Come focalizzarsi su un obiettivo e raggiungerlo in questo 2021 – la lista dei passi essenziali di Mik Cosentino

obiettivi 2021

Sfogliando l’agenda di questo 2020, dentro di me una voce ha iniziato a farsi insistente dicendomi: come puoi scrivere un articolo che sia non solo d’ispirazione per le persone che ti seguono ma che oltre a questo le puoi mettere nella condizione di fare tutto il necessario nel nuovo anno per raggiungere ciò che desiderano anche se avranno da fare i conti con eventuali imprevisti?

Ed ecco che in quel preciso istante la mia mente ha iniziato a mettere mano a tutte le azioni che ho applicato negli ultimi 12 mesi, scandagliando le informazioni minime necessarie che se una volta applicate permetterebbero di potersi prefissare degli obiettivi efficaci e poterli raggiungere a fine 2021.

Quindi dopo una veloce riflessione eccomi qui a scriverti questo articolo in cui scoprirai:

  • L’anatomia di un obiettivo e come deve essere fatto per poterlo raggiungere nel tempo prefissato senza rimandare nulla

  • Come scegliere un obiettivo affinché sia potenziante per il proprio successo evitando il ripetersi di un trend fallimentare che motiva solo nei primi giorni ma poi tende a scemare vanificando anche i migliori intenti

  • Come scrivere obiettivi aziendali e come farli funzionare affinché siano la propria motivazione quotidiana e non un ostacolo da superare ma una meta da raggiungere

 

Del resto è piuttosto risaputo che uno degli argomenti più quotati ad ogni fine anno è proprio il discorso degli obiettivi e come avere dei buoni propositi per l’anno a venire (in questo caso il 2021) e far sì che possa trasformarsi nell’anno migliore di sempre.

Mi dispiace essere “ridondante” ma di una cosa sono certo, anche perché si tratta proprio di quella singola attitudine che sembra essere stata l’unica costante negli ultimi anni a questa parte.

Per quanto ne si possa dire, nel momento in cui un gruppo di persone (e tutte quelle che si uniscono al gruppo) applicano le stesse identiche informazioni (modellate nel proprio caso specifico), seguono una strada già tracciata senza doverla reinventare, e monitorano i giusti KPI… Ecco che i risultati iniziano ad arrivare.

Tuttavia possono capitare degli imprevisti di percorso che potrebbero rallentare il raggiungimento di quelli che sono i nostri obiettivi, ed è lì, in quei momenti che bisogna mantenere la rotta che è stata definita ad inizio anno.

Altrimenti qualsiasi esso sia un ostacolo, una forza esterna noi o altro… rischiamo di rimandare, di prendere altre decisioni che in qualche modo potrebbero allontanare e defocalizzare dalla giusta direzione.

Ecco perché mi sono voluto prendere del tempo per scrivere questo contenuto targato Mik Cosentino.

Breve Disclaimer prima di entrare nel vivo dell’articolo:

  • Se pensi che si tratti di informazioni che credi di aver già sentito, risentito e risentito… lascia perdere
  • Se pensi di avere già la giusta sequenza di azioni da compiere per realizzare quello che desideri e non hai la necessità di ascoltare anche la mia opinione… lascia perdere
  • Se pensi che per realizzare i propri sogni non sia necessario prefissarsi degli obiettivi prima di inizio anno e muoversi alla cieca o a “sentimento”… lascia perdere

 

Ci tengo a che queste informazioni possano essere “consumate” ed utilizzate da chi è realmente interessato a trasformare la propria vita o che in qualche modo sa che avere degli obiettivi, seguirli e raggiungerli è ciò che serve veramente per rendere ogni anno il migliore di sempre.

Diversamente da ciò, se hai una concezione e percezione diversa da questa, la stessa che mi ha portato qui, dove sono oggi a Dubai potendo scegliere come vivere la vita a mio piacimento… allora sei libero di decidere ciò che è meglio per te.

Ma una cosa è bene che tu la sappia: se mi seguirai, da me riceverai solo che il meglio, il massimo impegno e dedizione perché so cosa significa sentirsi soli nel realizzare i propri sogni senza nessuno che sembra essere disposto a darti aiuto.

Per questo motivo adesso possiamo entrare nel vivo del contenuto con:

L’anatomia di un obiettivo e come deve essere fatto per poterlo raggiungere nel tempo prefissato senza rimandare nulla

anatomia di un obiettivo 2021

Non tutti gli obiettivi sono uguali.

Non tutti gli obiettivi vengono scritti nel modo giusto.

Non tutti gli obiettivi funzionano.

Non tutti gli obiettivi sono realizzabili.

A tal proposito voglio partire proprio da questo concetto, ovvero dal fatto che gli obiettivi non sono realizzabili.

Devi sapere che quando ho iniziato la mia scalata verso il milione non avevo particolari pretese, volevo semplicemente uscire a tutti i costi da una situazione di stallo che mi stava logorando.

Non ne potevo più di dover arrancare per arrivare a fine mese.

Non ne potevo più di dover essere circondato da costanti incertezze in cui bastava un niente per rompere e demolire già quel precario equilibrio che sembrava circondare la mia vita.

Non ne potevo più di fare rinunce su rinunce.

Ero stufo di non poter regalare alle persone che amavo (e che amo tutt’ora) quello che invece si meritavano.

Ero stufo di dover sempre dire “no questo è inutile che lo immagino, tanto non è per me”.

Ero stufo di vedere gli altri ottenere successo mentre io continuavo a mangiarmi il fegato dal nervoso.

E molto probabilmente quello che hai appena letto ti è pure familiare.

Già… per questo motivo prima di scegliere un obiettivo bisogna conoscerne la sua anatomia e come deve essere fatto per poter essere raggiunto senza dover rimandare nulla.

Perché se c’è una cosa che fa veramente male oltre una delusione d’amore, è il fatto di guardare a fine anno la lista dei propri obiettivi e di non averne flaggati nemmeno la metà.

Ed è ancora peggio se si è consapevoli del fatto di non aver dato il massimo per raggiungere quello che si desiderava davvero.

Perché se accade anche questo (e a me purtroppo è successo – ecco perché te lo sto dicendo) significa che ciò che ti motivava a dare il massimo, in fondo non ti stava motivando abbastanza.

Noi dobbiamo essere disposti a fare di tutto, con le unghie e con i denti, nel voler concretizzare i nostri più ardenti desideri (che poi devono essere guidati dai giusti obiettivi).

Perché se manca questa bruciante ambizione, se manca quel fuoco interiore che ti permette di essere sempre nella condizione di dare il massimo… allora vuol dire che c’è un reale problema di fondo.

Perché vuoi raggiungere un obiettivo?

È da qui che dobbiamo partire, da ciò che ti motiva realmente.

Qual è il tuo più grande perché?

Scrivilo!

Dev’essere qualcosa che se lo perdi ti lacera in due, ti fa disperare, ti fa perdere il senno cazzo!

Lo so che sembra assurdo ma semmai oggi dovessi perdere tutto quello che ho costruito negli anni… cazzo farei di tutto, con le unghie e con i denti per poterlo ricostruire nella metà del tempo.

Ogni mia azione sarebbe rivolta a far sì che questo potesse accadere, a far sì che possa vedere gli stessi numeri di oggi, lo stesso stile di vita di oggi, le stesse conquiste di oggi.

E fino a che non ho raggiunto le stesse cose… non mi fermerei!

Quindi dimmi… anche per te vale la stessa cosa?

Sul serio… cosa c’è che ti motiva più in assoluto?

E quella cosa che ti sta motivando… è in linea con i tuoi principi e con quello che vuoi realizzare?

Prenditi del tempo per riflettere su queste considerazioni perché determinano la persona che sarai nel 2021.

Nel momento in cui hai capito questo, ecco cosa devi considerare per definire degli obiettivi realistici.

  • Un obiettivo deve essere realistico, e per far sì che ti porti ad agire, dagli una scadenza annuale, semestrale e a tre mesi da oggi (se non fai questo rischi di non capire dove stai andando) – conoscere l’anatomia del tuo obiettivo anche a piccoli step ti serve per non perdere mai la rotta e sapere se stai andando nella giusta direzione oppure no

  • Misura ogni progresso altrimenti quello che avrai sarà solamente la frustrazione di non essere stato in grado di raggiungere quello che ti eri prefissato. Pertanto stabilisci non solo delle scadenze ma anche delle misure che determinano se stai realizzando oppure no il tuo obiettivo (considera che se ad oggi non sai come misurare il tuo obiettivo, vuol dire che ci devi lavorare su)

  • Un obiettivo deve essere motivante. Deve darti quella spinta ogni singolo giorno affinché tu non perda mai la rotta o la direzione verso ciò che vuoi realizzare davvero. Posso assicurarti che basta veramente poco per focalizzare le proprie energie su quelle cose che non sono funzionali ai nostri obiettivi, basta un niente che tutto svanisce sotto i nostri occhi. E poi cosa facciamo? Ci diciamo “ah ma sono accaduti degli imprevisti…”

    Anche se ci saranno degli imprevisti, tu devi considerarli e allo stesso tempo devi rimanere saldo ai tuoi impegni, ai tuoi obiettivi, altrimenti il 2021 rimarrà un anno come i precedenti.

  • Mettiti nella condizione di sfidare te stesso. Se vuoi fare una competizione falla con te stesso. Poniti degli obiettivi che siano sfidanti – ma non impossibili da realizzare. Mantieni sempre le radici sull’attualità e su quello che pensi di poter ottenere da qui a qualche mese e da qui a fine anno.

    A volte sopravvalutiamo quello che possiamo fare nel breve periodo e sottovalutiamo quello che possiamo fare in diversi anni.

    Non importa quanto tempo ci voglia o quanti sacrifici dovrai affrontare per quello che desideri… ma dimmi: vuoi raggiungere davvero i tuoi obiettivi?

  • Infine a mio avviso un obiettivo non ti deve far dormire la notte. Se non ti spaventa abbastanza ogni volta che lo vedi… vuol dire che non ha tutte le sufficienti caratteristiche per metterti nella condizione di ottenere di più di quello che hai oggi.

    Te lo dico perché di base noi esseri umani siamo pigri, tendiamo a rimandare tutto ciò che può essere fatto domani.

    Ma nel momento in cui ci rendiamo conto che se un azione che dovremmo fare oggi la posticipiamo a domani ci crea stress, ci fa sentire a disagio come se non avessimo fatto di tutto per avvicinarci a quello che vogliamo veramente… allora non sei di fronte ad un obiettivo realmente sfidante.

Giusto per farti un esempio di obiettivo che racchiude tutto quello che abbiamo visto fino a qui, ti condivido il mio.

Entro il 2025 voglio aver creato una community di Infomarketer (paganti) pari a 30.000 persone.

Quindi detto in altri termini, voglio raggiungere 30.000 clienti paganti che sposano la nostra causa e la trasformano nella loro ragione di vita per realizzare quelli che sono i loro più profondi desideri, così come hanno già fatto tutte le persone che puoi vedere cliccando qui >

Comprendo che non sia facile definire degli obiettivi che non si trasformino in delle trappole di “rimandite” o di “scusite” ma se segui quanto ti ho condiviso fino a qui avrai la possibilità di focalizzare il 2021 su UN’UNICA cosa che farà la differenza all’interno della tua vita.

In tutto questo evita di essere eccessivamente duro con te stesso, nel senso che se per qualche motivo, nel momento in cui sai che alla fine della settimana o di ogni giorno devi aver portato a termine qualche task ma non riesci, non essere duro con te stesso.

Accetta la cosa e vai avanti cercando di capire cosa ti ha impedito di raggiungere l’obiettivo quotidiano e prosegui seguendo la rotta.

Infatti una volta fatto questo, passiamo allo step successivo, ovvero:

Come scegliere un obiettivo affinché sia potenziante per il proprio successo evitando il ripetersi di un trend fallimentare che motiva solo nei primi giorni ma poi tende a scemare vanificando anche i migliori intenti

Già ti ho condiviso qualche pratico spunto nelle pagine precedenti perché quello che succede “spesso e volentieri” è che ad inizio anno siamo tutti pieni di buoni propositi, di una lista delle cose da fare per il nuovo anno alle porte, ed una magica sensazione di euforia ci avvolge al punto tale da farci vedere la vita da una prospettiva nuova e che ci “promettiamo” di mantenere nei mesi a seguire.

Ma poi cosa succede appena dopo qualche settimana di inizio anno nuovo?

Che perdiamo quelle buone intenzioni, e i buoni propositi misti agli obiettivi si perdono nell’aria ritornando a vivere la nostra vita di sempre.

Quando invece quello che dobbiamo fare è fissarci UN SOLO OBIETTIVO in ogni area della nostra vita e fare di tutto per essere il più costanti possibili.

Fai attenzione a non fissarti troppe cose da seguire, anche perché poi non ce la facciamo a stare dietro a tutto.

È matematico.

Piuttosto è molto più semplice seguire un’unica stella polare, un unico obiettivo che nel momento in cui viene raggiunto porta dei benefici a cascata anche in altre aree della vita.

Vedi ad esempio il chiudere il 2021 ad un +50% di fatturato rispetto l’anno passato. Questo porterà uno stato di benessere, di gratitudine, di stima e di fiducia in sé stessi che influenzeranno positivamente anche altre aree della nostra vita, come le relazioni con gli altri.

Quindi basta poco per vedere enormi trasformazioni dentro di noi.

Dobbiamo solamente focalizzare l’attenzione su di una cosa che nel momento in cui viene raggiunta crea a sua volta un effetto domino anche in altre aree della vita al punto tale da portarci a ripetere questo meccanismo potenziante.

È questo il segreto del successo: ripetere continuamente un’azione potenziante che ci avvicina sempre di più e sempre più velocemente alla nostra vita futura.

Se non andiamo in questa modalità, scordiamoci qualsiasi tipo di miglioramento in ogni area della vita.

Quindi dimmi in tutta sincerità: cosa sei disposto a sacrificare e perdere per un anno affinché tu a fine 2021 possa dire “sono riuscito a cambiare la mia vita in 12 mesi?”

Una via a tal riguardo l’ho già creata e servono appena 8 settimane.

Pertanto rifletti su quanto ti ho appena condiviso, prendi carta e penna e segna il tuo obiettivo da qui a 12 mesi.

Perché potresti fare come loro (Giulia Rizzieri ed Enrico Cogo) che in poco meno di un anno hanno stravolto la loro vita.

Qui sotto puoi ascoltare anche una loro recensione completa 👇👇👇

Tu potresti essere il prossimo.

Ehi ehi, so già cosa stai pensando.

“Eh Mik ma loro sono in due, sicuramente avevano delle condizioni particolari, avevano già avviato qualcosa…”

Amico mio… se già hai questa attitudine ad inizio anno… il problema non sono le informazioni che segui ma la persona che le ascolta.

Sei tu l’ostacolo di te stesso.

Prima sarai in grado di superare questa cosa, e prima ti darai nuove possibilità.

 

Terzo ed ultimo passo…

Come scrivere obiettivi aziendali e come farli funzionare affinché siano la propria motivazione quotidiana e non un ostacolo da superare ma una meta da raggiungere

come scrivere obiettivi aziendali 2021

Forse te ne sei reso conto già da queste pagine quella che è la mia personale attitudine.

Non sono il tipo che tende a seguire un’eccessiva teoria. Quella serve, assolutamente ma poi è importante anche passare all’azione, e quale modo migliore se non quello di farlo già da subito in questo 2021?

Inizia dal fare una cosa diversa rispetto a come hai iniziato gli anni precedenti.

Scrivi su carta quello che può essere un obiettivo “realistico” che vuoi raggiungere da qui a 12 mesi e tieni conto di tutte le micro azioni che dovrai fare a ritroso per poter dire a fine 2021 “sono riuscito a raggiungere questo obiettivo, fantastico!”

Evita di scrivere su carta “voglio fare 100K da qui a 12 mesi”, sii più specifico nel definire anche il “come” raggiungere questo risultato, perché se ad oggi ad esempio hai un lavoro dipendente e in un anno quello che guadagni è intorno alle 30 mila euro… è ovvio che devi analizzare la tua situazione attuale, le conoscenze e competenze che devi apprendere per fare il salto di qualità, tutta una serie di criticità che devi per forza considerare.

Altrimenti quello che succede è il fissarti un obiettivo “irraggiungibile”, fuori dalla tua portata e che invece di spronarti a dare il meglio di te, ti porta poi a mollare, a lasciar perdere perché pensi e credi che non faccia al caso tuo.

Quando invece quello che andrebbe fatto sarebbe solamente rivedere la portata di ciò che vuoi concretizzare e adattarla al tuo contesto specifico.

Per questo motivo nella realizzazione di un obiettivo, io tengo sempre in considerazione anche la “persona che siamo” e che dobbiamo diventare per vivere una vita diversa da quella che stiamo vivendo oggi.

La maggior parte dei formatori lì fuori prende troppo sotto gamba questo aspetto ma che invece fa la totale differenza in ogni ambito della vita.

Del resto come possiamo guadagnare di più di quello che guadagniamo oggi se:

  • Non aumentiamo le nostre conoscenze, competenze e abilità?
  • Non diventiamo delle persone diverse che hanno una frequenza di pensiero più incline a quel tipo di risultato?

Comprendi bene che anche il miglior obiettivo ben scritto, ben realizzabile attraverso una specifica serie di azioni quotidiane da seguire ma messo di fronte alla persona con sbagliate attitudini, può diventare un vero e proprio ostacolo al nostro successo personale.

Non è un caso se pure l’aspetto del “proprio sé” è un argomento che tocco nella seconda settimana del mio programma Infomarketing Lifestyle.

Il “chi siamo” non può viaggiare a diverso passo rispetto quelli che sono i nostri obiettivi.

Se ci fai caso, o se ricordi le volte in cui hai ottenuto e raggiunto qualche traguardo importante nella tua vita, è bene che focalizzi un attimo l’attenzione sul tipo di persona che eri e che poi sei diventato.

Ti renderai conto da te che c’è qualche sostanziale differenza.

Ed anche qui vale la stessa cosa.

Quindi ti ripropongo la solita domanda: tu cosa sei disposto a fare per diventare la persona capace di ottenere quello che desidera veramente nella sua vita?

È inutile scriversi degli obiettivi ambiziosi se poi non siamo disposti a voler fare una doverosa e profonda trasformazione.

Nessuno dice che è facile.

Ma di sicuro ne vale la pena.

Questo è il grosso ostacolo da affrontare e superare nel nuovo anno.

Sei disposto a farlo?

 

Al tuo successo,

Mik Cosentino

 

PS. Facciamo un rapido riepilogo in merito la questione obiettivi 2021 perché dopo questo pratico e succoso contenuto credo che sia più che doveroso.

Abbiamo visto:

  • L’anatomia di un obiettivo e come deve essere fatto per poterlo raggiungere nel tempo prefissato senza rimandare nulla
  • Come scegliere un obiettivo affinché sia potenziante per il proprio successo evitando il ripetersi di un trend fallimentare che motiva solo nei primi giorni ma poi tende a scemare vanificando anche i migliori intenti
  • Come scrivere obiettivi aziendali e come farli funzionare affinché siano la propria motivazione quotidiana e non un ostacolo da superare ma una meta da raggiungere

Ma soprattutto che se non siamo disposti a trasformare noi stessi nelle persone che dobbiamo diventare per raggiungere quello che più al mondo vogliamo ottenere… a poco servono le migliori intenzioni.

A poco serve “auto motivarsi”.

A poco serve scrivere correttamente degli obiettivi.

Fino a quando non saremo disposti a perdere qualcosa (anche nel breve termine) per raggiungere qualcosa di più grande nel lungo termine…

Ed evita di sperare di essere come loro >>

Perché è proprio questa la differenza.

Fino a che non la accetterai, fino a quando non comprendi che tutto parte da qui… Nulla accadrà nella tua vita.

Quindi ricorda: cosa sei disposto a fare per diventare la persona capace di ottenere quello che desidera veramente nella sua vita?

E ancora: cosa sei disposto a sacrificare e perdere per un anno affinché tu a fine 2021 possa dire “sono riuscito a cambiare la mia vita in 12 mesi?”

Le risposte a queste domande e il come ti senti mentre lo fai, rappresentano un chiaro segnale del tuo successo.

Il Mindset di Mik Cosentino – Cos’è e Perché Dovresti Applicarlo Oggi Stesso Nel Tuo Caso Specifico

mik cosentino mindset

Sembra una cosa scontata ma in realtà avere il giusto mindset (non solo nel business ma nella vita quotidiana di tutti i giorni) è un’attitudine che fa la totale differenza.

Lì fuori riguardo questo tema ne si dicono di ogni, arrivando a storpiare quello che invece a mio avviso è una competenza che fa la totale differenza.

Perché ritengo che il mindset sia una reale competenza?

Per il semplice motivo che ti permette di reagire nel modo più efficace possibile di fronte ad uno stimolo senza dover distruggere tutto quello che hai costruito di buono intorno a te.

Dai dimmi… quante volte ti è capitato di:

  • Rispondere male ad una persona che non c’entrava nulla riguardo le tue frustrazioni scaricando su di lei tutta la rabbia e il nervoso che magari ti stavi portando dietro da diversi mesi a questa parte?
  • Gettare al vento mesi e mesi di lavoro quando avresti potuto farlo prima se solo non ti fossi incaponito quando i numeri ti stavano già dicendo di cambiare qualcosa nella realizzazione del tuo business online?
  • Perdere opportunità lavorative e di conoscere nuove persone interessanti solamente perché ti sei detto “oggi è una giornata no e lo sarà per il resto della settimana?”
  • Prendere decisioni sbagliate a livello imprenditoriale perché influenzato da strumenti digitali che non funzionano correttamente o da previsioni che non si sono rivelate rosee come speravi?
  • Sentire una notizia negativa provenire dai social media che ti condiziona a tal punto da mutare pure l’inizio positivo di una giornata trasformandola nella peggiore di sempre?

Quante volte ti è capitato di cambiare umore e esserne condizionato per il resto delle ore successive mutando completamente il tuo MINDSET?

mindset ballerino

Probabilmente tante, ed anche a me capitava (a volte capita tutt’ora ma so come reagire subito e riprendere la rotta) specialmente quando gareggiavo nella Nazionale di Nuoto Italiana.

Ricordo ancora oggi i momenti in cui bastava un sol pensiero che s’intrufolava all’interno della mia corteccia celebrale per scaturire il panico più totale.

La sensazione che sentivo era simile a quella di un sasso lanciato al centro di un alveare.

Cosa succede?

Un ronzio assordante di pensieri cominciano a vagare in ogni direzione perché guidati e influenzati da un’entità estranea che ha provocato il caos dentro di noi.

E da quel momento in poi nulla è più al suo posto.

Se avevamo trascorso i giorni precedenti a prepararci al meglio per la competizione, quel singolo pensiero che dice “Sei sicuro di farcela?” mette in dubbio anche le più radicate credenze.

Questo è normale che succeda perché abbiamo una mente così sviluppata da generare pure una sensazione di angoscia, dolore o desolazione anche solamente dall’innesco di un banalissimo pensiero a cui se continuiamo a dare sempre più attenzione rischia di mutare completamente quelle che sono le nostre decisioni, abitudini e percezioni della realtà.

Ma allora com’è possibile utilizzare il MINDSET nel modo giusto affinché smettiamo di prenderci in giro con i “mantra quotidiani?”

Aspetta aspetta!

Prima che tu possa fraintendere quello che sto dicendo, permettimi di fare chiarezza su una cosa.

Se stai leggendo questo articolo è perché molto probabilmente sei una persona che nella vita quotidiana di tutti i giorni ha a che fare con:

  • Scadenze
  • Progetti da consegnare
  • Clienti da gestire
  • Figli da crescere
  • Famiglia da mantenere
  • Relazioni da preservare

E tutta una serie di cose che contraddistinguono le nostre giornate.

Il punto è che a prescindere dalle criticità che tu possa avere oggi, in realtà esiste un’unica cosa che contraddistingue me e te (anche se pensi che in realtà potremmo essere molto diversi).

Vuoi sapere cosa ci rende molto più simili di quanto credi?

La reazione ad uno stimolo.

Come ho condiviso poco fa, tutti noi ogni giorno siamo bombardati da stimoli.

Esistono stimoli più o meno invasivi ma il fatto che noi percepiamo una difficoltà o un ostacolo più o meno grande di noi, dipende UNICAMENTE da come lo vediamo, da come lo sentiamo e da quanto crediamo di essere capaci di affrontarlo e superarlo al meglio.

Ed è qui che entrano in gioco i classici “Mantra Quotidiani” ovvero quelle frasette “energetiche” che possono condizionare la nostra reazione di fronte ad uno stimolo.

Il punto sai qual è?

Che tu puoi recitare il mantra tutte le volte che vuoi ma se dentro di te c’è anche un solo SPIRAGLIO di incertezza in merito quello che dici e pure le tue azioni ti sembrano non essere in linea con quello che invece dovresti fare… fino a quando non arrivi al cuore del problema, tutto quello che viene condiviso in merito il discorso “crescita personale”, è un bagliore accecante che ti paralizza dall’evoluzione.

Ecco perché quello da cui devi partire è il concetto intrinseco di MINDSET

Come si intuisce dalla parola stessa, mindset rappresenta un “settaggio mentale” che nella maggior parte delle volte è semi corretto.

Perché dico “semi corretto”?

Perché si tiene conto unicamente della sfumatura che non fa la totale differenza.

Un conto è ripetersi quotidianamente delle frasi motivazionali, oppure delle frasi che hanno una particolare vibrazione in te e in quello che potresti fare “auto influenzandoti” positivamente (in fondo se mi ripeto che “sono un guerriero” ma poi sto con le spalle chiuse, ricurvo su di me e credo di non riuscire a terminare un importante compito che mi è stato assegnato… è ovvio che potrò ripetermi all’infinito di essere un guerriero ma poi nella realtà dei fatti mi sto solo “pigliando per il sederino”).

E questo non vuol dire avere il giusto “settaggio mentale”. Non vuol dire nemmeno avere un mindset vincente.

Perché ripetere a pappagallo delle frasi che poi non seguono nella pratica quello che ci stiamo dichiarando, è sufficiente un pensiero diametralmente opposto per mandare a monte anche le più sane intenzioni… a poco serve continuare a procedere in questa direzione.

ATTENZIONE!

Con quello che ho appena dichiarato non sto dicendo che sia sbagliato “auto motivarsi” con delle potenti frasi che innescano l’azione.

È corretto farlo.

Ma per quello che è il Mik Cosentino Mindset siamo ben distanti da questa attitudine.

Devi sapere che anche io in passato mi ripetevo le solite frasi, visualizzavo me stesso in una versione diversa da quella attuale e cercavo di sentire con tutti i 5 sensi gli odori, i sapori, insomma la mia vita futura che avrei desiderato vivere.

E c’è stato un periodo che sembrava funzionare ma poi quando guardavo il mio conto in banca e non rappresentava la realtà dei fatti (o la situazione che avrei voluto vivere), è stato in quel momento che ho ricevuto una sberla così forte da restare tramortito per qualche minuto.

Il Mik Cosentino Mindset equivale e fare la cosa giusta OGGI, costi quel che costi

mindset mik cosentino

Non ho idea di quali informazioni ti aspettavi ricevere da parte mia in questo articolo incentrato sul mindset ma alla fine della fiera quello che ho riscontrato portarmi realmente grandi benefici in ogni area della mia vita è stato questo: qual è quell’unica cosa che se facessi OGGI stesso prima di terminare la giornata mi porterebbe uno o due passi più vicino alla mia situazione desiderata?

A fronte di questa domanda aspetti qualche istante in silenzio e osservi le risposte.

Sulla base di quello emerge chiediti: c’è qualcosa che potrebbe fermarmi o frenarmi nel passare all’azione?

Ed ecco che tutto ciò che andrai a condividere qui come risposta (diversa dal fare azione sul campo) equivale a non possedere il giusto mindset.

Mindset = fare quello che c’è da fare a prescindere da quelle che sono le eventuali scuse che ci raccontiamo.

E non esiste alcuno schema mentale potente quanto quello che ti rivelerò tra un attimo, che sia in grado di metterti nella condizione di “azione massiccia” rispetto al “prima devo motivarmi, poi devo aspettare che tutte le condizioni siano a mio favore, oggi non è giornata quindi posso rimandare, non sono dell’umore giusto è inutile che mi metto a lavorare su questo progetto” e tutta una serie di frasi simili che altro non fanno se non che allontanarti da quella che è invece l’unica cosa sensata che dovresti fare oggi.

Agire verso quelli che sono i tuoi obiettivi!

Non importa se:

  • Le persone intorno a te non credono nelle tue capacità
  • Non sei dell’umore giusto per lavorare ad un tuo progetto
  • È una giornata storta e vorresti fare tutt’altro rispetto quello che sono i tuoi doveri
  • Nonostante ti ripeti il mantra quotidiano continui a girare intorno all’obiettivo senza raggiungerlo

Perché pure io ci sono passato e quando ho capito che l’unica cosa sensata che avrei dovuto fare era possedere una mia UNIONE DI CERVELLI… ecco che tutto è cambiato.

Ti sei mai chiesto “Cosa farebbe Mik Cosentino di fronte ad una situazione X?” – Questo vuol dire applicare il giusto MINDSET nel tuo caso specifico

Pensaci.

Hai mai preso in considerazione il fatto di chiederti cosa farebbe “Mik Cosentino” se fosse nella tua stessa identica situazione?

Ti sei chiesto quale sarebbe l’ordine corretto di azioni che metterebbe in campo per affrontare e superare nel minor tempo possibile una situazione che ad oggi ti sta parecchio scomoda?

Sul serio, ci hai mai pensato?

Fallo OGGI stesso.

Perché è stato proprio questo specifico approccio a cambiare drasticamente la mia percezione di “mentalità vincente”.

Una sola ed unica sfumatura che fa tutta la differenza nel tuo mondo personale (sia a livello affettivo, sia personale che lavorativo).

Prova ad applicare OGGI stesso questa modalità per vedere che effetti produce in te.

Quindi nel momento in cui stai riscontrando una difficoltà nel:

  • Chiudere una vendita
  • Gestire una situazione di stress
  • Uscire da un litigio senza che influenzi negativamente le performance nell’ambiente lavorativo
  • Trovare la giusta motivazione ed attitudine nel fare le cose che devi fare per i tuoi obiettivi anche se pensi di non esserne in grado

Chiediti: cosa farebbe Mik Cosentino? Ed ecco che attraverso questa domanda è come se prendessi a prestito il mio mindset applicandolo inconsciamente nel tuo caso specifico.

Comprendo che questa tecnica possa sembrare bizzarra e controversa ma in realtà rappresenta proprio l’unica AZIONE massiccia che ti proietta in avanti verso quello che devi fare OGGI senza girarci troppo intorno con mantra quotidiani e cose del genere.

Il mindset è sapere cosa fare senza doverci pensare a lungo o ricorrere alle frasi potenzianti.

Questo è il Mindset di Mik Cosentino.

Del resto ciò che mi ha contraddistinto da sempre è stato proprio il fatto di entrare nello “stato di flusso” e fare quello che c’è da fare senza troppi giri di parole.

Se poi hai necessità di qualche approfondimento…

Mik Cosentino

PS. L’unione di cervelli non è altro che una sorta di “alleanza mentale” che fai con delle persone viventi o meno che nel corso della loro vita si sono contraddistinte in qualcosa.

E se quando sei in difficoltà chiedi “ma voi cosa fareste al mio posto?” ecco che la tua mente ti mette di fronte a delle realtà che fino a quel momento non avevi minimamente considerato ma che faranno la totale differenza all’interno della tua vita.

Questo perché inizi a vedere la tua situazione da una prospettiva completamente diversa.

Provalo e scopri passo passo il Mindset di Mik Cosentino.

Se poi vuoi avere una corsia preferenziale senza che mi studi per bene, clicca qui.

Avrai pane per i tuoi denti 😎

Conosci i “Mik Cosentino Occhiali” che bloccano la Luce Blu al 100%?

mik cosentino occhiali luce blu

Ebbene sì, è inutile girarci intorno ma se stai leggendo questo contenuto è perché molto probabilmente hai già sentito parlare degli occhiali che filtrano la luce blu e dei “Mik Cosentino occhiali” che sono utilizzati per:

  • Chi è molte ore al giorno davanti al pc
  • Chi utilizza schermi elettronici per lavoro
  • Chi è in ambienti lavorativi con forte presenza della luce blu
  • Oppure per chi ha capito quanto le luci blu possano incidere negativamente sulla qualità del sonno

Sinceramente non so se tu ti ritrovi in una di queste situazioni ma è molto probabile che ogni giorno, per qualche ora al giorno stai di fronte a dispositivi elettronici o ambienti che hanno una forte prevalenza di questa luce blu.

Del resto… quante volte al giorno fai queste cose?

  • Guardi lo smartphone
  • Guardi la TV o Netflix
  • Guidi la macchina
  • Vai in metropolitana
  • Sei in ufficio
  • Vai a cena fuori
  • A fare spesa
  • Vai dal medico per qualche controllo
  • Stai davanti al pc per diverse ore durante il giorno
  • Navighi sui social network o su Google appena ne hai la possibilità
  • Guardi video divertenti su TikTok
  • Stai davanti al pc o al cellulare fino a tarda notte (anche prima di andare a dormire – DELETERIO)
  • Oppure leggi un articolo come questo

 

Ecco… ora dimmi… durante il giorno (e almeno negli ultimi 5 anni) non hai mai fatto una delle azioni appena condivise nell’elenco puntato?

Credo di sì. Ovvio che sì. Eccome se le hai fatte. Specialmente quella di guardare il cellulare prima di andare a dormire.

Anche perché la società in cui viviamo ci porta a farle. Viviamo nell’era del consumismo, del condividere nei social network ogni cosa che facciamo, pensiamo, mangiamo, ecc…

E di base non c’è nulla di male a riguardo, se non fosse che ogni singola azione precedentemente indicata nell’elenco puntato ha un minimo comune denominatore che le accomuna.

Qual è secondo te?

La luce blu esatto! Ma cos’è questa luce blu e come mai è considerata dannosa per il nostro corpo?

luce blu

 

Quando giri per il web e leggi articoli scritti su Harvard Health, nella sintesi finale puoi notare come dal loro punto di vista le luci blu non danneggiano i tuoi occhi e non aumentano il rischio di degenerazione maculare.

Tuttavia, tutto questo è frustrante in quanto vi sono una marea di prove che confermano quanto la luce blu causi danni ai nostri occhi.

Seguimi… Cosa sono le blue light?

Ok, prima di tuffarci nel vivo del discorso, abbiamo bisogno di definire alcune basi. Ad esempio, cosa sono le luci blu. La luce blu è una luce visibile ad alta energia che è situata tra i 400nm e i 495nm. Questa luce blu viene emessa dal sole (luce naturale) e da fonti artificiali come LED e luci fluorescenti.

La luce blu artificiale si trova negli smartphone, nei computer, nelle luci della casa e dell’ufficio, nei frigoriferi, nei televisori e persino nel cruscotto della macchina. Le blue light sono state collegate ai problemi di secchezza degli occhi e disturbi del ritmo circadiano.

Secondo uno studio condotto nel 2014, le Luci Blu situate tra i 415nm e i 455nm sono risultate le più dannose, in grado di causare danni irreversibili alla retina. In questo studio vengono chiaramente mostrati i danni alla retina indotti dalla luce, i potenziali benefici e gli effetti collaterali della lente intraoculare che filtra la luce blu.

Poiché la luce blu è una luce a lunghezza d’onda corta, la messa a fuoco non si trova al centro della retina, quanto invece nella parte anteriore. Il che significa che essere esposti per lungo tempo alle luci blu, come lavorare al computer tutto il giorno o usare il cellulare per più di 5-6 ore (controlla lo screen time) può causare stanchezza visiva, lacrimazione, difficoltà di concentrazione o disturbi del sonno.

Se prima di marzo 2020 lo smart working non era più di tanto considerato o comunque pareva essere una parola di difficile comprensione… dopo marzo 2020 le cose sono cambiate completamente.

Nello stesso momento, online si verificato un trend a rialzo in merito l’interesse degli occhiali anti luce blu o detti anche occhiali che bloccano la luce blu.

Guarda qui.

trend occhiali luce blu

Questo screenshot l’ho fatto esattamente il giorno 5 Settembre 2020 quando ho pubblicato un articolo che trovi cliccando qui >>

Mi chiamo Mik Cosentino e adoro parlare con i numeri (ad opinioni siamo bravi tutti). E come viene dimostrato nel grafico qui sopra, a seguito dell’aumento dello smart working dovuto a cause di forza maggiore, negli utenti è sorta un’esigenza collaterale di cui da tempo stavo tenendo sotto controllo.

In fondo è da oltre 6 anni che creo business online e lavoro prettamente in smart working, quindi di ore davanti al pc ne ho passate tante ed anche io come la maggior parte delle persone dopo marzo 2020, mi sono interessato e avvicinato agli occhiali che bloccano la luce blu.

Perché gli occhiali anti luce blu? E come mai se cerchi online “Mik Cosentino Occhiali” trovi i miei Sleep Slept?

occhiali luce blu sleep slept

 

Siccome seguire i classici consigli del:

  • Stare meno ore possibili di fronte al pc
  • Evitare di utilizzare il cellulare prima di andare a dormire
  • Rimanere in luoghi ben illuminati stando ad una corretta distanza da fonti luminose e in una posizione ergonomica quando si lavora al pc

Sono situazioni non sempre facili da rispettare (a maggior ragione per via dell’era tecnologica in cui viviamo) – il modo migliore per salvaguardare l’esposizione alla luce blu è l’utilizzo di qualche strumento esterno che viene in nostro aiuto.

E tra le varie soluzioni pratiche, efficaci e comode da utilizzare, gli occhiali anti luce blu sembrano essere la soluzione migliore.

Infatti se cerchi online puoi trovare diverse soluzioni a tal riguardo:

  • Pellicole che riducono l’intensità luminosa (ma che non bloccano il passaggio della luce blu)
  • Filtri “fisici” che possono essere installati davanti gli schermi per bloccare le radiazioni luminose
  • Applicazioni gratuite da poter installare nei vari device che filtrano la luce blu dando una tonalità rossiccia al monitor favorendone un piacevole utilizzo
  • Impostazioni di “visione notturna” con schermo nero che diminuendone l’impatto visivo, favoriscono un minor affaticamento visivo
  • Occhiali con lenti trasparenti che filtrano la luce blu (vendute come se bloccassero al 100% la luce blu – BUGIA COLOSSALE)

O nell’ipotesi più estrema c’è il non utilizzo dei vari dispositivi – di sicuro in questo modo si riduce notevolmente l’impatto della luce blu alla vista.

Ma ovviamente questa non rimane una valida opzione vista la quotidianità che viviamo oggi giorno.

Anche perché, la luce blu (ad eccezione di quella naturale prodotta dai raggi solari), è presente ed emessa in contesti come:

  • Schermi televisivi
  • Cruscotti delle vetture
  • Led dei frigor
  • Anabbaglianti delle automobili
  • Device digitali

E potrei andare avanti ancora per molto con i contesti in cui oggi giorno siamo costantemente influenzati dalle luci blu.

Per questo motivo non è sufficiente un semplice filtro luce blu per lo schermo del pc, o delle app che rendono rosso il display, serve qualcosa di più potente

Per quanto possiamo utilizzare le alternative condivise poco fa, ognuna di loro presenta un limite, ovvero quello di non bloccare completamente le luci blu.

  • L’utilizzo dei filtri anti luce blu attenuano la frequenza della luce ma non la bloccano completamente (per quanto si possa avvertire una netta differenza con il loro impiego, comunque non schermano quel fascio luminoso)

  • Indossare gli occhiali con la lente trasparente e che lì fuori si dice filtrino al 100% la luce blu, è una menzogna perché gli occhiali con lente trasparente che bloccano la luce blu, riescono a farlo solamente per un massimo del 30% (se vuoi la versione che blocca unicamente la luce blu, servono quelli con la lente ambrata e che puoi vedere nel dettaglio cliccando qui >>)

  • Impostare lo sfondo scuro delle più frequenti applicazioni che si utilizzano, in parte aiuta ma non elimina il problema alla radice

Al che alla luce di quanto condiviso, su studi e ricerche effettuate e applicazioni utilizzate, è emerso che la via più efficace per limitare eventuali danni da fonti luminose è l’utilizzo degli occhiali che filtrano la luce blu.

Ma il punto è… tra così tante soluzioni di occhiali che dichiarano di filtrare la luce blu… quali tra questi funziona davvero?

Questa è stata pure la mia personale considerazione quando ho voluto scandagliare questa nicchia, e provando le vare soluzioni proposte mi sono reso conto di una cosa sconvolgente.

Gli occhiali anti luce blu con lente trasparente NON filtrano completamente la luce blu!

occhiali luce blu lente trasparente

 

Purtroppo anche io ero finito in questa “falsa promessa”. Credevo che indossare dei semplici occhiali con lente trasparente risolvessero il problema della luce blu. Del resto stavo provando una leggera sensazione di freschezza visiva e minor bruciore oculare indossando quegli occhiali durante il giorno.

Poi se anche a te come me ti capita di trascorrere più ore davanti al pc, sai perfettamente che dopo un po’ la tua reattività mentale diminuisce.

E questo oltre a dipendere dal lavoro che fai, dipende anche dall’influenza della luce blu.

Luce che tra l’altro per il nostro corpo è fondamentale durante il giorno (quella naturale ovviamente), ma non bisogna eccedere con l’utilizzo di apparecchi elettronici, altrimenti si creano effetti collaterali quali:

  • Secchezza oculare
  • Bruciore
  • Stanchezza mentale
  • Stress
  • Disturbi del sonno

E tutta una serie di situazioni affini.

Perciò affidarsi agli occhiali anti luce blu con la lente trasparente non è una giusta soluzione?

Ahimè no. O meglio… puoi usarla come soluzione durante il giorno, ma chi ti vende questi occhiali con la lente trasparente e ti promette che è possibile bloccare al 100% la luce blu… ti sta mentendo.

Purtroppo non è possibile (con una lente trasparente) filtrare completamente tutta la luce blu.

Infatti queste tipologie di occhiali riescono malapena a filtrare il un range di luce blu che può oscillare dal 5% (quelli più scarsi – la maggior parte) ad un massimo del 30% (quelli più efficaci ).

E se ci fai caso, lì fuori ci sono diverse aziende che producono o vendono occhiali anti luce blu con lente trasparente a cifre veramente accessibili, quasi ridicole dicendo che bloccano il 100% di luce blu – ed ovviamente se non sei informato a riguardo e non conosci i retroscena, credi a quello che ti viene proposto.

Il fatto è che le persone non conoscono queste sfumature e finiscono per comprarle e rendersi conto che effettivamente si trovano bene certo, ma sono ignare della reale efficacia degli occhiali che invece bloccano totalmente la luce blu – e di certo non è la versione con la lente trasparente.

Attenzione!

Come stavo dicendo poco fa, il nostro corpo umano ha la necessità di assorbire la naturale luce blu durante il giorno, tuttavia le nostre abitudini quotidiane ci portano a rimanere esposti alle luci blu anche di sera e questo non va bene perché la luce blu di notte continua a produrre nel nostro corpo il cortisolo, l’ormone dello stress influenzando negativamente il sonno.

Ed è qui che abbiamo maggior bisogno di protezione, e gli occhiali anti luce blu con la lente trasparente non vengono in nostro aiuto.

Per questo motivo servono i “Mik Cosentino occhiali” anti luce blu con la lente ambrata - ben diversi da quelli con la lente trasparente

Continuando con l’approfondimento di questo tema mi sono reso conto che per poter sentire dei reali benefici dall’utilizzo degli occhiali che filtrano la luce blu, devono avere la lente con tinta gialla o rossa.

Diversamente da ciò, non si ottengono dei risultati soddisfacenti.

Infatti per chi durante il giorno svolge dei ruoli prettamente d’ufficio in cui si ritrova costantemente di fronte a schermi che emettono luce blu, gli occhiali con la lente gialla possono aiutare a filtrare quasi il 50% di quella luce.

Perché quasi il 50% e non completamente?

Perché il nostro corpo ha necessità di assorbire comunque una % di quella luce blu, altrimenti si potrebbero avere effetti contrastanti come un umore ballerino, minor produttività e reattività.

Quindi se si vuole provare uno strumento che è realmente in grado di fornire un valido supporto a riguardo durante il giorno (nelle ore diurne) con una protezione maggiore dalle luci blu rispetto gli occhiali con lente trasparente, scopri i “Mik Cosentino Occhiali” che puoi vedere nel dettaglio cliccando qui >>

Discorso diverso è per la notte in cui dal momento che tramonta il sole, lì si che abbiamo la necessità di bloccare completamente la luce blu e i gli occhiali più indicati in questo compito sono quelli con la lente di colore rosso perché riesce a filtrare al 100% ogni genere di luce blu.

Infatti questa variante di occhiali è perfetta da indossare non appena tramonta il sole.

E non importa quale sia il tuo impiego quotidiano, questa versione va benissimo per tutti perché permette di salvaguardare e migliorare la qualità del sonno, cosa che con gli occhiali a lente trasparente o gialla non è possibile ottenere.

Per questo ho realizzato differenti varianti, proprio perché è così che servono e che funzionano VERAMENTE.

Perché ho scelto di creare una linea di occhiali che filtrano la luce blu completamente diversi da quelli che si trovano in commercio?

Per il semplice motivo che lì fuori come ti ho condiviso pocanzi, le varie versioni di occhiali a lenti trasparenti che vengono consigliate come la giusta soluzione per ogni situazione e che bloccano al 100% le luci blu, sono una pessima e fuorviante soluzione.

Abbiamo visto che filtrano un range di luce blu che oscilla tra il 5% (quelli pessimi) fino arrivare ad un massimo del 30% (quelli migliori)

E di notte questi parametri sono deleteri per la qualità del sonno.

Invece quelli che ho voluto realizzare ad hoc targati Sleep Slept hanno un’efficacia ben superiore rispetto le soluzioni che trovi lì fuori.

Infatti ne ho create tre varianti:

  • Una per il giorno con lente trasparente (Modello – DayLight) per andare in contro alle esigenze di chi non riesce ad abituarsi ad una visione gialla durante il giorno – questa tipologia di occhiale a lente trasparente blocca fino al 30% di luce blu

  • Una sempre per il giorno ma con tinta gialla (Modello – Sunrise) che blocca fino al 50% la luce blu – questa tipologia di lente permette una maggior concentrazione e salvaguardia oculare

  • Una da utilizzare solamente per la notte che blocca il 100% di luce blu – infatti ha la tinta di colore rosso (Modello – Sunset)

Considera che era da tempo che stavo cercando una valida soluzione a questo problema della luce blu e dopo anni di studi, ricerche e test sul campo siamo arrivati al perfetto compromesso.

Tre versioni di occhiali – due per il giorno ed una per la notte – che potranno aiutarti durante il giorno a filtrare la luce blu e durante la notte a salvaguardare il tuo sonno.

Del resto i nostri cicli circadiani subiscono una forte influenza per via delle abitudini tecnologiche di questo 21 secolo.

Pertanto è bene salvaguardarsi laddove possibile.

E non è un caso se ho voluto creare i “Mik Cosentino Occhiali” con il marchio Sleep Slept.

Sleep Slept | Helping Humans Sleep Better

PS. Da imprenditore quale sono, esigo per me e per le persone che si affidano a me, solo il meglio.

E questa triplice versione di occhiali anti luce blu è proprio ciò che stavo cercando e che voglio condividere per chi ha a cuore la salvaguardia personale.

Forse non l’hai mai preso abbastanza in considerazione ma problemi come disturbi del sonno e insonnia, possono essere favoriti dalla luce blu che colpisce i nostri occhi

Magari tu che stai leggendo questo contenuto non ti senti particolarmente preso in causa perché non ti ritrovi in queste situazioni e quindi stai pensando che utilizzare gli occhiali che filtrano la luce blu non ti servono, ma in realtà devi sapere che la luce blu, purtroppo impatta sulla cornea.

Devi sapere che la cornea è situata nella parte frontale dell’occhio ed è la prima parte del bulbo oculare che riceve la luce blu. Uno studio del 2015 ha dimostrato che d’innanzi l’esposizione della luce blu, la sopravvivenza delle cellule epiteliali corneali è notevolmente diminuita.

Non solo, lo stesso studio ha anche dimostrato un aumento delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) nelle cellule della cornea a seguito dell’esposizione alla luce blu. I ROS causano danni alle cellule, quindi il loro aumento della produzione esponendoci alla luce blu artificiale, non è una buona idea per la salute dei nostri occhi, anzi.

E’ estremamente sconsigliata.

Un altro studio condotto nel 2016 da Lee HS, ha dimostrato che l’aumento del ROS ha provocato danni ossidativi agli occhi. Lo studio ha anche dimostrato che il trattamento per questo stress ossidativo è una dose di antiossidanti. Il che è interessante se pensi che il più potente antiossidante che siamo in grado di produrre, la melatonina, è prodotta solo in assenza di luce blu.

Si può quindi ipotizzare che l’assenza di luce blu dopo il tramonto (che oggi la si può ottenere indossando occhiali che proteggono al 100% dalla luce blu – unicamente quelli con la tinta rossa) e l’inizio della produzione di melatonina sia l’antidoto della natura allo stress ossidativo causato dalla luce blu a cui siamo esposti durante le ore del giorno.

Per questo ti dicevo che esiste un modo per produrre NATURALMENTE l’efficacia della melatonina

E non è un caso infatti se ho deciso di creare degli occhiali anti luce blu che vanno incontro a questa particolare esigenza.

Sono il modello Sunset che bloccano al 100% la luce blu, ideali per migliorare la qualità del sonno in modo 100% NATURALE senza dover ricorrere a pillole per dormire meglio.

Scopri di più cliccando qui >>

Quindi si se cerchi “Mik cosentino occhiali” trovi quanto ho realizzato per combattere il problema delle luci blu a cui ogni giorno siamo costantemente esposti.

Come potrai vedere su sleepslept.com ce ne sono di tre varianti:

  • Una per il giorno con lente trasparente (Modello – DayLight) per andare in contro alle esigenze di chi non riesce ad abituarsi ad una visione gialla durante il giorno – questa tipologia di occhiale a lente trasparente blocca fino al 30% di luce blu

  • Una sempre per il giorno ma con tinta gialla (Modello – Sunrise) che blocca fino al 50% la luce blu – questa tipologia di lente permette una maggior concentrazione e salvaguardia oculare

  • Una da utilizzare solamente per la notte che blocca il 100% di luce blu – infatti ha la tinta di colore rosso (Modello – Sunset)

“Ok ma io sapevo che per disturbi del sonno o insonnia fosse funzionale l’utilizzo di melatonina…”

Infatti questo è assolutamente corretto.

Tuttavia la melatonina è da prendere proprio in casi rari e in casi eccezionali e non come abitudine. Per quale ragione?

Perché se tu abitui il tuo corpo a dargli melatonina esternamente con integratori, inibisci quelli che sono tutti i recettori che effettivamente sono adibiti alla secrezione di melatonina, quindi paradossalmente ogni giorno che tu vai a nanna prendendo la melatonina indebolisci quello che è il tuo sistema che dovrebbe produrre la melatonina da solo.

Quindi questa è una cosa molto importante da considerare soprattutto perché assumere melatonina nel lungo termine ti fa aumentare l’insonnia, ed è così che si diventa “addicted alla melatonina”.

Lo so non sono un medico e non ho alcuna autorità nel fare queste dichiarazioni.

Ed è per questo motivo che mi sono affidato ad un team di esperti nella realizzazione degli Sleep Slept – gli occhiali che filtrano veramente la luce blu e favoriscono la naturale produzione di melatonina senza utilizzare pillole o affini.

Gli occhiali che ho voluto creare sono nati proprio per questa esigenza.

Siccome io stesso in passato stavo molte ore davanti al pc per la gestione dei miei business o attività dei clienti, mi sono reso conto che era necessario trovare una soluzione che mi aiutasse e che aiutasse anche tutte quelle persone che come me ogni giorno si ritrovano sotto scacco della luce blu.

Così vagliando tutte le varie ipotesi e strade disponibili abbiamo optato per questa, gli occhiali Sleep Slept.

Dai un’occhiata su cosa sono, cosa fanno, i benefici che ti permettono di ottenere e quando usarli.

E’ importante combattere l’ormone dello stress, altrimenti i nostri cicli circadiani rischiano di essere completamente fuori fase per via di un’eccessiva esposizione alla luce blu

occhiali luce blu sleep slept

Prima di chiudere questo contenuto, ci tengo a sottolineare un’importante sfumatura.

Del resto se sei rimasto a leggere fino a qui è perché sei una persona che si sta interessando a questo tema.

Come ben sai, la salvaguardia personale in un’era in cui siamo costantemente “bombardati” da radiazioni, e onde sottili è importante nel lungo periodo.

A maggior ragione se prendiamo precauzioni contro questa luce blu.

Anche perché il sonno ha la funzione di ricostruire le cellule e permettere il recupero del nostro organismo, ma se ogni giorno (anche per via dello stile di vita moderno) ci troviamo nella situazione in cui:

  • Stiamo tante ore davanti ai dispositivi elettronici senza prendere la minima precauzione
  • Seppur ad una certa ora spegniamo tv o cellulare ma continuiamo a leggere un libro con la luce artificiale, la nostra mente registra che è ancora giorno e questo incide negativamente nel sonno, continuando a produrre cortisolo invece che melatonina nella giusta quantità innescando quindi poi i disturbi del sonno
  • Andiamo a dormire sempre ad orari diversi e al suono della sveglia ci alziamo con il buio della stanza piuttosto che il tramonto del mattino…

E’ ovvio che quanto troverai mostrato nella pagina che ti si aprirà cliccando qui >> sarà un qualcosa che inizierà a far parte della tua giornata.

Io (e tantissime altre persone tra cui i miei studenti) stanno già utilizzando i “Mik Cosentino Occhiali”.

Tu sarai il prossimo?

 

Sleep Slept | Helping Humans Sleep Better

 

PS. Tranquillo non sto ad aprire un trattato sulle corrette abitudini che dobbiamo seguire per salvaguardare la nostra salute e il nostro futuro.

Anche perché se nei GUINESS WORLD RECORD non hanno messo il record della persona che non ha dormito per più giorni di fila è per un semplice motivo: l’assenza di sonno porta alla morte.

Pertanto non serve un genio per comprendere quanto sia importante prendere a cuore questo tema.

E indossare i giusti occhiali che proteggono dalle luci blu e che innescano la naturale produzione di melatonina è fondamentale.

Per questo motivo ho voluto realizzarli, anche per fornire un valido contributo al mondo.

PPS. Al momento non è presente la versione con le lenti graduate, però intanto se vuoi vedere come sono fatti, la loro efficacia e come ti cambia la giornata, clicca qui >

Se poi hai delle esigenze particolari, scrivici pure a questo indirizzo email >

Come vendere ONLINE: la guida definitiva di Mik Cosentino

come vendere online

La definizione degli obiettivi per il prossimo anno ed oltre mi hanno tolto dalla tastiera del mio Mac nella scrittura di succulenti articoli, e ragionando sulla direzione che sto intraprendendo con InfomarketingX ho riflettuto sull’importanza dei nuovi contenuti che avrei potuto trattare nel mio blog.

Ed eccomi qui oggi con te a parlare di come vendere online.

Beh per quanto ne si possa dire, anche se oggi non vendi online della formazione o delle informazioni, ma ti occupi di prodotti fisici, consulenze o altro… in realtà saper vendere è una delle competenze più importanti che un marketer o aspirante tale dovrebbe conoscere.

In fondo saper vendere ti permette di:

  • Influenzare le decisioni delle persone
  • Cambiare dei paradigmi di pensiero più o meno radicati
  • Aumentare i tuoi margini di guadagno
  • Aiutare più persone a raggiungere la propria situazione desiderata
  • Innescare un tuo movimento di massa finalizzato a far conoscere sempre a più persone ciò di cui ti occupi
  • E molti benefici correlati

Peccato che oggi giorno la vendita venga vista come qualcosa di sporco da cui stare alla larga

puzza di vendita

In fondo senti subito odore di vendita nell’aria quando ti ci ritrovi vicino, e non è mai piacevole la cosa.

Il punto è: ti sai mai chiesto il motivo di questa reazione nei confronti della vendita?

Pensaci.

Slegati dal lavoro che fai oggi o da quello che potrebbe essere il tuo impiego desiderato nel corso del tempo.

Focalizza la tua attenzione al primo momento in cui ti sei trovato faccia a faccia con lei, la vendita.

  • Cosa è successo esattamente?
  • In quale contesto ti stavi trovando?
  • Cosa è successo?
  • Che emozioni hai associate a quella situazione?

Non serve che mi dai una risposta adesso, ad ogni modo pensaci.

Poi nel momento in cui hai focalizzato il “Momento Zero” in cui è avvenuto il tuo primo incontro con la vendita, spostati in avanti alla situazione che stai vivendo.

Pensa invece a quello che stai facendo oggi o che vorresti fare.

E tieni conto anche se stai avendo già qualche risultato grazie alla vendita oppure non ne sei a conoscenza e non hai un’idea precisa di come utilizzarla al meglio nel tuo caso specifico.

Prima di andare avanti permettimi di chiederti questo: ma perché la vendita è così importante?

ATTENZIONE!

Non mi sto riferendo unicamente al mondo online, mi riferisco in generale, in ogni ambito di vita.

Quindi se tu ad oggi sei una persona che già vende online, continua a seguire il ragionamento perché troverai una chiave di lettura veramente intrigante.

Quindi dimmi, perché secondo te saper vendere è così importante?

Le ragioni potrebbero essere tra le più svariate e forse potresti aver pensato ad una di queste:

  • Perché senza vendita non c’è profitto

  • Perché la vendita è una negoziazione, quindi può essere vista come una forma di baratto più evoluta che porta due persone ad entrare in contatto per risolvere la propria situazione (chi vuole avere più profitti e diffondere il proprio messaggio nel mondo e chi vuole capire come trarre vantaggio dall’acquisto – del resto un potenziale cliente si chiede sempre “ma a quali benefici vado incontro se compro oggi? E se non lo facessi?

  • La vendita è importante perché si deve essere in grado di gestire le obiezioni e false credenze del pubblico, proiettandolo più vicino verso la sua situazione desiderata anche se ad oggi potrebbe avere molte resistenze dall’acquisto

  • Perché so che è una situazione presente nel mondo del marketing e del business, e per quelli che sono gli obiettivi che voglio raggiungere, infatti mi rendo conto che devo per forza conoscerla anche se odio vendere

Il punto è che tu potresti aver pensato anche altre dinamiche oltre quelle appena condivise.

E non sono qui a dirti che siano più o meno giuste.

In fondo saper vendere non equivale unicamente a far comprare qualcosa di fisico ma può essere anche proporre ad una persona l’idea di fare qualcosa insieme o meno.

Anche quello è vendere.

Ma siccome non è la sfumatura che ci interessa in questo articolo, una cosa è certa:

La vendita è spostare la bilancia delle credenze del nostro target

Per certi versi potrebbe essere visto come un gioco di “equilibrio” ma alla fine della fiera è effettivamente così.

Se non siamo in grado di toccare le giuste leve emotive e psicologiche all’interno della mente del nostro pubblico utilizzando le sue credenze potenzianti o limitanti in merito quello che è il nostro prodotto o servizio, è chiaro che faremo veramente tanta fatica a vendere in modo “Invisibile” ma soprattutto ETICO e senza risultare dei venditori di pentole a pressione.

Perché poi quando ti sposti nel mondo online, quello che succede è avere a che fare con persone che “abusano” della vendita utilizzandola nel modo sbagliato, rimarcando un atteggiamento arrogante, poco professionale e unicamente incentrato sulle caratteristiche di quello che viene proposto piuttosto che su quelli che possono essere dei benefici a cui potrebbero andare incontro i potenziali acquirenti.

Benefici che non possono essere sbandierati come la “terra promessa” senza fare nulla o senza il minimo impegno da parte di chi ne beneficia.

Questo no.

Infatti ci vuole il giusto “equilibrio” altrimenti la vendita rischia di sfumare sotto i nostri occhi innescando poi quel senso di “inadeguatezza” nel non sentirsi portati per questa competenza tanto importante quanto efficace.

Però…

Non serve essere “portati” per vendere online, è sufficiente seguire una guida passo passo

Ti dico questo perché anche io quando oltre 6 anni fa mi sono avvicinato al mondo del business, una delle prime cose di cui mi sono reso conto è stata proprio questa: ma come si può vendere alle persone senza risultare dei venditori di pentole?

E soprattutto… come si può far capire alle persone l’importanza di avvicinarsi ad un proprio prodotto o servizio senza dover essere eccessivamente insistenti e senza dover fare delle promesse fuorvianti solo per ingolosire il pubblico ma “invano”?

E ancora…come posso capire di procedere nel modo giusto per valutare se mi sto muovendo correttamente?

E ancora… se ho in mente di creare un progetto online, come posso vendere in modo etico senza rischiare di danneggiare il mio posizionamento di marca correlato alla mia unicità?

Questi e molti altri interrogativi potrebbero frullare nella tua mente nel momento in cui ti rendi conto che grazie al mondo online si possono sfruttare davvero tante potenzialità ma se non si sa come mettere il giusto messaggio di fronte al giusto pubblico… tutto diventa praticamente inutile.

Tu puoi essere anche il venditore più bravo al mondo ma se non parli con il giusto pubblico, a poco serve la vendita.

Per questo motivo se non l’hai ancora fatto ti invito a visionare il webinar gratuito a cui puoi accedere ORA cliccando il pulsante qui sotto:

Saper vendere preclude il fatto di conoscere il proprio mercato di riferimento

E per conoscere il proprio mercato di riferimento non vuol dire conoscere:

  • I prezzi condivisi dalla concorrenza
  • I prodotti più venduti
  • Le tendenze del mercato
  • Le false credenze del pubblico
  • Oppure quello che puoi offrire tu di diverso

No.

Sicuramente serve conoscere queste sfumature ma non è sufficiente.

Il motivo?

Se non entri nel dialogo interno del tuo potenziale cliente, poco ci fai con il prezzo migliore, il prodotto migliore e l’unicità migliore.

Saper vendere (non solo online) preclude questa piccola ma importante sfumatura.

E come puoi riuscire ad entrare nel dialogo interno del tuo potenziale cliente?

Conoscendolo.

Qualsiasi vendita di successo avviene nel momento in cui il venditore è a conoscenza di:

  • Esigenze del potenziale cliente
  • Problemi del potenziale cliente
  • Ripercussioni positive e negative del non aver ancora risolto la propria situazione (dal punto di vista del potenziale cliente)
  • Chi non è da considerare un potenziale cliente
  • Chi ha già provato a vendere al potenziale cliente, come lo ha fatto, perché e con quali risultati
  • Cosa pensa il potenziale cliente della sua situazione e di quello che c’è online
  • Se ha mai preso in considerazione la risoluzione della sua situazione (se si come e perché)

Potrei andare avanti ancora molto con le domande ma rischierei di mettere troppa carne al fuoco.

Perché se c’è una cosa di cui mi sono reso conto in questi ultimi tempi online, per quanto è giusto e corretto fornire appropriate informazioni, è altrettanto doveroso condividerle nell’adeguata quantità.

Non basta la qualità, serve anche l’efficacia.

Quindi quello che ti invito a fare ora è prendere un foglio di carta e appuntarti tutte le risposte che dai alle domande che ti ho condiviso poco fa.

Questo vale sia che tu abbia già creato qualcosa online, sia che tu non abbia minimamente creato nulla.

Perché te lo dico?

Perché saper vendere non equivale alla mera conoscenza tecnico pratica delle strategie di vendita.

In fondo se io non ho idea di quello che è il dialogo interiore della persona a cui voglio vendere quello che è un mio prodotto o servizio, è chiaro che sarò sempre impossibilitato a creare il giusto terreno per realizzare la vendita.

E poco importa se mi vedo già come un venditore oppure odio vendere.

Quello è un discorso collaterale in merito questa sfumatura, e ti renderai conto tu stesso che nel momento in cui conosci esattamente il cliente a cui ti rivolgi, poi troverai anche il modo di porti nella giusta modalità togliendoti di dosso quella sensazione di “essere un venditore”.

Colui che vende non è da osservare come una persona “scomoda”, bensì come colui che avvicina le persone di uno o più passi in avanti verso la propria situazione desiderata.

Nel momento in cui inizi a fare questo cambio di mentalità, cominci a vedere le cose da un’altra prospettiva.

Siccome so cosa si prova nel fare questo “cambio di mentalità” non essendo molto facile ed immediato…

Ecco rivelata la guida di Mik Cosentino su come vendere online senza rischiare di essere un venditore aggressivo di pentole

Ci sono tutta una serie di passaggi da considerare nel momento in cui si vuole vendere online, a partire dalla scelta del mercato, del pubblico e dell’offerta – per poi procedere a tutti i vari tecnicismi online.

Quindi ecco qui mostrati i punti chiave da seguire per vendere online:

  • Definisci il tuo avatar cliente sulla base di quello che fai/sai fare (o vorresti fare) – puoi tenere conto anche di una tendenza di mercato e valutare se entrare in nuove nicchie (però uno studio a monte va fatto sempre)

  • Scopri quelli che sono i vari concorrenti, cosa vendono, a che prezzo e quali recensioni ricevono dai clienti (ti basta visualizzare ad esempio i commenti su YouTube o sui vari social network per estrapolare queste informazioni)

  • Pensa a come puoi posizionarti tu a differenza della concorrenza (non solo sfruttando il prezzo) ma anche qualche punto debole che non è considerato da altri venditori – l’ottimo sarebbe che nel momento in cui una persona pensa a te, ti associa a qualcosa di specifico (chiaramente l’associazione verrà fatta dal pubblico interessato)

  • Ipotizza un tipo di comunicazione da poter innescare con una persona che sta vivendo una situazione che non gli piace e che grazie a te, se entrasse sempre più in profondità nelle tue informazioni e competenze, potrebbe essere disposta ed interessata a comprare.

L’ultima parte è quella più difficile da definire ma allo stesso tempo è quella più efficace perché ti permette di capire esattamente come puoi “danzare” nel modo giusto all’interno della sua mente affinché possa:

  • Fidarsi di te
  • Capire che puoi fare qualcosa per lui
  • Decidere il prima possibile che se non cambia la sua situazione sarà la sua situazione a cambiare per via del suo non agire – innescando conseguenze poco piacevoli
  • Affidarsi al tuo prodotto o servizio anche se non hai abbastanza testimonianze o anche se al momento ha altre spese o priorità

Saper vendere è cambiare gli equilibri nella mente delle persone

E non importa che tu debba vendere offline oppure online perché i meccanismi non cambiano, sono gli stessi.

Se proprio vogliamo essere “meticolosi” sicuramente online hai maggior spazio di “precisione” laddove però hai le idee ben chiare da dove partire.

Ti dico questo perché online si possono utilizzare degli strumenti (come i social network) che prevedono delle funzionalità specifiche in merito al discorso di marketing o pubblicità a pagamento.

Per questo motivo il video che ti compare cliccando qui >> ti sarà molto utile perché ti darà la possibilità di:

  • Capire come puoi creare un business redditizio da zero (o migliorare quello che già hai) sfruttando anche la vendita

  • Quelli che sono i processi minimi necessari online per vendere senza eccessivo stress e senza essere visti come un venditore di pentole insistente (non servono molti step operativo/tecnici per vedere dei risultati tangibili – io preferisco la semplicità e la velocità d’esecuzione rispetto alla lentezza della complessità). A sistematizzare i processi si fa sempre in tempo.

  • Mettere mano a quelle uniche informazioni essenziali che ti servono per comprendere, applicare, ottenere risultati e ripetere il processo sin da subito anche se pensi di non essere portato per queste sfumature tecniche (ci sono già state persone che prima di te hanno già applicato il processo con successo e puoi vedere le loro recensioni nella pagina che ti si apre cliccando qui >>)

  • L’importanza di avere sempre il giusto mindset anche quando la cosa più facile che verrebbe da eseguire sarebbe quella di lasciar perdere e occuparsi di altro (chiunque può percepire una leggera resistenza nell’intraprendere nuove vie, ma quello che ho pensato di realizzare permette di eludere anche questa eventualità)

  • Ma soprattutto avrai accesso a quello che è uno script passo passo che se seguito pedissequamente e modellato al proprio caso specifico permette di vedere risultati anche nel giro di poco tempo – seppur non si ha mai avuto un buon approccio con la vendita o ci si sente a disagio nel farlo.

Dacci dentro e impara a vendere online seguendo le indicazioni di Mik Cosentino

Cosa ti devi portare a casa da questo contenuto targato InfomarketingX su come vendere online?

obiettivi come vendere online
  • La vendita è fondamentale ma non importano tutti i vari passaggi tecnico pratici da applicare per scremare e attirare il giusto pubblico, se non abbiamo la minima idea di quello che è il nostro cliente ideale (se non siamo in grado di entrare all’interno del suo dialogo interno, è tutto vano)

ATTENZIONE

Quando dico “entrare nel dialogo interno della persona” non dico che si devono possedere strani doti sovrannaturali di meditazione o lettura del pensiero per capire cosa pensa il nostro cliente e usarlo contro di lui.

No! Niente di tutto questo.

In realtà quello che intendo dire è che la vendita la si riesce a fare molto più facilmente solo nel momento in cui sai entrare in “vibrazione” con il tuo target. Il che non vuol dire connettersi a lui in modo olistico ma semplicemente comprendere quello che sta vivendo, cosa lo sta ostacolando dal raggiungere i suoi obiettivi e come possiamo aiutarlo noi nel facilitargli il percorso.

Questo intendo.

E questo è ciò che deve essere fatto – nonché la sfumatura poco considerata nella vendita.

Vendita che si può effettuare al telefono, dal vivo o tramite presentazione. Ma a prescindere da quello che è il mezzo utilizzato, lo schema invisibile rimane sempre quello, solo che senza questo giusto approccio, se non si conoscono le leve da toccare, la vendita (nemmeno online) scoccherà.

  • Vendere online (come anche offline) è far sentire capito il tuo pubblico, confermare i suoi sospetti, rimarcare i suoi dubbi e anticipare le sue obiezioni in merito la sua situazione facendogli capire che tu sei la persona giusta nel poterlo aiutare.

  • E’ importante seguire un protocollo passo passo che possa facilitare l’ottenimento del legittimo risultato, per questo ho voluto realizzare un webinar totalmente gratuito in cui vado a condividere proprio questa sfumatura >>

Visionalo e dimmi cosa ne pensi.

Ok Mik, prima che ci salutiamo avrei alcune ultime domande, posso?

In questo contenuto abbiamo iniziato con il concetto di “come vendere online” e sulla base di quello che hai condiviso mi stavo chiedendo…

  • Quindi per me che devo iniziare da zero o che comunque mi sto rendendo conto di quanto possa essere realmente potente crearsi una propria presenza online, ho capito che conta poco saper vendere se però stai parlando con la persona sbagliata… Per evitare che accada questo è importante innescare un giusto ed efficace meccanismo di marketing che possa portare il giusto messaggio di fronte al giusto pubblico.

    Mi chiedevo da dove posso iniziare per approfondire queste informazioni…

     

Risposta > Hai inteso perfettamente il concetto e trovi tutte le informazioni del caso partendo dalla pagina che ti si apre cliccando qui >>

Segui tutte le istruzioni per comprendere passo passo come puoi iniziare a creare la tua presenza online.

  • Sinceramente da com’era stato impostato il contenuto credevo che ci fosse una guida da poter scaricare o che i contenuti fossero incentrati sia sulla vendita che sulla parte tecnico pratica per capire come concretizzare il tutto al meglio…

Risposta > In realtà ho assolutamente risposto al tuo quesito perché di base per vendere online le prime cose che si devono considerare sono appunto il mercato, il cliente ideale e cosa puoi proporre tu rispetto la concorrenza.

E’ inutile parlare di vendita, processi di vendita online, crossell, downsell, one time offer o tutte sfumature di questo genere, perché tutto parte da un’idea embrionale molto semplice.

Ogni business di successo o qualsiasi competenza che viene condivisa online deve partire da tre semplici presupposti: mercato, prodotto, servizio (che includono la concorrenza, chi siamo noi e le modalità di acquisto del pubblico). Tuttavia comprendi bene che io posso condividere pure delle informazioni più articolate e complesse ma poi… sarebbero facilmente applicabili se la base da cui si parte è “fallata”?

Ovviamente no, per questo a prescindere che si abbia già creato qualcosa online o si abbia intenzione di farlo è bene partire dal contenuto che trovi cliccando qui >>

Al suo interno vado a sviscerare ogni singola dinamica che può portare un perfetto sconosciuto a fidarsi di noi e comprare anche ripetutamente.

Ma se le fondamenta di tutto quanto non sono ben solide, non ha senso procedere ulteriormente.

  • Come faccio a capire se ciò che sto valutando di vendere online nel mio caso specifico potrebbe essere più o meno corretto?

E’ molto semplice…

  • Hai parlato di guida da seguire per capire come vendere online, ma questa guida dov’è?

Risposta > Ce l’hai proprio sotto mano.

Se ad esempio ti stampi questo contenuto e lo rivedi con una nuova prospettiva, ti renderai conto di una cosa sconvolgente: tutto quello che ho condiviso al suo interno ti mette nella giusta condizione mentale di comprendere il fatto che:

  • se non sai a chi ti rivolgi,
  • perché,
  • cosa puoi fare per lui,
  • perché;
  • come puoi attirare la sua attenzione;
  • quali sono le conseguenze che ad oggi sta vivendo nella sua quotidianità nel non riuscire a risolvere la sua attuale situazione… e quello che potresti fare tu per allontanarlo da tutto ciò che oggi ODIA…

è ovvio che puoi avere sotto mano anche tutti i perfetti tecnicismi operativi e non sulla vendita, che a poco ci fai.

Pertanto nel momento in cui ti prendi del tempo per analizzare queste sfumature, e poi a seguire rispondi a tutte le domande condivise, ecco che hai la guida passo passo per capire come vendere online nel tuo caso specifico.

Perché è proprio questo il passaggio successivo.

Del resto le persone cosa fanno online?

Cercano informazioni, soluzioni ai loro problemi, opportunità… e se noi sbuchiamo fuori con una pubblicità o un messaggio che riesce ad attirare la sua attenzione sin da subito, che tocca le giuste corde emozionali e proietta l’utente verso una visione futura che oggi non vede… non credi anche tu che ci sarebbero molte più chance di vendita?

Ovviamente sì, perché parli al giusto target con le giuste parole.

Chiaramente quello che manca è tutta la parte pratico/tecnica che però è importante poterla vedere all’opera, così ti rendi conto come puoi replicare la stessa cosa anche nel tuo caso specifico piuttosto che a spiegarti come fare ecc.

Giusto?

Quindi clicca qui >> e analizza ogni passaggio, perché quello che troverai è proprio un esempio pratico di come vendere online.

Al tuo successo,

Mik Cosentino

PS. Fammi sapere anche nei social cosa ne pensi di questo succoso e ciccioso contenuto sul “come vendere online” perché potrò prendere bei spunti su quali argomenti toccare nei prossimi articoli.

Conto su un tuo feedback perché sarà ben gradito!