno, devi essere semplicemente TE stesso


Purtroppo lì fuori le persone quando vedono quanto ho costruito nel corso degli anni, vengono sopraffatte da un senso di “inferiorità” nel dire:
cavoli ma forse avrei dovuto iniziare prima ad interessarmi di questo mondo online… adesso che sta diventando sempre più difficile, chissà come posso attirare l’attenzione pure su di me e su quello che potrei creare…

Ammesso e concesso che c’è spazio per tutti (ammesso che si sappia come muoversi nel modo corretto), quello su cui al momento è bene focalizzare l’attenzione è su quanto ti stavo condividendo un attimo fa: cosa ti entusiasma più in assoluto? Qual è quella cosa senza la quale tu saresti perso?

Non rispondermi “i soldi”, quelli sono uno strumento, una risorsa con cui comprare cose, tempo e altro denaro (con gli investimenti ad esempio). Pensa ad un tuo talento, ad un qualcosa che le persone intorno a te quando ti incontrano o quando hanno un problema, prima di pensare alla soluzione pensano a te.

Sembra una cosa bizzarra ma è la stessa cosa che succede quando una persona pensa a Mik Cosentino.

Se lo fa, e quando lo fa è perché si trova già dentro al mondo del digital marketing e vorrebbe avere più clienti, più visibilità, più trust per quello che sta costruendo.

Così guardandosi intorno, non trovando altre persone con un background simile al mio cosa fa? Punta gli occhi su di me.

E lo fa per quello che ho innescato da diversi anni (ormai 8) a questa parte.

Come ti dicevo, io nella mia vita (come immagino anche tu) ho cercato sempre di dare il meglio di me, vivendo anche qualche caduta (non poco piacevole) che mi ha portato a dubitare delle mie capacità, di quello che le persone dicevano di me, di quello che io pensavo di me.

Ho capito una cosa molto forte: che non esiste peggior nemico di quello che ci ripetiamo ogni giorno dentro la capoccia.

Anche tu come Mik Cosentino avrai un “inner game”, una sorta di dialogo interiore.

Avrai delle frasi che ti ripeti durante l’arco della giornata, durante i vari momenti no, durante qualche sfida sul lavoro… prova per un istante a focalizzare l’attenzione su quello che succede DENTRO la tua mente e non fuori.

Aspetta, aspetta! Prima che tu possa esordire con un “ecco lo sapevo, qui c’è il solito zampino del mental trainer”, non è così.

Non sono qui a fare alcun lavaggio del cervello.

Sono qui a far capire chi sono e perché sono stato intervistato pure a Radio 101.

Qui di seguito puoi vedere pure l’intervista:

Per finire su Radio 101 Mik Cosentino avrà sicuramente pagato, no?


Tu lo pensi (come la maggior parte delle persone).

Ed anche io lo pensavo di tutte quelle persone che ho prima “criticato” dopo aver capito che invece un fondo di verità lo avevano su quello che facevano e che avrei fatto meglio a capire come mai erano lì a parlare di cose che io invece gli ero distante anni luce.

Perché poi alla fine è anche questa una percezione che si recepisce quando sotto sotto sei attirato da una persona: un senso d’inferiorità nel voler essere al posto suo e non invece continuare a vivere una vita che non ti piace ma che sei costretto a portare avanti perché altrimenti non ne vieni a capo.

Non dico queste cose perché voglio inferire, io stesso ho vissuto un periodo più o meno lungo in passato in cui non ero nella minima condizione di poter in qualche modo sentirmi fiero di me stesso al 100%.

Sentivo che potevo dare di più ma non sapevo come fare per “dare di più”.

Si dice che per ottenere più di quello che hai devi essere nella condizione di ESSERE tu stesso più di quello che sei… insomma la classica situazione delle legge dell’attrazione, un tema che ho pure trattato in un video del mio canale che ti metto qui sotto per comodità:


Probabilmente anche tu hai sentito parlare (velatamente o meno) dei temi che ti ho condiviso fino a questo punto (legge dell’attrazione, pensiero positivo, diventa di più di quello che sei, osserva chi ha il successo che vorresti tu).

Ma Mik Cosentino non era così tempo addietro.


Ero una persona molto diversa rispetto ad oggi.

Avevo soprattutto un modo di pensare completamente diverso.

Avevo dei principi che mi guidavano totalmente diversi.

Avevo delle abitudini totalmente diverse.

Avevo delle COMPETENZE totalmente diverse.

Insomma… non avevo quello che ho cercato di mettere insieme con tanta fatica nel tempo, racchiuso dentro InfomarketingX, la mia azienda di formazione online che aiuta tutti coloro che vogliono lavorare sodo a diventare liberi finanziariamente digitalizzando una propria passione o competenza.

Così come nel nuoto ho raggiunto dei risultati con tanta fatica, dedizione e metodo… pure nel mondo del digital marketing vale lo stesso paradigma.

In ogni cosa nella vita vale lo stesso paradigma. Le cose di successo e che durano nel tempo non si ottengono dalla sera alla mattina, ma solamente nel momento in cui si sono individuate quelle abilità che una volta apprese, fatte proprie e applicate permettono di sfrecciare più velocemente verso la meta.

Il che non vuol dire che nel mondo dell’online marketing ci sia una scorciatoia che permette di raggiungere vette incredibili senza muovere un dito.

Purtroppo io non ho questa conoscenza e sinceramente non mi interessa nemmeno conoscerla perché nella vita, qualsiasi persona che è diventata LEGGENDA ha seguito proprio gli stessi paradigmi che ti sto trasferendo con questo contenuto.

E’ bene che tu possa fare le tue esperienze.

E’ giusto che tu possa osservare cosa fanno e cosa propongono altre persone a differenza mia.

E’ giusto che tu abbia totale LIBERTA’ di capire dove possa essere la verità, una TUA verità.

Io non sono qui a convincere nessuno.

Non sono qui a dire chi ha ragione e chi ha torto.

Sono qui a lasciare una traccia, un messaggio, un sentiero che possa essere seguito sempre nel tempo da tutti coloro che sposano i nostri principi dentro InfomarketingX.

Ma a proposito…

Com’è nata InfomarketingX di Mik Cosentino?


Come tutte le cose che riescono a portare un grosso impatto nella vita delle persone, allo stesso modo una quercia secolare non prende piede dalla sera alla mattina.

Ci vuole il giusto terreno, il giusto nutrimento, la giusta cura ed il giusto clima.

Ma in tutto questo, per quanto possa essere scontato, c’è pure un altro elemento che fa la totale differenza, e si chiama DNA.

Sono le INFORMAZIONI contenute dentro un semino minuscolo che nel tempo da vita a qualcosa che può diventare MAESTOSO.

E va da sé che se si vede quella pianta così com’è OGGI senza contare tutti gli anni addietro, tutto quello che c’è stato per far sì che potesse fare un’ombra immensa… è ovvio che si può provare un senso di stupore misto ad “invidia”.

Perché non si riesce a capire come sia possibile una cosa simile.

Ma se si scende nelle radici della situazione e ci si comincia a porre delle domande intelligenti… allora si possono avere risposte intelligenti.

Ci vuole TEMPO per diventare dei giganti.

Ma per quelli che possono essere dei tuoi obiettivi, diventare un gigante è un qualcosa che potrebbe anche non interessarti così tanto, anche perché quello che le persone non vedono sono pure le varie criticità annesse e connesse.

E quando si vuole intraprendere un viaggio nel mondo del digital marketing, si deve tenere conto d’incappare in qualche ostacolo lungo il cammino, in un qualcosa che se non viene dichiarato poi fa percepire delle cattive sensazioni ed è bene non averle altrimenti si teme di fare di tutta un’erba un fascio.

Si corre il rischio di credere di vendere “Aria Fritta”.

InfomarketingX è nata a seguito di un’esigenza del mercato


Da tempo mi stavo rendendo conto che gli strumenti da cui siamo circondati oggi giorno (vedi i social network) possono essere uno strumento molto potente (da un lato) o la peggior disfatta (dall’altro).

Ora non se ne parla tanto spesso ma in realtà (come in tutte le cose) c’è chi non conoscendo la potenza dello strumento che utilizza ogni giorno, quando ci sono fatti “spiacevoli” da la colpa al “diavolo” e quando ci sono fatti “incredibili” dice che si tratta di fortuna.

A mio avviso la verità sta nel mezzo, perché in tutte le cose, specialmente nel mondo del business online, i risultati si ottengono con i numeri.

E i numeri vengono fuori con le adeguate equazioni.

Ma se non so come funziona un’equazione e quali sono gli addendi che portano al risultato, poi rischio di pensare che sia tutta un’aria fritta.

Ecco perché ti invito a >> cliccare qui e approfondire il discorso >>

Facendo questo passaggio puoi scoprire da te come poter:

  • fare chiarezza su quello che non conosci e che ti serve per capire se può esserci margine di manovra nel metterti online e creare una tua presenza profittevole in cui non stai solamente a fare video o contenuti gratuiti,  ma riesci ad attirare un pubblico disposto e disponibile a comprare da te quelli che potrebbero essere i tuoi prodotti o servizi

  • scovare delle nicchie profittevoli in cui proporre la giusta soluzione anzichè stare alla larga da contesti che non porterebbero a niente di buono (basta leggere i giusti numeri per scoprirlo)

  • individuare quali sono le competenze più richieste e che ti aiuterebbero ad arrotondare a fine mese per poi costruirti una seconda entrata di reddito slegata dal tuo lavoro primario (se ti muovi nel modo corretto sei in grado di avere totale controllo sulle tue finanze senza dover dipendere sempre da qualcun altro)

  • smettere di perdere tempo appresso ad abitudini inutili che ti tolgono tempo, energie e denaro che invece potresti utilizzare in modo intelligente in quello che potrai creare per te o per gli altri nel momento in cui scopri come funzionano le logiche nel mondo del digital marketing.

Capisco che possa sembrare Aria Fritta ma proprio perché pare essere “roba da poco” ho voluto fare chiarezza.

Insomma gira e ti rigira sto Mik Cosentino, dal nuoto è passato al mondo del infobusiness

mik cosentino nuoto


E questo è accaduto proprio per una NECESSITA’.

Del resto viviamo in un mondo in cui non vince il più forte ma colui che sa adeguarsi più velocemente al cambiamento. Chiunque altro tenti di ostacolare il flusso dinamico dell’economia nella quale viviamo, rischia di rimanere vittima, schiacciato da tutta una serie di situazioni a cui si tende a dare la colpa quando di colpa non si tratta, bensì di responsabilità.

Infatti nel preciso momento in cui mi stavo rendendo conto che nonostante i vari allenamenti e gli sforzi che ci mettevo nel nuoto per gareggiare ad alti livelli, le nuove reclute (complice l’età giovanile) stavano prendendo quota ed io non potevo permettermi di essere rimpiazzato non sapendo poi cosa fare della mia vita… dentro di me qualcosa ha fatto “crack”.

Ed è stato in quel momento, nel momento esatto in cui ho visto la realtà dei fatti ed il mio futuro piuttosto incerto legato al palo perché sarei diventato inutile se non mi fossi “riproposto” come allenatore o preparatore atletico… mi sono chiesto se non esistesse qualche altro modo per poter “sbarcare il lunario” potendo mettere in leva le mie allora esigue risorse economiche unite a delle competenze di maggior valore richieste sul mercato che non potevano avere tramonto.

Capisco che messa giù così può sembrare qualcosa di utopistico e anche “fuori dagli schemi”, ma oltre 8 anni fa, desideravo poter avere una sicurezza economica che non dovesse dipendere da qualcuno e nemmeno dal mio corpo.

Desideravo creare qualcosa che potesse portare ricchezza per le persone e che avesse un forte impatto nella vita di chi ne avrebbe preso parte.

Ecco che guardandomi intorno scoprii il mondo del digital marketing e del rendere un’azienda o un’idea CONCRETA per una nicchia di mercato, e allo stesso tempo il più “liquida” possibile, nel senso che avesse il minor numero di resistenze al guadagno senza qualche collo di bottiglia o che.

Così cercando e cercando, scervellandomi e scervellandomi ho deciso di fare il salto, dal nuoto al digital marketing, infatti ricordo ancora uno dei primi libri che scrissi, e si intitolava “Mi asciugo un attimo e faccio la grana”.

Lo so, il titolo sembra piuttosto provocatorio ma è stato grazie a quella mia audacia di trovare e creare una nuova strada che poi oggi ho creato l’azienda di formazione fiore all’occhiello per l’Italia ed anche l’Europa.

Poi di lei potrò parlartene più a lungo in un altro articolo.

Oggi ci tenevo a passarti tra le righe la mia personalità, la mia identità, un Mik Cosentino che è molto simile a te, non ha niente di diverso se non una sommatoria di esperienze, competenze e risultati che ad oggi mi permettono di fiutare opportunità e mettermici a capofitto.

Non tutte vanno a segno ma ho un alto margine di successo.

Questo non lo dico così tanto per, ma lo possono dimostrare tutte le storie di successo e persone che abbiamo aiutato negli anni a questa parte e che puoi vedere e ascoltare tu stesso cliccando il pulsante qui sotto.

Con questo articolo mi auguro di essere riuscito a passarti un pizzico di me e di cosa mi spinge ogni giorno a portare avanti questa missione, quella di aiutare sempre più persone a diventare padroni della loro vita e vivere liberi finanziariamente potendo realizzare quello che più desiderano in assoluto senza dover sottostare a vincoli o dinamiche che non sono gradite.

Non è facile lo so, ne sono assolutamente consapevole, ma già il fatto di poter essere creatori del proprio destino ha un sapore impagabile!

Certo di averti lasciato una bella impronta di me…

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Ne parlavo durante l’intervista a Radio 101 – intervista che è stata frutto di un abile lavoro di PR portato avanti da Francesca Caon – siccome ho a cuore i più piccoli e siccome so quanto possa essere veramente impattante poter mettere mano alle giuste informazioni che possono avere un grande risvolto nella propria vita… complici delle giuste situazioni che si sono interconnesse con alcune persone a me care, ho contribuito e continuo a farlo ad un progetto che mi sta molto a cuore.

Si chiama Smile Of Nepal che puoi vedere tu stesso cliccando su questo link — www.smileofnepal.com 

Poter aiutare chi non è fortunato come noi ritengo sia l’esperienza più bella ed il gesto più grande che ciascuno di noi possa fare.

Non è nemmeno semplice trovare le giuste organizzazioni con cui portare avanti questo tipo di situazioni ma siccome non do per scontato quello che ci succede… Smile of Nepal rappresenta per me una sorta di IMMENSA riconoscenza che voglio lasciare al mondo proprio per “dare indietro” ciò che mi sono costruito con le giuste informazioni, affinché anche i più bisognosi possano avere le adeguate condizioni per dare una grossa svolta alla loro vita potendo avere lo stesso vantaggio che noi abbiamo “da questa parte del mondo”.

Pure questo ritengo che possa farti riflettere sul tipo di persona che sono e su ciò che ruota intorno a me, a partire dal mio staff e da tutto l’entourage che porta avanti InfomarketingX!